i racconti di Milu
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La sera, dopo una giornata di lavoro stressante, a volte non vedo l’ora di buttarmi sul divano per godermi qualche bel blu-ray, senza avere altre rotture di palle, capita anche che ci scappi qualche pornazzo su richiesta di mia moglie, quando non ci sono i figli in casa, il che non guasta proprio.
Così faccio anche quella sera, quando con mia moglie, dopo cena, ci impossessiamo del divano per goderci un bel film (film normale però), ma nemmeno dopo 10 minuti dall’inizio, quando stai li tutto attento per capire su cosa verterà la trama che suona quel maledetto cellulare. L’imprecazione è naturale ed istintiva, metto in pausa il film, prendo il telefono e leggo che è Marco, l’amico preferito di mia moglie, lo dico pure a lei prima di rispondere e catturo subito la sua attenzione.
“Ciao Marco” Rispondo.
“non hai un cazzo da fare stasera? Ci eravamo appena messi con Daniela per vedere un film”
continuo io con tono scherzoso e lui mi risponde:
“sei un cornutone, invece di scopartela tua moglie ti vedi i film?”
anche lui con tono scherzoso, e continuando:
“metti in vivavoce così sente anche Daniela”
Dopo avergli confermato che lei era in ascolto, lui continua:
“volevo dirvi che Luca, di quella sera a casa vostra, ne è rimasto veramente soddisfatto ed estasiato di Daniela, mi ha detto, parole sue, “…..ma lo sai che quella è veramente una gran puttana affamata di cazzo? È una troiona spettacolare e me la voglio scopare di nuovo al più presto, voglio riempirle di nuovo il culo di sborra, però per quanto è troia perché non coinvolgiamo pure Antonio?”
Hai capito? Contento che la troia abbia fatto colpo?” (leggete l’altro mio racconto intitolato “la prima volta a casa nostra” per capire chi è Luca)
Rispondo:
“è sempre un piacere è tu lo sai, mi eccita sapere che sia rimasto contento, ma anche Daniela ha detto che l’ha soddisfatta tanto, ma chi è Antonio?”
Marco:
“Bravo cornuto, così mi piaci, ma da come avrai capito, tua moglie, Luca, se la vuole inculare di nuovo però coinvolgendo un suo amico, un avvocato, cinquantenne ma molto giovanile, uno di cui ci si può fidare, lo conosco anche io, sano, pulito, molto per bene e che sa stare al posto suo, è sposato per cui non potrebbe fare cazzate. Se voi siete d’accordo per sabato, potrebbe mettere a disposizione la sua casa al mare perché riesce a svincolarsi dalla moglie, che ne dici?”
Rispondo:
“perché no, non abbiamo impegni si potrebbe fare, ma deve decidere Daniela ti pare?”
Marco:
“certo ci mancherebbe è lei che apre le cosce, ……porcona mia posso credere che non ti piaccia avere tre cazzi tutti per te che ti riempiono come una troia? Che ne dici? Vuoi perderti l’occasione di essere la regina della sera?”
Mia moglie, sentendo dal vivavoce risponde:
“fossi scema amore, organizza pure porcellone”
Marco:
“sei una troia, non avevo dubbi, dai mi faccio risentire per i dettagli, cornuto scopala invece di vedere film, ciao, buona notte”
Chiusa la telefonata mia moglie mi guarda sorridendo e io le dico subito:
“appena sentito che ti potresti fare tre cazzi tutti insieme ti sei bagnata vero porcona?”
Così dicendo le metto la mano in mezzo alle cosce, indossava solo una vestaglia, e le tocco la figa, che trovo come immaginavo già umida, mi avvicino a lei cominciando a sditalinarla, apro la bocca sulle sue labbra facendole schiudere con la lingua e succhio la sua, dimenticando completamente che il film era rimasto in pausa.
La slinguavo con passione e subito sentii la sua mano farsi strada nel mio pigiama, mi uscì il cazzo già duro e lo segò piano piano su tutta la lunghezza, forzando in basso per tirare fuori tutta la cappella, tolsi la mano dalla sua figa e la presi da dietro la nuca forzandola ad abbassarsi con la faccia sul mio cazzo, sentii subito l’umido della sua lingua sulla cappella e poi le sue labbra toccarmi quasi le palle, lo tenne qualche secondo tutto dentro la bocca, poi mi fece sentire le labbra che scorrevano piano piano su tutta l’asta del cazzo, si fermò sulla cappella succhiandola e poi leccandola, poi di nuovo tutto il cazzo dentro fino in gola e di nuovo si fermò sulla cappella succhiandola ma, questa volta segandomi il cazzo tra le labbra e la lingua.
Completamente rilassato sul divano, seduto, con la testa caduta all’indietro e le gambe dritte per fare alzare il più possibile il cazzo, mi godevo quello splendido pompino. Mia moglie è una professionista del pompino, in molti mi hanno detto che fa pompini spettacolari, indimenticabili.
Dopo avermi spompinato per qualche minuto, si allontana dal mio cazzo, si mette in piedi sul divano e mi mette in mezzo tra le sue gambe, si alza la vestaglia, si abbassa in avanti e appoggiandosi sulla spalliera del divano mi sbatte la figa in faccia, strusciandomela.
Aprii la bocca sulla sua figa che quasi soffocavo, lei capì e si spostò quel tanto che bastava affinché la mia lingua riuscì ad entrare attingendo quel nettare intriso di goduria e di piacere. Con le mani strinsi il suo culo dalle natiche e spingendola sulla mia faccia mi deliziai della sua figa, lei quasi mi venne in faccia e si spostò improvvisamente abbassandosi per baciarmi e per infilarmi la lingua in bocca, poi mi disse:
“non voglio venire così, voglio scoparti”
Senza togliersi da me in mezzo, si abbassò sulle ginocchia, mi prese il cazzo con la mano sinistra e tenendolo stretto, abbassandosi ancora se lo lasciò entrare tutto in figa e mi disse:
“Non ti azzardare a muovere”
Tenendosi sulle mie spalle, buttandosi leggermente all’indietro, cominciò a muoversi sul mio cazzo, con il bacino si roteava sopra, poi si scopò da sola muovendosi senza farselo uscire e toccandosi sopra la figa con tre dita massaggiandola velocemente.
Era in calore, si buttò in avanti su di me e abbracciandomi sul collo, facendo leva sulle caviglie, saliva e scendeva sul mio cazzo dicendomi:
“non muoverti, stai fermo ti voglio scopare io, fammelo godere come piace a me”
Quando i suoi movimenti si fecero più rapidi e violenti capii che stava per godere ed in effetti si lasciò andare completamente su di me leccandomi la bocca per contenere un grido di goduria, venne che mi sembrò che si fosse pisciata addosso, sentii la mia cappella quasi ustionarsi dal suo calore, che gran porcona.
Ancora tremante per l’orgasmo avuto, si fece scivolare il cazzo fuori dalla figa, si alzò, scese dal divano e si mise in ginocchio tra le mie gambe, prese il mio cazzo in mano e cominciò a segarselo in bocca. Me lo segò sempre più velocemente e quando capì che stavo per venire, uscì la lingua per appoggiarsi sopra la cappella e continuando a menarmelo aspettava lo schizzo di sborra che l’avrebbe riempito la bocca.
Non resistetti molto e quando mia moglie mi sentii che stavo sborrando, chiuse le labbra sul mio cazzo prendendosi il primo schizzo, il più violento ed il più sostanzioso che ingoiò tutto e, poi continuando a menarlo lo uscì dalla bocca per farsi schizzare in faccia, poi se lo mise di nuovo in bocca prosciugandomi ogni goccia di sborra che mi era rimasta. Continuò a succhiarmelo tirandomi anche l’anima facendomi tremare sotto i colpi della sua lingua, poi fissandomi negli occhi, raccolse con il cazzo in mano la sborra che aveva in faccia e negli occhi per poi leccarselo e così fino a quando si era bevuto tutto.
Caddi stremato sul divano dicendo:
“Amore il film lo vediamo un’altra volta ok?”
Il venerdì successivo venimmo contattati nuovamente da Marco per confermare quanto ci aveva riferito qualche giorno prima e avuto la nostra disponibilità, ci diamo appuntamento per l’indomani alle 21:00, presso un’area di servizio, da dove, una volta riuniti tutti, ci saremmo avviati alla località balneare dove era ubicata la villa dell’avvocato. Ci tenne a precisare anche, che mia moglie sarebbe dovuta venire senza intimo e con solo un semplice vestitino, possibilmente stretto, corto e di colore nero…..(chissà perché ma la maggior parte la vogliono vestita co sto cazzo di vestitino nero…boh!)
Già alle 16,00 del sabato stesso, mia moglie comincia a prepararsi, a lavarsi, massaggiarsi con creme, profumandosi, depilandosi la dove c’era bisogno, nella fighetta lascia solo un piccolo ciuffo sopra, una cosa esagerata, ogni volta è la stessa cosa. Passa ore davanti allo specchio provando vestiti e gonne e chiedendomi con quale pare più troia e più provocante. Ha due armadi solo per lei pieni di ogni ben di dio, anche perché ha diversi amici che le regalano vestiti e biancheria intima per averla secondo i loro desideri.
Finalmente partorisce cosa deve indossare e pronta per uscire mi chiama per sapere come stava. Quando arrivai in camera da letto, vedendola me la sarei inculata vestita, tanto faceva arrapare, aveva un vestito nero strettissimo che quasi non la faceva respirare e che le metteva in risalto quel fantastico culo che si ritrova, corto un palmo sopra le ginocchia, per come era stretto si notava subito che sotto non aveva mutandine, era truccata in modo un po’ marcato ma non volgare e vedendo le labbra color rosso acceso faceva subito pensare ad una gran pompinara.
Le dissi:
“sei un troione da paura, cosa ti sei messa sotto?”
E lei:
“niente mutandine perché Marco non le vuole, un corsetto con reggi calze e le calze, ti dispiace?”
“no no, ci mancherebbe, perché dovrebbe dispiacermi” le risposi.
Arrivammo sul luogo dell’appuntamento con qualche minuto di ritardo e notammo subito la macchina di Marco, e ci affiancammo a lui. Abbassando entrambi i finestrini, ci salutammo e, notai che era da solo. Chiedendo lumi sugli altri, mi disse che erano partiti prima e che ci avrebbero aspettati sul posto, e che non ci sarebbero stati problemi per raggiungerli perché conosceva la strada. Mi chiese anche se poteva lasciare la sua macchina li per venire con noi, cosa a cui acconsentii.
Appena salito Marco nella nostra auto, nel mentre mi accingevo ad avviarmi, mia moglie all’improvviso mi dice di fermarci, e così faccio, frenando di colpo pensando a chissà cosa era successo. Appena fermi, lei apre lo sportello, scende dalla macchina, apre lo sportello di dietro entra e si siede accanto a Marco, subito dopo si gira di fianco, accavalla una gamba su di lui, lo abbraccia da dietro il collo dicendo:
“ciao porcone mio, sei uno stronzo, non mi hai detto nemmeno se ti piaccio!!”
e gli mette la lingua in bocca.
Vidi tutto dallo specchietto retrovisore rimanendo quasi stordito per l’improvvisazione della scena e, notando che i due continuavano a slinguarsi, dissi miseramente se potevamo andarcene. Non avendo avuto risposta mi avviai ugualmente.
Dovendo fare manovra per uscire dalla stazione di servizio e porre attenzione per rimettermi nel senso di marcia sulla strada da percorrere, non potevo buttare l’occhio sullo specchietto retrovisore ma quando lo rifeci, orientandolo meglio su di loro, mi accorsi che Marco aveva già le mani in mezzo alle cosce di mia moglie, continuandola a slinguare come un porco e lei con una mano lo accarezzava sui pantaloni, lui quando si accorse che li stavo guardando accese le luci della plafoniera posteriore.
“Che bastardo porco” pensai al compimento di quel gesto, eccitandomi però ancora di più immaginando le sue intenzioni.
Sempre slinguandola, si tolse la gamba di mia moglie che lo avvinghiava e si sbottonò i pantaloni, li prese dai lati e tirandosi su dal sedile facendo forza sui piedi, li fece scendere fino alle ginocchia, liberando il suo grosso cazzo che ora era lì dritto e duro come un palo, poi prese una mano di mia moglie invitandola a farselo stringere. Li vedevo li dietro, tutte e due mentre si baciavano, lui con il cazzo di fuori e mia moglie che lo segava, poi lui si stacca dalla bocca di lei e mi dice:
“ti stai eccitando vero a vedere la troia di tua moglie come me lo prende? Adesso visto che ci vuole ancora un po’ per arrivare mi faccio fare un bel pompino, che ne dici?”
Continuai a guardare senza rispondergli e sentii lui dire a mia moglie:
“succhiami il cazzo adesso puttana”
Mia moglie non se lo fece dire due volte che aveva già il suo cazzo tra le labbra, leccandoselo e succhiandolo come lei sa far bene e lui tutto sbracato all’indietro sul sedile, si godeva la sua bocca e la sua lingua tenendo mia moglie su per la testa accompagnandone i movimenti. Senza nemmeno guardarmi mi disse:
“cornuto tua moglie è una professionista del pompino, che gran troia, mi fa godere come nessuna mmmmm come lo succhia, tra un po’ le riempio la bocca di sborra”
E quasi senza finire la frase lo sento:
“siiiii sborrooooo, siii troia succhiamelo tutto, siii daii, cazzo che puttana che sei, ti piace bere la mia sborra vero?, troia…..porca…zoccola continua dai”
Intravidi nella penombra la sborra colare sul suo cazzo ancora dentro la bocca di mia moglie, che lo menava delicatamente, immaginando che gran parte l’aveva già bevuta.
Sentii lui:
“pulisci e lecca tutto troia, dai che ti piace”
Mia moglie si uscì il cazzo dalla bocca e si leccò golosamente tutto quello che era uscito per poi ingoiarselo di nuovo fino alle palle, ripetendo quei gesti un paio di volte fino a lasciarlo bello pulito.
Marco mi disse:
“guarda cornuto, non ho bisogno nemmeno di pulirmi il cazzo, tua moglie mi ha pulito per bene….che troione di femmina”
Così dicendo si ricompose e mi disse che stavamo per arrivare ricordandomi che da li a poco mia moglie avrebbe avuto tanto cazzo e tanta sborra da prendere.
Dopo circa 20 minuti di strada giungemmo sul posto e Marco mi fece parcheggiare davanti ad un cancello, dicendomi di essere arrivati, scesi dalla macchina e così fecero anche lui e mia moglie. Il cancello era aperto ed entrammo imboccando uno spiazzo lastricato, delimitato da un prato e illuminato con dei lampioni bassi, poco più in fondo intravidi un’auto che collegai a chi era già li dentro.
Anche se buio, la fattezza della villa si faceva ben vedere, grande, ben rifinita e con tanto verde, c’era un silenzio assordante, interrotto solo dallo calpestio dei nostri passi.
Marco camminava davanti a me tenendo per mano mia moglie e io li seguivo dietro, arrivati poco prima del portone notai una figura maschile che ci attendeva, infatti appena arrivati sull’uscio ci diede il benvenuto presentandosi per Antonio.
Il tizio si presentava bene, massiccio, alto credo più di 180 cm, capelli corti, di bell’aspetto che non faceva trasfigurare i 50 anni di cui aveva fatto riferimento Marco nella telefonata.
Abbracciò e baciò subito Marco salutandolo e alla vista di mia moglie disse:
“Mmmmmmm ma che meraviglia, sei uno spettacolo, ciao io sono Antonio, è un piacere immenso conoscerti finalmente, baciandole nel frattempo la mano, accomodati, questa è casa tua. Tu devi essere Mike vero?”
Disse rivolgendosi a me, e confermai con un sorriso e una stretta di mano, seguendoli dentro casa.
All’interno, ci accolse un immenso soggiorno, pieno di tappeti, alla destra un grande divano a “L” capeggiava nella sala e dava fronte ad un mobile bar, ben fornito, il resto dell’arredamento era di buon gusto e ben distribuito, non male per essere una residenza estiva.
Una volta dentro, l’avvocato, che adesso chiameremo Antonio, si prestò subito a togliere il capotto a mia moglie, nel mentre si avvicinò Luca alzandosi dal divano e diretto verso mia moglie disse:
“Ciao Daniela, sei sempre uno schianto, sei bellissima, ero certissimo che avresti accettato di venire”
Così dicendo la baciò in bocca, la prese per una mano e la fece roteare, e facendola ammirare ad Antonio che era rimasto con il cappotto in mano di mia moglie disse:
“Antò, guarda che spettacolo di femmina, è uno spettacolo vero?”
e, dando una schiaffo sulle natiche disse:
“ guarda che bel culetto, è una poesia…….è come il burro”
Antonio prendendola per tutte e due le mani disse:
“Luca ha ragione sei bellissima, mi avevano parlato di te ma, di presenza sei tutt’altra cosa, complimenti, poi così vestita!!..........”
Senza finire la frase pose gli occhi su tutto il corpo di mia moglie, scrutandole ogni centimetro, lei rispose ringraziando con un ampio sorriso.
Invitandoci a sedere ci chiese cosa volessimo prendere da bere e soddisfatte le nostre richieste parlando del più e del meno e una battutina qua e una battutina la, ad un tratto rivolto a me, in modo imperativo disse:
“tu vai a sederti li nella sedia di fronte, non nella poltrona, li nella sedia”
Rimasi stordito per quella affermazione, ma senza proferire parole, quasi robotizzato, mi alzai e mi sedetti li dove mi era stato detto, mentre lui si andò ad accomodare tra mia moglie e Luca. Marco era seduto nella poltrona accanto a me e poco prima mi aveva sorriso beffardamente mentre mi sedevo sulla sedia, come voler presagire chissà cosa.
Antonio, adesso accanto a mia moglie, girandosi verso di lei la prese delicatamente per il mento e le disse:
“Luca e Marco mi hanno detto che sei una bella porcellina, è vero?”
Mia moglie guardandolo negli occhi ed accennando ad un sorriso le rispose:
“chissà, potrebbe anche essere vero…..”
Nel frattempo Luca aveva iniziato ad accarezzarle le cosce con un mano e, Antonio dopo la risposta avuta da mia moglie le ficcò la lingua in bocca a labbra aperte slinguandola con voglia, gesto a cui lei non si sottrasse e, con una mano le strinse un seno massaggiandolo.
Luca con una mano ormai sulla figa di mia moglie disse:
“mmmm ma guarda che troia Antonio, è venuta senza mutandine…ma te ne rendi conto di quanto è puttana”
Dalla mia posizione vedevo mia moglie a cosce aperte e benissimo vedevo la sua figa, lo stesso vedeva Marco ed iniziò a toccarsi sui pantaloni senza però alzarsi ed andare da loro, forse si sentiva ancora soddisfatto del pompino ricevuto in macchina.
Antonio, alle parole di Luca, si staccò dalla bocca di mia moglie, spostandosi un poco e cercò conferma a quanto detto da Luca, alzando il vestito, ammirando la figa in mostra la strinse prendendola con tutta la mano e guardando mia moglie le disse.
“Si Luca hai ragione, è propria una puttana, una bellissima puttana”
Così dicendo strinse ancora più forte la figa di lei e con l’altra mano la tirò con la testa all’indietro e le ficco di nuovo la lingua dentro la bocca. Luca nel frattempo si era fatto mettere la mano sui pantaloni facendosi accarezzare il cazzo e l’altra mano di mia moglie la vidi prendere la direzione dei pantaloni di Antonio. Non passò molto che entrambi si abbassarono i pantaloni mettendo i loro cazzi fuori e dritti che furono subito offerti alle mani di mia moglie. Lei le strinse e cominciò a segarli, slinguando in bocca ora Antonio, ora Luca e, loro ne frattempo le stringevano i seni con una mano.
Venne durissimo anche a me vedendo mia moglie li seduta a cosce aperte di fronte che segava quei cazzi con tanta maestria e cominciai a toccarmi anche io.
Marco nel frattempo non resistendo più si alzò e di diresse verso di loro e arrivato dove sedeva mia moglie, si abbassò i pantaloni la prese per i capelli dirigendola sul suo cazzo, ora dritto e duro davanti alla sua faccia e le disse:
“Succhiamelo troia, to’ prendilo fammi sognare”
Mia moglie non se lo fece dire due volte e ingoiò quasi completamente il suo cazzo, Marco sentendoselo nella sua bocca si buttò in avanti e tenendosi con le mani sulla spalliera del divano, spinse mia moglie con il cazzo in bocca costringendola ad appoggiarsi sullo schienale, e cominciando a scoparla in bocca con movimenti lenti ma profondi le disse:
“Te lo faccio ingoiare fino ai coglioni troia..mmmmmm ti scopo in bocca vacca, siii”
Davanti a me vedevo Marco buttato in piedi su mia moglie seduta, tanto da farmi vedere di lei solo le ginocchia che lo stringevano per il godimento e gli atri due seduti buttati all’indietro che si godevano la sega di lei.
In quel mentre Antonio guardandomi mi disse:
“Tua moglie è fantastica, bellissima, un gran troione, è troppo per te, spogliati cornuto, voglio vederti nudo, dai spogliati”
Per la seconda volta il suo modo di proferirmi quasi mi paralizzò ma nello stesso tempo mi rendevo conto che ubbidivo senza batter ciglio ed infatti mi alzai dalla sedia e cominciai a spogliarmi. Una volta nudo Antonio si accorse che avevo il cazzo dritto e duro e mi disse:
“sei veramente un cornuto, ti è venuto il cazzo duro mentre noi ci facciamo tua moglie, cornuto, siediti e adesso vedrai che ti aspetta”
Mi sedetti non dando tanto peso alle sue parole, ma subito dopo lo vidi alzarsi e chiamare con lui Luca e, venendo verso di me con il cazzo di fuori mi disse:
“mi piacerebbe legarti alla sedia e farti vedere tua moglie mentre c’è la sbattiamo senza darti la possibilità di toccarti e di segarti, che ne dici? Me lo concedi? Mi eccita maledettamente la cosa.”
Lo guardai senza rispondere, ero nudo come un verme, non riuscivo a rispondere tanto era la sorpresa per quelle parole. Lui continuò dicendo:
“Luca, sto cornuto mi sa che gli piace l’idea”
Si diresse verso un cassetto e ne tirò fuori un cordoncino, un sagolino di quelli che si usano per i fucili subacquei, venne verso di me dicendomi di mettere le mani dietro la schiena, lo feci e sentii lo spago stringersi nei polsi e poi bloccati perché sicuramente legati allo schienale. Ecco ora mi trovavo in una situazione mai vissuta prima, legato ad una sedia con le mani dietro la schiena ma, mi accorsi che l’eccitazione mi era salita a mille,
Ripassando davanti a me Antonio disse:
“eccoti sistemato, adesso vedrai tua moglie sbattuta come una vacca e riempita di tanta sborra da farla annegare e tu starai li fermo senza poterti segare, voglio vederti sborrare così”.
Si denudò completamente e la stessa cosa fece Luca, mente Marco era rimasto seduto sul divano che si godeva un pompino da mia moglie. I due si diressero verso il divano e fecero alzare mia moglie, la portarono vicino a me, Antonio l’abbracciò a sé baciandola e lei rispose prendendogli il cazzo in mano, Luca si mise dietro a lei, le alzò il vestito e si appoggiò con il cazzo duro sul suo culo, strofinandosi e premendo, poi la prese da dietro per i seni e la spinse a se leccandole e baciandole il collo, mia moglie gli prese il cazzo e lo menò tra le sue natiche.
Erano quasi attaccati a me, mia moglie in mezzo a quei due porci che la leccavano e baciavano e lei con i loro cazzi in mano, la vidi stringere il cazzo di Antonio e portarselo sulla figa accarezzandosi con la cappella e da dietro teneva il cazzo di Luca che si strofinava in mezzo al culo.
Luca mi guardò e disse:
“cornuto tua moglie adesso è nostra, non appartiene più a te fino a quando lo decidiamo noi, vedi come gode la troia? Lo vedi come è impaziente di essere scopata? Mmmmm che puttana ti sei sposata è proprio nata per far felice il cazzo”
Antonio chiamò Marco, che nel frattempo aveva provveduto anche lui a denudarsi, e gli disse:
“Marco vieni dai che c’è lo facciamo succhiare davanti al cornuto, così capisce ancora di più quanto è zoccola sua moglie”
e rivolto a mia moglie le disse:
“dai mettiti in ginocchio troia e c’è lo succhi a tutti e tre, muoviti puttana.”
Lei si alzò un po’ il vestito per potersi inginocchiare e quando lo fece aveva i tre cazzi attorno alla sua faccia, loro fecero in modo di stare il più possibile vicino a me e presero a schiaffeggiarle la faccia con il cazzo in mano, mia moglie li prese in mano e se li alternava in bocca, leccava le loro cappelle guardandomi e sorridendomi, poi ne metteva due in bocca e poi un altro e così per almeno cinque minuti si godette quei grossi cazzoni messi a sua disposizione, leccandoseli e succhiandoli con avidità.
Luca si spostò dal quel turbinio libidinoso e fece spazio sul tappeto che si trovava tra il divano e dove ero seduto io, togliendo un tavolino, poi ritornò verso il gruppetto, prese mia moglie da sotto le ascelle per farla alzare e la spostò verso il tappeto.
Una volta in piedi mia moglie fece accenno a spogliarsi ma, fu bloccata da Luca che le disse:
“No, no devi rimanere vestita, sei più eccitante così”
Così dicendo la costrinse ad inginocchiarsi insieme a lui e, spingendola indietro tenendole le mani, la fece sdraiare al centro del tappeto, le allargò le cosce e si abbassò con la faccia aprendo la bocca sulla figa, poi si sdraiò completamente a pancia in giù e tenendo le cosce aperte di lei si godette con la lingua la sua figa.
Mentre Luca leccava la figa a mia moglie gli altri due si inginocchiarono accanto alla testa di mia moglie, uno per lato, facendo arrivare i loro cazzi sopra la sua faccia, lei li prese in mano e prima se li leccò sulla cappella, poi li succhiò con voglia. Marco, con una mano abbassò la spallina del vestito e fece uscire un seno che strinse e palpò con forza e la stessa cosa fece Antonio con l’altra spallina e anche lui si strinse la tetta in mano.
Dall’alto della mia posizione, anche se seduto, vedevo sotto di me a nemmeno un metro, mia moglie sdraiata con le cosce aperte, ancora vestita che si faceva leccare la figa e due cazzi nella sua bocca e i suoi seni martoriati da quei due porci.
Antonio mi guardò e con il cazzo in bocca a lei mi disse:
“tua moglie è una gran troia, guarda come le piace il cazzo”
Poi quasi strisciando, si spostò in giù facendo togliere Luca dalle cosce di mia moglie dicendogli”
“Togliti adesso, non c’è la faccio più, mi voglio sbattere sta zoccola”
Luca si tolse a malincuore e prese quella che prima era la posizione di Antonio non esitando a mettere il suo cazzo in bocca a mia moglie. Antonio, alzò in aria le gambe di lei e con il cazzo in mano prese ad accarezzarle la figa con la cappella. Aveva il cazzo enorme, ben oltre i venti centimetri, tanto che stringendolo in mano ne avanzava un altro palmo.
Mentre strisciava l’enorme cappella sulla figa di mia moglie disse:
“mmmmm ha la figa bollente la troia, è bagnata fradicia la zoccola, lo vuoi il mio cazzo porca?”
Così dicendo con un colpo spinse dentro e vidi scomparire il suo cazzo nella sua figa.
Accovacciato sulle ginocchia, tenendo le cosce alte e allargate prese a scoparsi mia moglie, prima piano e poi in modo sempre più impetuoso, tanto che a lei veniva difficoltoso tenere in bocca i cazzi di Luca e Marco.
Mentre se la sbatteva mi guardava e mi diceva:
“te la scopo tutta sta troia, guarda come mi fotto tua moglie cornuto, guarda…. Cazzooo che porca….mmmmm troiaa sei una troia, sei una lurida puttana……”
Mia moglie sotto quei colpi gemeva e godeva come una troia in calore, ormai non aveva più nessun freno inibitorio e si lasciò andare completamente a loro.
Nelle condizioni in cui ero stato messo, mi sentivo il cazzo scoppiare e avevo una gran voglia di segarmi, ma non potevo muovermi con le mani, volevo sborrare, non c’è la facevo più, lo spettacolo che avevo a pochi centimetri dal naso era troppo eccitante, mia moglie era li in terra con le cosce in aria, tutta aperta che si prendeva il cazzo di Antonio godendo e gemendo come una cagna in calore, i suoi gemiti erano soffocati perché aveva la bocca piena di cazzo, quello di Luca e quello di Marco.
Antonio appoggiato sulle mani, disteso in mezzo alle cosce di mia moglie, spingeva il suo cazzo dentro la sua figa con tutta la forza, vedevo la sua faccia stravolta dalla voglia porca di scoparsela, poi guardandomi mi disse:
“è una troia pazzesca, che gran voglia di essere sbattuta che ha…la stai vedendo come sta godendo la puttana di tua moglie? Guardati quanto sei cornuto, hai il cazzo che ti sta scoppiando vedendo tua moglie in mezzo a noi, ti piace vero? Vuoi segarti vero? Devi soffrire così cornuto”
Poi rivolto a Marco disse:
“che dici lo facciamo sborrare a quel cornutone? Tanto gode in un attimo per come è combinato”
Avuto l’assenso da Marco, smise di scopare mia moglie e le disse:
“alzati e mettiti in ginocchio tra le gambe di quel cornuto di tuo marito e gli fai un bel pompino, dai così lo fai svuotare, mi fa pena il cornuto”
Vidi mia moglie alzarsi e inginocchiarsi davanti a me, mi aprì le gambe e si mise in mezzo, mi prese il cazzo in mano e segandomelo disse:
“amore ti fanno soffrire questi monellacci vero? Mmmmm quanto sei duro, hai voglia di venire vero? Tesoro…..”
ed iniziò a succhiarmelo come solo sa far lei. Me lo sentivo umido toccato dalla sua lingua e stretto tra le sue labbra, pensai che non avrei resistito molto a sborrarle in bocca.
Mia moglie messa in ginocchio che mi faceva un pompino con il culo rivolto a loro doveva essere molto provocante ed infatti sentii Luca dire:
“ragazzi ma lo vedete che gran culo ha? Ma questa è da inculare come si deve, guardate come sculetta la zoccola, vuole il cazzo la troia”
E lo vidi, inginocchiarsi dietro mia moglie, le mise la faccia tra le natiche che allargò con le mani e la leccò affamato. Poi alzò la testa e mi disse:
“Ora mi inculo tua moglie, le faccio il culo mentre ti spompina, come ti sembra la cosa?”
Mentre lo diceva, vedevo muovere la sua mano dietro il culo di lei e continuò dicendo:
“mmmmmm cazzo si è risucchiato il dito come una calamita, lo senti bene vero troia?”
Capii che mia moglie si era presa il dito nel culo perché la sentii sobbalzare e poi la vidi che si muoveva accompagnando il movimento del dito di Luca, che senza più indugiare, si bagnò con la mano il cazzo di saliva e lo puntò nel culo di lei, lo accompagnò con la mano, forse per far entrare la cappella e poi spinse dentro tutto, rimanendo fermo e spingendo forte. Mia moglie fece un balzo in avanti quasi inghiottendomi le palle emettendo un gridolino di dolore e di piacere.
Adesso Luca teneva per i fianchi mia moglie ben stretta e con colpi decisi faceva sentire il suo cazzo a lei, che godeva e gemeva con il mio cazzo in bocca. Sentivo sul cazzo i colpi di Luca tramite la bocca di mia moglie e, la cosa mi stava facendo godere, stavo per sborrare.
Luca aveva la faccia stravolta, stava godendo come un porco e lo voleva fare con tutta la sua libidine in corpo e ormai senza freni disse:
“Puttana…siiii sei una puttana, ti piace il mio cazzo nel culo vero troia?.....to prendi troia, mmmmm che gran culo siiiii , zoccola sei nata per essere inculata, te lo apro tutto il culo puttana”
spingeva sempre più forte, schiaffeggiandola ogni tanto e i colpi del suo ventre sul culo di lei rimbombavano nella stanza, quei rumori erano musica per le mie orecchie.
Nel frattempo si erano avvicinati Antonio e Marco che si sistemarono ai miei fianchi, e misero i loro cazzi vicino alla faccia di mia moglie, le presero le mani e la costrinsero a segarli mentre mi spompinava. Era troppo, stare seduto senza avere la possibilità di usare le mani, sentire la bocca di mia moglie che mi succhiava il cazzo, vederla inculata da dietro e con le mani segare altri due cazzi, mi fece sborrare come forse mai mi era successo nella mia vita. Mi buttai all’indietro trattenendomi nel non gridare e scaricai una raffica di sborra in gola a mia moglie che non poté trattenere tutta e la fece uscire dalla bocca, uscì il cazzo dalla bocca e continuandolo a menarlo mi disse:
“mmmmm dai amore godi, sborra dai….si così…..mmmmm che porcellino, ma ne hai ancora?”
Quando mi uscii il cazzo dalla bocca altri schizzi la presero in faccia, mi sentivo quasi svenire dal forte orgasmo avuto, mi girava la testa e mi sentivo i brividi attraversare tutto il corpo anche perché mia moglie continuava a spompinarmi lascivamente e godendosi tutto il mio nettare.
Antonio la prese per i capelli e spingendola sul mio ventre le disse:
“lecca tutto troia, non lasciare niente, così brava…..cazzo che puttana che sei”
E verso di me disse.
“Che cornuto, sei un grandissimo cornuto, hai sborrato mentre ti inculavano la moglie, dovresti ringraziarmi per averti fatto godere”
Nel frattempo Luca aveva continuato a inculare mia moglie e se la stava godendo fino all’ultimo respiro e Antonio vedendolo troppo preso gli disse:
“Non sborrarle dentro, me la voglio inculare anche io e non vorrei sentire il mio cazzo nella tua sborra, hai capito?”
Luca annuì grugnando come un porco e disse:
“che sacrificio mi fai fare, è troppo bello sborrare dentro il culo di sta puttana, non hai idea del culo che ha”
Poi ad un tratto si uscì il cazzo dal culo di mia moglie e se lo menò freneticamente sulle natiche di lei e come un porco sborrò schizzando una quantità enorme di sborra che finì sul vestito, lo schizzo fu così potente che qualche goccia arrivò addirittura anche ai suoi capelli.
Si calmò dall’impeto dell’orgasmo e strofinandosi con il cazzo tra le natiche di mia moglie mi disse con un sorriso sarcastico:
“scuuuusaaaa ho sporcato tutto il vestito della porcona di sborra…e adesso?”
Poi prese il lembo inferiore del vestito che si era alzato lasciando il culo scoperto, lo tirò verso il basso e se lo fece arrivare fino al cazzo pulendoselo per bene con il vestito stesso, mi guardò e mi mando un bacio schioccando le labbra, sicuramente in segno di sfida e di disprezzo.
“Ora ci mettiamo più comodi”
disse Antonio quando Luca si ricompose un po’ e, diretto verso il divano, ne tolse i cuscini e con i giusti movimenti lo trasformò in un gran letto matrimoniale, l’estremità del quale arrivò quasi ai miei piedi.
Si misero tutti e tre sdraiati sopra, uno accanto all’altro, invitando prima mia moglie a togliersi il vestito sporco di sborra e lei così fece rimanendo completamente nuda sotto occhi estasiati di loro.
Antonio a quella scena disse:
“che gran figa…..troia e figa, dai vieni, scegliti tu il cazzo da prendere, dai puttana lo so che stai morendo dalla voglia”
Mia moglie sorridendo e guardandoli negli occhi languidamente, salì in piedi sul letto, aprì le gambe e si toccò la figa e con un'altra mano si spinse una tetta verso la bocca ed uscendo la lingua cercò di leccarsi il capezzolo. Cominciò una specie di danza, si muoveva, toccandosi la figa, roteando il culo si inchinava con un dito in bocca succhiandolo, poi si girò verso di loro e con le gambe dritte si abbassò mettendo a loro in evidenza il culo, si portò una mano sulla schiena e scendendo sulle natiche si mise il dito medio nel culo muovendolo dentro, nello stesso tempo mi fissava negli occhi languidamente, facendola sembrare ancora più troia, li faceva letteralmente impazzire quei porci, ammiravano quello spettacolo con il cazzo in mano menandoselo, addirittura Luca era già di nuovo in tiro nonostante avesse da poco sborrato.
Marco ruppe il silenzio che si era creato dicendo:
“tesoro sei una gran porca drizzacazzi, sei unica amore mio, dai vieni qua”
e la invitò verso di lui.
Mia moglie sembrò andare verso di lui per sedersi sul suo cazzo, ma beffardamente guardandolo fisso negli occhi, all’ultimo momento aprì le gambe sopra Antonio, si abbassò, prese il suo enorme cazzo in mano e se lo fece scomparire dentro la figa.
Marco le disse sorridendo:
“STRONZA”
Messasi tutto il cazzo dentro si buttò completamente sopra Antonio e mettendogli la lingua in bocca cominciò a muoversi avanti e indietro, vedevo le palle di Antonio schiacciate sotto il culo di mia moglie e il suo cazzo entrare ed uscire per i movimenti di lei, Marco le accarezzava il culo e dopo con un dito cominciò a giocare con il buchetto, fino a quando lo entrò tutto dentro aiutato anche dai movimenti di lei. Stava per alzarsi, sicuramente con l’intento di incularla, quando mia moglie lo bloccò dal petto spingendolo di nuovo a sdraiarsi, si sfilò il cazzo di Antonio e si mise a cosce aperte su di lui, si infilò il suo cazzo dicendogli:
“ti voglio sotto”
Si ci buttò tutta sopra e come prima con Antonio gli infilò la lingua in bocca e cominciò a muoversi su di lui, accentuando il movimento del culo stavolta.
Antonio, interpretò quelle parole e quegli atteggiamenti come un invito, si girò di fianco sembrando voler sussurrare qualcosa all’orecchio di mia moglie ed invece a voce alta disse:
“Sei una puttana, sei una porca, zoccola, io ti faccio il culo e ti faccio male”
Si alzò, fece aprire le gambe a Marco, si ci mise in mezzo in ginocchio e quando stava per infilarle il cazzo disse:
“spostatevi di fianco nel letto, voglio che il cornuto veda per bene come gli montiamo la moglie, deve vedere quanto è troia e puttana la sua donna…..sua per modo di dire, stanotte è nostra”
Marco senza far scendere mia moglie dal cazzo, un po’ faticosamente riuscì a prendere la posizione voluta da Antonio ed io in effetti li vedevo meglio, mentre prima li guardavo solo da dietro. Antonio si mise in mezzo alle gambe di Marco inginocchiato, si prese il cazzo in mano cercando di appoggiare la cappella nel culo di mia moglie che nel frattempo si muoveva sul cazzo di Marco e disse:
“Marco fermati un attimo, voglio mettere anche il mio cazzo nella sua figa e poi me la inculo, vedrai come piacerà alla porca, troia li hai mai presi due cazzi in figa? Li vuoi due cazzi dentro?”
Mia moglie gemendo disse:
“mmmmm si li voglio, dai prendimi anche tu, ti voglio”
E Antonio:
“dimmi cosa sei, dimmelo e te lo do il cazzo mio”
Mia moglie:
“sono una troia, si sono una troia, fammi sentire ancora più puttana”
Antonio tenendo il cazzo stretto in mano lo fece entrare nella sua figa forzando sul cazzo di Marco, la tirò per i capelli e cominciando a scoparla insieme a Marco le disse:
“puttana ……..sei una puttana, siiiii to li senti due cazzi dentro la figa tutti per te, ti apriamo come una vacca troia, ti piace? Dimmelo?”
Mia moglie rispose gemendo come mai l’avevo sentita:
“siiii dammelo si, ancora non vi fermate…siiii che bello, sto godendo, godooo siiii”
Gridando così se ne venne, lasciandosi andare sopra Marco, ma Antonio, sentendola godere, si infoiò ancora di più tirandola ancora più forte per i capelli e facendola gridare la scopò con violenza, tanto che nemmeno Marco riusciva a stargli dietro.
Mi stava scoppiando di nuovo il cazzo e non potevo toccarmi, soffrivo come un cane, mia moglie stava dando dimostrazione di quanto riusciva ad essere troia, si stava prendendo due cazzi in figa, e che cazzi direi e, godeva come mai l’avevo vista godere.
Anche Luca era rimasto quasi sorpreso dall’andamento dei fatti e se ne stava li sdraiato segandosi e godendosi lo spettacolo, quell’Antonio era veramente un gran porco ed ero sicuro che mia moglie l’avrebbe cercato di nuovo in futuro, si vedeva che gli piaceva come scopava.
Dopo averla scopata così per un bel po’ mi guardò e mi disse:
“ora te la inculo sta puttana, cornuto, le prendo il culo a tua moglie, te la uso come una cagna, te lo meriti cornuto”
Così dicendo, uscì il cazzo dalla figa, lasciandole i capelli e, aiutandosi con la mano lo fece entrare tutto dentro nel culo, strinse per i fianchi mia moglie e forzando sulle ginocchia cominciò a incularla sempre più forte, poi si alzò quasi accovacciato su di lei, con le ginocchia piegate, la prese abbracciandola da sotto e fece presa su di lei per incularla sempre più forte, era un toro scatenato e, mia moglie sotto i suoi colpi gridava dal dolore e dal piacere.
Vedevo quel gran palo che aveva come cazzo uscire ed entrare tutto dentro l’intestino di mia moglie, non c’è la feci più e stentando a crederci sborrai forse più di prima, il mio cazzo libero schizzava come una pompa impazzita senza alcun freno. Mi resi conto che avevo sborrato senza toccarmi, talmente era stata l’eccitazione, incredulo ma con una sensazione bellissima.
Ad un tratto mentre la stava ancora inculando con forza, con una mossa strana ed improvvisa, si sdraiò di schiena tirandosi sopra mia moglie senza uscirle il cazzo dal culo, facendo rimanere Marco da solo.
Ora li avevo di fronte, mia moglie fronte a me stavolta, con le cosce tutte aperte che faceva intravedere la figa dilatata dal cazzo di Marco ed il cazzo di Antonio ben piantato nel culo che continuava a scoparla, ma stavolta lei faceva leva sulle caviglie muovendosi su e giù su quel cazzo che credo le sia arrivato in gola.
Luca vedendoli in quel modo si alzò di scatto, allargò ancora di più le cosce di mia moglie, mettendosi in mezzo alle gambe di Antonio e le mise il cazzo in figa, buttandosi sopra di lei.
Se la scoparono così in perfetta sincronia con lei in mezzo, mia moglie venne di nuovo godendo di quei due cazzi che la stavano riempendo. Luca la scopava mordendole le orecchie e muovendosi sempre più forte fino a quando lo sentii gridare:
“sborrooooooo”
Lo vidi muovere più velocemente e poi fermarsi di colpo spingendo il più possibile, capii che la stava sborrando in figa, fece altri due colpi per scaricarsi tutto e poi si buttò di fianco esausto.
Vidi mia moglie con le cosce aperte e la sborra che cominciava a colare dalla sua figa bagnando il cazzo di Antonio, che non tardò anche lui a venire, sborrando dentro il suo culo con due colpi che la fecero saltare come una bambola.
Dopo aver sborrato e rifiatato la fece scendere e mia moglie si sdraiò esausta, ma non era ancora finita che Luca si mise a cavallo sulla sua faccia, le fece prendere il suo cazzo e le disse:
“adesso fai sborrare di nuovo pure a me troia, succhia puttana dai fammi sborrare troia”
La scopò in bocca, mia moglie teneva solo le labbra strette ed il suo cazzo scivolava in mezzo, poi sentendo lui quasi gridare capii che la stava sborrando in bocca, infatti lei fece quasi un accenno per vomitare per la posizione in cui era, io credo che la sborra le sia arrivata direttamente in gola.
Marco uscì il cazzo dalla bocca di mia moglie e schizzò altre due volte sulla sua faccia, glielo rimise in bocca e lei leccò con delicatezza, lo uscì di nuovo e raccolse con la cappella la sborra che aveva nella faccia, portandola poi in bocca e disse:
“ dai puttana lecca tutta che ti piace..mmmmmm troia mi fai morire”
Subito dopo si buttò anche lui di fianco sul letto.
Mia moglie rimase in mezzo a loro soddisfatta e riempita per bene.
Nella stanza adesso si sentivano solo i loro respiri affannati, una situazione tipo la quiete dopo la tempesta ed io ero rimasto seduto, nudo come un verme, legato e con il cazzo di nuovo in tiro. Avevo assistito a uno spettacolo che non dimenticherò più.
Chiesi se era arrivato il momento di slegarmi anche perché la posizione non mi faceva sentire quasi più le mani ma, con sorpresa mia moglie rispose:
“no tesoro devi rimanere ancora così, non abbiamo finito”
Così dicendo si mise in ginocchio tra Luca e Antonio e con le mani prese i loro cazzi adesso mosci, prima li segò entrambi e poi cominciò a spompinarli, alzò la testa e guardandoli disse:
“non pensate che la cosa finisca qua vero? Mi avete dato solo l’aperitivo!!!!!!!!”


p.s.
Se volete contattarmi per i vostri commenti, (accetto di qualsiasi tono) per chiedere qualche informazione aggiuntiva su questo racconto che tratta un mio episodio realmente accaduto o per qualsiasi altra vostra curiosità sono disponibile all'email:
leimonella@hotmail.it

A richiesta posso mandare qualche foto di mia moglie vestita come quella sera.
Vi aspetto