i racconti di Milu
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Carla e Luca sono una coppia normale, si sono conosciuti un’estate di venti anni fa, lei aveva appena dato la maturità ed era in vacanza con i genitori. Lui aveva dieci anni di più ed era in vacanza nella casa di famiglia. Luca lavorava da alcuni anni nell'impresa lasciatagli dal padre che era morto prematuramente, un ingrosso di prodotti elettrici. Aveva disponibilità economiche, aveva una bella auto, era molto diverso dai compagni di liceo di Carla. Lei si era fatta corteggiare ed aveva ceduto, niente di impegnativo, baci nella pineta, poi le prime carezze ed infine del petting più spinto. Carla era vergine ed abitava a 400 chilometri di distanza da Luca, non voleva “gettarsi via”. Aveva avuto un'educazione rigida ed improntata a valori sani.
Finita l'estate avevano continuato a frequentarsi, lui partiva il sabato ed andava da lei. I genitori di lei lo ospitavano in un appartamento separato, che una volta era dei nonni ed ora era vuoto, lì Carla perse la verginità, una sera. Un mese dopo Carla accusava un ritardo nel ciclo, fecero degli esami e risultò incinta. Luca fu felice dell'evento e subito propose di convolare a nozze, Carla era turbata, tutti i suoi progetti, l'università, il lavoro, l'autonomia finanziaria svanivano. Ma, in fondo, aveva trovato un uomo che amava e stava per costruire una famiglia con lui. Anche i suoi genitori volevano un matrimonio per regolarizzare la situazione.
Ai primi di dicembre si sposarono, il viaggio di nozze si svolse ai caraibi e fu molto lussuoso, al rientro Carla si trovò catapultata in una nuova realtà, a centinaia di chilometri dalla famiglia e con una suocera che con la scusa di aiutare era sempre tra i piedi. Comunque era trattata come una regina, ancora di più dopo la nascita di Francesca, una bella bimba. La vita scorreva serenamente salvo che per le eccessive ingerenze della suocera, d'altronde Francesca era cagionevole di salute e lei non aveva altri sostegni. Un trauma fu la scomparsa dei suoi genitori, in un incidente stradale mentre stavano andando a trovarla. Carla si sentiva colpevole e depressa.
Questo agevolò l'invadenza della suocera che Luca contrastava troppo blandamente. La vita sessuale della coppia era rarefatta se non assente: di notte la bimba piangeva, di giorno la suocera era sempre tra i piedi, inoltre Carla era sempre depressa e stanca. Luca iniziò a frequentare delle professioniste che, per un prezzo ragionevole, lo facevano sfogare, con loro faceva ciò che la moglie neanche voleva nominare.
La bimba cresceva, iniziava la scuola, poi andava alle medie e la coppia, lentamente recuperava un equilibrio, anche se transitorio. Ma arriva la crisi del 2008, l'azienda di Luca perde fatturato, e così anche nel 2009, nel 2010 il consulente gli consiglia di intestare i suoi beni ad una persona estranea all'azienda, la madre è molto malate e, quindi resta solo Carla che, d'altronde ha dei beni propri ereditati, inoltre sono in regime di separazione dei beni da sempre. Così tutti gli immobili e le disponibilità vengono intestate a Carla per evitare rischi in caso di fallimento.
Nel 2011 Luca deve fare un concordato, salva l'impresa che si riduce ad un solo dipendente, ha rapporti difficili con le banche, i fornitori, i clienti. Ora anche Luca è depresso, oltre alle difficoltà lavorative e finanziarie la madre era morta da alcuni mesi ma ciò nonostante Carla continuava a rinfacciargli la sua eccessiva mollezza nei confronti della invadenza materna negli anni precedenti. I litigi erano frequenti, unico limite: Francesca non doveva sentire. Quindi i litigi avvenivano in camera da letto o quando erano soli.
Ovviamente l'intimità era danneggiata da tutto ciò,a volte passavano mesi tra un rapporto sessuale e l'altro, rapporti oltretutto monotoni, lui le leccava i seni, che lei aveva molto belli e sodi, la baciava tutta fino all'intimità e, quando la sentiva umida la penetrava. Solitamente con il preservativo, lei non voleva altri figli e lui era abituato così dalle sue frequentazioni. Infatti andava a puttane, o escort come si fanno chiamare oggi, una o più volte alla settimana. E dava sfogo alle sue fantasie con queste professioniste.
La situazione è degenerata quando Francesca è partita per frequentare l'università all'estero, Carla aveva insistito per questa soluzione, voleva la figlia facesse ciò che era stato negato a lei ed inoltre aveva dei redditi dagli immobili ereditati dai genitori, era autosufficiente sotto l’aspetto economico. Ma ritrovandosi soli i motivi di contrasto si erano ingigantiti, Carla si annoiava, si sentiva inutile e l'astio verso Luca cresceva.
Lui aveva capito la situazione ma non poteva farla lavorare con lui, già così l’azienda non guadagnava quasi nulla, e non sapeva cosa fare per appagarla. Una domenica, dopo l'ennesimo litigio, lei gridandogli contro tutti gli improperi che conosceva, si era avventata contro di lui graffiandolo, al che lui l'aveva spinta con forza per allontanarla. Lei era caduta per terra, battendo il viso contro un mobile e il polso destro a terra si era messa a gridare dal dolore, Luca, spaventato la ha accompagnata al Pronto Soccorso dove è stata ricoverata. Frattura del polso e lesioni sul volto. Carla, per pudore, ha dichiarato di essere caduta, ma non tutti le hanno creduto,in ospedale vedono liti familiari tutti i giorni hanno sviluppato una sensibilità particolare.
Carla viene ricoverata e Luca torna a casa. Il giorno dopo Carla esce dall'ospedale e Luca la riaccompagna ha casa, l'attendono fiori e piante: Luca vuol farsi perdonare e sembra che Carla sia disposta a farlo. Dormono abbracciati, lei si è rifiutata di far l'amore con la scusa dei dolori, ma questo è normale, sono mesi che lei si nega, perché dovrebbe essere diverso oggi?
Sono trascorsi venti giorni dal litigio, Luca è tranquillo, pare sia stato tutto superato, Carla ha tolto il gesso e sembra meno isterica del solito. Non hanno ancora avuto rapporti e Luca ha ripreso a frequentare altre donne, in particolare una, Nadine una escort sui quarant'anni molto attiva, sessualmente. Il solo pensiero eccita Luca che chiama la donna e concorda un incontro di lì a mezz'ora. Lascia il magazziniere da solo, ma il lavoro è tranquillo. Arriva alla casa della donna, una villetta dove lei occupa il seminterrato che ha un ingresso indipendente. Chiama e lei gli apre.
N. “Ciao porco, pensavo non venissi più a trovarmi. Baciami che ho voglia” la donna lo accoglie indossando un vestito di rete, con sotto soltanto un microperizoma. È alta circa un metro e sessanta, con seni rifatti piuttosto grossi, un fisico magro con poca cellulite sui glutei, invitanti e torniti. Capelli neri, raccolti in alto sulla testa e bocca carnosa e provocante. È sudamericana ma vive in cittá da anni ed ha una clientela numerosa che apprezza il fatto che sia molto focosa. Le lingue dei due si intrecciano e Nadine continua a tenere l'iniziativa.
N. “Vieni in bagno, porco, che ti lavo e te lo succhio tutto” la donna si inginocchia e gli apre la cintura e i pantaloni, li abbassa e massaggia il cazzo attraverso il tessuto degli slip, quindi abbassa anche quelli e, fissando l'uomo negli occhi gli lecca i coglioni e sale lungo l'asta.
N. “Dai, andiamo in bagno” l'uomo toglie le scarpe e finisce di spogliarsi, l'uccello semi eretto. Lei lo prende per mano e lo fa accomodare sul bidet, regola la temperatura dell'acqua, prende una bella razione di sapone ed inizia a insaponarlo, sale e scende lungo l'asta, massaggia i coglioni, quindi si muove fino al culo, Luca chiude gli occhi per godersi al meglio le sensazioni che prova, e la donna, sogghignando lo penetra con l'indice e poi con due dita.
N. “Bello il culetto del mio maiale ” e così dicendo muove rapidamente le dita dentro l'uomo, Luca è prossimo all'orgasmo, lei smette di stimolarlo e lo lava con l'acqua, quando ha terminato chiude l'acqua e scende prendendo tutto l'uccello in bocca, fino a toccare i testicoli con il naso.
N. “Te lo ciuccio tutto, maiale”. Nadine lo pompa con abilità ma non vuole farlo venire troppo rapidamente, lui paga per mezz'ora del suo tempo, quindi questo deve avere. Si alza, gli allunga un asciugamano di carta e ritorna in camera. Quando Luca la raggiunge è sul letto, con le gambe spalancate, la figa depilata alla brasiliana, che si masturba:
N. “Ti aspettavo, maiale. Cosa vuoi fare oggi?” Luca fissa incantato la figa umida di umori.
L. “Ti mangio, voglio mangiarti la figa” e si posiziona in mezzo alle gambe della donna, lei scivola verso il basso, appoggia i talloni sulle spalle dell'uomo e lo provoca
N. “Il culo, leccalo bene, mettici la lingua dentro, porco.” Luca esegue, passando e ripassando sull'ano della donna, cercando di fiorare lo sfintere con la lingua e aprendo le chiappe con le mani,.
N. “Bravo il mio maiale, così mi piace, continua così” dopo essersi goduta questo trattamento per alcuni minuti Nadine decide di cambiare posizione.
N. “Vieni, sdraiati qui, per bene che ti mangio anche io” Luca ora è sotto Nadine, i due si leccano a vicenda, la donna sputa piú volte sullo sfintere di Luca, lui freme, sa cosa indica questa procedura. Lei prende un vibratore, del diametro non superiore a quello di un dito maschile ma ornato di protuberanze che simulano un sistema venoso, è lungo almeno dieci centimetri e termina con una larga base. Nadine infila il dildo dentro un preservativo, quindi lo appoggia all'ano di Luca e spinge. Superato lo sfintere lei aziona il movimento, oltre a vibrare si muove sul suo asse, mentre lo osserva entrare per tutta la lunghezza nel retto dell'uomo, che manifesta di gradire questo trattamento. Nadine sorride notando la reazione dell'uomo, gli calza un preservativo sul cazzo rigido e gli monta sopra dandogli le spalle. Luca ammira il fondo schiena della donna e allunga le mani fino ad impossessarsi del suo seno. Nadine muove il bacino aumentando il ritmo, è ora di chiudere la seduta. In venti secondi Luca viene, lei continua a muoversi fino a quando lui non si calma, spegne il vibratore, lo estrae e si alza dall'uomo. Gli porge una salvietta per pulirsi e togliere il condom. Dopo pochi minuti Luca esce da casa della donna, guarda l'orologio, ha giusto il tempo per passare dall'ufficio e rientrare a casa.
La serata scorre normalmente, Carla guarda la tv e parla di Francesca, Luca é acquietato dalla performance erotica con Nadine. Vanno a dormire, Luca cerca di baciare la moglie senza convinzione.