i racconti di Milu
racconti erotici per adulti

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Lasciare una Casa non è mai cosa facile, specie se in quella casa ci hai vissuto e sei cresciuto fin da piccolo. quanti ricordi e quante scopate fatte tra quelle mura con uomini di ogni tipo, colore, e razza. Per chi non mi conoscesse sono una travestita, Mi Chiamo Greta Russo, abito a Milano, e in gioventu' ne ho combinate da far invidia a molte vere donne. quando sei carina, hai l'età dalla tua parte e gli ormoni a mille, la vita ti sembra tutta li, quando puoi avere ogni uomo ai tuoi piedi e non esagero, il mondo ti sembra un paradiso. ho sempre vissuto per il sesso, mi è sempre piaciuto prender cazzi dentro già in età adolescenziale. e quando ho scoperto che crescendo avrei potuto modificare il mio fisico senza fare nessuna operazione, ma diventando ugualmente una troia da paura, ecco che la puttana che cè in me, e uscita combinandone di ogni. poi l'età arriva a frenarti il fisico inizia a cedere il passo, e la voglia di cazzo che avevi all'inizio... quasi sparisce. certo 44 anni non sono poi una gran vecchiaia, ma non hai piu' l'entusiasmo di quando ne avevi 25 o 30.... dicevo, avevo dovuto cambiar casa, vivere in un palazzo con troppe spese e in un momento, in cui lavoravo ben poco non mi dava scelta. alla fine del 2017 trovai un appartamentino di tre locali in una mini palazzina di soli tre piani, dove per lo piu' vivono Ragazzi extracomunitari in affitto, spese quasi nulle e una casa decente in cui ricominciare una nuova vita. a dire il vero, l'idea di trovarmi in un mini condominio con ragazzi di colore, non mi attirava molto. pensai che avrei avuto piu' noie e da discutere che altro, e poi, avendo chiuso con la vita tutta sesso e troiaggine, non volevo cadere in tentazione e riprendere la vita di prima che ormai, mi ero lasciata alle spalle. adesso vivo una vita da Travest ma con i vestiti addosso, e senza quella voglia insaziabile di cazzo che avevo anni prima. mi ero ormai ambientata da qualche settimana, forse un mesetto credo, quando capitò il primo di una serie di coincidenze che mi hanno volente o meno, rimessa sulla retta via del peccato. non so se voi crediate al destino, ma certe coincidenze secondo me, arrivano proprio per farti capire che quella e la tua strada e di li non scappi. dicevo, la prima coincidenza fu chiamare gli addetti alla caldaia, tra gennaio e febbraio, faceva ancora molto freddo, e la caldaia della casa appena acquistata non ne voleva sapere di funzionare. scocciata,ho mandato una mail all'ufficio dell'amministratore, il quale mi ha promesso che entro breve mi avrebbe mandato degli operai a sistemare il problema. difatti, il giorno sucessivo, di mattina, suonarono al citofono, ed erano gli operai. arrivati alla mia porta, vidi con mia enorme sorpresa, che erano due giovanotti sui trent'anni completamente Neri. anche se parlavano un buon italiano corretto, restavano sempre dei bei Negri alti magri e molto gentili. mi guardarono subito facendomi una radiografia entrambi, infondo ero vestita, anche seindossavo un paio di leggins neri attillati che mi fasciavano le gambe, un maglione scollato a 'V' aderente fucsia, i lunghi capelli raccolti a coda, truccata e con le pantofole rosa. i due sorrisero tra loro, ma mantennero un atteggiamento professionale. gli feci vedere dove fosse la caldaia e in meno di mezz'ora, l'avevano pulita e sistemata. Ovviamente pagai e li ringraziai dandogli la mano, mentre uscivano però dalla porta, uno di loro, fece una battutina che non mi sfuggi': "Pensavamo Pagassi... In Natura" fu la battutina a bassa voce che colsi subito. Sono Sempre stata una persona di spirito, e invece di incazzarmi e mandarlo a farsi fottere, gli risposi a Tono: "Oh non credo che sarei riuscita a pagarvi tutto in Natura, conoscendo le vostre Misure... avrei dovuto fare una pagamento Rateale". sorrisi mentre i due rimasero spiazzati dalla mia risposta. era evidente che di cazzi neri e grossi, ne avevo presi molti, e conoscevo benissimo le loro misure. questo fatto incuriosi' i due ragazzi, che tornarono indietro con facce da spavaldi, sapete di quelli che sanno di avere la carta piu' alta insomma... da una semplice battuta, stava nascendo qualcosa di ben piu' serio, e me ne resi conto quando i due mi chiesero se davvero avessi preso dei cazzi neri dentro... senza nessuna vergogna risposi fieramente di Si, come una Puttana cacciatrice,fiera dei suoi trofei di guerra. e aggiunsi anche che avevo anche le prove se volevano vederle. i due rientrarono in casa, incuriositi e per nulla imbarazzati dalla cosa, li portai in camera da letto, dove avevo il mio PC Aperto, mi bastò un semplice Click sul Mouse della tastiera, ed ecco apparire tutte le foto piu' belle che mi ero fatta scopando con gli uomini nel corso degli anni. gli lasciai ammirarmi in tutte le foto scorrendole una dopo l'altra, e vedendo divertita le facce che fecero i due ragazzotti. alla fine uno di loro mi disse 'Sei Proprio una Puttana e che bel culo....' Visto? non dico balle io gli feci, sorridendo beffardamente. Li scattò qualcosa in mente ai Ragazzi, che iniziarono ad avvicinarmi e palpeggiarmi il culo e le coscie mettendomi le loro fredde manone nere dentro i Leggins. Ehi un momento voi due, li ho fermati, che volete fare? i due Mmaiali nemmeno a dirlo risposero sfoderando dai pantaloni, i loro bei cazzoni neri e già belli duri. 'Ti basta come risposta?' ha detto uno, 'Adesso Fai il Tuo Lavoro... Noi abbiamo fatto il Nostro' ha fatto eco l'altro, facendomi sedere a bordo del lettone matrimoniale, e sbattendomi in faccia il grosso cazzo tenendomi per la testa. potevo respingerli e magari anche denunciarli,per quello che mi stavano per fare, ma per qualche strano motivo, la voglia di cazzo che mi aveva abbandonata tempo prima, tutto ad un tratto mi ha presa come una scossa che mi ha invaso il corpo. mi girò la testa, avevo i brividi freddi non sapendo che fare, presi in mano d'istinto quel grosso bastone nero davanti alla bocca, e senza fiatare me lo sono infilato tutto in gola, chiudendo gli occhi. da anni non assaporavo piu' un cazzo e il suo sapore di Piscia,lo succhiai avidamente facendo con la testa avanti e indietro,guidata dalle mani del Ragazzo, mentre anche l'altro ora si avvicinò e mi offri' il suo bastone. li presi tutti e due in bocca a costo di farmi male e li succhiai insieme, poi uno dopo l'altro. era fatta, ero ricaduta in una cosa che avevo promesso di non rifare mai piu', ed ora eccomi li a succhiare di nuovo come la piu' vacca delle puttane. mi sciolsero i lunghi capelli sulla sciena, mi sfilarono i leggins e il maglione, scoprendo che ero in intimo, reggiseno e tanga neri. non ci volle molto per far spogliare i due nudi, la caldaia ora funzionava e i caloriferi scaldavano a dovere l'ambiente. mi fecero mettere sdraiata a pancia sotto e gambe ben allargate al centro del lettone, con il viso e la testa appoggiate sul cuscino, Chiesi a bassa voce, quasi temendo di offenderli, se avessero almeno dei preservativi, mi risero in faccia e uno di loro si mise dietro di me, era bellissimo,il fisico magro e lucido come si fosse cosparso d'olio,Nero come la Notte... mi spalancò le natiche liscie e morbide, mentre gli chiesi almeno di fare piano, non ne prendevo dentro uno da anni ormai,il Ragazzo fece un cenno con la testa e mentre mi allargava le chiappe con le sue bellissime mani nere, la sua grossa cappella,si intrufolava scivolando lentamente dentro il mio buco ben aperto e voglioso di riceverlo. mentre l'altro si mise davanti a me inginocchiato facendomi prendere in bocca la sua sberla di cazzo. mentre assaporavo quello davanti, quello dietro finalmente mi entrò dentro... non posso nemmeno descrivervi la Gioia che provai il piacere la felicità, nel risentire dopo molti anni di astinenza, di nuovo un cazzo che mi riempiva il culo e me lo allargava entrandoci fino a bucarmi le viscere dell'intestino o fino al colon. sospirai ad occhi chiusi, mentre il ragazzo nero dietro, iniziava lentamente a fare il suo dovere stantuffandomi sempre piu' veloce ad ogni spinta... toccai il paradiso in pochi istanti e iniziai a gemere e godere come ormai non facevo da secoli. Greta la Puttana era finalmente tornata, e non mi dispiaceva affatto,benedetto il cazzo e chi lo porta, benedetti certi neri che ti aprono il culo, benedetto il sesso e chi lo inventò. se il mio destino era di fare la puttana a vita finchè campavo, beh lo avrei fatto. c'erano troppi maschi da soddisfare ancora, e tanti bei cazzi come quelli che stavo prendendo, da far sborrare, dovevo tornare a farlo...e vero, avevo qualche smagliatura in piu' e qualche chiletto in piu' ma non mi avrebbero certo impedito di farmi riempire di nuovo come un tempo, bastava un po di dieta e un po di movimento e tornavo in forma. avevo promesso a Mia Mamma, che avrei lasciato quella vita, una volta Mmamma mi era stata dietro, aveva anche assistito molte volte alle mie scopate con i maschi, ma poi lei era invecchiata, si era ammalata e le avevo promesso che non lo avrei mai piu' fatto. mi rendo conto di aver mentito a Mamma, ma non posso restare impassibile a certi richiami della natura. intanto che pensavo a queste cose, i due maiali neri si svuotarono velocemente dentro di me, uno in bocca, l'altro rovesciandomi una calda colata di sperma in culo, prima di tirarsi su, rivestirsi e lasciarmi li sul lettone ancora in estasi e piena di calda sborra in bocca e in culo. ovviamente ho ingoiato subito quella crema senza perderne una goccia, e mi son ripulita il culo spalmandomi sul corpo quella restante. i due erano già spariti, e speravo di rivederli prestissimo,ma intanto il problema era: Che Faccio Adesso? avrei davvero continuato o era stato solo un colpo di testa momentaneo? quella notte dormii ben poco, ripensando ai grossi cazzi dei due ragazzi neri, e mi masturbai parecchio prima di addormentarmi, venni almeno tre quattro volte. poi caddi dal sonno.