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Indice
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3. Capitolo terzo. Depilazione e La serata in club
Elsa disse a sua sorella che doveva farsi depilare e le fisso’ un appuntamento dalla sua estetista, cosa che Laura sottomessa accetto’, era da molto tempo che non si prendeva cura di sè. Ora poteva prendersi un po’ di tempo per queste cose con calma.
Puntuale si presento’ dall’estetista, dicendo di avere appuntamento e dando il nome di sua sorella, al che la giovane all’accoglienza la fece accomodare in una saletta di attesa.
Dopo poco arrivo’ una Signora in camice che si presento’ come Paol, la titolare, e amica di Elsa, le disse di seguirla, la porto’ in una saletta, dove le disse di spogliarsi, e stendersi sul lettino.
Stesa e rilassata, Paola le disse che le avrebbe fatto la depilazione delle ascelle, delle gambe, e del pube, come era stata la richiesta di Elsa.
Laura non disse nulla e fece solo un cenno di assenso con la testa. Dopo la depilazione, Paola procedette anche con un masssaggio rilassante, su tutto il corpo cosa che diede una sensazione di pace e rilassamento a Laura. Che si disse che doveva tornare da questa Paola la quale aveva delle mani di fata.
Dopo al seduta di depilazione e massaggio rientro’ a casa, dove si sentiva cosi’ bene che telefono’ in ufficio dicendo che quel giorno non sarebbe andata. Preferiva stare tranquilla visto che la sorella voleva che uscissero assieme.
Le aveva detto che l’avrebbe portata in un club dove ci si poteva divertire. Ed era tempo che lei riprendesse a vivere.
Laura si preparo’ mettendo un bel completino che aveva recuperato dal suo guardaroba riggicalze rosso con calze con la riga dietro, reggiseno intonato, gonna nera a mezza coscia, camicetta bianca, e si trucco’ con eleganza con un bel lucida labbra rosa per sottolieneare le sue labbra piene, scarpe con tacco, non eccessivo, voleva essere carina. Non sapeva dove sarebbero andate ed Elsa non le aveva dato indicazioni precise. Penso’ ad un luogo dove poter essere corteggiata o corteggiare, chisssà.
Alle 20,00 sua sorella la chiamo’ al telefono dicendole che sarebbe arrivata alle 21,00, a prenderla sotto casa di farsi trovare pronta.
Laura le rispose che era già pronta.
Alle 21,00 usci’ di casa, e dovette attendere almeno 10 minuti prima di vedere arrivare sua sorella, era rimasta sotto il portico, poi vedendo l’auto, usci’ dal cancelletto e vide che la sorella non era sola.
Davanti era seduta una bella signora, molto sexi, che poteva avere l’età di sua sorella, vennero fatte le presentazioni, si chiamava Catia, era una fotograva con un suo studio personale.
Fecero conversazione frivola di abbigliamento e cose mondane. Fino a quando non arrivarono davanti ad un cancello di un locale che pareva piu’ una grande villa. Catia scese e suono’ il campanello.
Il cancello si apri’ e si avviarono nell’interno fino ad un parcheggio. Erano circa le 22,00 e vi erano poche vetture con loro erano 6 auto.
All’ingresso un uomo di circa 40 anni, alto, robusto bacio’ sulle guance riconoscendole sia Elsa che Catia, e le fece passare era l’addetto alla sicurezza.
All’interno un corridoio e poi una porta nascosta da una tenda, varcata la soglia un locale ampio con Bar. Vennero accolte da una Signora di un 45 anni di bell’aspetto seguita da una leggermente piu’ giovane, Elsa dopo baci con loro presento’ sua sorella, La Signora Veronica, era la proprietaria, e Giulia la sua amica e socia addetta alla gestione del locale.
Offri loro da bere, e si informo’ su Laura, alla quale Elsa spiego’ che era appena separata e bisognosa di attenzioni.
Veronica voleva che Laura comprendesse che in quel locale venivano persone sole o in coppia, in cerca di altre persone che accettavano di vivere i loro desideri, le donne avevano ingresso gratuito, i Signori invece erano paganti.
Le fece fare il giro del locale mostrandole le varie sale disponibili dove vi erano dei letti, tutti rotondi, al centro di ogni camera, ogni camera aveva moquette sui muri, non vi erano porte, solo tende, nella maggioranza delle sale.
Solo scendendo le fece vedere sale che si potevano chiudere ma con degli oblo’ dai quali si poteva osservare all’interno o da piccole salette attigue da cui attraverso un vetro si vedeva tutto. All’interno della stanza quello appariva come uno specchio.
Poi vi erano della aree piu’ riservate, dove si potevano svolgere giochi di BDSM. Le fece vedere tutto e vi era per tutti i gusti.
Poteva restare al Bar, farsi corteggiare o entrare in una stanza e attendere. Una volta nella stanza pero’ non avrebbe potuto rifiutare i rapporti con gli ospiti perchè questo significava aver dato la propria disponibilità. Una disponibilità che veniva indicata in una lavagnetta da Giulia su cosa era disposta a fare. E con quali soggetti era disposta ad accoppiarsi. In mancanza di Giulia vi era comunque sempre qualche inserviente pronto a prendere nota.
Dopo aver bevuto alcuni calici di Champagne per aiutarsi e prendere coraggio, Laura venne corteggiata da un ragazzo piu’ giovane di lei di circa 25 anni ma molto bello e simpatico. Cosi si diressero verso una stanza per consumare. Una giovane inserviente chiese a Laura per quali prestazioni era disponibile e preferenze. Laura rispose sesso con uno o piu’ partner, orali molto volentieri ma assolutamente esclusi rapporti anali.
Segnata sulla lavagnette e appesa questa ad un supporto all’ingresso i due entrarono. Laura abbracciata a questo giovanotto che le roteava la lingua in bocca come una trivella.
Lui la spoglio’ lentamente baciandola su tutto il corpo, poi le lecco’ la passera bagnata di desiderio in un 69 mentre Laura sentendosi la bocca piena parti’ eccitandosi e bagnando abbondantemente raggiungendo il suo primo orgasmo della serata. Lui la uso’ come una bambola girandola e prendendola alla pecorina, si aggiunse un secondo partner che si presento’ alla sua bocca e Laura lo prese e lo succhio’ come una super professionista del sesso. Era il suo gioco preferito far godere un uomo nella sua bocca ed essendo in astinenza da tempo si scateno’.
Ne prosciugo’ diversi i quali si fecero passare parola ogni volta che vi era una nuova cliente e quindi ebbe almeno 15 partener quella sera, la sua passera era in totale ebollizione e lei non capiva cosa le succedeva, e godette fino a quando svenne. Fu allora che Veronica che comunque controllava la situazione dai suoi monitor dette ordine a Giulia di portarla via.
Giulia aiutata da una delle cameriere disse che la donna per quella sera non poteva essere piu’ di sponibile per nessuno. La accompagnarono in una saletta riservata e la coricarono Giulia era stata infermiera professionale e la controllo’ con attenzione era solo esausta e la fecero riposare poi con dei Sali la fecero riprendere e le diedero qualcosa di molto amaro da bere. Poi la portarono al bagno attiguo per farla vomitare, dopo un po’ si riprese e Giulia le disse che aveva fatto questo per chè aveva bevuto tanto sperma ed era meglio andare cauti. Dopo tanta astinenza.
Nel frattempo sia Catia che sua sorella avevano anche loro finito di divertirsi e informati da Veronica vennero a vedere come stava. Laura si era ripresa e cosi dopo un saluto a Veronica e Giulia le quali le dissero che speravano di riverderle. Baciatele se ne andarono la serata era stata lunga.