i racconti di Milu
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Squilla il telefono, come sempre l’eccitazione mi pervade, ho voglia di lui, della sua voce armoniosa che mi sussurra al telefono cosa mi farebbe, facendomi eccitare, e trasportandomi in un posto lussurioso e fatto di puro piacere.
I nostri appuntamenti mattutini sono così eccitanti, che non possiamo farne a meno.
Mi sento già umida, ho voglia di essere porca con lui, mi sento libera, eccitante.
Sentire la sua voce che si abbassa, l’eccitazione che lo pervade, i suoi gemiti e sospiri mentre si tocca, tutto questo mi fa godere in modo incredibile. Mi sento bellissima, potente nel trasportarlo verso un’eccitazione fantastica, e al tempo stesso in balia della stessa magia.
Mi allungo sul letto come un gatto, mentre rispondo al telefono…”ciao tesoro, ho voglia di te, di prenderti ora….dove sei?” sorrido sentendolo, mentre la mia mano mi accarezza piano un seno. “sono sul letto e ho solo le mutandine…” lo sento sospirare “e sono tutta bagnata” aggiungo sorniona. “piccola vogliosetta che non sei altro….ho voglia di leccartela tutta, baciartela, ci starei ore li giocando con la lingua, stuzzicandoti” Socchiudo gli occhi e lo vedo li, che mi fissa e mi scosta le mutandine, la lingua calda, vogliosa ed esperta che mi assapora, mi esplora, gioca con il mio clitoride e si fa strada in me. “oh tesoro, come mi lecchi bene” ansimo, e con la mano mi inizio ad accarezzare le mutandine fradice di voglia, sentendo il clitoride gonfio. “voglio assaporarti tutta, voglio farti impazzire di desiderio, voglio che sei mia” mi fa sempre effetto quando me lo dice, mi eccita in modo incredibile questa sua dolcezza unita alla sua passionalità. “ho troppa voglia, scopami forte dai...non resisto più ho troppa voglia del tuo cazzo” ansimo infilando la mano sotto l’elastico delle mutandine, tale è l’urgenza di sentirmi appagata. Non riesco a trattenere dei gemiti di piacere, sempre più intensi, sempre più frequenti. “Te lo darei tutto sai, perchè sei la mia troietta, sempre così vogliosa...mi fai impazzire. Senti che entro tutto in te, che ti fotto, che ti apro tutta. Senti i miei colpi decisi, che ti aprono sempre di più” e io mi infilo il dito dentro, lo muovo con foga, sento il mio sesso bagnato, fradicio di voglia. “scopami forte, voglio essere la tua troietta, voglio che mi riempi” gli dico ad un passo dall’orgasmo, guidata dai suoi gemiti, segno che è ad un passo dal venire anche lui. “voglio la tua sborra calda che mi cola dentro” gli dico un attimo prima di venire, inzuppandomi la mano di umori, mentre sento il suo orgasmo, i suoi schizzi caldi che gli bagnano la mano, il ventre….e il nostro ansimare. “ti odio” bisbiglio piano sorridendo “anch’io tanto” mi risponde e riattachiamo, felici e soddisfatti di aver goduto.
Sento il suono di un messaggio “una tua foto, ora…..soddisfatta e calda” sorrido, stupita dalla sua intraprendenza, non essendoci mai visti ma solo scritti e sentiti mi colpisce questa richiesta. Ci penso giusto un attimo, scelgo di scattarmi qualcosa al volo, un’inquadratura di sfuggita, pochi dettagli che so che apprezzerà senza espormi troppo. Premo invio….e già penso a domattina.