i racconti di Milu
racconti erotici per adulti

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Ho una profonda avversione, oserei esprimere un netto disgusto quando mi baci in quel modo, considerato che sembra tu voglia divorare ogni particella di me, anima compresa. E allora mentre sotto di te io mi muovo, ti scanso rapidamente cercando di sottrarmi.

Tu attribuisci i miei gesti a esitazioni di tutt’altra natura, forse a qualche dubbio morale, a qualche titubanza decorosa, verso qualche squilibrio passionale, perché del resto non ti verrebbe in nessun caso in mente che io possa non volerti: no, non ti voglio, sì, che talvolta ti voglio.

Io m’auspico soltanto a ogni buon conto che mi scopi, come soltanto tu sai svolgere quel lussurioso atto nel migliore dei modi. Non lo ammetto, dal momento che sei bravo, tuttavia con un minimo d’impegno ne custodisco un altro già svezzato poiché faccio dei gran numeri anche con lui, semplicemente che tu mi scopi così perché mi conosci, particolarmente e specificamente molto bene dentro. Un altro, che quando mi copre il viso di disgustosa saliva mi mangia dilapidandomi l’anima, forse non lo trovo tanto facilmente, eppure sì, ti voglio, va bene, ti voglio e basta.

Adesso astieniti, mollami, rinuncia, lasciami stare, smettila, desisti acciocché diventi essere senza di te, perché io ti voglio, ma tu non volermi. Dimmelo tu di lasciarti stare, di concederti in ultimo spazio, di lasciarti definitivamente andare e poi le tue mani sulla pelle, sulla mia pelle.

In quel modo mentre avvinghiati veniamo insieme, dapprincipio congiuntamente, un nodo in gola bruscamente si manifesta rivelandosi ed espandendosi gradevolmente nella sua grandiosa quanto singolare e inedita compattezza d’intenti, così come un uomo che ti costringe imponendoti con la forza nel guardare dove non vuoi. Ti amo, allora a questo punto che cosa c’è altro d’aggiungere?

{Idraulico anno 1999}