i racconti di Milu
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4. CAPITOLO QUARTO – RIVELAZIONI

L- sono esausta non vedo l’ora di poter dormire.
E- Ci credo ti sei fatta sbattere bene stasera fino ad esaurimento.
C- beh nemmeno tu puoi dire di aver fatto poco, almeno una decina credo.
E- non li ho contati.
C- tanto ci pensa Veronica a tenere il conto!
L- perchè tiene il conto?
C- per i conti.
L- che conti?
C- i conti che deve far pagare a quelli che si sono fatti tua sorella.
L- ma come? Scusa, ma non lo fai per il piacere? O sei diventata una prostituta?
E- io... insomma, ma Catia scusa, tu che parli tanto tradisci la tua compagna e fai i conti agli altri? E’ molto tollerante la tua amante.
C- beh la tua Padrona ti tratta con molta piu’ libertà di quanta non ne meriteresti.
L- Padrona? Scusa Elsa, non capisco, tu hai una Padrona?
E- beh... io ...
C- Ha una padrona, ma non è che la tratti male, in fondo le lascia molto spazio. Guardando Laura che sgranava gli occhi: Già per te puo’ apparire strano visto che l’hai sempre vista come una dominante, in fondo tu sei sempre stata la sua cagnetta.
L- ma come... che ne sai.
C-eh lo so’ lo so’.
L- ma come Elsa, io vengo a scoprire che da dominate sei adesso una sottomessa e hai una Padrona, e gli altri sanno tutto di me. Lo hai raccontato a tutti delle nostre passate storie?
E- scusami tesoro, hai ragione, ti devo delle spiegazioni, ma volevo trovare il momento opportuno, e non sapevo come affrontare l’argomento.
L- A questo punto è meglio che mi dai dei chiarimenti, insomma chi è la tua Padrona, e cosa sa di me, e quanti altri lo sanno!
C- io e Veronica, e Giulia, lo sappiamo oltre alla Padrona di tua sorella, e forse l’estetista sua cara amica, non credo altri. Se Elsa conferma.
E- si è cosi’ tesoro, non lo sanno altri.
L- allora mi dici chi è la tua Padrona?
E- ecco cara, si tratta...
L- Si’
E- ...si tratta di Alexia!
L- cosaaaa? Tua figlia?
In un sussurro E- si.
L- Come è accaduto?
E- ti racconto tutto a casa se ti va, Catia già conosce la storia e ne parliamo con calma mentre andiamo a letto, stasera ti fermi da me, poi domattina ne riparliamo.
L- va bene ma potremmo parlarne anche ora...
Nel frattempo erano arrivare dove Catia aveva lasciato la sua auto, scesero e a quel punto si salutarono ma mentre Laura aveva dato due baci sulle guance a Catia, Elsa si inginocchio’ e le bacio’ la mano, ringraziandola di esserle stata di compagnia. Laura tacque, ma appena risalirono in auto, volle sapere del perchè di quel saluto.
E- tesoro ecco, tutte coloro che sono in un modo o nell’altro entrate in confidenza con la mia Padrona, e sono diciamo sue amiche, e di fronte a persone che conoscono la mia condizione di schiava ecco devo salutare in questo modo tutte.
L- Allora ok se la tua padrona Alexia lo decidesse dovresti salutare anche me cosi? Visto che sono a conoscenza ora del tuo ruolo?
E- si cara è cosi, ma solo se lo dice la mia Padrona.
L- ok ora spiegamo come mai sei diventata la schiava di Alexia.
E- ecco tesoro, un giorno lei mi ha sorpreso con due amici a letto in casa, era rientrata prima da scuola, e ha fatto una scenata furibonda. Voleva raccontare tutto a suo padre. Sai mandati via i due, ero frastornata, non avevo goduto eravamo stati interrotti mentre ero tra di loro che mi prendevano contemporaneamente uno nella fica e l’altro nel culo. Che dire situazione imbarazzante, ma la mia Alexia aveva comunque prima che ci accorgessimo di lei fatto delle foto con il suo telefono. Cacciati i miei amanti, cercai di parlare con lei ma non ne voleva sapere. Mi tratto’ malissimo insultandomi con parole che pensavo nemmeno conoscesse. Oramai era decisa, se mio marito avesse saputo che portavo a casa addirittura due amanti, che fine avrei fatto ? e con le foto prese da mia figlia come prova? E la sua testimonianza. Non avrei piu’ potuto vederla, e io amo mia figlia anche se sono zoccola.
Ecco mi sono gettata ai suoi piedi supplicandola di non dire nulla a suo padre, ecco allora si è calmata io ero a terra, le tenevo le caviglie, supplichevole.
Allora mi disse, che c’erano delle condizioni.
Le risposi che ogni cosa pur di avere il suo perdono. Mi disse che dovevo esserle totalmente sottomessa e ubbidiente una cagnetta ai piedi della sua padrona e solo cosi’ potevo restare nella casa e mantenere la famiglia.
Poi mi prese il telefono e controllo’ ogni mio contatto mi interrogo’ su ogni persona voleva sapere di come mi procuravo gli amanti. E quindi gli parlai di Veronica, che lei volle conoscere, e allora invitai Veronica a casa, la presentai ad Alexia e davanti a Veronica nuda ed in ginocchio dovetti dire che ero la schiava sottomessa e troia di mia figlia. Veronica era divertita, cosi Alexia mi mando’ in cucina nuda a preparare il caffé e si accordo’ con Veronica per prostituirmi nel suo club. Ogni incasso andava diviso ma non tra me e Veronica, ma tra Veronica e la mia Padrona. Ecco ora sai grosso modo tutto.
L- e...mia figlia Melissa in tutto questo cosa sa?
E- perdonami, non volevo dimenticare di parlartene, sai che Melissa viene spesso a casa, cosi’ ho dovuto spiegare anche a Melissa la mia condizione. Visto che giravo nuda in casa per ordine di Alexia. E ovviamente assistette al fatto che Alexia mi comandava a bacchetta, e anche ad un paio di volte in cui sono stata punita.
L- punita?
E- si ero stata indolente e pigra nello svolgere alcuni lavori domestici e per questo Alexia mi ha punita.
L- a a mia figlia come ti ci rivolgi nel tuo nuovo ruolo?
E- devo chiamarla signorina, e baciare la mano anche a lei stando in ginocchio appena arriva per venire a trovarci.
L- mio dio sono totalmente sconvolta.
Stai depravando mia figlia.
E-beh sai non è che ci sia molto da insegnarle, sai, ne sa di belle da sola, e non le ha imparate da me. E dti diro’ una volta che eravamo sole che Alexia è andata a fare compere e le aveva detto di controllarmi, mi ha messo ai suoi piedi e ho passato mezz’ora a leccarle i piedi.
Arrivammo a casa di mia sorella, entrammo andammo nella zona notte, volli vedere se le ragazze dormivano ed erano in una camera entrambe nude, che dormivano profondamente. Decidemmo di coricarci certo sapere che la mia piccola sapeva di sesso piu’ di quanto immaginissi mi lasciava interdetta, ma ero cosi stanca che incitata da Elsa a dormire con lei andammo a letto nude. E senza lavarci.
Al mattino, mi alzai Elsa dormiva, passai nella stanza delle ragazze erano già uscite, per andare a scuola, cercai il telefono per vedere che ora fosse, eh già erano le 10,00 del mattino. Ora desideravo una doccia cosi andai a lavarmi. Poi mi asciugai bene, entrata in camera iniziai a vestirmi, lasciai la biancheria dove era, indossai solo il mio vestitito le calze ed il reggicalze, perchè le mutandine e anche il reggiseno erano con troppe tracce di sperma secche.
Mia sorella si alzo’, mi bacio e ando’ a farsi la doccia. Ero in cucina che facevo il caffè, mi raggiunse nuda, la guardai era proprio una bella donna. Le dissi: *perché non ti vesti?”
E- tesoro sai che sono una schiava, la mia Padrona non vuole che sia vestita in casa, a meno che non ci siano estranei.
Facemmo colazione e poi le dissi che dovevo andare, nel frattempo controllai dal telefono le mail.
Mi richiedevano in ufficio.
Passai da casa a cambiarmi, poi andari in ufficio ero molto serena e benchè stanca molto rilassata.