i racconti di Milu
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Indice
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Note:
un marito sempre desideroso di vedere delle fantasie mi chiede di raccontare una sua fantasia sulla moglie per godere del racconto.
MAIL: bobsessanta@gmail.com
L’INFEDELE.
CAPITOLO 1.
Eleonora, una giovane donna di 26 anni, sposata con Ruggero, non una miss. Ma piacevole, viso rotondo naso dalle narici larghe, che le da un’aria da porcellina, una cascata di capelli biondo scuro ricci. Seno piccolo, culo pero’ alla brasiliana, fianchi larghi da giumenta.
Eleonora è il prototipo che guardandola pensi , una brava ragazza, sposata e senza grilli per la testa, certo si veste in modo elegante e piacnte, ma pare solo un piccolo vezzo. Usa pantaloni molto modellanti come una seconda pelle che mettono il risalto il suo fondo schiena alla Jennifer Lopez. Nel suo lavoro è apprezzata svolge compiti amministrativi in una ditta di servizi.
E lei ovviamente spera di fare carriera e passare di ruolo, quindi flirta, ma senza darsi, anche se sembra una brava ragazza se vede un’opportunità di trarre vantaggio da una situazione è pronta anche a usare le sue grazie, furba la da ad intendere.
Infatti sembra spesso una gatta quando ha a che fare con i superiori che ritiene possa dargli delle opportunità di miglioramente sia economico che lavorativo. Quindi un’ arrivista e opportunista a dispetto del suo aspetto e di come si pone con le persone che non la conoscono.
Eleonora, ha un marito che la ama follemente, e che ha provato in mille modi a fare l’amore con lei in modo piu’ trasgressivo, ma lei gli ha sempre rifiutato i rapporti orali completi, e soprattutto qualsiasi rapporto anale.
E in ufficio non vi sono aperture tramite i suoi capi di ottenere granchè per cui non si è mai concessa, se non aveva la certezza di ottenere un vantaggio. Eleonora è cosi’, e alcuni le sbavano dietro, ma li tiene sulla corda, fa intendere che sarebbe disponibile, ma se loro non possono fare nulla per la sua carriera. Anche loro non avranno nulla da lei. E poi, il vero capo è una donna, La donna di ghiaccio come la chiama, Sonia è una signora di circa 45/50 anni (nessuno in ufficio lo sà) portati bene, elegante e fredda, efficiente e che pretende la massima efficienza dai suoi sottoposti.
Sarebbe lei comunque a prendere le decisioni su eventuali avanzamenti. Quindi i suoi spasimanti possono ben attendere, fino a che non sono al posto giusto loro, lei non si concederà. Eleonora pero’ dandola ad intendere era già comunque a scalare qualche gradino diventando impiegata amministrativa al sesto livello, mentre altre sue colleghe come la bella Valentina erano rimaste al terzo livello. Valentina una ragazza bella, pare una modella, fisico asciutto gambe snelle, culo sodo da sportiva. Molto corteggiata inutilmente da tanti.
Un giorno, pero’ mentre Eleonora stava facendo acquisti in città si sente chiamare.
Eleonora, Elenora, si volta e vede un uomo suo coetaneo, alto, un bel tipo elegante, è lui che la chiama, ma chi sarà mai?
Ciao Eleonora, non mi riconosci?
Imbarazzata: no ehh no, scusami.
Sono Fabio, eravamo al liceo assieme, non ti ricordi?
Fabio Zanchi.
Ohhh scusami non ti ho riconosciuto, sei tanto cambiato Fabio. Mio Dio, che devo dirti, non ti riconoscevo proprio.
Nella sua mente i ricordi di un ragazzino piuttosto grosso, imbranato, bruffoloso che le sbavava dietro e che lei derideva mettendolo in imbarazzo. Meno male che pare non aver rancore. Ma poi eravamo ragazzi si sa queste cose succedono.
Allora due chiacchiere le fanno come stai, cosa fai. Andiamo a prendere un caffè dai.
Fabio ha l’aria diversa è un uomo, un uomo sicuro di se, bello oggi, non imbranato.
Le dice dai metti via le tue cose, andiamo con la mia auto. E cosi l’aiuta a mettere i suoi pacchi nel bagagliaio e la porta alla sua auto. Una maserati ghibli. Eleonora resta a bocca aperta.
Ma è tua?
Si cara, certo.
Andarono in centro locale alla moda, dove andavano tutti i fighetti si presero un tavolo e consumarono un aperitivo. Eleonora pendeva dalle labbra di Fabio, gli fece molte domande e venne a sapere che era diventato imprenditore dopo l’università nel settore informatico e che guadagnava molto bene. Lei lo guardava con desiderio e voleva essere seducente. Nella sua mente Fabio rappresentava il miraggio di cambiare vita.
Lui adesso era molto diverso dal tempo delle superiori. E per un momento si ricodo’ di come lo derideva quando lui le sbavava dietro. Poi si disse, che tanto da adolescenti queste cose succedono e lui non gliene serba rancore visto che l’ha invitata a prendere qualcosa e poi le pare che anche oggi il suo fascino su di lui funzioni molto bene. Pensa che lui la desidera oggi come 8 anni fa.
Si forse è cosi. E adesso la corteggia e se lo puo’ permettere. Pagano e Fabio le dice che la riaccompagna al prendere l’auto.
Durante il percorso le tocca la gamba, risale lei si lascia fare allarga le gambe lui prosegue e sale fino all’inguine. Arrivano al parcheggio si fermano vicino all’auto di Eleonora. E le da un bacio passionale.
Si fa dare il suo numero e le dice: Ti chiamo.
Poi la fa scendere. Su vai, sarai in ritardo e io ho ancora impegni da sbrigare in ufficio.
Eleonora scende sente la frustrazione di essere eccitata e vede l’oggetto del suo desiderio andarsene. Vorrebbe già chiamarlo, invece si rende conto che lui le ha chiesto il numero ma non le ha dato il proprio quindi non ha modo di rintracciarlo. Dovrà attendere che lui la chiami.