i racconti di Milu
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Indice
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- Gino, ti vedo inquieto.
- Si sono un pò inquieto.
- Cosa è accaduto? Non vuoi confidarti con me?
- Sara, no. E' una cosa che mi imbarazza.
Stavano nel letto, avevano appena fatto l'amore e lei per il coraggiarlo gli carezzava il cazzo ed i testicoli.
- Dai, amore, dimmelo. Non ti fidi di me?
Beh, è accaduto in metropolitana. Sai, la mettina c'è sempre molta folla. Io tenevo la borsa in mano e...
- Avanti, amore, raccontami. Ti sento emozionato.
- Beh, un uomo, giovane. Si è messo in modo da farmi sentire sulla mano che reggeva la borsa....
- Cosa?
- Il suo ....si, capisci?
- Non lo avrà fatto apposta. Ma perchè ti ha sconvolto.
- Perchè.....mi piaceva.
- Ma no, amore. E' stata solo una sensazione. A te il sesso piace
- Non me lo hai mai detto. Dai, raccontami.
- Da ragazzo un vicino di casa.
- Ti toccava?
- Si, e si faceva toccare.molto, lo faresti in ogni momento. A volte quasi mi costringi a dartela. Tu non hai mai avuto esperienze omosessuali.
- Da ragazzo. Ma è passato tanto tempo, non ci pensavo più.
- E a te piaceva....
- Sara....
- Dai, amore, dimmelo, sono curiosa.
- Mi divertiva, ero ragazzo, non conoscevo il sesso.
- E...si faceva masturbare da te? A te piaceva farglielo?
- Beh, si.
- E ti piaceva faro venire?
- ....si.
- Fin dove siete arrivati? Te lo ha fatto prendere anche in bocca?
- Mi forzò per farmelo fare, io non volevo...
- ..ma poi ti piacque. Quanti anni avevi?
- 15, ero ragazzo. Ma è stata l'unica volta.
- Amore, a me devi dire tutto. Quell'uomo ti ha riacceso desideri? Perciò sei turbato? E' così, vero? Ma non ti preoccupare, io non sono la moglie idiota che costringe il marito a nascondere ed a farlo di nascosto. Vedi cosa succede e dimmi tutto, capito? tutto. E poi non c'è niente di male, i desideri non sono colpe.

Il giorno dopo Gino lo cercò sul marciapiede affollatissimo della metropolitana. Lo vide e si avvicinò per dalire insieme a lui sul treno. Si trovarono vicini, di fonte. E quell'uomo trovò il modo di ripetere quel gioco. Gino mosse la mano che reggeva la borsa e lo sfiorò due volte sulla patta. Lui si spinse leggermante in avanti per avere un contatto più forte. Lo guardava e lui assentiva, lo invitava a farlo con gli occhi. Gino sentì anche il suo cazzo diventare duro; quel gioco lo emozionava. Poi arrivarono alla loro fermata.
Quell'uomo aveva la sua età, Gino notò l'anello matrimoniale. Vestiva bene e odorava di dopobarba. E fu l'uomo a parlargli mentre uscivano dalla stazione.
- Dovremmo conoscerci, facciamo sempre lo stesso tragitto insieme.
- Piacere, molto. Io mi chiamo Gino.
- Sono Sergio e volevo dirti una cosa. Se ti piace te lo faccio fare. Il bar Xeres, stasera, alle otto. Ci vieni?
- Si - rispose Gino ancora eccitato.

Raccontò tutto a Sara.
- Beh, amore, vacci e vedi cosa succede. Se rinunci potresti avere rimpianti e sarebbe peggio. Lasciati andare e prova. Manca mezz'ora. Poi mi racconti tutto.

Arrivò in orario con una grossa auto. Gino salì.
- Ciao. Sono contento che sei venuto. Gli mise una mano sulla coscia e Gino timidamente la mise a lui e sentiva il desiderio di allungarla fino alla patta.
- Aspetta - gli disse lui - ora sto guidando. E' la prima volta che lo fai?
- Beh, sai, da ragazzo. Poi più niente. Ma erano cose superficiali.
- Si, il desiderio prima o poi rinasce, anche per me è così. Tua moglie lo sa?
- Mi incoraggia.
- Brava, deve esseree una grande donna. Hai rapporti con lei?
- Quasi tutte le notti, piace molto anche a lei.

Si fermò in un posto buio, dietro un parco. Scesero ed andarono tra gli alberi. Lui si aprì la patta e Gino, timidamente, allungò la mano e glielo prese in mano.
- Da ragazzo lo hai mai preso in bocca?
- Si.
- Tira fuori anche il tuo, voglio toccarlo.
Glielo prese in mano e lo masturbava lentamente. Gino era eccitato fino allo spasimo e lui gli sussurrò.
- Lo vuoi in bocca?
- Si.
- Voglio venire nella tua bocca. Tu masturbati mentre me lo fai.

Per Gigi fu un'emozione incredibile avere in bocca il cazzo caldo e duro di Sergio.Ci mise molta passione e Sergio lo trattenne per i capelli per venirgli in bocca. Il sapore dello sperma lo eccitò, ma non era più abituato e sputò.
Mentre tornavano, Sergio gli chiese:
- Stasera chiavi tua moglie? - gli chiese Sergio.
- Si, sono molto eccitato. Mi ha dato piacere fartelo.
- Tu non sei venuto.
- Era l'emozione, come se fosse una cosa nuova per me.
- Tua moglie sa di questi tuoi desideri?
- Si, ma lei capisce, mi incoiraggia.
- Grande donna. Lo faresti davanti a lei? Ti eccita pensarci?
- Non lo so e non so se lei....
- Non l'hai mai vista chiavata da un altro? Io la mia si, è bellissimo. Se ci vedessimo insieme a lei ...immagina....Pensa Gigi, chiavarla col mio cazzo in bocca.

- Gigi, stasera mi hai sbattuta come.....ah, che bello. Non ti ho mai sentito così pieno di desiderio. Come è andata con tuo amico?
Gigi le raccontò tutto.
- E glielo hai fatto? mmm ti è piaciuto, perciò eri così eccitato?
- Sara.....
- Dai amore, è solo un gioco di sesso, non c'è niente di male a fare un pompino ad un amico.
- Mi ha detto una cosa che...se ci penso ricomincio.
- Allora devi dirmela.
- Mi ha chiesto se mi piacerebbe farlo davanti a te.
- Mmm, che tipo. A te piacerebbe che io ti guardassi mentre gli fai il pompino? A me ...... vederti mentre ti ecciti con lui e poi vieni da me, col suo sapore in bocca, eccitato come stasera......
- Sara, tu.....
- E' un gioco, amore, Giochiamo insieme, senza inibizioni.
- Ma sai cos'altro mi ha detto? Se mi piacerebbe vederti chiavata da lui.
- Mi imbarazza un poco...ma amore, se mi dici che vuoi farlo...... -
-Sara, vuoi che domani lo chiamo e glielo dico? Lo farai davvero?

Erano in imbarazzo quando Sergio entrò. Sergio guardò Sara e lei capì di piacergli.
Lui e Gigi si sedettero sul divaqno e Sara andò a prendere qualcosa da bere. Quando tornò trovò Gigi piagato sul divano che boccheggiava il cazzo di Sergio. Si avvicinò per vedere e lergiò le mise una mano tra le cosce.
- Ti eccita vedere? - le disse - gli piace molto.
Sergio la tirò verso di sé e le baciò in bocca.
- Togliti le mutandine. - le disse.
Sara si tolse le mutandine, quasi con imbarazzo e sentì le dita di Sergio che cercavano la sua fica. Allargò un pò i piedi e lui la penetrò con due dita mentre continuava a baciarla in bocca.
- Vuoi chiavare con me? - le sussurrò
Lei lo prese per mano, lui si alzò seguito da Gigi fino in camera da letto.
- Amore, spogliati anche tu - disse lei nell'orecchio a Gigi - e se ti ecciti a vedermi chiavata, vieni anche tu. Stammi vicino mentre lui mi chiava.
Sara si mise sul letto e Sergio le disse:
- Avanti, apri bene le cosce, faccela vedere.
Tuti e due avevano i cazzi duri. Sergio le disse:
- Apriti le labbra, voglio sentire il sapore della tua fica.
Le lassò la lingua tra le labbra della fica, poi si inginocchio vicino al letto, la fece avvicinare e la penetrò.
- Ahaaa- sospirò Sara - che bello! Amore vieni vicino, vieni a vedere. Ahaaa, che bello!!. Gigi, il clito, accarezzami il clito mentre lui mi chiava. Più forte, Sergio, sbattimi più forte.
Gigi le masturbava il clito e si stava masturbando.
- Si, amore, si. Schizzamelo in bocca. Sergio, non fermartiiiii.....ah, sto venendo, sto venendo, non vi fermate, amcora, ancora ahaaaa.
Sergio non si fermò, continuò a chiavarla facendola torcere sotto il cazzo finchè non le venne nella fica.
- Prendilo in bocca, Gigi. Succhialo adesso.

- Amore, io non credevo che ne fossimo capaci. E' successo tutto spontaneamente. A te è piaciuto?
- Si, molto. Mi piace come ti fai..... chiavare.
- Lo faremo ancora, vero? E' così bello. A te è venuta voglia?
- Di cosa?
- Di fartelo mettere da lui.