i racconti di Milu
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Note:
Questa è la vera storia romanzata di un mio lettore e di sua moglie
Ilaria e Cristiano erano una coppia molto innamorata, si erano sposati da circa due anni. Lei era una bellissima donna di 35 anni, elegante, istruita e realizzata nel suo lavoro, consulente delle risorse umane per aziende, questo le dava sicurezza di sé.
Cristiano aveva 45 anni e si riteneva molto fortunato ad avere una moglie come Ilaria. La loro vita sessuale era serena, non facevano follie, ma erano entrambi molto soddisfatti.
Purtroppo la vita fu crudele con Cristiano: sopraggiunsero difficoltà nei rapporti sessuali, quindi la coppia decise di recarsi da un urologo.
Le visite diventarono molte, troppe e alla fine arrivò il verdetto: Cristiano avrebbe dovuto subire un intervento di orchiectomia, cioè l’asportazione di un testicolo sostituito da una protesi in silicone. Ciò gli causò una disfunzione erettile del 90%.
I rapporti sessuali tra loro erano praticamente assenti, ormai, quindi Cristiano, mettendo da parte il suo amore per Ilaria decise di parlare a sua moglie: «Dobbiamo separarci. Così potrai trovarti un altro uomo che ti possa rendere felice».
«Tra noi non c’è solo il sesso, io ti amo!», gli rispose con le lacrime agli occhi.
Parlarono a lungo e decisero di sottoporsi ad una terapia psicologica di coppia.
La dottoressa, Emanuela, era molto brava e preparata, li aiutò molto, facendoli rimanere uniti nonostante tutto.
Anche dopo molte sedute, però, Cristiano era ancora convinto che la sua impotenza, con la conseguente insoddisfazione sessuale di Ilaria, li avrebbe condotti alla separazione. Quindi un giorno Emanuela disse: «Per risolvere questa questione vedo solo una soluzione: scindere la sfera sentimentale da quella sessuale. Perciò potrebbe essere una soluzione che Ilaria abbia un amante fisso».
Il colpo fu duro per entrambi, ma dopo averne parlato a lungo sia con la dottoressa che tra loro due, Cristiano e Ilaria conclusero che poteva essere l’unica soluzione per salvare il loro matrimonio.
«Dovete trovare un amante che vada bene ad entrambi e poi sarai tu Cristiano a dirlo a chi avrete scelto», disse Emanuela.
La coppia era indecisa, ma poi a Cristiano venne in mente un amante che poteva essere adatto a sua moglie.
L’uomo giocava spesso a calcetto con dei suoi amici e tra loro c’era un ragazzo giovane, Luca. Negli spogliatoi lo aveva visto molte volte nudo: aveva un fisico atletico, aveva 26 anni ed era dotato di un pene di dimensioni invidiabili già a riposo. Anche Ilaria lo conosceva. Fu il loro prescelto.
Una sera, dopo la partita, Cristiano avvicinò il ragazzo e gli chiese se gli andava di bere una birra con lui.
Quando si furono seduti ad un tavolino appartato del bar, l’uomo, cercando di ignorare l’umiliazione che si stava provocando, spiegò la propria situazione e concluse: «So che tu sei single e sei un bel ragazzo. Quindi… ti chiedo… vuoi diventare l’amante di mia moglie?».
Il ragazzo subito fu stupito, ma poi accettò.
La sera dopo lo invitarono a cena, all’inizio Cristiano e Ilaria eravamo un po’ imbarazzati, ma poi grazie all’esuberanza del ragazzo ed con qualche bicchiere di vino, la tensione si allentò.
Finita la cena presero il caffè, poi Cristiano annunciò: «Vi lascio soli. Buona serata».
L’uomo uscì di casa e i due si sedettero comodamente sul divano. Ilaria avrebbe voluto rendersi il suo tempo, in fin dei conti era una situazione strana anche per lei, ma Luca, non le lasciò neanche chiedere se gradiva un amaro. La baciò con passione, infilandole tutta la lingua, ancora con il sapore del caffè, in bocca. Lei ricambiò con la stessa intensità pensando: “Serve a salvare il nostro matrimonio”.
Lui non perse tempo: le infilò una mano sotto il vestito chiaro, spostò il reggiseno ed iniziò a palparle impudentemente e con forza il seno prosperoso.
Quando il ragazzo le accarezzò la coscia, Ilaria istintivamente aprì le belle gambe, invitandolo a toccarla. Luca le si insinuò sotto la gonna e spostò di lato le mutandine di pizzo bianco, scoprendo la vagina già bagnata. Iniziò ad accarezzarla con vigore facendola gemere di piacere.
Le prese la mano e la guidò verso di lui, Ilaria avvertì il suo membro caldo e duro, l’aveva già tirato fuori lui, ed iniziò a muoversi su e giù piano.
«Succhialo», non era una domanda.
Lei lo guardò nei bei occhi castani esitante, allora Luca la fece inginocchiare davanti a lui. Trovandosi davanti a quel pene grande e profumato di maschio, si eccitò ancora di più e non riuscì fare a meno di prenderlo fra le labbra.
Iniziò a muoversi lentamente, come piaceva a suo marito quelle poche volte in cui l’aveva fatto, ma Luca le disse: «Non sono delicato!», le mise le mani sulla testa e le impose un ritmo più elevato.
Dopo qualche minuto il ragazzo la fece alzare e le tolse il vestito, poi le sganciò il reggiseno gettandolo via. Le guardò i seni grandi e sodi, vi si gettò sopra leccandoli avidamente.
Ilaria fremendo di eccitazione e piacere si sfilò le mutandine, lasciandole cadere a terra. Ora era completamente nuda.
Luca si staccò dal suo petto e si tolse i jeans e la maglietta, mettendo in mostra il suo fisico muscoloso. Rimase seduto sul divano col pene ritto come un palo, prese per i fianchi morbidi la donna e la fece sedere su di lui.
Entrò dentro di lei piano, la sua vagina non era abituata alle sue dimensioni, ma quando iniziò a muoversi Ilaria si sentì invadere da un caldo ed intenso piacere. Non godeva così da molto tempo.
Raggiunse quasi subito un intenso orgasmo, mentre Luca aumentava il ritmo e le stringeva il bel sedere sodo.
La donna gemeva forte il suo piacere, reclinò la testa, gettando all’indietro i suoi lucenti capelli biondo scuro e il ragazzo le iniziò a baciare il collo.
Improvvisamente la sollevò e la fece stendere di supina sul divano, il suo pene non uscì neanche per un secondo da lei.
Le sollevò le gambe abbronzate e le tenne in quella posizione stringendole le caviglie. In quel modo riusciva a penetrarla in profondità facendola godere ancora di più.
Luca non staccava gli occhi dal suo seno sobbalzante, mentre Ilaria si godeva il momento ad occhi chiusi, quasi pensasse che fosse Cristiano a fare l’amore con lei.
Stava provando un orgasmo dietro l’altro e aveva perso la cognizione del tempo, non aveva idea di quanto fosse passato da quando avevano iniziato a fare sesso, ma avrebbe voluto che Luca non finisse mai.
Purtroppo, però, il ragazzo le disse: «Voglio venirti in bocca!», Ilaria era praticamente in estasi e non si rese quasi conto che Luca la fece inginocchiare davanti a lui e le mise il pene duro ed umido dei suoi umori fra le labbra, venendo abbondantemente quasi subito. La sensazione che provò ritrovandosi la bocca piena di quel liquido denso e amarognolo non fu di disgusto come al solito. Con stupore si accorse che le piaceva.
Note finali:
Per commenti, critiche, suggerimenti e richieste antom93@libero.it