i racconti di Milu
racconti erotici per adulti

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Luglio 2017, era ormai arrivato il caldo torrido che rende Roma una città bella ma difficilmente vivibile, Maria Grazia però non si poneva il problema, sapeva da due mesi che avrebbe passato il mese in un villaggio vacanze nella costa laziale, doveva fare l'animatrice per bambini, sicuramente un lavoro impegnativo ma che le avrebbe probabilmente permesso di viversi uno scampolo di estate in una località estiva e magari godersi un po' il sole e il mare.
Il primo giorno arrivò in macchina fino al villaggio, la accolse il signor Rossi, un signore di sessanta anni, robusto e con una prominente pancia, un barbone folto e un atteggiamento molto cordiale in contrasto con il suo aspetto burbero.
Le spiegò che doveva parcheggiare in un posto apposito lontano dal villaggio per poi prendere il bus del villaggio per arrivare in quanto i parcheggi erano per i clienti.
Le fece fare un giro del villaggio spiegandole le sue mansioni e presentandole i colleghi.
Maria Grazia rimase molto colpita dal primo giorno e il secondo arrivo come da indicazioni al parcheggio per poi prendere il bus.
Nel bus si sedette vicino a lei Marina, una ragazza che faceva l'animatrice per il terzo anno e le fece un po'da Cicerone raccontando le dinamiche positive e negative di quel lavoro.
Quando Maria Grazia le parlò del signor Rossi Marina glisso il discorso adombrandosi.
Le giornate al villaggio trascorrevano sempre più serene, Maria Grazia era entusiasta e al telefono raccontava al suo fidanzato Marco,, con cui da tempo erano in crisi, quanto fosse felice di quel lavoro e di come aveva creato tanti rapporti di amicizia.
Verso mezzogiorno staccavano e avevano la possibilità di rilassarsi in piscina e sfruttare il ristorante per il pranzo.
Solitamente Maria Grazia andava negli spogliatoi e si metteva il costume per andare in piscina..
Quasi sempre quando era nello sdraio a rilassarsi arrivava il signor Rossi che le offriva un aperitivo e le chiedeva sempre come si trovava e se aveva problemi nel lavoro.
Crearono una sorte di strano legame, dove lei continuava a dargli del lei ma inizio a confidarsi sulle sue aspettative e lui gli parlava delle sue esperienze di lavoro dandole dei consigli.
Maria Grazia iniziò a fidarsi di quell'uomo gentile che iniziò ad accompagnarla la sera alla macchina evitandole il bus.
Erano momenti molto sereni e senza nessuna malizia, il signor Rossi era molto rispettoso e mai volgare nonostante facesse tantissimi apprezzamenti e complimenti a Maria Grazia.
In effetti Maria Grazia è una ragazza molto carina, capelli lunghi scuri che cadono sub corpo morbido e con le giuste curve, soprattutto con un bellissimo sedere di cui andava orgogliosa ma che non ostentava essendo molto. Timida.
Il mese era praticamente finito quando l'ultimo giorno di lavoro Maria Grazia ritiro dal suo armadio tutte le sue cose e si apprestava ad andar via, il signor Rossi la aspettava come suo solito fuori dagli spogliatoi e le proposte un ultimo passaggio.
Era anche il giorno incredibilmente Gentile è cordiale, le disse quanto era dispiaciuto che non l'avrebbe può vista e che la stimava molto per la professionalità che aveva dimostrato in quel periodo di lavoro.
Invece della solita strada prese una strada differente che portava in uno luogo defilato nella periferia.
Maria Grazia si preoccupa e chiese spiegazioni
"Oggi è l'ultimo giorno e prima che tu parta voglio farti vedere un posto a ne molto caro"
Entrarono in un cantiere edile e da questi in una casa, una volta entrati il signor Rossi chiuse a chiave e appena chiuso cambio atteggiamento e aggredì verbalmente Maria Grazia.
Il giorno lei era con un vestito leggero a fiori e scarpe con i tacchi, lui con una maglia aderente che metteva in mostra la pancia e dei pantaloni estivi.
"Ora fai quello che dico io altrimenti dico a tutti che ti sei scopata mezzo Villaggio e faccio vedere delle tue foto nuda che ti ho fatto nello spogliatoio"
Maria Grazia arretro, divenne rossa in viso e iniziò a piangere
"Ma cosa sta dicendo signor Rossi, perché mi fa questo"
Lui si avvicinò e la prese per una spalla, lei cercava di ritrarsi ma era spaventata e piangeva
"Ti sputtanerò con tutti e anche il tuo ragazzo saprà tutto"
La prese e la mise in ginocchio davanti a lui.
Lei era inerme e si fece trascinare in ginocchio davanti a lui.
Lui si sbottonò i pantaloni e tiro fuori il cazzo, era già turgido, grosso anche se non molto lungo, una cappella grossa che le infilo subito in bocca.
Aveva un sapore schifoso, misto urina e sperma, Maria Grazia aprì la bocca e si fece penetrare da quel cazzo.
Il sapore era tremendo, lui le prese la testa e iniziò a muovergliela, il cazzo di lui inizio a bagnarsi della saliva di Maria Grazia e il cazzo scivolava più facilmente nella sua bocca.
Il signor Rossi inizio a godere e gemere mentre teneva bloccata la testa di lei.
Maria Grazia subiva quella violenza in ginocchio e tenendo la bocca aperta.
Lui le diceva porcata e la insultava mentre le scopava la bocca.fino a quando venne e venendo le blocco la testa per far ingoiare ogni schizzo di sborra, Maria Grazia inghiottì tutto ma il signor Rossi nonostante fosse venuto continuava a scopare la bocca di lei,con il cazzo che si ammosciava continuava a muoversi fino a quando Maria Grazia non sentì un altro liquido caldo entrarle in bocca, era ancora più puzzolente e schifoso... Il signor Rossi le stava pisciando in gola obbligandola ad inghiottire.
Alcune gocce di pipì le uscirono dalla bocca cadendo sul vestito, nel viso aveva fili di pipì misto sperma, in bocca aveva un sapore schifoso dei liquidi che il signor Rossi le aveva fatto bere.
Una volta finito si fece leccare e ciucciare le palle tutte sudate.
Una volta finito la riaccompagnò alla macchina e la saluto gentilmente.
Maria Grazia rientro a casa sentendosi sporca per quello che era successo ma sconvolta per il fatto di sentirsi bagnata in mezzo alle gambe.
Essere trattata come una troia l'aveva eccitata.