i racconti di Milu
racconti erotici per adulti

| Sexy Video Chat | Gay Cam | Messenger - NEW |

[ - ] Stampante Capitolo or Storia
Indice
- Text Size +

 

Era stata semplicemente una normale visita medica, ma, il piacere che avevo provato nel sentire le mani di un uomo sul mio corpo e sul mio sesso mi dicevano che , forse, c'era ancora qualcosa in me della donna che ero stata tanto tempo fà

Questo pensiero non riuscivo a cacciarlo dalla mia testa

Quando rientrarono i miei, cercai di ritrovare il mio solito umore e modo di comportarmi, ma nel mio cervello continuavano ad agitarsi i pensieri di quella giornata e, con mia stessa meraviglia , mi resi conto che stavo pensando anche a come mi sarei vestita il giorno che sarei dovuta ritornare da lui.

Questi pensieri non mi abbandonarono sino all'ora di andare a letto quando, dopo aver fatto la doccia ed essermi profumata, ho affrontato la parte più difficile, ma anche eccitante

Preso rasoio e crema da barba di mio marito, ho iniziato il non facile compito di depilarmi la figa ed il solco

Quelle dita che toccavano continuamente il mio sesso per facilitare lo scorrere della lama del rasoio, quel guardarmi con ostinazione il sesso, il ricordo del piacere che quella figa mi aveva fatto provare nel pomeriggio, hanno  fatto sì che, al termine della rasatura mi sia ritrovata, quasi senza pensarci, completamente nuda davanti allo specchio.

Mi stavo guardando e giudicando con uno spirito diverso da quello che avevo sempre fatto.

Guardavo quanto fosse ancora attraente il mio corpo, pieno e morbido, senza cuscinetti di grasso sui fianchi e sulle cosce, ma neanche anoressico, con il segno della vita ben marcato, i grossi seni ancora sostenuti con le larghe aureole ed i capezzoli grossi e sporgenti,

Mi spostai di fianco per ammirare la curva pronunciata del culetto e con la mano spostai un gluteo per vedere la rosellina, rosa, pallida, tutta ringrinzita perchè nessuno l'avava mai violata.

Guardai con attenzione la fessurina della figa ben chiusa e carnosa, ed ora che non c'era più il pelo a nasconderla, ben visibile ed invitante, ed incominciai ad accarezzarla .

Era bellissimo, mi sentivo di nuovo una donna e continuai ad accarezzarmi fino a quando le gambe non mi ressero più, si piegarono sotto di me mentre il mio corpo era scosso da un lungo e fatastico orgasmo.

Quando finalmente andai a letto, mi accorsi che stavo pensando che non vedevo l'ora che quei tre giorni passassero presto per ritornare in quello studio che, nella mia immaginazione, era diventato un luogo di piacere.

 

Note finali:

per commenti o critiche

 

aristarco 7566@gmail.com