i racconti di Milu
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Mi chiamo Luigi, ho 60 anni e sono sposato con Cristina che ne ha 50. Cristina è una bella donna, alta, quinta di seno, un bellissimo culo, labbra carnose, cosce lunghe, lisce e ben tornite. Io sono il classico impiegato un po sovrappeso capelli radi, anzi ho la classica pelata, pancetta quanto basta, che una vita sedentaria non aiuta a migliorare. Appena finiti gli studi sono stato assunto in uno studio di un commercialista e tre anni dopo è arrivato anche Francesco. È un bell’uomo, serio, molto prestante e con un fisico ben curato. È stato sposato fino a circa cinque anni fa. Per tanti anni abbiamo lavorato gomito a gomito, e quando il capo ha deciso di andare in pensione ci ha lasciato lo studio a noi che lo abbiamo fatto diventare il migliore della città. La nostra collaborazione è molto intensa, e fin quando era sposato spesso si usciva anche con sua moglie, anche se non era un tipo molto socievole, spesso stava sulle sue e in silenzio mentre a noi è sempre piaciuto divertirsi insieme specie quando ci siamo iscritti ad una scuola di ballo Latino/americano. La separazione di Francesco da sua moglie, mi ha fatto riflettere sulle cause e sono giunto, alla conclusione che si erano annoiati a vivere insieme, la routine li aveva resi apatici, due estranei. Io non volevo fare la stessa fine con mia moglie e allora ho deciso di trovare un modo per rendere sempre più vivo il nostro amore. Dopo una attenta riflessione non trovavo nulla che facesse fare un salto di qualità al nostro rapporto. Casualmente una sera mentre eravamo a lezione di ballo ho notato due ballerini che guardavano il culo di Cristina. È scatta la scintilla, e nei miei pantaloni si è verificata una potente erezione che mia ha costretto ad andare in bagno per segami. Era questo che volevo, lei desiderata da altri maschi! E non solo, col tempo la volevo anche scopata. Facile a pensarci, ma molto difficile da realizzare. Quando ne ho parlato a lei mi ha quasi preso per matto. Lentamente ho intaccato le sue convinzioni, e piano, piano ha accorciato le sue gonne, messo camicette più scollate, mettendo in mostra sempre più pelle nuda. Dopo un inizio un po titubante, col tempo, ha apprezzato gli sguardi che le venivano rivolti quando lei mostrava tette e gambe aperte fin a far vedere anche l’intimo se lo portava. Il risultato è stato che io la scopavo con rinnovato vigore e lei si sentiva sempre più femmina desiderata. Una vera goduria per me che già anelavo ad altri e più intensi piaceri. Con pazienza, il passo successivo e stato una scopata con un singolo alla quale ho partecipato pure io. La cosa è stata casuale. Una domenica al mare con noi nudi e lui che ci guardava segandosi. Io gli ho fatto cenno di avvicinarsi e alla fine dopo che l’avevamo masturbata insieme lui ha indossato un profilattico e l’ha penetrata mentre io mi facevo succhiare il cazzo. È stata una forte emozione per entrambi. Al ricordo di quanto accaduto, le sere successive ci siamo eccitati tantissimo. Lei si è convinta che la cosa era di suo gradimento, mentre io volevo di più. Abbiamo ripetuto il gioco due altre volte, poi io ho deciso che mi sarei limitato a guardare lei posseduta dal singolo di turno. Non è stato facile raggiungere questo obbiettivo. Lei era assolutamente contraria, voleva la mia partecipazione mentre io impazzivo nel vederla usata dal toro di turno e scopata come la più consumata delle puttane. Ben presto si è adeguata anche a questa nuova realtà, anche se non è stato facile. Si, ci divertivamo, ma era sempre un gioco limitato nel tempo, luogo e soprattutto era una cosa temporanea, mentre io volevo una cosa continua, un maschio che la montasse di continuo, facendola diventare la sua troia personale, e io il cornuto felice e contento. Per un po abbiamo continuato questo gioco, ma anche lei ben presto si è resa conto che avevo ragione io. Ci voleva un maschio fisso, altrimenti alla fine questo mordi e fuggi, ci avrebbe anche potuto creare dei problemi, mentre noi volevamo solo divertirci. Trovare una soluzione non è stato facile. Tutti i nostri ragionamenti hanno portato ad una unica conclusione: dovevamo trovare un toro fisso e possibilmente uno che noi conoscevamo bene al punto di poterci fidare ciecamente di lui, e lui di noi. Mica facile. Abbiamo esplorato molti siti scambisti, abbiamo realizzato pure un accaunt in un sito appropriato, ma ne abbiamo avuto in cambio solo poche soddisfazioni e nulla di fatto. Non era quello che volevamo, e non era quello che IO volevo! Allora abbiamo esplorato il giro delle nostre amicizie per verificare se vi era un potenziale candidato al ruolo di amante di mia moglie. Dopo un attento esame non siamo giunti a nulla di concreto, erano sposati, impegnati, poco seri, inaffidabile poi, e poi.. Alla fine ci abbiamo rinunciato. Una mattina il destino ha mischiato le carte. Vado al lavoro con in testa la mia idea fissa di trovare un toro per mia moglie e mi dimentico il portafogli. La chiamo pregandola di portarmelo in ufficio. Giungo nello studio e trova ad attendermi un cliente molto importante che mi chiede di seguirlo per che vuole il mio parere su di una questione finanziaria che gli sta a cuore. Io sono con lui e Cristina arriva in studio e ci trova Francesco che mi telefona dicendo che la mia splendida moglie mi ha portato la “testa” che mi ero dimenticato a casa. Ho avuto una illuminazione istantanea! Francesco! Cristina insieme! Certo, chi meglio di lui. Divorziato, socio, assolutamente irreprensibile, un bell’uomo e pure dotato, e su questo ne ero sicuro poi che l’ho visto quando dopo il tennis ci facciamo la doccia insieme, ha una dotazione fuori dal comune sia in lunghezza che circonferenza. Si lui è il candidato perfetto. La sua scoperta mi provoca una tale erezione che sono costretto ad andare in bagno a farmi una sega velocissima che mi fa sborrare anche l’anima. Quando lo racconto a Cristina mi prende per matto.
“Ma dai!! Non credo che lui sia quello giusto. E poi siete soci”.
“Appunto, perche siamo soci, amici e ci teniamo in reciproco rispetto, è il giusto candidato. Di lui ho la massima fiducia, è separato, e quindi ha tutto il tempo e la disponibilità del mondo. E poi a te piace, o sbaglio?”
E lei alla fine si lascia convincere anche se poi evidenzia un problema grande da risolvere: come lo coinvolgiamo nel nostro gioco? Facile a pensarlo ma difficile realizzarlo. Non posso certo digli scopa Cristina! O forse no. Ci studiamo un poco sopra poi elaboriamo un piano che decidiamo di mettere in pratica in occasione della cena di fine anno a cui siamo invitati assieme a lui da tutto il gruppo di amici che amano ballare il Latino/americano. Per quella occasione prego Cristina di ballare con lui il più possibile specie i balli come la lambada, e la bachata che sono quelli che ci si deve strusciare di più. Naturalmente il tutto avviene sotto gli occhi dei nostri amici che non sospettano nulla anche se lei lo ha provocato facendo sentire il suo culo ad ogni occasione di contatto con il duro pacco di lui che educatamente scostava. Alla fine della serata mi ha detto che era riuscita sicuramente a farlo eccitare tantissimo. Per due giorni non lo abbiamo contattato, poi lei mi ha detto che se volevamo realizzare il nostro piano avremmo dovuto invitarlo a cena da noi, per battere il ferro fin quando era caldo. Nel dire questo ho notato nel suo sguardo un po di desiderio di avere quel maschio per se. Lo abbiamo invitato per la sera successiva abbiamo messo a punto una strategia per farlo capitolare. Cristina quella sera si era vestita in maniera davvero provocante. Un tubino elasticizzato con uno scollo anteriore che ne esaltava il suo splendido dècolletè, accentuato da un piccolo ma perfetto reggiseno a balconcino che lo spingeva ancora più in alto del dovuto, calze velatissime e con dieci cm. di pizzo che usciva da sotto il vestito, un micro tanga quasi invisibile, tacchi da dodici, labbra e unghie colorate di un rosso passione che le esaltava. Quando lui è arrivato puntualissimo è rimasto stupito.
“Cristina stasera sei meravigliosa! Lo sei sempre, ma stasera hai un aspetto davvero unico. Luigi sei fortunato ad avere una bella donna come lei per moglie. “
Lei ha sorriso ai complimenti e io ho annuito compiaciuto. La serata è subito decollata. Buona cucina, e due bottiglie di Sagrantino di Montefalco hanno reso la cena divertente e piacevole. Abilmente noi due abbiamo pilotato il discorso sulla serata di Capodanno e sul fatto che loro due erano molto bravi a ballare insieme, mentre io ero più goffo. Lui ha fatto i complimenti a lei, dicendo che il merito era tutto suo. Allora io ho ribadito che era il ballerino che faceva la differenza, senza togliere nulla a lei, e per avvalorare la mia teoria ho messo della musica, una lambada e ho pregato mia moglie di ballare sia con me che con lui. Ovviamente lei ha fatto in modo che il contatto con lui gli provocasse una visibilissima erezione. Dopo averlo provocato un poco, lei ha detto che si occupava di sparecchiare la tavola, mentre noi ci saremmo gustati una grappa, guarda caso Bocchino, tanto per ironizzare sul nome e per non far calare la sua eccitazione. Seduti sul divano io gli ho chiesto cose ne pensava di Cristina.
“È decisamente una bella donna. Si, mi sono divertito a ballare con lei alla festa.”
“Eravate una bella coppia, mi faceva piacere che ballava con te. A suo dire, sei stato il meglio della serata. Si, eravate una bella coppia, e poi che ci conosciamo da anni dimmi come la vedi come donna? Ti piace?”
Lui mi guarda con un certo imbarazzo. Nei nostri discorsi, in tutti questi anni, non abbiamo mai affrontato questi argomenti, nemmeno quando lui era sposato. Lo vedo che cerca una risposta che non mi manchi di rispetto ma che renda l’idea di cosa pensa di lei.
“Si, è una bella donna, sei fortunato ad averla per moglie.”
“Grazie, ma certo ora la vedi così vestita, ma dovresti vederla in lingerie. Il suo aspetto ne sarebbe esaltato di più.”
“Ma che dici, dai lasciamo stare, non voglio metterti in difficoltà con lei.”
È evidentemente in imbarazzo. Cerca di capire dove voglio andare a parare, ma io lo incalzo.
“Nessuna difficoltà anzi adesso lo chiediamo a lei.”
Detto questo chiamo Cristina che viene da noi.
“Cara, Francesco ed io vorremmo vederti in lingerie.”
Lei ci guarda e sorride.
“Siete due scemi.”
Gira i tacchi e se ne va. Dopo nemmeno cinque minuti torna e si presenta vestita solo di un reggiseno molto piccolo che esalta il suo meraviglioso seno, un micro tanga che non copre nulla della sua splendida fica ben depilata e che dietro è solo un filo interdentale infilato fra le natiche e le calze di prima con le stesse scarpe tacco dodici.
“Allora che te ne pare? La trovi bella?”
Mentre lui resta a bocca aperta io mi alzo e rimetto la musica di prima.
“Dai balla con lei ora, e vediamo come te la cavi.”
Lui si alza in piedi, lei lo abbraccia e lui mi guarda cercando di capire. Ha una vistosa erezione, mentre lei si struscia su di lui che continua a guardare me. Li invito a ballare, e a stringere Cristina, che ora è visibilmente eccitata. Ballando deve toccare il suo corpo nudo, e la sua eccitazione sale, fin quando finita la musica resta ancora abbracciato a lei che ridendo si rivolge e me.
“Adesso che altro vuoi che faccia? Lo devo forse baciare?”
Senza aspettare una mia risposta incolla le labbra sulle sue e lo bacia con passione. Lui per un momento resta immobile, gira lo sguardo verso di me che annuisco e sorrido. A quel punto risponde al bacio infilando la sua lingua nella bocca di mia moglie con la quale limona un poco. Quando si staccano mi guarda stupito e incredulo.
“Va tutto bene, stai tranquillo, vorrei solo farti una domanda alla quale mi devi rispondere con estrema sincerità: la scoperesti Cristina?”
Lui guarda me e poi lei.
“Certo, ma sei sicuro di volerlo?”
Intanto lei non ha atteso la risposta, si è inginocchiata davanti a lui e ha aperto la lampo dei pantaloni mettendo a nudo il mostro che io so celarsi dentro le mutande. Lei lo guarda affascinata, lo accarezza compiaciuta, poi ci porta entrambi in camera da letto.
…accidenti che bel cazzone mmuhum..umhhm… lo voglio godere tutto…..
Lui è ancora un attimo titubante, ma io gli tolgo ogni remora.
..dai scopala..falla godere..lo voglio..io e lei..se lo farai lei sarà per sempre tua..scopala bene e falla godere…..
Si denuda e dopo averla eccitata la scopa con impeto e passione. Lei gode e mi guarda con occhi carichi di amore e piacere che lui le da. Quando ha il terzo orgasmo si gira verso di me e mi fa le corna con la mano.
..GUARDA CORNUTO COME MI MONTA UN VERO MASCHIO!!!...
Ho una violentissima erezione che mi fa sborrare subito. Lui la scopa per circa due ore, facendola godere tantissimo, poi se ne va e ci lascia soli.
“Grazie amore. Sei stata fantastica! Ho goduto tantissimo nel vederti sfondata da lui. Io da questo momento non ti scopo più, sei solo di lui e se vorrà io sarò presente oppure no, non mi importa. La sola cosa che vorrei è quello di essere reso cornuto e umiliato ad ogni occasione che se ne presenti al di fuori del nostro contesto cittadino.”
Lei mi guarda ancora un po incredula.
“Ho goduto tantissimo. Mi ha sfondato il ventre, e mi ha fatto impazzire con quel meraviglioso palo che ha fra le gambe. È di gran lunga il migliore che abbia mai conosciuto e poi sono sicura che da oggi me lo farà godere sempre più. Per le corna stai tranquillo che provvederemo nel migliore dei modi, adesso vorrei dormire, che sono stanca.”
Due giorni dopo finite le feste di Natale abbiamo riaperto lo studio e io e lui abbiamo fatto una bella chiacchierata chiarificatrice. Io sono venuto a sapere che in passato lui era stato il bull di una coppia, con la quale si è divertito tantissimo. Il fatto che abbia una certa esperienza mi ha fatto tanto piacere. Abbiamo messo in chiaro tutto quello che c’è da sapere su come io desidero che questo rapporto continui. Gli ho chiesto di scopare mia moglie sempre di più. Di farla godere del fatto che da ora è di fatto la sua troia personale, e possibilmente di umiliarmi sempre di più, ovviamente nel giusto contesto. Dopo le prime volte, le cose hanno preso a girare meravigliosamente, fra loro e fra me che ero al settimo cielo, dalla contentezza che finalmente avevamo trovato quello che stavamo cercando. Il mio rapporto lavorativo con lui non cambiato di una virgola, e fra di noi c’è sempre il reciproco rispetto. Quando viene a casa mia mi scopa Cristina con sempre più affiatamento al punto tale che dopo due mesi ha smesso di usare il preservativo e ora la scopa a pelle. Da questa novità io ci ho guadagnato il fatto che ora vengo usato per pulire il loro piacere, lui compreso. Sono sempre più umiliato da mia moglie che mentre gode mi insulta meravigliosamente.
“Guarda cornuto come mi scopa un vero cazzo. Lui si che mi fa godere, mi sfonda e mi riempie per bene ogni buco.”
Si ogni buco. Dopo un mesetto circa che non usava più precauzioni le ha fatto il culo. Non che fosse vergine, ma certo sentirsi dentro quel palo di oltre ventidue centimetri e molto grosso di circonferenza le ha procurato, prima un po di dolore, e poi tanto piacere.
…siii daiii spaccami il cullooo…si sfondamiiii ..
“Cornuto guarda come mi rompe il culo questo meraviglioso cazzo altro che quel moscetto del tuo!!”
Non so se capite quanto piacere ne provo a vederli godere. Sono felice quando mi umiliano anche in pubblico come in primavera quando siamo andati in Trentino a sciare. Appena arrivati avevamo assegnate due camere, una singola e una matrimoniale. Nel prendere le chiavi Francesco si è rivolta al portiere.
“La singola datela al cornuto mentre la matrimoniale la prendiamo noi.”
Quasi mi sborravo nei pantaloni. Per tutta la settimana ho visto dei sorrisi ironici nel viso di diversi ospiti dell’albergo. In quella occasione poi Cristina ha potuto sperimentare la doppia penetrazione, ma non con me, ma con Francesco e il maestro di sci. Lei lo trovava bello e Francesco la sera prima di venire via lo ha convocato al nostro tavolo a cena con noi. Durante la cena gli ha fatto questa domanda:
“Dimmi, sinceramente scoperesti lei in tre?”
Lui dopo un attimo di smarrimento mi ha guardato, sapeva che ero io il marito, ma Francesco gli ha specificato che in tre era senza di me loro due e lei. Ovviamente lui ha accettato e dopo cena siamo saliti in camera, e loro le hanno sfondato realmente tutti i buchi. Per premio io ho pulito sia le loro sborrate sul corpo e nei buchi di lei, ma pure i loro cazzi mentre mi umiliavano con gusto.
“Lecca cornuto che poi le facciamo un secondo giro di cazzi in doppia e la sfondiamo tutta questa troia.”
Lei ha goduto tantissimo. Mi ha anche umiliato davanti al maestro di sci.
“Grandissimo cornuto guarda come mi fanno veramente godere due maschi fantastici come loro, mentre tu sei solo bravo a leccare, altro non puoi fare e quindi leccami bene che ne voglio ancora.”
Spesso quando finisce la giornata lavorativa, Francesco mi convoca nel suo ufficio.
“Questa sera portami Cristina che la voglio montare.”
Sempre più spesso io ricopro il ruolo di accompagnatore di lei che vestita come piace lui la deposito o casa sua o in ogni altro luogo che a lui fa piacere. Puntualmente la porto da lui che poi mi chiama per andare a riprenderla bella sfondata e riempita della sua semenza. Adesso abbiamo festeggiato da poco il primo anno di questa nuova realtà. Lui le ha fatto dei regali, vanno a fare dei week end da soli, o a volte dorme lui da noi. Ovviamente all’alba io mi preoccupo di preparare la colazione per loro e di servirla a letto ad entrambi. Molto spesso capita che mentre loro sorseggiano il caffè io mi dedico a pulire il suo cazzo o i buchi spanati di lei che ovviamente mi insulta per il mio piacere.
“Caro, mi sembra che tu sia un po troppo tenero con questo cornuto.”
“Lascialo fare, dopo tutto lo devo a lui se ha reso te una troia stupenda e lui cornuto e contento.”
Io gli sono grato di tanta generosità.