i racconti di Milu
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Sono le 21:00 “possibile che tu non sia mai pronta in orario?” Chiede il tuo lui. Oggi c'è la prima del famoso film “xxx” una serie di cui il tuo ragazzo è appassionato, ma che a te non piace molto, ti ha convinto ad uscire insieme a vedere il film, ma tu preferiresti di gran lunga restare a casa a fare porcherie, perciò malavoglia ti prepari indossando un tubino molto sensuale che slancia la tua figura esile e mette in risalto il tuo candido viso, l'insospettabile viso di una brava ragazza che sotto sotto nasconde una tigre famelica. Finito di truccarti vi avviate verso il cinema; in macchina cerchi di far girare la serata come vuoi tu, sei particolarmente eccitata e vorresti le attenzioni del tuo lui, che tutto contento continua imperterrito a fare strada verso il cinema, mentre tu inizi piano a stuzzicarlo sussurrandogli all'orecchio “Ho voglia” col tuo fare da porca, mentre con le mani inizi a cercare il suo pacco. Ma lui ti ferma la mano e la scansa via dicendoti “dopo il film amore”. Questo gesto ti ha innervosito e dentro di te pensi “Questa te la farò pagare stronzo!”…
Arrivate al cinema e la confusione di gente è davvero tanta, considerando la fama del film e il suo gran numero di fan. Insieme vi accodate alla fila per comprare i biglietti, quando da dietro qualcuno inizia a spintonare e un ragazzo, alto nella media e piacente ti finisce addosso, urtandoti, di male in peggio pensi subito, ma dopo pochi secondi ti rendi conto che qualcosa ti sta toccando la natica, senti una grossa pressione sul tuo culo e provi un brivido di piacere, considerando che sei rimasta vogliosa per tutto il viaggio in macchina. Ma il tutto dura pochi secondi, velocemente la fila si ricompone e tu ti aggrappi al braccio del tuo fidanzato, voltandoti pochi secondi verso il ragazzo il giusto tempo per lanciargli un'occhiata maliziosa e lasciva.
Comprati i biglietti entrate dentro la buia sala in cerca dei vostri posti, fila G al posto 9 si siede lui, mentre tu ti siedi alla sua destra, vicino il corridoio laterale del cinema. Il film inizia e tu annoiata e ancora vogliosa ripensi al grosso pacco del ragazzo sconosciuto in fila, quando qualcuno si siede accanto a te sull'ultima poltrona. Oddio è proprio il ragazzo della fila! Vi guardate un attimo e poi ti giri verso il tuo ragazzo che è totalmente immerso nella visione del film, mentre con la mente inizi a fantasticare passano dei minuti, finchè non senti una mano appoggiarsi alle tua coscia. “finalmente” pensi, convinta che il tuo ragazzo voglia darti attenzioni, così lo guardi e ti rendi conto che la mano che sta risalendo su infilandosi nella tua gonna non è la sua! Ma del vicino, che ti guarda con occhi vogliosi e beffardi. Non sai cosa fare, se fermare quella mano e dire tutto al tuo ragazzo, quando ti viene in mente il ricordo di prima in macchina, la situazione ti sta eccitando oltre misura e ti sporgi in avanti sperando che il tuo ragazzo non si giri a vedere quello che sta succedendo sotto la tua gonna.
La mano intanto continua a salire giungendo alle tue mutandine che senti bagnarsi sempre di più. Il ragazzo sconosciuto sembra ci sappia fare e lentamente si intrufola sotto le mutande e inizia un leggero massaggio al tuo clitoride. Sei sempre più un lago, la situazione è surreale, uno sconosciuto sta giocando con la tua fighetta proprio accanto al tuo ragazzo. Questo pensiero ti fa allargare le gambe e bagnare ancora di più. Ed ecco che inizia la prima scena d'azione del film. Sia tu che lo sconosciuto guardate il tuo ragazzo totalmente rapito dal film, al chè lo sconosciuto afferra la tua mano e la porta sopra il suo pacco. Lo senti, è grosso e duro, muovi la tua mano su e giù per sentirne la fattezza mente lui inizia a farsi spazio con le dite dentro di te. Ti lasci sfuggire un gemito, ma ti rendi conto subito che se lui si girasse succederebbe un casino, perciò subito afferri il braccio del tuo ragazzo e gli sussurri all'orecchio “è proprio un bel film amore”. Lui non ti guarda ma si limita ad annuire continuando la visione del film.
Ti rimetti a tuo agio sulla poltrona e noti che lo sconosciuto nel frattempo ha liberato il cazzo dai pantaloni, lo osservi, la lunghezza non è eccezionale, più della norma, ma ciò che è straordinario invece osservi sia la larghezza, sembra una lattina di cocacola di quanto è grande, provi a impugnarlo ma è grosso, non riesci a contenerlo nella tua piccola mano, che lenta inizia un su e giù dando scosse di piacere a quello sconosciuto, sotto il naso del tuo ragazzo. Questo gioco va avanti per diversi minuti, quando giunti all'apice della scena d'azione lo sconosciuto ti fa un gesto inequivocabile, vuole essere succhiato. Resti un attimo indecisa, ma il malo modo in cui il tuo ragazzo ti ha respinto in macchina ti convince ad esaudire il desiderio dello sconosciuto, ti accerti un attimo che il tuo ragazzo sia ancora interessato al film più che a quello che succede in torno a lui, e veloce ti tuffi con la testa su quella imponente verga, di cui riesci a prendere dentro la cappella e qualche centimetro di carne, la sensazione è forte, senti tutta quella carne dentro di te pulsare e riempirti la bocca, la testa come se stesse per esplodere, e ti ecciti enormemente pensando a quanto dev'essere bello farsi scopare da un cazzo così grosso. Lo sconosciuto è eccitato oltre ogni limite adesso, e poggiando la sua mano sulla tua nuca ti spinge ancora più in giù. Senti la cappella farsi spazio e sbattere nella tua gola, passano secondi interminabili dove ti ritrovi in apnea su quel cazzo grossissimo che senti gonfiarsi ancor di più. Lo sconosciuto chiude gli occhi e inizia a sborrarti direttamente nell'esofago e sul palato, senti 4-5 schizzi molto abbondanti che provi ad ingoiare in fretta per non affogare. Lui stringe la mano e afferra i tuoi capelli, lentamente ti fa risalire su tutto il cazzo fino a tirarlo fuori e lasciando un altro fiotto sulla tua guancia destra. Quando finalmente ti rialzi sulla poltrona lo schermo diventa nero e le luci del cinema si accendono indicando così la fine del primo tempo. Tu sei pietrificata, hai la sborra di uno sconosciuto sul viso e il tuo ragazzo è proprio accanto a te, rimani di profilo sperando non si accorga della sborra che ti cola sulla guancia, e per tua fortuna così è, anche perchè lo sconosciuto uscendo fuori lo smartphone vi inizia a parlare, è la prima volta che senti la sua voce, e dal suo accento capisci è un ragazzo meridionale, Siciliano per l'esattezza, con una scusa banale convince il tuo ragazzo a farvi scattare una foto insieme, tu sei un po’ contraria ma non puoi spiegarti o il tuo ragazzo capirebbe. Allora vi mettete vicino e il siciliano vi scatta la foto, il tuo ragazzo molto contento e sorridente e tu sporca di sborra fai il gesto di corna anzichè di vittoria nell'immortalazione del momento. In ogni caso devi pulirti e ti arriva il lampo di genio e chiedi al tuo fidanzato di andare al botteghino a prendere i popcorn e le bibite, e così lui fa.
Rimanete tu e il siciliano, lo guardi con odio ed eccitazione per quello che ti sta facendo. è un porco e sta facendo di te quello che vuole proprio accanto al tuo ragazzo. Lui si fa vicino e ti dice “alla prossima scena d'azione va dietro al tendone e aspettami con la gonna alzata in posizione”. Tremi al pensiero che presto un cazzo di quella portata si farà spazio nella tua piccola fighetta, sei ancora eccitata e la situazione così surreale ti rende stranamente felice.
Il tuo ragazzo rientra col cibo e si rimette a sedere e il film riprende col secondo tempo.
Passano minuti interminabili quando il siciliano ti fa finalmente il segno che stavi aspettando. “Amore vado in bagno” gli dice, lui un po’ contrariato dice che dovresti aspettare, che ora ci sarà la scena più bella del film. Ma per te la scena più bella l'hai già sognata dietro quel tendone. Perciò ti alzi e guardando famelica lo sconosciuto ti avvii dietro il tendone. Come ordinato tiri su la gonna e sposti le mutandine, mettendoti a 90° sul muro.
Non devi attendere molto che senti qualcuno armeggiare alle tue spalle.
Finalmente l'agoniata scopata che aspettavi da tutto il giorno. Sei un lago e senti qualcosa di duro premere sulla tua fighetta, ma sei vogliosa e spingendoti indietro ti penetri a fondo su quella verga, pensavi di sentirla enorme, di provare una sensazione nuova ed invece lo senti molto ordinario, come un cazzo del tutto nella norma, attribuisci a questo la tua voglia incontrollata e continui a scoparti fino a raggiungere un orgasmo. Senti lo sconosciuto armeggiare dietro di te e sparire dentro al cinema, Stai per ricomporti e ti giri e rimani scioccata a vedere che il siciliano è li con una bibita in mano. Allora non è stato lui a scoparti, ti senti troia, sporca, oggi non uno ma bensi due sconosciuti hanno approfittato di te. Il siciliano si avvicina e ti sussurra “a quanto pare finchè hanno un cazzo duro per te va bene chiunque, persino quel vecchietto di prima. Sei una cagnetta troia e vogliosa. Ma dopo la pompa di prima voglio proprio scoparti” Wow due scopate di fila pensi, e finalmente sentirai quel cazzo enorme nella tua fighetta. Il siciliano sfodera il suo bastone e te lo passa tra le natiche. “Però non mi va di metterlo dove ha appena sborrato un altro, penso che prenderò la strada secondaria”
Terrore, capisci a cosa si riferisce e se il pensiero di averlo nella figa ti elettrizava il pensiero di prendere un cazzo così nel culo ti paralizza. Sei tesa come un violino, mentre lui ti palpa e fa colare saliva sul tuo buchino ancora stretto, mentre ti massaggia le tette e mordicchia la pelle del collo fino a risalire sul tuo orecchio, cerca di farti rilassare il più possibile, e ci riesce, al chè senti quella cappella enorme appoggiarsi sul tuo buco stretto, e millimetro dopo millimetro farsi spazio dentro le tue carni. “Sono dentro” ti sussurra, tu hai spasmi alle gambe, i tuoi gridolini si perdono nell'aria sovrastati dalle esplosioni e spari del film. Lento e inesorabile continua ad entrare fino a metà, lo senti sbattere nell'utero dal tuo retto. Hai crampi ma stringi i denti, come un ariete ha aperto la tua porta e si è fermato in attesa del tuo via, il siciliano guarda il tuo culo e vede il buchino deformarsi oltre ogni limite, è eccitato e finalmente tu sei riuscita a superare l'iniziale fastidio e la sensazione di essere inculata prende tutti i tuoi pensieri, così inizia a muoversi, non mette tutto il cazzo dentro, ma si limita a scoparti fino a sbatterti nell'utero dal retto per diverso tempo, tu ormai ti senti in suo possesso, quel siciliano ha vinto le tue resistenze e ti sta facendo venire direttamente dal culo, le tue cosce si inzuppano di umori e tu provi a scattare in avanti per liberarti di quella intrusione che ti fa sentire una troia da strada. Ma lui non ha finito, veloce ti blocca afferrandoti per il collo e premendo sulla giugolare, facendoti perdere totalmente il controllo e non capire più nulla. Quella presa ti manda in tilt, e il tuo corpo reagisce rilassandosi al massimo e lasciandosi cadere all'indietro. In pochi istanti tutto l'enorme cazzo siciliano è dentro di te, ti senti sconquassata, vorresti urlare mentre senti quel cazzo riempire le tue viscere e allargare le tue carni, ti ha sfondata, anzi, ti sei sfondata da sola, e questo pensiero ti fa venire voglia di toccarti la figa. Appoggi la tua mano al ventre e riesci a sentire la sua cappella spingere sul tuo pancino, questo pensiero prende forma nella tua testa e si trasforma in una scarica elettrica che arriva direttamente nel tuo basso ventre e ti fa schizzare piacere addosso le scarpe del siciliano. Anche lui è sorpreso, ti sussurra al'orecchio che mai nessuna era riuscita nell'intento di prenderlo tutto dentro, e che ora inizia il bello. Porta le mani alla tua bocca e tenendoti salda inizia a martellarti senza pietà il buco del culo, te lo strappa, demolisce, ormai ti ha scavato una galleria, ed ad ogni affondo quel cazzo sembra tirare il tuo sfintere fuori per poi farlo rientrare. Mai ti sei sentita così, questo sconosciuto ti ha definitivamente rotto il culo,provi ad urlare incontrollatamente ma le sue mani smorzano le tue urla.
Ormai è una furia e continua ad incularti di potenza fino a raggiungere l'orgasmo, senti l'intestino allagarsi, ti sta venendo dentro e in fondo al pancino, ti senti distrutta, lui si gode lo spettacolo del tuo culo che sembra fargli un pompino mentre esce fuori da te, e tu ti senti svuotata con la sbora che cola da dentro di te. Appena lo tira fuori senti il tipico suono di stappo di bottiglia “plop” hai il culo oscenamente largo, una carverna “la prossima volta farò lo stesso alla tua figa” ti dice ben sapendo che non ci sarà una prossima volta, e per questo lo maledici! Siciliano Stronzo!
Veloce ti ricomponi e scappi in bagno, per liberarti del seme di quello stronzo e noti tracce di sangue in mezzo a una marea di sborra “ma quanto ne aveva, e pensare che mi aveva già sborrato in bocca” pensi mentre ti dai un ultima ripulita prima di entrare in sala.
Fai strada verso il tuo posto e ti tocca passare davanti al siciliano che ne approfitta per un ultima palpata al tuo culo. La scena d'azione finale è giunta al termine da un po’, il tuo ragazzo ti guarda e dice “ma dove sei stata, ti sei persa la scena di dove rompono il culo ai cattivi” vorresti replicare con un “e tu ti sei perso la scena di dove rompono il culo alla tua ragazza amore” ma ti esce solo un “ho avuto problemi di stomaco, voglio tornare a casa”. Il film finisce e il siciliano sparisce, tu e il tuo ragazzo tornate a casa e tutto il viaggio in macchina è per te una sofferenza, senti il culo bruciare come mai prima d'ora.
Arrivati a casa ti fai subito una doccia e ti stendi a letto, dove lui ti raggiunge poco dopo, adesso dopo tutto vuole scoparti anche lui, decidi che è meglio se lo cavalchi tu così da farlo venire in fretta ed evitare che lui possa vedere in che stato è il tuo povero culetto. Fortunatamente la penetrazione vaginale fa si che che il buco ormai largo si stringa un po’, anche se rimane atrocemente arrossato. Il tuo cavalcare porta all'orgasmo il tuo ragazzo in fretta come avevi sperato e ti stendi sul fianco sfinita. Lui ti osserva, e nota il rossore al tuo didietro “amore per questo non volevi andare al cinema? Dovevi fare quella grossa?” e sorride alla battuta, tu di rimando gli rispondi “Si tesoro, al cinema ne ho fatto uno enorme” e sogghignando ti rimetti a dormire. Fine.
Note finali:
Scusate per i possibili errori ortografici e(o grammaticali. Per commenti scrivete pure a: intormentataquiete@hotmail.it