i racconti di Milu
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In una delle giornate della settimana seguente sono stato con Elisa. L’ho trovato triste e mi ha detto che si era lasciata il giorno prima con il ragazzo. Non ci ho creduto ma ho fatto finta di bermi la notizia.
La stessa notte è venuta in camera dove dormivo con la madre e toccandomi leggermente fino a svegliarmi mi ha chiesto di andare in camera sua. Erano le 04.30 del mattino e Nicole dormiva profondamente senza accorgersi che la figlia mi aveva svegliato.
Appena sono entrato in camere di Elisa, lei ha chiuso la porta, ha acceso la luce dell’abatjour e si è seduta sul bordo del letto.
Io ero ancora un po’ addormentato, l’ho guardata con difficoltà accecato ed ho portato una mano a coprire un po’ gli occhi per la troppa luce.
L’ho vista sollevare le braccia e si sfilarsi la camicia da notte.
Io indossavo il pantalone del pigiama ed una maglia; entrambe gli indumenti erano stropicciati avendo scopato con Nicole non molte ore prima. Nonostante ciò sia io che il mio "amichetto" ci siamo ben svegliati.
La ragazza è sempre sorprendente e per essere coerente mi dice "Prendimi da dietro”  mettendosi alla pecorina.
In quei momenti avrei voluto scoparla con forza ma qualcosa mi diceva che lei voleva qualcos'altro.
Per iniziare la accontento prendendola con dolcezza, penetrandola lentamente e dolcemente. Per me era una tortura, ma lei mi diceva che l’accoppiamento con me era speciale. La sentivo tremare per il piacere e la sua figa era sempre più calda e bagnata.
L’orgasmo che mi causò era diverso da quello avuto con la madre poche ore prima ed ora con Elisa non è stato niente di speciale, nessuna emozione particolare ma solo la voglia di stare nella sua figa. Le venni sulla schiena, dopo che lei aveva dovuto soffocare nel cuscino un urlo al momento in cui le si aprì la figa per sbrodare.
Il mio sesso si rilassò ma lei era ancora vogliosa.
Avevo ragione a sentire nell’aria che c’era qualcosa di specialeche avrei dovuto fare: voleva offrirmi il culo come compenso ma non ho accettato ed ora, che sono a letto al fianco della madre che dorme, me ne pento. Non so come erano intervenute delle remore che mi hanno bloccato e che mi hanno detto che era la cosa più giusta in quel momento.
L’indomani mattina, appena Nicole uscì per andare al lavoro l’ho spiata dal buco della serratura da cui vedevo solamente il triangolino nero che mi faceva impazzire. Per vederle il seno nudo ho dovuto attendere che si piegasse in avanti sperando che la maglietta fosse larga e che si voltasse verso la porta. Non volevo che capisse che la guardavo morbosamente e che avevo voglia di entrare dove lei mi aveva chiesto.
Nel fare la doccia e aveva lasciato la porta aperta, forse pensava di essere sola a casa, cosi la vidi completamente nuda mentre si toccava e indirizzava i getti della doccia tra le gambe.
Sono rimasto lì ad osservarla, poi ho preso la decisione di spogliarmi e, facendo finta che non sapere che lei fosse lì, sono entrato "per fare la doccia"
Essendo un ingresso inaspettato Elisa sussultò e cercò di coprirsi con le mani "AAHHHH che ci fai qui e per di più nudo? Se ti vede mamma succede un casino!”"
"Oh scusa mi volevo lavare, non pensavo ci fossi"
Lei era diventata rossa in volto e non capivo se lo fosse per il rischio di farsi trovare nuda nella doccia dalla madre con conseguente vergogna, oppure per la rabbia o anche per l'eccitazione.
"Ti dispiace se vengo a farti compagnia? ormai ci siamo visti nudi”
Lei non sapeva come rispondermi e alla fine annuì senza guardarmi in faccia.
Entrato nella doccia mi avvicino a lei che mi volta subito le spalle.
Non le ho detto che Nicole è al lavoro.
Per non farle venire il pensiero che volessi scopare con lei inizio a lavarmi e le chiedo "Che bella schiena, se vuoi te la lavi?"
"... mhh non so! Tu ne avrai per molto?"
L’acqua che scendeva su di me levò il sapone che aveva sulla pelle ed io cominciai ad insaponarla nuovamente. Capii subito che le piaceva e fu chiarissimo quando con lentezza sono sceso ad insaponarle i glutei. Dedussi che stava godendo perché cominciava ad ansimare e tremare.
Mi ha detto "Rocco che vuoi fare" ed io prontamente "Lavarti bene"
Mi sono avvicinato ancora di più alle sue spalle, ho portato le braccia sul davanti e le ho insaponato le tette.
Le sentire le mie mani che palpeggiavano le sue tette Elisa si è voltata, si è appoggiata al muro e mi ha baciato sulla bocca e da lì è scesa fino ad arrivare al mio sesso ormai duro da troppo tempo.
Era il mio desiderio che si abbassasse a prendere il mio cazzo in bocca ma con uno sforzo finalizzato a qualcosa di più soddisfacente, l’ho presa in braccio e l’ho portata in camera mia dopo averla un po’ asciugata.
La volevo e lei voleva me. Appena fu appoggiata sul letto ci siamo accoppiati.
Le ho baciato il seno, la figa e lì sono rimasto fino al suo primo orgasmo che per sincerità devo dire che mi ha dato molta soddisfazione.
Ho continuato a stare dentro di lei scopandola dolcemente, entrando ed uscendo piano prima lentamente, poi più velocemente ed infine venendole sulle tette. Il veder la mia sborra spalmata sul suo seno mi fa impazzire.
Quando fa la doccia ed anche quando siamo soli in casa siamo rimasti d’accordo che come segnale lascia le mutandine sul mio cuscino e la porta del bagno aperta.
Restiamo sempre nella speranza che Nicole non ci sorprenda accoppiati sessualmente.