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Indice
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Note dell'autore:
capitoli 1
LAURA S. agli ordini di sua figlia
1. PRIMO CAPITOLO: Introduzione
Personaggi:
• Laura 34 commercialista
• Elsa sorella di Laura 37 anni casalinga Borghese
• Alexia figlia di Elsa, 16 anni.
• Melissa figlia di Laura 15 anni.
Laura si risveglia stanca, ha avuto una notte agitata e non è riuscita a dormire quasi per nulla. Suo marito la sera prima le aveva detto che l’avrebbe lasciata per una ragazza di diversi anni più giovane di lei, e comprensibilmente la notizia l’aveva sconvolta.
In quel momento le sue priorità erano quelle di risolvere la faccenda senza fare troppo chiasso e di chiuderla al più presto così da poter chiudere questo capitolo della sua vita e voltare pagina. Per questo lo stesso giorno, allo studio, avrebbe parlato con la sua collega avvocato per iniziare a redigere le pratiche del divorzio.
In bagno si guardò allo specchio, era ancora una bella donna: 34 anni, capelli castani, corporatura snella, con le curve nei punti giusti e un culetto delizioso e sodo. Il seno, una 3 abbondante, sfida ancora con successo la gravità, nonostante una gravidanza alle spalle.
Ripensando al suo matrimonio si chiese se la causa della separazione fosse la mancanza di sesso nel rapporto eppure all’inizio, quando si erano conosciuti, erano molto attivi sessualmente. Forse anche troppo. Più ci pensava più giungeva alla conclusione che la colpa della rottura non fosse tutta del marito, ma anche sua e del suo disinteresse verso il sesso. Disinteresse sviluppatosi dopo la nascita della figlia.
Poi i pensieri la portarono al giorno in cui sua sorella maggiore la iniziò al sesso. Sua sorella Elsa aveva 18 anni, mentre lei 15. Iniziarono in maniera innocente, parlando delle prime, ingenue, esperienze della sorella. Per laura, che non aveva mai baciato, erano discorsi imbarazzanti. Anche se non lo ammetteva era molto a disagio sentendo parlare di queste cose. Ma Elsa se ne rese conto e per rompere gli indugi propose che si baciassero e che le insegnasse come fare così che Laura sarebbe stata più sicura quando sarebbe capitato con un ragazzo. Dopo qualche resistenza di Laura, Elsa decise comunque di passare all’azione e la baciò, nonostante fosse solo un bacio a stampo causò forti sensazioni ad entrambe le ragazze, Laura sentì i brividi percorrerle tutta la schiena fino alla figa e questo la fece sciogliere. Afferrò il viso di sua sorella inizio a ricambiare il bacio con sempre maggior trasporto. Passata la foga iniziale della sorella Elsa riprese il controllo della situazione e iniziò a baciare la sorella in maniera più languida e sensuale. Vedendo che la sorella reagiva positivamente Elsa proseguì oltre, con le mani iniziò ad accarezzarla, dapprima da sopra i vestiti e infine a diretto contatto con la pelle, ormai rovente, della sorella che lasciatasi trasportare dalla situazione imitò la sorella.
Quando Elsa si rese conto che Laura aveva un atteggiamento docile e che per lei era naturale eseguire ogni richiesta le venisse fatta la spinse a fare le prime esperienze con l’altro sesso. Facendola però fermare a baci e rapporti orali, così facendo pensava di proteggerla.
In breve, riuscì a sottometterla totalmente e le fece accettare senza riserve la sua condizione di schiava sessuale. Non appena raggiunse questa consapevolezza Laura iniziò ad essere offerta agli amici della sorella. Questi amici potevano scegliere se usare Laura come preliminare al piatto forte, Elsa, o se farsi ripulire dopo o magari entrambe le cose. Questa routine andò avanti per qualche anno finché Laura non fu maggiorenne. A quel punto Elsa decise di farle perdere la verginità con una persona matura, ma di classe, che da qualche tempo intratteneva una relazione intima anche con lei. Dopo di che quest’ultimo introdusse le sorelle al sesso di gruppo. Proprio ad uno di questi incontri Laura conobbe Giulio, il suo futuro marito. Giulio a quell’epoca era uno studente di economia che non poté fare altro che innamorarsi della ragazza che aveva di fronte.
Nel frattempo anche Elsa iniziava ad essere corteggiata da un uomo più grande di lei e mano a mano che quest’uomo entrava nella sua vita mano a mano perdeva interesse nel sesso di gruppo. Ben presto Elsa si sposò e l’anno dopo, all’età di 22 anni, ebbe una figlia. Il matrimonio e il seguente parto fu il colpo di grazia per il rapporto incestuoso tra le due sorelle.
Con la sorella impegnata nella sua vita Laura poté riprendersi la sua libertà, questo le consentì di iniziare a frequentare regolarmente Giulio e ad apprezzarlo sempre più. Con il tempo anche lei decise di smettere di concedersi a chiunque. Giulio, invece, si era subito innamorato di lei, nonostante il contesto in cui si erano conosciuti. Infine anche loro si misero insieme, poco dopo Laura rimase incinta a Giulio la sposò.
Giulio continuò gli studi e una volta laureatosi andò a lavorare nella ditta di import/export del padre, permettendo loro di vivere la vita senza troppi pensieri.
Laura fece appena in tempo a diplomarsi, dopodiché la gravidanza la costrinse a prendersi una pausa, ma il suo obiettivo era quello di entrare nello studio di commercialisti del padre, quindi appena le fu possibile si iscrisse all’università anche grazie all’aiuto di sua madre e di sua sorella, che invece aveva optato per diventare casalinga. Come previso appena ottenne la laurea entro nello studio del padre iniziando ad occuparsi di consulenze.
Sia il suo lavoro che quello di Giulio richiedevano un grande impegno di energie e di tempo questo unito alla presenza della figlia portarono la coppia a diradare i loro momenti di intimità.
A complicare ulteriormente le cose per la donna fu la prematura dipartita del padre. Laura non ebbe nemmeno il tempo di elaborare il lutto, infatti subito si ritrovò a capo dello studio, cosa non facile visto il suo carattere docile e accondiscendente, ma fece buon viso a cattivo gioco. Conseguentemente al passaggio forzoso di consegne le responsabilità e gli impegni aumentarono a dismisura, costringendola a togliere ulteriore tempo alla famiglia. Forse fu proprio questo il colpo di grazia per la vita di coppia dei due, poco dopo, infatti, i rapporti intimi si interruppero del tutto e anche quelli interpersonali si raffreddarono non poco.
Di contro grazie ai sei anni di lavoro sotto le direttive del padre il lavoro procedeva senza grossi problemi, e questo compensava i problemi di Laura che in quel periodo non si accorse della deriva della sua relazione.
Lo studio era composto da quattro socie, Laura nel ruolo di presidente, due ragioniere e un avvocato. Fu proprio a quest’ultima, Giorgia, a cui si rivolse Laura per un consiglio ed eventualmente per gestire la pratica del divorzio, ma Giorgia essendo un avvocato societario non poté aiutarla e la indirizzò verso una sua conoscente di cui aveva la massima fiducia, l’avvocato Oriana R.
Nonostante la delusione per la fine del matrimonio Laura decise di mantenere i toni su livelli civili anche per il bene della figlia e il marito fu della stessa idea, avendo in mente altri progetti. Per questo la separazione avvenne in modo sereno e civile. Anche sull’affido della figlia furono d’accordo visto che il marito voleva andare all’estero con la sua nuova fiamma. Inoltre a Laura la vita andava abbastanza bene: a 34 anni era ancora nel fiore degli anni, il lavoro procedeva bene e la figlia ormai quindicenne non le dava grossi problemi, grazie anche al supporto continuo della sorella e della madre.
Appena Elsa seppe del divorzio della sorella la chiamò per confortarla, sapere come procedeva e per chiederle se avesse bisogno di aiuto. Laura la rassicurò dicendole che non c’era bisogno di vedersi, infatti tutto procedeva bene, inoltre visto che Alexia e Melissa erano migliori amiche passavano molto tempo insieme quindi si sarebbero viste comunque nel giro di pochi giorni. Infine le propose di incontrarsi la settimana successiva per andare a trovare la madre.
Sabato sera Laura si trovava a casa di Elsa e con lei c’era anche la figlia Melissa che dal canto suo era ben felice di potersi distrarre e passare del tempo con la cugina.
Dopo cena Elsa chiese alla sorella di dare il permesso a Melissa di restare per la notte, cosa che tra l’altro accadeva abbastanza di frequente, così che avrebbe potuto prendersi del tempo per sé stessa e per riorganizzare la sua vita. Melissa fu subito entusiasta della proposta e iniziò a pregare la madre di acconsentire.
Elsa era spesso sola, il lavoro del marito lo portava spesso all’estero per affari, ma non lavorando poteva occuparsi della figlia ed eventualmente della nipote.
Laura era abituata a queste loro richieste e vista la situazione aveva bisogno di tempo da sola per riorganizzarsi e rimettere in sesto la sua vita, per questo motivo accettò quasi con gioia, anche se subito dopo si chiese se avesse fatto un torto alla figlia visto la velocità e il tono gioioso con cui aveva risposto.
Note finali:
per suggerimenti mia mail:
bobsessanta@gmail.com CORRETTO DALL'AMICO MARIO R.