i racconti di Milu
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Note:
Questo racconto mi è stato richiesto da una mia lettrice
Era un sabato sera qualunque ed eravamo usciti a quattro: io, il mio ragazzo e suo fratello con la sua ragazza.
Avevamo deciso di prendere un aperitivo nel nostro bar di fiducia, ci eravamo seduti al tavolino e la conversazione scorreva tranquilla, eravamo usciti insieme molte volte.
Io, come al solito, facevo un po’ la stupida con Luca, il fratello del mio ragazzo, che aveva un anno in più di me, lo stuzzicavo innocentemente, mentre la sua ragazza Lisa, molto timida, non diceva niente.
Eravamo seduti in un tavolino quadrato e Luca era alla mia sinistra, mentre il mio ragazzo era di fronte a me.
Mi alzai per ordinare il secondo giro, il bancone era di fronte a Luca e quando mi voltai dopo aver ordinato, notai che il suo sguardo era posato, come molte altre volte, sul mio bel culo tondo.
Ridevamo e scherzavamo ed io, ogni tanto sfioravo con il piede chiuso in una decolté nera, con tacco a spillo da 12 cm, la gamba di Luca, che faceva finta di rimanere indifferente, ma io avvertivo un suo lieve sobbalzo ogni volta. Dopo aver preso due aperitivi, pagammo ed uscimmo dal bar, facemmo un giro in centro, visto che la serata era piacevolmente tiepida, con veloci tappe in qualche bar, poi quando fummo belli carichi decidemmo di andare a ballare in discoteca. Prendemmo la macchina di Andrea, il mio ragazzo, io mi sedetti davanti, mentre Luca e Lisa dietro. Lui iniziò a baciarla, ma le si ritrasse dicendo qualcosa del tipo che si vergognava. Luca, seduto dietro ad Andrea, si staccò da lei contrariato ed io, un po’ malignamente, accavallai le gambe, il vestitino blu a tubino, molto corto, si ritrasse mostrandogli la mia bella coscia abbronzata.
Arrivammo in discoteca, prendemmo ancora un drink e poi ci lanciammo in pista. Ballavamo a coppie: Lisa si muoveva poco con Luca, mentre io con Andrea ero scatenata, mi strusciavo a ritmo di musica contro di lui in modo molto sensuale.
Mi voltai, muovendo il culo contro il pacco del mio ragazzo, che mi teneva per i fianchi, poi lanciai un occhiata maliziosa a Luca, passandomi la lingua sulle labbra rosse di rossetto, lui si voltò timidamente. Mi girai di nuovo e baciai intensamente Andrea, che mi mise le mani sul culo, palpandolo spudoratamente.
Quel gioco mi piaceva molto, anzi stava iniziando a farmi eccitare.
Continuammo a ballare per un bel po’, poi Luca e Lisa, si andarono a sedere su un divanetto, dopo aver preso un altro cocktail per lui.
Io continuai a ballare ancora in modo molto provocante con il mio ragazzo, poi gli sfiorai con una mano il pacco e sentii che iniziava ad avercelo duro, era molto difficile resistermi.
Lo presi per mano e lo guidai in bagno: c’era un ragazzo che la stava facendo nel gabinetto a muro, lo ignorammo ed entrammo in uno di quelli chiusi.
Andrea mi baciò subito con foga, in bocca, sul collo, sulla scollatura, mi tirò su il vestitino ed iniziò a palparmi il culo. Indossavo un perizoma rosso molto ridotto quindi avevo le sue mani direttamente sulle natiche.
Io, intanto, gli slacciai i pantaloni ed abbassai i boxer, tirando fuori quel cazzo che conoscevo molto bene. Lo circondai con la mano ed iniziai a fargli una sega lentamente: mi piaceva farlo e mi impegnavo molto. Lo accarezzavo facendo coprire completamente la cappella con la pelle, poi scendevo lasciandola libera e pulsante. Smisi di baciare Andrea, mi abbassai, rimanendo con le gambe piegate, con il suo cazzo davanti agli occhi, mi sputai sulla mano e ricomincia a segarlo, ora un po’ più velocemente, stringendolo più forte, ogni tanto mettevo entrambe le mani sull’asta, stimolando la parte sotto la cappella, poi con l’altra mano massaggiai i testicoli, che teneva sempre depilati, gli piaceva molto quando glieli toccavo, li accarezzavo, li stringevo. Mi piaceva vedere il suo bel cazzo tra le mie mani curate, quella sera avevo uno smalto rosso; guardai su e vidi il mio ragazzo appoggiato al muro con gli occhi chiusi che respirava in modo irregolare: lo stavo facendo godere, sapevo cosa gli piaceva e quando.
Gli tirai giù la pelle, poi, dopo aver insalivato per bene, masturbai, senza stringere troppo, solo la cappella scoperta. Lo faceva impazzire, infatti iniziò ad ansimare più forte.
Anche io ero molto eccitata, non era la prima volta che lo facevo nel bagno di un locale pubblico, ma il brivido del rischio rimaneva sempre. Mi alzai e mi voltai, il vestito mi lasciava ancora il culo nudo, Andrea capì al volo cosa volevo, spostò di lato la sottile striscia di tessuto del perizoma e mi toccò la vagina bagnata. Dovetti trattenere un gemito.
Allargai un po’ le gambe e lui iniziò a penetrarmi piano, per poi aumentare gradualmente il ritmo mettendomi entrambe le mani sul culo. Nei bagni la musica a tutto volume della discoteca arrivava attutita, quindi io dovevo trattenere il gemiti per non farci beccare. Andrea mi abbassò il vestitino, scoprendomi le tette, non portavo il reggiseno, ed iniziò a toccarle e stringerle, erano belle sode, facendomi godere ancora di più. Le palpava, tirava e strizzava con delicatezza i capezzoli duri. In poco tempo raggiunsi un intenso orgasmo ed il mio ragazzo dovette tapparmi la bocca con una mano, io gliela leccai maliziosamente. Quando l’apice dell’orgasmo fu passato, mi girai lo baciai intensamente, poi gli presi il cazzo i mano e sentii che era durissimo e bagnato. Lo segai lentamente, poi attrassi Andrea a me cingendolo con una gamba, spostai il perizoma aperto sul davanti e guidai il suo cazzo dentro di me. Andrea mi baciava il collo e le tette, mentre io lo stringevo a me con la gamba sollevata.
Stavamo godendo tantissimo tutti e due, quindi iniziammo a baciarci per tenere a bada i gemiti. Andrea teneva un ritmo abbastanza veloce e dopo non molto sentii la sua lingua entrare ancora di più nella mia bocca, irrigidita. Raggiunse l’orgasmo riempendomi si sborra calda, facendo venire contemporaneamente anche me.
Rimanemmo un po’ l’uno dentro l’altra, baciandoci ancora. Poi lui uscì da me e lo rimise a posto, mentre io mi diedi una pulita.
Quando uscimmo dal bagno c’era Luca che si stava lavando le mani, ma si vedeva attraverso i jeans che aveva un erezione.
Io e Andrea uscimmo dal bagno abbracciati, ridacchiando, lasciando suo fratello lì in piedi, imbarazzato.
Note finali:
Per commenti, critiche, suggerimenti e richieste antom93@libero.it