i racconti di Milu
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Scrivetemi pure a padronedianime@gmail.com
Carlotta è una ragazza carina, altezza media, capelli castani lunghi fin sotto le spalle ad incorniciare un viso in cui gli occhi chiari ed il sorriso lasciano senza parole.
Quella sera era seduta in un angolo del bar a sorseggiare il un drink, sperando di non essere notata o disturbata, sperando che quel drink potesse aiutarla a dimenticare il periodo poco fortunato che stava attraversando. Purtroppo, quando però ci si vuole nascondere ed isolare dal mondo, si finisce solamente con l’attirare l’attenzione di qualcuno. Quel qualcuno, in questo caso, è Giacomo. Un uomo poco più grande di Carlotta, di bell’aspetto, con la barba, ma con capelli rasati, alto, con fisico sportivo ed un sorriso che era semplicemente da ammirare.
Con una piccola battuta lui attaccò bottone e, complice l’alcol e la gentilezza del ragazzo davanti a lei, Carlotta iniziò quella conversazione che le avrebbe cambiato totalmente la vita.
Parlarono tutta la sera del più e del meno, del periodo negativo che Carlotta stava affrontando con la perdita del lavoro, del ragazzo e del probabile sfratto che le sarebbe arrivato da lì a poco tempo per la mancanza di soldi con cui pagare l’affitto; si divertirono molto, erano in sintonia, si scambiarono il numero di cellulare, uscirono assieme dal bar, ma presero due strade diverse con l’impegno di risentirsi da lì a qualche giorno per passare una serata tranquilla.
Una volta giunta a casa, Carlotta, si buttò sul letto ancora non del tutto sobria ed iniziò a fantasticare su quel bel ragazzo che aveva conosciuto poco prima. Ben presto, e senza quasi accorgersene, si ritrovò completamente nuda, accarezzandosi con una mano il suo seno formoso, soffermandosi a giochicchiare con i capezzoli, mentre con l’altra scese fino a toccarsi in mezzo alle gambe. Era un lago. Si immaginava lui davanti in piedi dietro di lei, nudo, che la accarezzava su tutto il corpo mentre la baciava sul collo facendole sentire una scossa di eccitazione che le percorse tutto il corpo. Si mordeva le labbra e chiudeva gli occhi dall’eccitazione; le dita che prima giocavano con il clitoride ora stavano entrando dentro di lei, la schiena cominciò ad inarcarsi dal piacere. Il piacere continuava a salire e le dita, in mezzo a quel lago, facevano dentro e fuori sempre più velocemente, la mano sul seno cominciò a stringersi fino a provocare dolore, dolore che si trasformò ben presto in piacere. Anche se non era lì poteva sentire Giacomo sopra di lei penetrarla con forza, prenderla per i fianchi, farla sua. Il corpo di Carlotta si contorceva in preda al desiderio e al piacere, era come un kaiser pronto ad esplodere in tutta la sua potenza e bellezza, fino a quando, lei si lasciò andare ad un orgasmo come mai aveva avuto prima, un orgasmo che sapeva di liberazione, un orgasmo che la scombussolò completamente. Si lasciò andare sopra le coperte, il cuore le batteva a mille, il sesso pulsava come non mai. L’orgasmo durò a lungo e se lo gustò fino all’ultimo istante prima di andare, sfinita, in doccia e poi a dormire.
Il giorno successivo Carlotta si svegliò tardi, appagata dall’orgasmo della sera prima e, dopo una bella colazione, prese in mano il cellulare e trovò un messaggio di Giacomo. Le disse che si era trovato bene con lei la sera prima, che le sembrava una ragazza simpatica ed intelligente e che, se voleva e non lo avesse ritenuto offensivo, le voleva fare una proposta di lavoro. Carlotta non poteva credere ai suoi occhi. Poteva essere stata così fortunata da conoscere un uomo così ed aver trovato un lavoro nella stessa sera? Che la ruota stesse girando anche per lei finalmente?
Chiamò subito Giacomo incuriosita ed emozionata per quella proposta di lavoro. Lui le disse che, visto che la sua cameriera se ne era tornata al suo Paese, le poteva offrire, finchè non avesse trovato altro, un impiego come cameriera tuttofare a casa sua, offrendole uno stipendio, non altissimo, ma anche vitto e alloggio. Ovviamente stava facendo dei colloqui per cercare la ragazza che facesse al caso suo, ma che se voleva avrebbe scambiato volentieri due chiacchiere con lei.
Carlotta rimase un po’ interdetta in un mix di delusione e speranza. Il lavoro non era di certo quello a cui ambiva, ma almeno avrebbe avuto la possibilità di mettere da parte qualche soldo che poi le avrebbe permesso di rimettersi in gioco più facilmente, così, emozionata e forse mossa da quel forte orgasmo portato da quelle fantasie, accettò l’invito per il colloquio.
Note finali:
critiche e suggerimenti ben accetti
padronedianime@gmail.com