i racconti di Milu
racconti erotici per adulti

[ - ] Stampante
Indice
- Text Size +
Pochi mesi dopo la scommessa fatta su quel derby che sancì la vittoria dell’Inter e la mia seguente umiliazione mi trovai ad accettare un’altra proposta lavorativa che mi portò a perdere i contatti con Andrea e Roberto; fu così che rapidamente passammo dall’essere colleghi allo scambiarci quattro chiacchiere ogni tanto su whatsapp per sapere come andavano le cose fino a perdere definitivamente i contatti.
Questo fino a poche settimane fa quando, decisa a prendere la mia rivincita, mi tornò in mente l’idea di una nuova scommessa, a tre anni di distanza da quella indimenticabile serata.
Il mio Milan si presenterà infatti domenica prossima al cospetto dei nerazzurri giocandosela quantomeno alla pari, anzi decisamente più in forma rispetto ad un’Inter in crisi e non ho paura a dire che i rossoneri sono decisamente i favoriti per la vittoria del derby di ritorno.
Insomma, ci sono tutti i presupposti, oltre che per una vittoria della mia squadra, per consumare la mia rivincita.
Un paio di settimane fa chiamai Eleonora chiedendole se le andava di vedere insieme la partita, ma purtroppo proprio il prossimo weekend ha un compleanno in famiglia da cui non può proprio liberarsi.
Delusa, pensai che mi sarebbe toccato rinunciare alla mia idea.
Poco dopo però mi venne in mente di chiamare un’altra mia amica, Denise, tifosa milanista sfegatata come me e forse anche di più; Denise, inoltre, è per carattere molto più idonea alla situazione in cui la volevo trascinare.
Volevo infatti che partecipasse attivamente anche lei alla scommessa; mi sarei sentita decisamente meno in imbarazzo in caso di una nuova malaugurata sconfitta e di fronte a tutto ciò che ne sarebbe conseguito.
In caso di vittoria della nostra squadra invece festeggiare in due sarebbe stato decisamente più eccitante.
Eleonora era di carattere molto più timida e convincerla a prendere parte come protagonista ad una scommessa del genere sarebbe stata una impresa impossibile.
Denise invece era molto più disinibita e non si era mai fatta problemi a esternare le sue emozioni; peraltro era anche single, cosa da non sottovalutare visto la piega che avrebbero sicuramente preso gli eventi.
Denise rispose al mio invito dicendo che le avrebbe fatto piacere vedermi visto che non ci vedevamo da qualche settimana e che sarebbe venuta volentieri.
Inizialmente non le dissi niente di ciò che avevo in mente, della scommessa e del fatto che c’era la probabilità che venisse anche nel senso erotico del termine.
Lasciai passare qualche giorno, quindi una sera la chiamai al telefono per organizzarci e le dissi che avrei chiamato anche due amici, se non le dispiaceva.
Denise rispose che non c’era nessun tipo di problema per lei, anzi mi chiese se erano carini e se ci avevo già fatto qualcosa; “eh...sapessi!”, risposi io.
Lei curiosa mi chiese di entrare nei dettagli, così le dissi che era una storia lunga da raccontare per telefono e le proposi di vederci una sera a casa mia così gliene avrei parlato.
La sera in cui ci vedemmo, dopo aver preso coraggio grazie anche ad un paio di bicchieri di vino, raccontai a Denise la storia della scommessa e ciò che accadde in seguito.
Lei inizialmente rimase sbalordita, poi man mano che aggiungevo dettagli al racconto sembrò divertita dalla cosa; arrivai a raccontarle nei dettagli quasi tutto quello che capitò quella sera, da quando vestita come una troia mi diressi gattonando verso i ragazzi per prendere in bocca i loro cazzi fino a quando se ne andarono lasciandomi ammanettata al tavolo dopo essersi puliti i rispettivi membri sui miei capelli.
Mi eccitai non poco ripensando a quella sera; cominciai persino a bagnarmi mentre Denise continuava ad ascoltare esterrefatta.
Quella stessa sera, dopo che Denise se ne andò da casa, mi sdrai sul letto e mi toccai fino all’orgasmo ripensando a quando i ragazzi mi guardarono leccare il loro sperma dai piedi della mia amica Eleonora.
Questo fu uno dei pochi dettagli di quella sera che omisi di raccontare a Denise, un po’ perché mi vergognavo di quello che avrebbe potuto pensare di me ed un po’ perché non volevo lasciar trasparire il fatto che avrei voluto accadesse anche con lei; sebbene volessi vincere la scommessa a tutti i costi evidentemente una parte di me sperava che le cose andassero anche questa volta in maniera diversa.
“Bene, questo è quanto. Decidi tu se ti va o no”, dissi a Denise quando le ebbi raccontato a sufficienza.
Non avevo alcun dubbio che avrebbe accettato da come le erano brillati gli occhi mentre raccontavo.
“E se vinciamo la scommessa?”, mi chiese prima di dare una risposta.
“Beh, se vinciamo saremo le padrone...”, dissi; “se avessi un paio di schiavetti tutti per te, cosa gli faresti fare?”, aggiunsi divertita.
“Ci devo pensare...probabilmente li farei spogliare nudi e li utilizzerei come tavolino per appoggiare i piedi mentre guardo la tv!”, disse ridendo; “lo puoi fare allora”, risposi ridendo a mia volta.
“Sappi che se perderemo la scommessa non avranno pietà di noi...ne so qualcosa, come hai potuto sentire”, dissi tornando per un momento seria.
“Non perderemo me lo sento, fidati di me”, rispose lei ottimista prendendomi una mano.
Nei giorni successivi mandai un messaggio ad Andrea per invitarlo a casa mia a vedere la partita.
Sapevo che Roberto era fidanzato, per cui scrissi ad Andrea di estendere verso di lui l’invito onde evitare che la sua ragazza potesse imbattersi nel mio messaggio.
Non sapevo se Andrea avrebbe accettato; come detto non lo sentivo da parecchio tempo e non avevo idea della sua attuale situazione sentimentale, se era single, fidanzato, se convivesse o vivesse solo.
Capii che probabilmente era single dalla risposta che ricevetti cinque minuti dopo.
“Non vedo l’ora”, recitava semplicemente il suo messaggio; “ti faccio sapere per Roberto”, mi scrisse poco dopo.
Non gli avevo scritto niente nel messaggio riguardo la proposta e le condizioni di una nuova scommessa ma sapevo che non ce ne sarebbe stato affatto bisogno.
Note finali:
Imthirtysixdegrees.wordpress.com