i racconti di Milu
racconti erotici per adulti

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Oggi vorrei raccontarvi di un’avventura capitatami l’estate scorsa, mentre mi trovavo in campeggio in Sicilia.
A me piace godere del mare quando c’è poca gente, anche perché è più facile così fare nuove amicizie e… chissà.
Non erano neanche le otto di mattina, la spiaggia praticamente deserta, lasciai la moglie a dormire in tenda, andai in riva al mare e posizionai l’asciugamano vicino a degli scogli.
Il sole iniziava a fare capolino sull’orizzonte e inizialmente mi feci un bel tuffo per togliermi il sonno della notte appena trascorsa. Dall’acqua mi accorsi che dagli scogli si ergeva una figura femminile di incantevole bellezza.
Sembrò abbastanza giovane, direi 23-25 anni dal fisico statuario.
Ritornai sul mio asciugamano ed attesi che questa venere si tuffasse per raggiungerla e cercare di attaccare bottone.
Così quando vidi che scendeva dagli scogli e si avvicinava al bagnasciuga per rinfrescarsi un po’ mi avvicinai e cercai di non essere troppo banale, mi scappò solamente qualche stupida battuta e lei si mise a ridere. Non capiva l’italiano, era una ragazza inglese in vacanza, si chiamava Cathy e con il marito e alloggiavano nel campeggio a 200m dalla spiaggia.
Io biascicai qualcosa in inglese e la invitai a sedersi sul mio asciugamano:il ghiaccio oramai era rotto!!
Era la classica ragazza inglese dalla pelle color latte, leggermente arrossata dal primo giorno di mare, un bikini color turchese con bordini gialli, minuscolo… brasiliano direi, i capezzoli piccoli ma pronunciati e da sotto lo slip si intravedeva la folta peluria bionda, e aveva una voce che era una musica troppo sensuale per non venirne trascinato.
Io andai subito fuori giri e fu abbastanza evidente dal gonfiore che si poteva notare nelle mie parti basse, iniziai a sudare copiosamente e la invitai a fare il bagno insieme, ero voglioso di vedere la reazione dell’acqua fresca sui suoi capezzoli.
Ma lei mi disse che voleva mettersi della crema solare sulla schiena prima, per evitare di scottarsi,
Io non me lo feci ripetere due volte e l’aiutai volentieri. La più classica ed eccitante delle situazioni. Iniziai a spalmare quella cremina su quel corpo sodo e teso, ma che pian piano sentivo sciogliersi e diventava sempre più malleabile sotto le mie mani che esploravano ogni cm del suo corpo. Quando Cathy iniziò ad emettere dei gridolini di piacere affondai i colpi e iniziai un bel massaggio sulle sue gambe risalendo sino ai glutei stringendoli con forza. Lei si lasciò andare ad un gemito e io mi dedicai, una gamba per volta al suo interno coscia. Lei aprì ancora di più le gambe quasi per invitarmi a risalire sino all’inguine. Sentii un calore incredibile in mezzo alle sue gambe e quando sfiorai il suo slip lo sentii umidissimo.
La mia eccitazione era quasi al culmine e le scostai lo slip e continuai il massaggio seguendo il profilo delle sue grandi labbra senza affondare le dita. Le dischiuse quasi naturalmente e prima con un dito titillai il suo clitoride che si gonfiava e poi nel lago di umori che si era prodotto ci misi due dita e la penetrai, poi con tre.
Cathy sollevò il suo splendido fondoschiena quasi per offrirmi il suo frutto e me lo ritrovai a 5 cm dal mio viso…
Troppo invitante per non approfittarne e così feci.
Trovai facilmente spazio nella sua passerina completamente fradicia e con la lingua iniziai a giocare con il suo clitoride sino a farla venire. Nel frattempo lei con le mani cercava con voracità il mio gonfiore e quando lo trovò se lo mangiò alla grande.
Aveva un piercing sulla lingua, e sapeva usarlo benissimo, sembrava uno strumento erotico, molto eccitante quando lo faceva passare sulla punta del mio sesso.
Affamata come poche donne abbia mai visto lo faceva scomparire tutto nella sua bocca e con la lingua percorreva tutta la circonferenza della mia cappella.
Ero in estasi, eravamo nella posizione 69 e gemevamo come porcellini venni sul suo viso, e così fece anche lei con me, in preda ad un raptus di eccitazione e sessualità incontrollabili, quasi fosse un film porno.
Lei allora mi invitò nella sua tenda, perché il marito era andato in paese e non sarebbe rientrato subito. Lei mi accompagnò fino alla pineta tenendo in mano il mio arnese e mentre ci avviavamo continuava a masturbarmi. Arrivati nella pineta antistante il campeggio non reistetti e la presi per i fianchi, la baciai e dopo qualche minuto ci ritrovammo con le mani nei rispettivi sessi che ci stavamo reciprocamente masturbando fino a svenire. Come ubriachi attraversammo il camping e raggiungemmo la tenda.
Una volta entrati le tolsi il bikini con i denti e affondai le mie labbra su quei capezzoli che mi avevano tormentato il cervello per tutta la mattina. Li tirai a me fino a farli scoppiare, lei era un gemito continuo e si masturbava in entrambi i buchi con voluttà incredibile mentre le leccavo con ingordigia i seni. Mi cinse con le sue gambe, lo voleva tutto dentro ora, in entrambi i buchi che erano pronti ad accogliermi, anche io ero pronto e la accontentai mettendomi le sue gambe sulle spalle e stringendole le tette mentre alternavo nel movimento la penetrazione per dare godimento alla mia dea del sesso.
Mi diceva sconcezze in Inglese, io replicavo in italiano e questo aumentava l’eccitazione del momento.
Quando lei poi me lo riprese in bocca sembrava volerselo ingoiare, era assatanata e io allora feci lo stesso e replicammo il 69 della spiaggia, ma con tanta più foga che quando le infilai le mie dita nel suo buchetto più nascosto lei ricambiò facendo altrettanto ed in quel momento venni dentro la sua bocca con fiotti improvvisi che quasi la soffocarono.
Poi proseguimmo variando le posizioni e venni altre due volte e lei non so quante (mi disse almeno 6-7) fu una minimaratona del sesso per almeno due ore ininterrottamente. Lei poi si ricompose perché oramai il marito sarebbe rientrato di li a poco. Ma quella estate lei voleva ancora rivedermi e così le insegnai la buona abitudine del mare la mattina presto…

Ciao. Sono Stefano e sono di Milano.
Mi piace scrivere racconti delle mie esperienze e non solo.
Scrivo per diletto e perché no, per fare nuove conoscenze!
Quindi se il racconto ti è piaciuto, se vuoi propormi suggerimenti, critiche, se vuoi saperne di più di me, ti prego di scrivermi alla mia mail:
sense40@hotmail.it