i racconti di Milu
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Ciao. Sono Stefano e sono di Milano.
Mi piace scrivere racconti delle mie esperienze e non solo.
Scrivo per diletto e perché no, per fare nuove conoscenze!
Quindi se il racconto ti è piaciuto, se vuoi propormi suggerimenti, critiche, se vuoi saperne di più di me, ti prego di scrivermi alla mia mail: sense40@hotmail.it

Come ho scritto in un precedente racconto, mi trovavo in un campeggio in Sicilia. Non era la prima volta che andavamo e per questo motivo ormai conoscevamo un po’ di gente, specialmente i vicini.
La roulotte a fianco della nostra ad esempio, era abitata da una famiglia normalissima, marito, moglie e un figlio di circa 16 anni, che la sera rientrava molto tardi.
I coniugi avevano circa 45 anni… Lei poi, una donna tranquilla, mai in disordine, insomma una persona di tutti i giorni.
All’inizio di stagione, come al solito, iniziavamo a ritirare fuori e ripristinare tutte le attrezzature estive: era giugno, già caldo ma ancora, specie nel nostro lato di camping fatto di famiglie stanziali, semivuoto.
Arrivò anche la vicina col figlio a iniziare la stagione; il marito non c’era poiché era rimasto in città per lavoro. Ci salutammo come sempre e poi giù al lavoro con tende tendine gas frigo ecc. ecc. , riuscendo a sistemare gran parte della roba già al primo giorno… Chiaramente il primo giorno si faceva in modo di poter abitare le roulotte, magari con ancora qualcosa da sistemare per bene, ed è stato qua, che la fortuna mi ha dato una mano… premetto che non avrei mai pensato a ciò che è successo, ma da quella volta in poi ci sono stato molto più attento!
Era sera tardi, stanchi morti, l’indomani prima giornata di sole per riprendersi dalle fatiche, il resto lo avremmo sistemato di volta in volta con calma. Mia moglie andò a letto e dopo poco la iniziai già a sentire russare dalla stanchezza. Io mi attardai fuori con una buona birra ed una sdraio compiacente che mi stavano facendo sprofondare in un bel torpore. Era molto buio le luci sul vialetto a fianco non tutte ancora accese: sentivo i vari abitanti notturni delle pinete fare i loro schiamazzi… Ad un certo punto vidi rientrare la vicina, da sola, che sembrò non accorgersi di me steso in silenzio a rilassarmi.
Accese le luci in veranda, bevve qualcosa, poi andò in bagno lasciando la luce accesa…
Poco dopo la vidi rientrare vestita con calzoni chiari e una camicia bianca che spiccava al buio. Spense la luce in veranda e tornò nella roulotte. Accendendo la luce all’interno, non potei non notare le tapparelle, evidentemente non montate perfettamente, che facevano fuoriuscire un evidente bagliore di luce, piuttosto nitido: il vetro era rimasto scoperto per una buona ventina di centimetri, mentre le tendine della roulotte non c’erano neanche, perché stese ad asciugare sui fili fuori…
Mi balenò un idea per la testa… li conoscevo già da qualche tempo e in realtà lei mi aveva sempre incuriosito, non era bellissima ma era una di quelle donne dotate di un fascino tutto suo, anche se non aveva mai mostrato un atteggiamento provocatorio o sexy…
Non ci pensavo più di tanto, ma quella lucina che spuntava, il fatto che pensava fossimo già a letto, mi eccitò e mi dissi “vorrei tanto vederla in intimo” …
Mi alzai cercando di non far rumore e mi avvicinai al vetro della roulotte; ero tranquillo perché da lì non avrebbe potuto comunque vedermi nessuno… guardai dentro e vidi lei, ancora vestita, tirare fuori un po’ di roba dalla borsa, tra cui sapone da barba e lamette, che immaginai essere roba del marito che stava sistemando, che appoggiò sul tavolino.
Finalmente iniziò a spogliarsi, via le scarpe, poi un bottone dopo l’altro via anche la camicetta, rimanendo in reggiseno… aveva un bel seno ma era come se lo vedessi sulla spiaggia niente di più… si slacciò i calzoni e li tolse: speravo almeno in un perizoma, ma poi delusione, mutande bianche più alte di un costume.
“Tutto qua!” mi dissi! Stavo quasi per andare quando la vidi prendere un asciugamano e lo stenderlo sul letto: azz, com’era vicino, in pratica ero a 10 cm dal letto! Steso l’asciugamano si rialzò e si tolse il reggipetto, finalmente si vedeva qualcosa, per avere l’età che aveva lo portava bene il suo seno, certo un po’ calante ma niente male direi, ma il bello venne dopo! Si tolse di colpo anche le mutandone rimanendo nuda completa e si girò verso il letto! Aveva una fittissima peluria scura, che in pratica non lasciava intravedere altro che peli, anche all’interno delle cosce… ecco il perché del rasoio e della schiuma, che infatti prese dal tavolo mostrando un bel culone anch’esso nero di peli all’interno…
Si mise sul letto, sopra l’asciugamano, posta sotto la luce centrale, in pratica era rivolta quasi verso la finestra ed è stato lì che si è aperto il paradiso: un pozzo nero con una fenditura coperta dalla foresta che cosparse di sapone raggrumando i peli e mostrando la forma dello spacco… iniziò a passare i lati delle cosce con la lametta e poi si addentrò sempre di più lasciando solo la parte centrale. Si asciugò per vedere se aveva fatto bene e stavolta erano le grandi labbra ad essere ben visibili e anche aperte in quanto le tirava da tutti i lati per non tagliarsi. Si dette ancora del sapone, stavolta più in basso, per completare la parte inferiore, mettendo un cuscino sotto le natiche per inarcarsi meglio. Aveva le gambe alla massima larghezza ed il culo in piena vista, si depilò anche sotto e per farlo si allargava le natiche dilatando così sia la passera che il culo che mostravano tutto il suo roseo splendore… aveva un bel buchino direi!
Se solo avesse pensato… lei ignara di dare spettacolo proseguì tranquilla la sua opera, rimanendo con il solo ciuffetto davanti che però non riusciva a nascondere le grandi labbra sporgenti ed un po’ maltrattate..
Infine si mise una camicia da notte spense la luce e andò a letto, io intanto mi ero già defilato e da allora non persi occasione ogni tanto per una guardatina quando capitava…