i racconti di Milu
racconti erotici per adulti

[ - ] Stampante
Indice
- Text Size +
Carla mi diede un appuntamento per prendere insieme un aperitivo, e volli cogliere l'occasione per togliermi una curiosit che avevo da qualche tempo.
"Quando sono venuta da te per la prima volta, hai quasi fatto a gara con Daniela per chi si fosse scopata pi professori." le dissi come se quello fosse un normale argomento di discussione "Compreso Pescalini, che all'epoca per me era un modello di rettitudine."
"Rettitudine un paio di palle." mi rispose interrompendomi "Per come la vedo io solo da stabilire chi pi pervertito fra lui e quella gran troia della moglie Romina !"
"Dai non ci posso credere, a me sempre apparsa come una gran signora !"
"S la signora delle troie !" ribatt la mia amica ridendo "Ora per ti racconto tutta la storia."

Il porco mi aveva appena bocciata al suo esame, ora non che fossi preparatissima, ma le sue domande erano francamente assurde, cos finita la sessione andai da lui per protestare. Ma non appena entrai nel suo studio, lui mi disse chiaramente che se volevo esser promossa dovevo non solo farmi scopare da lui, ma andare a casa sua la sera per avere un rapporto a tre con la moglie.
"Vede signorina Pescetto." mi disse stando in piedi dietro di me "So bene che lei preferisce andare in giro a scopare invece che stare in casa a studiare il diritto, quindi se non vuole passare tutta la vita qui dentro, deve far divertire anche me."
"Ma cosa c'entra sua moglie ?" gli domandai cercando di limitare i danni.
"Vede a mia moglie piacciono le troiette come lei, la eccitano tantissimo e dopo molto disponibile ed esigente con me, il che non guasta mai. Quindi adesso lei si alza e decide se scopare con me o uscire di qui e cambiare facolt."
Messa cos alle strette non mi rimase che alzarmi in piedi e rimanere nell’attesa di qualche sua istruzione, che ovviamente non tard ad arrivare.
"Bene Carla, permette che la chiami cos non vero ?" mi disse sedendosi al mio posto "Faccia lentamente un paio di giri su se stessa in modo che possa osservare bene il suo corpo."
Come gli diedi le spalle, lui mi disse di fermarmi e poggi una mano sul sedere, e non so per quanto me lo palp facendo commenti osceni. All'improvviso s'alz per mettersi dietro di me, e togliermi maglietta e reggiseno, per poi farmi girare e cos palparmi e baciarmi le tette. Io non sapevo cosa fare, essendo la prima volta che cedevo a quel tipo di ricatto, cos rimasi ferma sperando che finisse tutto il pi in fretta possibile.
"Girati e togliti questi cazzo di jeans."
Quelle parole mi fecero tornare alla realt, dalla quale cercavo d'estraniarmi, e non fu tanto il togliermi i pantaloni, quanto il sentire la sua mano fra le gambe, a darmi un forte senso di schifo.
"Guarda che devo provare piacere a scoparti, e se rimani di ghiaccio non se ne fa nulla." mi disse vicino all'orecchio dopo essersi alzato "Quindi vedi di fare bene la troia, tanto so che ne sei capace."
Mentre le sua mani entravano nelle mie mutandine, pensai al ragazzo con quale avevo sesso qualche sera prima, un bel moretto che m'aveva fatto godere anche perch ben dotato. Quel ricordo mi fece stare un po' meglio, anche quando il porco inizi a baciarmi in bocca per poi farmi chinare e dirmi di fargli un pompino.
Il professor Luciano Pescalini non era certo un bell'uomo, per aveva un gran cazzo, che nonostante tutti quei 'preliminari' era ancora floscio. Cos non mi rimase che prenderglielo in bocca per succhiarlo, sperando che diventasse duro in fretta. Ben presto lui si dovette sedere, e con mia gran gioia la mazza gli divent turgida, cos mi preparai mentalmente all'atto finale.
Il maiale mi sfil le mutandine per poi farmi piegare sulla sua scrivania e, dopo averci sputato contro, m'infil un dito dentro il buchetto facendomi gemere dal dolore.
"Della tua fica da troia non m'interessa nulla." mi disse gelandomi il sangue "Chiss quanti ti hanno gi scopata puttana come sei. Per hai un bel culo, ancora stretto ed quello che mi prender, adesso e stasera."
Cercai di rilassarmi il pi possibile mentre il porco mi sodomizzava senza alcuna premura nei miei confronti, il suo era un continuo spingermelo dentro incurante del dolore che provavo. Mi raccont di quante 'brave ragazze' avevano ceduto ai suoi ricatti, e di una in particolare alla quale aveva preso la sua verginit anale. Io cercavo d'assecondarlo anche con la speranza che venisse in fretta, ma dentro di me avevo una nausea fortissima, e non so come riuscii a non vomitare.
“Venite a dare gli esami vestite come modelle credendo che mi basti guardarvi per promuovermi. Invece dovete darmi il culo e sperare che goda nello scopavi troie che non siete altro. Tu poi sei peggio delle altre, col futuro bello spianato da tuo padre, quindi meriti d'esser trattata da vera troia e nulla pi.”
Il caro professore mi scop sempre dietro cambiando per pi volte posizione, ma alla fine era fin troppo chiaro che preferisse avermi carponi, cos mi sistemai in quel modo su un piccolo divano che aveva in ufficio, e dopo qualche minuto lui mi venne in bocca, sfinito e appagato.
"Questo il mio indirizzo, vieni da me alle nove vestita da troia, quindi abito corto e calze." mi disse mentre ci rivestivamo.
Gli risposi che sarei stata puntale e tornai a casa dove mi feci una lunga doccia, riuscendo poi a tavola a nascondere le mie sensazioni ai miei genitori, che si lamentarono solo per la bocciatura.
Uscire non fu un problema nonostante le loro giuste lamentele, e per fortuna non videro come m'ero vestita per andare dal mio ricattatore. Scelsi infatti un abito tanto corto da non riuscire a nascondere la balza delle autoreggenti, indossando come intimo il pi striminzito dei miei perizomi che di fatto mi copriva giusto il pube.
Come arrivai a casa loro m'apr la moglie Romina, una inguardabile cinquantenne, che per l'occasione aveva addosso solo un ridicolo due pezzi di pelle nera e degli stivaloni alti fino alla coscia.
"Tu devi essere Carla, la troia che oggi ha inculato mio marito." mi disse senza mezzi termini non appena entrai in casa loro.
Romina mi torn nella loro camera dove ci aspettava il marito, che all'inizio non mi degn neanche di una parola. In compenso la moglie mi fece sedere sul letto, per poi saltarmi addosso riducendo il mio vestito ad una sorta di cinturone di maglia sui fianchi. Mi sembr quasi che la donna avesse quattro mani tanto le sentivo su di me, soprattutto quella in mezzo alle gambe, le cui dita mi penetrarono pi volte dentro la passera.
"Mettiti a pecora e succhiami il cazzo troia." mi disse lui inginocchiandosi sul letto, interrompendo cos il rapporto lesbo della moglie.
Ubbidii trovando questa volta il suo pene sicuramente pi duro che nel pomeriggio, ma non appena glielo presi in bocca, la moglie mi spost il perizoma, per infilarmi un dito dentro il culo.
"Avevi ragione la troia ha ancora il culo stretto." disse Romina al marito dopo avermi sodomizzato con due dita.
"Ho sempre ragione, per stasera voglio provare anche la fica di questa puttanella, non si sa mai ne esca qualcosa di buono."
Mi sentivo una perfetta merda in mezzo ai quei maiali che approfittavano di me, usando un meschino ricatto al quale non potevo sottrarmi. Quando si scambiarono di posizione, mi ritrovai davanti la passera completamente aperta di Romina, che mi fece ancor pi schifo del pene del marito. Lui per non mi diede tempo di pensare, che m'aveva gi infilato il cazzo dentro la fica, ma solo dopo avermi ordinato di far godere la moglie.
M'imposi di non pensare a nulla, cercando di concertarmi su quanto mi era stato detto di fare, al meglio per far s che quell'incubo finisse in fretta. Lei era quasi insensibile ad ogni passaggio della mia lingua, e solo infilandole tre dita dentro, riuscii a farla gemere un pochino.
Lui si stanc presto della mia passera e mi sodomizz se possibile, con ancora pi brutalit che nel pomeriggio, dandomi anche dei ceffoni sulle chiappe solo per farmi pi male.
"Carla Pescetto sei solo una troia da culo." mi disse per umiliarmi ulteriormente "Domani tornerai a fare ala figlia di pap, ma intanto adesso lo prendi nel culo, e non detto che non ti piaccia."
"Caro che ne dici se la scopiamo in due ?" gli propose la moglie con un tono fin troppo sdolcinato.
"Va bene, voglio che anche tu inculi questa puttana della buona societ."
Lui si sdrai ordinandomi di mettermi sopra di lui per impalarmi da sola, mentre la moglie si legava un grosso davanti al pube usando delle cinghiette. Non avevo mai visto uno strap-on e quasi mi venne da ridere osservando com'era ridicola la donna, con quelle grosse tette cadenti, e quel grosso pezzo di gomma fra le gambe. Quando per mi sodomizz, nonostante le precedenti penetrazioni avute col marito, mi fece un gran male, e non potei trattenere un gemito di dolore, che per fece quasi infuriare i due maiali.
"Non mi dire che non hai mai preso due cazzi insieme lercia puttana." mi disse lei tirandomi per i capelli.
Non risposi sperando che lei sbollisse da sola la rabbia, cosa che accadde anche se purtroppo non molto presto. Infatti la donna era notevolmente pi violenta del marito, non solo mi scopava con una forza quasi innaturale, ma m’insultava senza sosta, umiliandomi in tutti i modi, arrivando a mettermi un piede davanti alla bocca per farselo baciare.
“Non sai come godo a inculare la figlia di quella gran dama che tua madre.” mi confess mentre mi sbatteva senza alcuna piet “Scommetto che lei ha ancora il culo vergine, mentre tu lo dai solo per passare un esame.”
Ad un certo pensai se era 'giusto' che quei due porci mi usassero per i loro sporchi giochetti, essendo io tutto tranne che una studentessa modello, pi dedita al divertimento che ai libri, ma poi compresi che nessuna persona dev'essere ricattata in quel modo, e che Pescalini e signora meritassero solo la morte.
L'unica nota positiva fu che non cercarono di sodomizzarmi insieme, e che lui era troppo eccitato per durare a lungo. Lei per doveva ben conoscere i tempi del marito, infatti poco prima che venisse, mi fece sdraiare sul letto per poi mettersi a cavalcioni sopra di me, dicendomi di tenere la bocca ben aperta. Poi glielo prese fra le labbra facendogli avere l'orgasmo, che ovviamente lui le schizz in bocca. Romina da vera stronza non lo tenne per se, ma me lo sput quasi in gola, e cos non mi rimase che ingoiare quello sperma insieme alla saliva della donna.
Non ci fu neanche bisogno che mi rivestissi, perch di fatto non m'avevano mai spogliata, cos quando finalmente mi dissero d'andarmene, non mi rimase che sistemarmi e fuggire da quella casa il pi velocemente possibile. Finii col vomitare non appena uscita dal portone, trovando fortunatamente un angolo buoi, per tornare a casa e ributtarmi sotto la doccia.

"Quello che non capisco perch con me si sia comportato in ben altra maniera." dissi ancora sconcertata per il suo racconto a Carla "Insomma il suo esame non stata una passeggiata per l'ho passato alla prima."
"Pescalini un bastardo che sceglie le sue vittime." mi rispose la mia amica "Semplicemente tu non eri appetibile, mentre con me ed altre ha tirato fuori il peggio di se, lui e quella gran bastarda della moglie."
Ordinammo un altro aperitivo passando ad argomenti meno spiacevoli, per poi andare a cena insieme. Notai per per tutta la serata uno strano sguardo in Carla, come se rivivere quell'esperienza gli impedisse di rilassarsi con me, e una volta uscite dal ristorante preferii tornare a casa dicendole che ero troppo stanca per fare le ore piccole.
Una volta nel mio letto pensai a come fossi stata fortunata a non finire sotto le grinfie di quel professore, anche perch non avrei saputo resistergli facendo cos la stessa 'fine' della mia amica.
“Magari un giorno ti trover sul banco degli imputati.” pensai poco prima d'addormentarmi “Sarebbe davvero un piacere vederti finire in galera, tu e quella stronza di tua moglie.”


Invito tutti a visitare il mio piccolo blog
http://serenathemiss.wordpress.com/