i racconti di Milu
racconti erotici per adulti

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Estate 2018, caldo e finalmente periodo di riposo dopo gli esami di maturità. Passavo i pomeriggi, solo in casa, tra una partita di Wibledon e una tappa del Tour de France, ma soprattutto masturbandomi. Fin da quando ho avuto i primi impulsi sessuali mi sono sempre masturbato, che fossi single o fidanzato non cambiava la situazione. Ho sempre amato passare intere ore facendolo, non mi sono mai accontentato di una sega di dieci minuti, anzi più lunga era più mi soddisfava.
In quel pomeriggio ero come sempre nudo sul mio letto con il pc aperto davanti a me. Stavo girando in cerca di qualcosa di eccitante su cui fantasticare quando mi ritrovai in una di quelle chat a sfondo sessuale. Non che pensavo di riuscire a trovare chissà cosa però nella vita non si sa mai. Dopo una decina di "ciao, come va?" stavo per spegnere quando un certo Francesco mi scrisse: "Ciao, ti va una gara di cazzi con un altro? Chi perde diventa la troietta degli altri due e dovrà obbedire ai loro ordini". Le mie esperienze all'epoca sul mondo BDSM erano circa zero, però perchè no?
Accettai, ci scambiammo i contatti skype e aprimmo una video-chiamata a tre. Il terzo ragazzo si chiamava Marco, diciotenne del sud, fu il primo ad accendere la propria cam e con una certa sicurezza. Effettivamente tra le gambe si trovava un vero palo, non del tutto eretto ancora, ma sicuramente oltre i 20 cm. Nonostante non mi sentissi bsx devo dire che ammiravo quel palo che si ritrovava.
Di sicuro lui non sarebbe stata la troietta, ce la giocavamo io e Francesco con Marco che avrebbe fatto da giudice. Ci mostrammo entrambi, la lunghezza dei nostri attrezzi si equivaleva, millimetro in più millimetro in meno, ma io potevo giocarmi una carta in più. Non avrò un cazzo particolarmente lungo ma è indubbiamente largo, condito da due palle sempre belle piene e grosse. Il giudizio di Marco fu immediato: "Francesco sei tu la nostra troia" e nonostante qualche reticenza iniziale il gioco iniziò.
Marco dimostrò una certa spigliatezza e abitudine immediata. Il primo messaggio fu molto chiaro: "Francesco tu da ora sarai chiamato solo troia e dovrai rivolgerti a noi come padroni",
"Sì padrone" fu la risposta di Francesco, alla lettura di questa frase Marco cambiò atteggiamento e sguardo, divenne autoritario e deciso e il suo cazzo diventò di marmo.
Con il primo ordine obbligò Francesco a levarsi i pochi vestiti rimasti e a mettersi a terra in ginocchio in segno di rispetto nei nostri confronti. Successivamente decise di marchiarlo gli fece prendere una penna e scriversi sul petto "Cagna di Marco e Andrea". Devo dire che Marco aveva decisamente preso in mano la situazione, dettava ordini come fosse il solo padrone mentre Francesco continuava ad obbedire.
Esplicate le prime "formalità" come le chiamava Marco iniziarono i giochi più seri.
Francesco fu costretto a mettersi le calze in bocca e iniziare a segarsi usando i suoi boxer, tutto ciò rimanendo in ginocchio a gambe leggermente divaricate. Mentre la cagna si segava il padrone cominciò ad insultarlo dicendogli che con il cazzettino che aveva l'unica sua speranza era quella di adorare un vero Padrone, inizando a leccargli i piedi e il cazzo. Questi continui insulti avevano effetto sulla cagna alla quale iniziò a colare il cazzo.
Marco decise allora di fermarlo, gli fece pulire il cazzo con il boxer per poi farglieli mettere in bocca, in modo tale che sentisse il sapore di cazzo, sapore che doveva imparare ad amare.
Con il cazzo duro e la bocca piena dei suoi sapori fu obbligato a mettersi mollette varie su capezzoli e palle per poi iniziare a saltellare e a strapparsele via.
L'intera situazione stava eccitando Marco in maniera incontrollata, il suo cazzo ormai era di diamante e pulsava, la voglia di sborrare era alle stelle, infatti obbligò Francesco a sdraiarsi a terra, alzare le ginocchia per portarsi il cazzo davanti alla bocca e segarsi alla massima velocità.
Doveva sborrare quando glielo ordinava Marco e così avvenne, i due sborrarono assieme e fu come se Francesco si bevesse lo sperma di Marco da vera cagna.
E io? Io ero davvero preso dalla situazione, il mio cazzo colava tanto da avermi bagnato tutta la mano, ero preso da quel padrone che dettava ordini dall'alto del suo fisico asciutto, senza un pelo, a dimostrare molto meno dei suoi 18 anni, i miei interventi erano stati davvero pochi e per la prima volta mi stavo godendo una sega guardando un altro ragazzo.
Dopo aver sborrato i due dovettero andare spegnendo le loro cam e solo allora mi accorsi di un messaggio privato da parte di Marco: "Noto che ti stai eccitando non poco, io e te in futuro ci divertiremo molto mi sa...." e leggendo quella frase mi sborrai in pancia con sette genti davvero potenti che mi arrivarono fino al collo.
Note finali:
Per qualsiasi tipo di commento o curiosità o se volete che romanzi le vostre esperienze raptors7@live.it