i racconti di Milu
racconti erotici per adulti

[ - ] Stampante Capitolo or Storia
Indice
- Text Size +
Note dell'autore:
bobsessanta@gmail.com se volete dare vostre opinioni.
CAPITOLO DECIMO. Evoluzione della rivelazione.
Melissa- schiava passa davanti ad ogni Signora ti fermi alla sua altezza, ti pieghi in due a novanta gradi e fai vedere il gioiello che la tua padrona ti ha fatto indossare questa sera e consenti ad ognuna di toccarti, controllarti e farti domande alle quali risponderai garbatamente.
L – Si Padrona.
Laura si avvicino’ prima a Sandra che era la piu’ vicina, si giro’ piego’ e fece vedere il plug anale che aveva con il gioiello (seppur finto rubino) che le decorava l’ano.
Sandra lo tocco’, poi accarezzo’ le labbra del sesso di Laura, fino a toccare il piercing sul cappuccio del clitoride... e poi le diede una pacca sulla natica dicendole: Vai.
Laura sollevatasi si avvicino’ a Orietta, e come prima si giro’ presentando il suo stupendo fondoschiena aprendolo. Orietta era curiosa la guardava e forse invidiava, in qualche modo.
Poi passo’ da Silvia la figlia di Orietta. Che la mando’ oltre aveva già visto quanto poteva far vedere e non era interessata piu’ di tanto o almeno cosi diede a far intendere.
Arrivata davanti alla sua amica e socia Giorgia imbarazzatissima, Laura si fermo’ e dopo un momento di esitazione si giro’ e ripete l’operazione di piegarsi e far vedere il culo ben pieno con il suo gioiello. Giorgia era curiosa, quindi la fece girare.
Melissa – mettiti in posizione di controllo.
E subito Laura mise le mani dietro la testa e a gambe larghe era davanti a Giorgia.
Giorgia guardava ogni centimetro della sua pelle gioco’ con l’anellino al sesso. Poi con quelli sui capezzoli.
La tocco’ inserendo due dita nella fica, ed esclamo’: Sei bagnatissima, stai godendo di tutto questo?
L- si Signora, questa schiava gode di essere toccata ed esposta.
Giorgia- da quanto sei la schiava di Melissa?
L- da poco Signora, poco dopo il mio divorzio.
Giorgia- e ti piace essere sottomessa, da quanto tempo sai di avere queste tendenze?
L- lo so dall’adolescenza, ma poi la vita mi ha portato a dimenticare le mie pulsioni fino a poco tempo fa. Ora sono molto piu’ felice di avere una padrona che sa tenermi a freno e che mi controlla e aiuta il mio addestramento di schiava.
Giorgia- ma sei sempre nuda sotto anche quando vieni in ufficio?
L- si Signora come ordina la mia Padrona.
Melissa- Elle, da stasera non darai mai piu’ del tu alla tua socia ed ex amica, e lei in ufficio avrà potere di importi il controllo di aver obbedito alle mie disposizioni e verificare che sei una schiava obbediente.
L- si padrona.
Giorgia- sai Melissa, sono molto elettrizzata da tutto questo, tua mamma pare molto piu’ bella in queste ultime settimane di come mi sia mai apparsa, e mi chiedevo a cosa era dovuto questo cambiamento, ora lo so’. E’ la consapevolezza di una nuova dimensione che la fa apparire piu’ luminosa. In questi anni l’ho sempre vista come dire opaca. Non che fosse brutta, ma nemmeno veramente bella, e probabilmente è dovuto al fatto che non viveva appieno il suo essere femminile. La giusta collocazione fa emergere la bellezza anche negli occhi di guarda.
Melissa- infatti da quando è divorziata è molto piu’ curata. E la terremo sempre attenta al suo aspetto.
Giorgia- posso usufruire dei suoi talenti?
Melissa – ma certo.
Giorgia- Laura, voglio che tu mi faccia godere, voglio vedere se sei cosi disponibile fino in fondo. Si sollevo’ la gonna e tolse collant e slip.
Laura in ginocchio si avvicino’ al sesso di Giorgia e separo’ con le mani le labbra scoprendolo, per via dei peli che potevano limitare la sua azione e inizio’ a leccare la sua socia. E nel mentre si eccitava inizio’ a toccarsi, ma Melissa la fermo’ dicendole:
Toccati ma ti proibisco di godere, arriva vicino all’orgasmo ma fermati.
Laura sospese il leccamento e guardando con occhi supplici la sua padrona disse: La prego Padrona, la imploro ho cosi tanto bisogno di godere...
Melissa: no. Decido io quando devi godere e non ti azzardare a disobbedire.
Laura riprese a dare piacere alla sua amica toccandosi leggermente sentendosi bagnata, ma con la proibizione di raggiungere il piacere.
Dopo una decina di minuti di leccaggio della passera della sua socia, questa venne abbondantemente godendo nella bocca di Laura che lecco’ tutto il succo che ne veniva con delicatezza smise solo sentendo allontanare la sua testa.
Giorgia era estasiata, disse che era stata un’esperienza bella e che le sarebbe piaciuto ripeterla, era la prima volta che una donna la leccava, e la sottomissione di Laura la rendeva molto eccitata.
Melissa chiese se le altre Signore volessero usufruire dei servizi della schiava. Le quali invece rifiutarono.
Sandra rispose per tutte, che avevano molti programmi per il futuro e questa notte sarebbero andate al club di Veronica. E invito’ Melissa ad andare con loro.
Melissa- no ti ringrazio, ma non è ancora il momento, la portero’ in un momento piu’ adatto della sua formazione.
A quel punto si salutarono e Giorgia, chiese a Melissa se veramente poteva usufruire della schiava domani anche in ufficio.
Melissa le disse: si lo puoi fare, controllare la sua nudità, farla sedere a culo nudo, magari esibirla anche a qualcuna delle sue collaboratrici che puoi ritenere fidata, e farti leccare, filma o fotografa tutto e riferiscimi. Se non è ubbidiente me lo segnali e la puniro’. Assoluto divieto di punirla solo io lo posso fare o se lo fa qualcun altro solo in mia presenza.
Giorgia- si d’accordo. Grazie mia cara.
Laura ovviamente era accando e aveva sentito tutto tenendo gli occhi bassi. Melissa non la fece rivestire, e la obbligo’ a salutare tutte le altre mettendosi in ginocchio e baciando loro le scarpe prima di ripartire con la sua Padrona.
Erano in una villa fuori mano, e comunque anche la loro villetta consentiva di entrare con l’auto fino in garage o nel cortile. Per cui Laura dovette restare nuda. E guidare nuda fino a casa.
Arrivate Melissa la fece scendere le mise una catenina agganciata al collare e la obbligo’ a seguirla, arrivati in fondo al prato le disse se devi fare i tuoi bisgni falli qui!
Laura resto’ pietrificata, : ma come?
Melissa- su come una cagna fai quello che devi fare. E sbrigati o non potrai fare nulla fino a domani mattina e ti riportero’ qui ma di giorno potrebbe passare qualcuno dalla strada... pensaci.
Laura si accuccio’ e seppur imbarazzata cerco’ di rilassarsi. Alla fine riusci’ a liberarsi. Riportata in casa liberata dal collare Melissa la fece entrare nella doccia e poi la lavo’ ma solo con acqua fredda.
Poi la prese per mano, e la porto’ in camera nella camera matrimoniale, fece mettere Laura in ginocchio in attesa obbediente con le mani dietro la schiena. E si spoglio’. A 18 anni si è sempre belle, e Melissa era una bella ragazza pienda di salute con un corpo ben proporzionato. Forse il naso aquilino ad alcuni poteva non piacere, ma le dava personalità.
Melissa - Ho avuto oltre alle foto un dettagliato resoconto della tua serata al club, ti piaceva succhiare tutti quei cazzi di giovani maschi vero troia?
L – Si padrona. Un si sussurrata pieno di vergogna perchè era difficile rendere conto comunque che durante quella serata aveva perso la testa.
Melissa – ti riportero’ forse al club di Veronica, ma non sarai sola, controllero’ e contabilizzero’ il numero di maschi che ti prenderanno, e ti puniro’ poi a casa in conseguenza.
Stasera vediamo se apprezzi la sorpresina che ti offro.
Melissa estrasse da un cassetto un strap on, con una mutandina munita di uno fallo interno, la indosso’ e ordino’ a Laura di succhiarlo, fai un pompino a questo cazzo finto e impegnati come fosse vero. Poi ti montero’ come la cagna che sei.
Laura si avvicino’ a Melissa, prese a leccare il fallo in lattice rosa dalla punta alla base e poi lo imboccava come facesse un vero pompino. Dopo una decina di minuti che lo faceva era ben lubrificato.
Melissa le ordino’ di mettersi a pecorina sul letto , e le disse: Ora ti inculo come quella cagna che sei. E ringraziami troia e dillo cosa sei.
L- grazie padrona, mi inculi come la cagna che sono, sono una troia in calore... mi rompa il culo, ne ha ogni diritto.
Melissa la penetro’ senza dolcezza quasi con rabbia strappandole un urlo. Laura con la testa sui cuscini, con la groppa alzata, cerco’ di rilassarsi il piu’ possibile, per attenuare il dolore, il plug si l’aveva aperta, ma non era mai stata presa nel culo nè da un cazzo vero e nemmeno da uno finto.
Dopo un po’ pero’ la sua libido cresceva eccitandosi si mise a mugolare, e a ringraziare...
L- si padrona grazie, oooohhhh sto godendo... ebbe un orgasmo con il culo cosa che non avrebbe mai pensato possibile.
Melissa si rilasso’ anche lei si tolse il finto cazzo e anche quello che aveva inserito nella sua vulva interno alla mutandina. Anche lei aveva goduto forse piu’ cerebralmente per aver inculato sua madre schiava.
Allora la giro’ si mise sopra di lei e inizio’ a baciarla era la prima volta che realmente si slinguavano, e duro’ molti minuti poi le chiese:
Ti piace baciarmi?
L- si mia signora e padrona, siete la proprietaria del mio corpo e del mio cuore, vi venero e adoro con tutta me stessa e baciarvi mi da la piu’ meravigliosa delle sensazione grazie padrona.
Poi Melissa le ordino’ di mettersi con la testa dalla parte dei piedi e si posiziono’ sopra di lei ordinandole di leccarla, e leccandola. Un sessantanove che le porto’ nuovamente all’orgasmo. Poi abbracciate giaccero sul letto e si addormentarono con Laura che copriva di baci la sua figlia padrona.