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Note dell'autore:
capitolo 11 in Ufficio
CAPITOLO 11. UFFICIO.
Il sabato successivo, Melissa superava gli esami per la patente di guida, disse alla madre che sarebbe stata un’occasione per festeggiare, una piccola serata a casa di Alexia.
Le annuncio’ anche che a seguito degli esami di maturità, si sarebbe iscritta alla facoltà di legge, e che comunque ci sarebbero state importanti novità in ufficio ne aveva discusso con Giorgia e lunedi mattina ne sarebbe stata informata anche Laura.
Un fine settimana con Alexia dove Melissa e la cugina, si divertirono a umiliare e punire le loro madri schiave.
Laura era impaziente e preoccupata di cosa avrebbe fatto Giorgia in ufficio e di quali novità si trattava, in trepida attesa pur cercando di vivere al presente non ci riusciva pienamente, era preoccupata per la piega che avrebbe preso questo coinvolgimento di Giorgia.
Il lunedi arrivo’! dopo aver eseguito i compiti soliti e che la figlia ando’ a scuola unica novità visto che era patentata si prese la macchina imponendo a Laura di usare i mezzi pubblici. Il che vivendo in una villetta vi erano 10 minuti per raggiungere la fermata del bus, poi prenderne un altro per arrivare in centro. Erano anni chenon prendeva i mezzi pubblici. Nuda sotto il suo vestito, si sentiva molto esposta dovendo salire su mezzi pubblici, il rischio di contatto con altri passeggeri era un motivo di angoscia.
Laura giunse in Ufficio, era un po’ rossa in viso l’ultimo pezzo a piedi l’aveva fatto velocemente per cercare di recuperare il ritardo. Appena arrivata, la sua segretaria le diede una lettera senza mittente. Era sempre una lettera della sua Padrona Melissa.
Le ordinava di presentarsi dalla sua socia Giorgia.
Cosa che Laura fece. Davanti all’ufficio di Giorgia ebbe un momento di esitazione, in passato era sempre entrata direttamente dopo aver bussato, si chiedeva se poteva orare farlo anche ora. Un dubbio ma poi disse che si poteva fare, cosa cambiava e se l’aspettava era meglio non ritardare ulteriormente.





Laura arrivo’ in ufficio in ritardo visto che non aveva conoscenza dell’uso dei mezzi pubblici e quindi aveva sbagliato un bus e ne dovette prendere un altro per tornare indietro.
Arrivata, la sua giovane segretaria le consegno’ una busta con sopra scritto urgente personale e riservata a mano.
Laura entro’ nel suo ufficio e aperta la busta vi trovo’ una lettera di sua figlia. Che le ordinava di presentarsi a Giorgia per ricevere istruzioni.


Busso’ ed entro’. Giorgia la lascio’ entrare, mise da parte la pratica che stava studiando, le consegno’ una busta con una lettera di Melissa, ulteriori ordini per lei.
Laura lesse lentamente e comincio’ a sudare un po’. Cosa le sarebbe toccato anche farsi controllare in ufficio... il lavoro era sacro. Giorgia l’osservava con un sorrissetto ironico.
Giorgia- allora hai letto?
Laura- si signora... io ho letto tutto.
Giorgia – è tutto chiaro? Meglio se la rileggi ad alta voce.
La lettera iniziava cosi:
Schiava, quando sarai in ufficio e ti presenterai davanti alla mia amica Giorgia, la quale ha già letto questa lettera prima di te.
Primo non darai mai piu’ del tu alla tua socia. Lei invece ti darà del tu. La chiamerai sempre avvocato, o Signora.
Secondo ti presenterai a lei ogni volta che arriverai in ufficio per essere sottoposta ad ispezione, da parte della signora Giorgia.
Oggi chiederai alla signora Giorgia di sculacciarti e per la precisione di amministrarti 20 sculaccioni a culo nudo, che conterai.
Ogni volta che arriverai in ufficio sarà cura della signora Giorgia dopo averti controllato rifermi eventuali tue mancanze o comportamenti inappropriati. Non andrai a pranzo da sola, sarai sempre accompagnata. Non voglio correre il rischio che il primo che ti aborda tu ti conceda come la zoccola che hai dimostrato di essere.
Finito di leggere, Laura si armo’ di coraggio, e si rivolse a Giorgia:
L- Signora Giorgia, la prego di sculacciarmi e di farmi contare i colpi fino a 20.
Giorgia sorridente le ordino’ di spogliars e di raggiungerla e posizionarsi sulle sue ginocchia di traverso.
Cosa che Laura fece e una volta in posizione, Giorgia le accarezzo’ lungamente le natiche fino a quando improvviso non arrivo’ il primo colpo.
Uno, grazie Signora; Due, grazie Signora...
Dopo il quindi Giorgia si fermo’ e inizio’ a masturbare Laura, accorgendosi che comunque era già bagnata. E le disse:
Ti piace essere sottomessa, ti eccita che ti sculaccio, hai la fica bollente, sarà per me un piacere sculacciarti.
E giu’ un altro colpo.
Sei, grazie Signora.
Sette grazie Signora.
E altra toccata alla fica bagnata di Laura portandola sempre piu’ verso l’eccitazione aumentandone il desiderio di piacere.
Otto, grazie Signora.
E cosi fino al ventesimo colpo, e allora Giorgia finito di sculacciare le infilo’ tre dita nella fica, portandola all’orgasmo.
Laura si agitava sulle ginocchia di Giorgia, e dalla sua bocca usciva un lamento trattenuto che esprimeva il suo piacere.
Poi fattala scendere dalle ginocchia Giorgia le diede le dita da leccare.
G- ripulisci bene la sbroda che mi hai lasciato sulle dita.
E Laura sottomessa leccava con dedizione le dita di Giorgia dal suo sapore.
G- mi piacerebbe fossi una mia proprietà, e credo che cerchero’ anch’io qualche sottomessa da tenermi a casa, è veramente piacevole.
Giorgia si piego’ su Laura in ginocchio e la bacio’ in bocca frullando la sua lingua in quella della sua ex amica ora solo una schiava.