i racconti di Milu
racconti erotici per adulti

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Indice
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L'aliscafo mise in moto i motori e Eduardo dall'oblò vide allontanari la banchina del porto. Erano le sei di sera, sarebbero arrivati al'isola quasi a mezzanotte. Aprì la borsa e prese il libro che stava leggendo.
- Cosa leggi? - gli chiese la donna che stava seduta accanto a lui .
- Norman Mailer, un romanzo sull'antico Egitto.
- Ah, si, l'ho letto. E' molto bello, però parla molto di sesso, di omosessualità...
Era una donna sui 50-55 anni, lui l'aveva aiutata con le sue troppe borse sulla passerella d'imbarco. Aveva capelli cortissimi color argento e vestiva con sandali, bermude e maglietta: profumava di gelsomino. Non era molto alta ma aveva un bel corpo; si vedeva che non indossava reggiseno sotto la maglietta perchè aveva seni piccoli che sollevavano un pò la maglietta. Ma era cordiale, simpatica.
- Sei in vacanza? Viaggi da solo?
- Beh, sarei dovuto venirci con una ragazza, ma abbiamo litigato. E' lei che aveva trovato questo posto, un villaggio. Non ho voluto perdere nè i soldi nè la vacanza.
- Allora andiamo nello stesso posto . Come ti chiami?
- Eduardo, Eddy per gli amici.
- Io sono Renata. Ci incontreremo spesso, allora, il villaggio è piccolo. Perchè hai litigato con la ragazza? Scusami, è la curiosità femminile.
- Beh ...ho scoperto che lei col suo capo...un uomo anziano...da molto tempo....per ragioni di carriera....
- Ah, capisco. E adesso devi passare le vacanze da solo. Ma n on ti preoccupare, farai amicizie facilmente. Beh, se lei te lo avesse detto, tu lo avresti accettato?
- Cosa?
- Di condividerla.
- Certo che no.
Il rullio ed il beccheggio della nave procurava sonnolenza ai viaggiatori e stava calando la sera. Accesero le luci blu notturne per lasciar riposare i viaggiatori. Renata si era adormentada e nel sonno, aveva poggiato la testa sulla spalla di Eddy. Lui sentiva il calore del suo corpo vicino e poi sentì sul braccio il suo capezzolo duro. Furono svegliati dal suono della sirena della nave che salutava un'altra nave che incrociava.
- Ah, scusami Eddy, mi sono adormentata su di te.
- Se vuole, continui pure, a me fa piacere.
- Dammi del tu - disse sonnecchiando - è più facile.
Nel buio della nave, Renata stava seduta rivolta verso Eddy, lui sentiva sul braccio il suo piccolo seno duro e quella confidenza lo eccitava.Allungò un dito e le sfiorò la punta del capezzolo sopra la maglietta. Lei ebbe un piccola reazione di piacere e di libidine e lui capì che lei aveva sentito e che non le dispiaceva. Allora le prese il capezzolo con le punte di indice e pollice e lo rigirava lievemente sentendo sotto le dita che diventava più duro. Ma non poteva fare di più anche se era emozionato dal consenso della donna che gli teneva una mano sulla coscia e gliela carezzava.

Andò sul ponte a fumare per stemperare quella eccitazione e quando tornò Renata era addormentata. Era quasi mezzanotte quando arrivarono. Eddy la aiutò di nuovo col le sue borse e presero un triciclo che sull'isola funzionava da taxi. Le borse ingombravano parecchio, stavano seduti accanto, stretti e lei gli passava il petto sul braccio strusciandolo coi seni.
- Non si provoca così una donna se poi non sei disposto ad andare fino in fondo. Ne riparleremo, delinquente. - e gli diede un bacio sulla guancia.

Dovette accompagnarla fino al suo bungalow dopo che si furono registrati alla reception. Quando giunsero lei lo abbracciò e gli disse:
- Domani vieni a cercarmi in spiaggia.
Eddy trovò il suo bungalow, passò qualche ora a sistemare le sue cose e a farsi una doccia.

Si svegliò presto e aveva voglia di fare colazione. Quando uscì sulla stradina del villaggio per cercare il bar vide una donna, alta, con un bel corpo: portava una camicia a quadri sbottonata e si vedevano i suoi seni nudi. Poi andò al bar e andando incrociò due ragazze che gli sorrisero; ma indossavano pantaloncini e basta, avevano i seni nudi.
Andò in spiaggia e allora comincò a capire che tipo di villaggio era quello. Passò davavti a due uomini che stavano distesi su un asciugamani e uno accarezzava il petto dell'altro. Poi vide un gruppo di donne, giovani ed anziane e indossavano solo lo slip del bikini. Le anziane avevano grossi seni che pendevano loro. Poi trovò Renata.
Stava distesa sotto l'ombrellone, anche lei aveva i piccoli seni nudi.
Lei gli fece cenno di abbassarsi, gli prese il viso tra le mani e lo baciò sulle labbra.
- Ciao, bello. Ti ricordi che hai un debito con me?
- Te lo ripagherò con gli interessi se è quello che penso. Questo villaggio....
- Ti piace? Il posto è bellissimo, ma la gente ancora di più; qui si sente più libera di cercare ciò che desidera.
Accanto vi era una coppia, erano alti e la donna molto bella. Lei gli stava di fronte e lui le aveva infilato le dita nel costume; si vedeva dalla sua espressione che lei stava godenso quella carezza.
- Non scandalizzarti, Eddy, qui è così.
- Lo fanno davati a tutti?
- E che male c'è? Nessuno si scandalizza, nemmeno suo marito che sta seduto lì vicino e vede tutto.
- Ma...
- Non capisci, Eddy. Guarda che per una donna è bellissimo essere condivisa, ma anche per l'uomo è bellissimo vedere la sua donna che lo fa con un altro. Secondo te perchè la tua ragazza voleva venire qui? Se l'hanno accettata è perchè c'era già venuta. Capisci adesso?
- Renata, non so più cosa pensare.
- Vieni, accompagnami. Ti porto a vedere una cosa e capirai.
In fondo alla spiaggia c'erano delle grandi rocce che in passato si erano staccate dalla montagna e c'era un viottolo tra la montagna e le rocce .Renata lo portava per mano ed entrarano in quello spazio.
- Qui è zona franca, Eddy, si può fare quello che si vuole.
Dietro una roccia vide un uomo, alto bruno, col fisico da nuotatore che che pressava contro la roccia un ragazzo giovane, biondiccio. Non si capiva bene se il ragazzo soffriva o godeva.Più avanti, in un altro anfratto c'era una donna inginocchiata davanti a due uomini: boccheggiava prima l'uo e poi l'altro con passione. E poi vide una donna anziana; stava piegata mentre un ragazzo la penetrava da dietro. E poi due uomini, uno stava dietro l'altro mentre una donna lo boccheggiava.
- Ci veniamo apposta qui, ci conosciamo tutti e nessuno censura nessuno. Qui si prendono i primi contatti, si prende confidenza. Beh, non vuoi più toccarmi?
Lo baciò in bocca e con una mano gli premeva sul cazzo duro sulla stoffa del costume.
- Sei bello anche qui - gli disse - Stasera , da me.

Quando tornarono c'era un'altra donna seduta sul lettino di Renata.
Guardò Eddy e sorrise, poi guardò Renata. Tese la mano ad Eddy.
- Sono Rosy, sono un'amica di Renata.
Aveva un corpo grosso, grossi coscioni e di seni grossi che le pendevano sul petto. Era bruna, portava i capelli con la frangetta, aveva un sorriso simpatico. Poteva avere tra i 50 ed i 60 anni. Disse a Renata.
- E' un bel ragazzo, spero che poi me lo presti.
Scoppiarono tue e due a ridere e Renata disse:
- Rosy, tu l'hai solo visto, io l'ho sentito, questo ti fa innamorare. Si chiama Eddy.
- Eddy io e Renata scherziamo sempre.
- Che peccato! - disse lui - Speravo faceste sul serio.
E risero.
- Signore, che ne dite di un mio invito a cena? Mi piacerebbe passare la serata con voi, siete simpatiche.
- Ma guarda! - disse Rosy - vuoi sedurci tutte e due insieme?

Eddy si asciugò l'acqua della doccia si vestì e si mise un bel pò di profumo. Poi andò ad aspettarle fuori il ristorante del villaggio. Quando arrivarono rimase sorpreso. Renata indossava un vestito che sembrava una rete da pesca , sotto si vedeva il corpo nudo ed il colore bianco delle mutandine;profumava di gelsomino. Rosy aveva delle bermude di un colore impossibile, stoffa stampata a fiori multicolori e una maglietta scollata.
- Accidenti, Renata, stasera sei bellissima.
- Ti piaccio pure vestita? Sei gentile davvero.
Cenavano a base di pesce.
- Sai Rosy, Eddy quando è venuto non aveva idea di cosa fosse questo posto. Doveva venirci con una ragazza con la quale a litigato prima di partire ma che, secondo me, conosceva già il villaggio.
- Come si chiama? - chiese Rosy
- Roberta - disse Eddy a malincuore.
- E' stata qui l'anno scorso. Eddy mi dispiace dirtelo , ma quella voleva farlo a troia.
- Come sarebbe.
- La donna inginocchiata sul letto e alcuni uomini che si danno il cambio, senza interruzione. Era venuta con un uomo anziano. Ti dispiace se te l'ho detto?
- No, meglio saperlo.
- Eddy, oramai lascia perdere - disse Renata - Qui non stai trovando buona compagnia?
- Voi due si.
- Ti piace Rosy? - chiese Renata.
- E' molto simpatica, è piacevole ascoltarla e poi fa venire qualche desiderio.
- Io questo qui me lo sposo - disse Rosy.
Vollero pagare loro il conto, Renata fece un cenno al cameriere che glielo addebitò.
- Renata, ma vi ho invitate io.
- Vorresti sdebitarti con una cena? Troppo poco, voglio molto di più.
Mentre camminavano per le stradine del villaggio Renata lo teneva con un braccio nei fianchi. Le stradine passavano in mezzo agli alberi e lì c'era poca illuminazione. Eddy teneva un braccio sulle spalle di Rosy e lasciava penzolare la mano per sfiorarle i seni .
- Non mi hai dato neppure un bacio stasera. - disse Renata.
- Qui? - disse lui - e lei si avviò tra gli aberi, Rosy li seguì.
Sotto un albero la prese e la baciò a lungo, con desiderio mentre le strizzava i capezzoli. Rosy gli carezzava la schiena e lo baciava sul braccio .
- Andiamo a casa - disse lei.
- E Rosy?
- Lei starà a guardare. Ti imbarazza?

Eddy era emozionato; era la prima volta che aveva una esperienza con due donne e, tra l'altro, dubitava di potercela fare con tutte e due. Quando Renata chiuse la porta del bungalow, lo prese per il viso e lo baciò in bocca.
- Devo darti tutto il piacere che desideri per poterti tenere con me. Eddy, nessun limite e nessuna inibizione, facciamo sesso perchè lo desideriamo; fai e fatti fare tutto quello che vuoi, senza limiti.
E mentre glielo diceva gli abbassò i pantaloncini gli scappellò il cazzo e passava il palmo della mano sul glande, ruotando.
- Così, duro duro, per me, mio.
Si inginocchiò davanti a lui, gli abbassò i pantaloncini e gli slip e glielo prese in bocca.Lo eccitò fino a confonderlo poi si mise sul letto, aprì le cosce per invitarlo a penetrarla e qualdo lui lo fece gli disse:
- Tendi le braccia, lascia spazio a Rosy per masturbarmi il clito mentre tu mi penetri.
Eddy dovette forzare, lei aveva un fica strettissima e mentre la chiavava , Rosy le masturbava il clito con una mano tra le loro pance, e me mordeva i capezzoli. L'emozione di quella esperienza ritardò l'orgasmo ad Eddy e fu lei a venire, dimenandosi mentre lui continuava e Rosy le stringeva i capezzoli tra i denti e li tirava fortissimo.
- Siete molto cari, tutti e due. Ma anche tu devi venire , voglio che vieni per me.
Gli prese il viso tra le mano e lo baciò in bocca mentre Rosy si abbassava e glielo prendeva nella bocca. E bastò poco per farlo venire, per l'eccitazione e per la grande bravura di Rosy al pompino.
Andarono via insieme, lui e Rosy. Rosy gli teneva un braccio sui fianchi.
- Ti è piaciuto, Eddy?
- Rosy, sei un tesoro.
- Però adesso hai un debito con me. Vieni fermioamoci un attimo.
Lo baciò in bocca ed il calore del corpo della donna cominciava ad eccitarlo di nuovo. Lei lo capì, gli prese una mano e gli fece toccare la sua fica. Poi lo toccò e vide che cominciava ad avere un'altra erezione; allora lo portò sotto gli alberi e continuò ad eccitarlo. Poi si mise con la schiena contro il suo petto .
- Mettimelo dietro ed aspettami mentre mi masturbo, poi chiavami e vienimi dentro.
(continua)