i racconti di Milu
racconti erotici per adulti

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Indice
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Note dell'autore:
un nuovo capitolo se volete contattarmi con idee bobsessanta@gmail.com
CAPITOLO VII
Martedi mattina, Laura si sveglia, ancora vicino a sua figlia, ne respira l’odore come faceva quando bambina si metteva vicino a lei. Ora non ha un odore da bambina, ma da donna. Le posa un bacio sulla spalla si alza scostandosi attenta a non svegliarla. Raccoglie il suo collare, e si reca in bagno dopo aver espletato tutti i suoi bisogni ed essersi lavata indossa il collare si reca in cucina per preparare la colazione alla figlia.
Alle 07,15 si presenta nella stanza e sveglia la sua bambina, oh no pensa oramai la mia Padrona se non mi abituo a pensare correttamente la deludero’ e non voglio deluderla.
Inizia a baciarle le mani, il braccio. Melissa si sveglia.
M- ciao e sorride.
L- Buongiorno Padrona, ha dormito bene? Le ho portato la colazione.
M- si grazie dormito benissimo, e tu?
L- si anch’io molto e sorride felice.
Mentre Melissa fa colazione, Laura attende in ginocchio accanto al letto le mani dietro la schiena.
Quando ha finito raccoglie il vassoio. E si reca in cucina per lavare il tutto e riporlo. Melissa intanto si prepara per andare al liceo.
Pronta ad uscire, le dice: allora fai le pulizie sai ho lasciato libera la donna delle pulizie per questa settimana credo che dovresti riabituarti ai lavori domestici. Resta sempre nuda. Ci rivediamo al mio ritorno.
Le da un bacio sulle labbra, Laura apre la bocca ma Melissa si allontana, il bacio non era inteso che come casto dalla Padrona. E se ne va lasciandola sola, ma insoddisfatta, vorrebbe capire cosa fare se e quali piaceri puo’ trarre da questo rapporto. Sottomettersi la fa eccitare è bagnata ma non appagata.
Laura appena la figlia uscita si mette subito a fare le pulizie di casa, tenersi impegnata in modo da perdere questo desiderio che la rode e la tiene in uno stato di eccitazione. La casa è sempre stata tenuta in ordine dalla donna delle pulizie cosi tutto procede rapidamente. Verso le 11.20 ha finito. Si fa una doccia, si lava con cura e mentre si passa la spugna sui seni, sente i suoi capezzoli duri, tesi, si sfiora il sesso, è desideroso , ma sa di non doverlo fare, Melissa si arrabbierebbe.
Allora finito di asciugarsi va in cucina, guarda cosa farsi da mangiare ma non ha appetito, si prepara un’insalata. Un caffé lava piatto e tazzina, e poi accende la Tv. Cosa fare non ne ha idea, va a mettere in ordine la stanza di Melissa. Poi decide che la cosa migliore è di fare un sonnellino. Altrimenti continua a fantasticare.
Verso le due e mezza si desta, si ha dormito si sente riposata. Si alza si guarda allo specchio e comincia a pensare. SONO UNA SCHIAVA. LA SCHIAVA DI MELISSA. Che simbolo posso portare di appartenenza da proporre alla mia Padrona?
Nel frattempo vuole fare vedere a Melissa che le è devota, e con il rossetto scrive sul suo petto Proprietà di Padrona Melissa.
Si ammira allo specchio. E dice spero che Melissa sarà soddisfatta di me.
Ore 15.30 dovrebbe arrivare Melissa, si posiziona nell’ingresso in ginocchio mani dietro la schiena in attesa busto ben dritto seduta sui talloni.
Dopo dieci minuti Melissa arriva. Entra la guarda sorride. Si pensa Laura un sorriso è soddisfatta di me. Subito si butta ai piedi a baciare le scarpe di Melissa.
M- ciao schiava. Passato una buona giornta.
L- buongiorno Padrona ben tornata, purtroppo sento la sua assenza ... Padrona...
M- si dimmi?
L- Padrona, pensavo ad un collare come simbolo di appartenenza ma un collare che non sembri troppo un collare, una collana rigida con una parte piu’ larga davanti con l’iscrizione della mia appartenenza.
M- si è un’idea, io invece pensavo ad un tatuaggio con le mie inziali e una catena ed una frusta.
L- sarà come desidera lei Padrona.
M- ci pensero’ ma anche un collier particolare ci sta, uno non esclude l’altro.
Laura non rispose non era una domanda era un’affermazione.
L- la mia adorata Padrona desidera qualcosa?
M- voglio riposarmi, e bere qualcosa e poi un bel massaggio ai piedi.
L- cosa le porto Padrona?
M- una bella bevanda ghiacciata, acqua e menta, mi stendo sul divano ti aspetto.
L- subito mia Padrona.
Dopo un minuto Laura è al cospetto di melissa in ginocchio ad offrirle la sua bibita, e melissa le sorrise segno di approvazione che Laura ricevette con felicità.
Poi le disse toglimi le scarpe e massaggiami i piedi. Cosa che prontamente Laura esegui’. Dopo un po’ inizio a deporre baci continuando a massaggiare i piedi di Melissa.
La quale gradi l’omaggio.
M- ora leccali!
E Laura inizio’ a leccare i piedi di Melissa. Fino a sentire l’eccitazione coglierla. E si mise a sfregare le cosce, Melissa se ne accorse.
M- sei in calore troia`?
L- mi perdoni Padrona mi sto eccitando tantissimo a renderle omaggio.
M- vuoi godere?
L- si Padrona per favore mi faccia godere.
M- ebbene come farebbe una cagna strusciati sulla mia gamba fino a godere.
E Laura si volto’ e appoggio’ sulla gamba di Melissa il suo sesso e inizio’ a sfregarsi. Le ci volle un po’ ma arrivo’ all’orgasmo accasciandosi a terra. Riprese fiato...
M- su cagna. Girati in ginocchio ripulisci la mia gamba dove mi hai imbrattato con le tue secrezioni.
Laura sfiancata ma obbediente. Si mise a leccare la gamba di Melissa. Riconoscente dell’orgasmo appena concessogli.
Poi resta ai suoi piedi mentre Melissa si mette a leggere dopo un po’ le dice devo praparare una tesina, tu vedi cosa fare da mangiare per stasera...
Alla sera la cena è pronta e Laura va a chiamare Melissa che si siede a tavola e cena con Laura dietro di lei mani tenute dietro la schiena e gambe divaricate.
La serve in tutto e per tutto. Appena ha finito Melissa le dice :
M- puoi mangiare anche tu poi vieni a tenermi compagnia in salotto.
Laura mangia in silenzio, e poi lavati i piatti rassettato, un ultima occhiata di non aver dimenticato nulla va in salotto. Melissa la fa accomodare ai suoi piedi e accende la televisione ogni tanto la stuzzica con un piede ponendolo sopra il suo monte di venere, sul suo seno girando l’alluce intorno al capezzolo che si erge immediatamente, poi lo presenta alla bocca di Laura che subito lecca quanto gli porge la padrona piena di gratitudine fino alla fine del film. Melissa si laza, e dice vado a dormire, tu vai in quella che era la mia camera, domani mattina ricordati come oggi di alzarti per prepararmi la colazione.
Vede la delusione di Laura che come una cagnetta alza lo sguardo umido verso di lei.
M- ti devi abituare non voglio che pensi di poter dormire sempre accanto a me. Quello sarà un premio, e anche se oggi ti sei comportata bene questo è nella norma, anzi questa è la regola, il premio per le cose eccezzionali, ieri era un po’ la tua prima giornata ma da oggi devi conoscere una delle quotidianità. Vai su.
Laura non obietto’ occhi a terra si reco’ in quella stanza che adesso sarebbe diventata la sua.
Note finali:
attendo suggerimenti se vi va di collaborare al seguito. mia mail bob sessanta.