i racconti di Milu
racconti erotici per adulti

| Sexy Video Chat | Gay Cam | Messenger - NEW |

[ - ] Stampante Capitolo or Storia
Indice
- Text Size +
La Storia che sto per Narrarvi ha dell'incredibile, e se non ne Fossi coinvolta personalmente, direi che si tratta di pura follia erotica, uscita da qualche penna malata o da qualche scrittore fantasioso. in realtà e ben diverso, perchè e ciò che sto vivendo realmente da quando ho cambiato casa alla fine del 2017. Avere Una Mamma che mi ha seguita e assecondata assistendo alle mie scopate con gli Uomini Maturi, non è da tutti. per una Travestita come mè avere una Mamma di riferimento a cui raccontare le cose oppure farmi tenere la mano, mentre mi sfondano il culo e la bocca, non si trova da tutte le parti. si dice sempre che di Mamma, ce ne sia una sola, e quando quella che hai ti viene a mancare, o invecchia e si ammala, perdi il tuo punto di riferimento maggiore. Posso vantarmi di aver avuto una Mamma davvero speciale infondo. Ora che è Malata e non può piu' seguirmi in tutte le porcate che faccio, devo dire non è piu' la stessa cosa. ma Devo esser Nata fortunella, perchè il mio destino, e sempre stato quello di far svuotare bei cazzi grossi, e di soddisfare Uomini di una certa età. e al proprio destino non ci si sottrae. ho tentato di smettere promettendo a Mamma, di non tornare mai piu' a fare certe cose quando si ammalò anni fa, ma il destino ancora una volta, mi ha messa nelle mani dei Maschi. ho cambiato casa, nella speranza di allontanarmi da un quartiere pieno di neri che ormai mi conoscevano anche troppo, dato mi avevano sfondata il culo tutti. ma cambiar casa, mi ha solo portata in un'altra palazzina piena di altri Ragazzi Neri con cui scopare. non c'era scampo. quello e il mio destino come ripeto. la faccenda che vado a narrarvi, mi è successa poco piu' di un mesetto o due fa. come ho accennato, sono andata ad abitare in una palazzina di tre piani, con solo sei famiglie dentro. e guardacaso tutti o quasi Ragazzi neri, qualcuno con moglie e figli, altri ragazzi in affitto ma sempre neri o mulatti. nello stesso piano, difronte alla mia porta di casa, ho come vicini una coppia di Siciliani, la donna non tanto giovane si chiama Rosa, avrà su per giu' una sessantina d'anni,gentile sempre sorridente e pronta ad aiutarti, con quell'accento che mi fa tanto ridere tipico della sicilia. lui un'uomo sulla stessa età, un po brontolone ma a suo modo gentile, forse un po' troppo autoritario, tipico Uomo del sud un po di pancia, capelli brizzolati corti, uno che fuma molto a giudicare dalla puzza di sigaretta che porta sempre addosso. Gli unici italiani in quella palazzina di extracomunitari oltre a me. Appena arrivata, mi guardarono tutti con sospetto, specie i Neri ragazzi che sono in affitto e dividono le camere insieme. certo non mi sono presentata senza vestiti addosso, ero copertissima, dato mi son trasferita a dicembre 2017 prima di natale. ma vedermi truccata, con le unghie smaltate, e con abiti aderenti addosso, sicuramente avevano capito chi ero. dopo qualche mese, sparita la diffidenza, anche i Ragazzi neri han iniziato a salutarmi gentilmente incrociandomi per le scale (qui' non esiste ascensore). non ho mai dato fastidio a nessuno, e forse questo ha reso meno difficile il mio nuovo ambiente. la Signora Rosa fu quella che mi colpi' piu' di tutti, subito si dimostrò Felicissima di avermi come dirimpettaia di casa sua,e piu' volte ne approfittò per suonare alla mia porta e entrare a fare due chiacchiere. era una brava donna e mi sembrava una seconda madre, dato che la mia vive in veneto. il marito invece, continuava a guardarmi storto. forse perchè al sud, i 'femminielli' come chiamano le travestite come me, non sono molto simpatici a certi uomini di vedute assai strette. ma la signora Rosa era tutt'altra pasta, pur essendo del sud, aveva una mentalità davvero notevole, e fini' per confidarmi con lei come facevo un tempo com mia Mamma. finimmo in confidenza tanto, da raccontarle anche nei particolari,le scopate che avevo fatto con Uomini dell'età di suo marito, quando abitavo dall'altra parte,le raccontai di Mia Mamma, di come mi aveva accettata per quello che ero, e gli confidai pure che Mamma mi aveva piu' volte assistita, mentre uomini mi sfondavano il culo tenendomi la mano. La Signora Rosa se la Rideva come una Matta e ogni tanto diceva qualcosa nel dialetto siculo che non comprendevo. ma tutto sommato non si scandalizzava mai, anzi, mi raccontava che in sicilia dalle sue parti, molti erano i 'Femminielli' cumme ammè... e che lei li trovava piu' femminili di certe donnacce vere. un mattino, mi invitò pure ad entrare da lei mentre il marito era fuori, per farmi provare dei completini intimi neri. era matta quella donna, ma iniziavo a volerle bene come ad una Mamma. mi capiva e con lei potevo confrontarmi, le confidai che c'erano un paio di ragazzi del palazzetto che avevo adocchiato, e che mi sarebbe piaciuto conoscere meglio. Rosa mi raccontò che infondo 'sono tutti dei bravi guaglioni', molti lavoricchiano ma non fanno mai casino. se ti piasce posso presentarti io un paio di loro iè.... restai a bocca aperta, e risposi... magari... mi faresti un gran favore sai. Rosa mi promise di presentarmene due al piu' presto, intanto volle ad ogni costo, che mi portai via i completini che stavo provando davanti allo specchio della loro camera da letto. 'i come ti sta abbene guardati... si na troiona' disse ridendosela di gusto. risi anchio e mi portai via i completini che non so nemmeno di chi fossero. suoi non credo proprio. figli non ne avevano, quindi non posso che immaginare, che Rosa li avesse comperati apposta per regalarmeli. in tutta la mia vita, non avevo mai incontrato una signora come Rosa Giuro. il Giorno dopo alla buon ora del pomeriggio, finito di pranzare, mi stavo guardando un po di TV In cucina, lavando i piatti, quando il campanello suonò. immaginai fosse Rosa,era solito infatti farmi visita quando il marito usciva non si sa per andare dove, dato che era in pensione. aperta la porta, restai di gesso, dato che non era Rosa ma i due Ragazzi di colore che proprio Rosa mi aveva promesso di presentarmi. non pensavo di fare la loro conoscenza cosi' presto però. i Due Ragazzoni alti, Neri e timidi, balbettarono un Ciao, e sorridendomi a tutta bocca, mi dissero che la Signora Rosa, voleva che ci conoscessimo. li feci accomodare in casa, chiudendo la porta, e li feci accomodare sul divanetto nel salottino. erano timidi e un po imbarazzati, io invece ero piu' divertita che imbarazzata. non ebbi nemmeno il tempo di iniziare una discussione che il campanello suonò di Nuovo. cercai di immaginare se Rosa mi avesse mandato tutti i Ragazzi del condominio. aperta la Porta era Lei. 'Uè' mi disse sorridendomi, 'Sogno arrivati i piccirilli'? la feci entrare e accomodare in salotto insieme ai due Ragazzotti Neri, che educatamente la salutarono tentendogli la mano. 'Uè Uè Greta' mi fece la Donna, 'Maaaaaa... ancora cosi' stai... vai a metterti i completini dà... i ragazzi vorrebbero vedere comme stai'. rimasi spiazzata da quella richiesta, era assurda. nemmeno li avevo conosciuti, e già mi si chiedeva di mostrarmi in intimo. corsi in camera lasciando Rosa in salotto con i Ragazzotti, mi preparai e indossai il completino Nero. la donna me ne aveva regalati trè, uno nero uno rosso e uno bianco. tutti compresi di calze a rete autoreggenti, reggiseno e slip a perizoma. indossai come detto, quello nero, mi sciolsi i lunghi capelli sulle spalle e sulla schiena, ero già ben truccata ma mi diedi un lieve ripasso al trucco, e dopo un paio di minuti, senza vergogna mi presentai in salottino, davanti ai due ragazzi neri, non vi dico le loro facce appena mi videro. Rosa era invece in estasi totale, cominciò a farmi una valanga di complimenti, non la finiva piu'. alla fine su insistenza di Rosa, mi avvicinai ai ragazzi, lasciando che questi mi palpassero su tutto il corpo. Guai a interromperli. se uno di loro timidamente mi toccava le chiappe nude, e ritirava subito la manona nera, Rosa si incazzava e lo scgidava 'Uè scimunito... cosi' si tocca il culo di una Femmina'? Era terribile, di una simpatia unica. Non so come fece, dato che i due erano timidi o fingevano di esserlo, ma Rosa li convinse a Spogliarsi Nudi. mi prese per un braccio e mi strattonò piu' volte per aiutarli, cosi' dovetti sempre con un sorriso, aiutare i due a togliersi maglia scarpe pantaloni e mutande. Nudi i due erano un vero spettacolo, due corpi neri come il carbone, lucidi come se avessero avuto l'olio addosso, e i loro cazzi... beh due pali della luce, grossi, lunghi e neri. Rosa nemmeno ci fece caso, come se non fosse la prima volta che li vedesse. impressionante quella donna. ci sedemmo sul divanetto, io immezzo a loro due dai lati, e Rosa in piedi che come una brava direttrice, ci diceva tutto quello che dovevamo fare. assurdo. mai trovata in una situazione simile davvero... era paradossale che una Vecchia signora, mi insegnasse come si approccia con i maschi, a me che per anni avevo fatto svuotare cazzi di ogni tipo. Eppure le cose sono andate proprio cosi',che ci crediate o meno. Rosa mi ordinò di prendere in mano i grossi cazzi dei due, e masturbarli, mentre questi due, adesso forse piu' a loro agio, iniziavano a lasciarsi andare baciandomi sulla bocca con la lingua prima uno, poi l'altro, con L'approvazione di Rosa felice come una Pasqua. feci vedere a Rosa però, che ero capacissima di cavarmela da sola senza il suo aiuto, e chinandomi prima da un lato, poi dall'altro presi in bocca entrambi quei grossi pali neri succhiandoli avidamente. Con lo sguardo fissavo Rosa con un sorriso a tutta bocca, felice e contenta di mè. Per un'attimo invece del suo volto, vidi o immaginai di vedere il Volto di Mia Mamma, come al tempo in cui mi assisteva fare certe porcate come le chiamava lei. Mamma ora era malata e meglio non raccontarle nulla di ciò che avevo ripreso a fare. Rosa poteva sostituirla meglio. mi pareva di aver trovato una seconda Madre, e mentre Rosa mi incitava a succhiare meglio i cazzi dei due neri, la ringraziai con la testa e le strizzai un'occhio. dopo un po Rosa volle ci trasferissimo in camera da letto, e li che si fa l'ammore disse spingendo i due ragazzoni nudi per la schiena, e trascinando me per un braccio. era incontenibile, difficile dire che avesse sessant'anni, data la sua energia e vitalità. ci spinse tutti e trè sul lettone matrimoniale, e ordinò ai due pischelli 'Mo me la dovete sfonnare però.. capisc ammè'. incredibile sta donna, da dove fosse uscita non saprei,a me sembrava tutto cosi' assurdo, che la presi come veniva quella situazione. mi misi sdraiata a pancia sotto con la faccia affondata sul cuscino e le gambe ben aperte, uno dei due, si mise sopra di me a braccia tese in posizione flessioni,l'altro per il momento restò in disparte, mentre Rosa corse ad aiutarci, si sedette a bordo letto, mi mise le sue manine fredde sulle natiche morbide e liscie, e senza aspettare un minuto di piu', me le ha spalancate di botto ordinando al nero sopra di mè: 'Fai il tuo dovere iamm...' il ragazzo ormai non piu' intimidito (o era tutta una finta, la timidezza sparita cosi' in fretta?) non se lo fece ripetere due volte, abbassò il suo ventre su di mè e lentamente dritto dritto, fece scivolare la sua grossa cappella dentro al mio culetto spingendo poco alla volta, stando pure attento a non farmi male. ho chiuso gli occhi sospirando forte, mentre il cazzo affondava dentro al mio culetto tenuto aperto dalla donna. ' Bene Accussi' disse Rosa, lasciandomi le chiappe ormai aperte dal cazzo del ragazzo che iniziava a darci dentro stantuffandomi su e giu'. d'istinto tenedo sempre gli occhi chiusi, ho iniziato a gemere e godere sussurrando qualcosa, che presto diventò una frase fin troppo conosciuta 'Mamma... Mamma.. Mamma...' sussurravo gemendo di piacere, Rosa capita la situazione e ricordandosi di cosa le avevo raccontato di Mia Mamma, si accostò nuovamente al lettone, si sedette, e mi allungò la sua mano. aprii gli occhi e vidi la Donna, sorridermi e dirmi dolcemente ' Mamma sta qui... Godi a Mamma' Godi' . tutto questo mentre il Ragazzo ormai aveva preso una bella velocità, e mi stantuffava come un treno su e giu' sempre piu' forte, facendomi impazzire e sospirare ad ogni colpo mi dava, e ad ogni affondo del suo bel cazzone duro e grosso. Rosa non mi mollava e rimase sempre vicina a me,incitandomi a Godere sempre piu' forte 'Voglio sentirti Urlare a Mammà, Dai.. Dai' mi diceva la Donna. o ero finita in paradiso, o il paradiso si era trasferito li nella mia camera da letto adesso. dopo un po, (il tempo vola quando ci si diverte si dice sempre no?) il ragazzo che mi stantuffava, smise uscendo di colpo dal mio bel culo ormai sfondato come una galleria. Rosa mi aiutò con non poca fatica, a sollevarmi e farmi mettere sdraiata su un fianco, mentre da dietro, l'atro ragazzotto nero prendeva posto,sollevandomi una coscia, il perizoma era finito sul pavimento, e addosso avevo soltanto le calze a rete e reggiseno. quando il cazzo dell'altro mi scivolò tutto dentro senza fatica, richiusi gli occhi e sospirai di nuovo. adesso venivo sfondata sdraiata su un fianco con una gamba sollevata e da dietro il nuovo che mi stantuffava per benino, mentre Rosa lo incitava come una Indemoniata 'Dai..dai dai...' Ppoi tornò a tenermi la mano stringendomela, la guardai negli occhi, e gli sussurrai ancora: 'Grazie' quasi piangendo dalla gioia. avevo gli occhi offuscati, e il mascara che mi stava colando mi pizzicava e bruciava. Rosa disse 'Non Piangere a Mammà... si contenta mò?' ho annuito con la testa, e le ho ripetuto di Nuovo 'Grazie.. Grazie',ma questa volta ho aggiunto 'Mamma Rosa'. la Donna ha sorriso e annuito a sua volta con la testa aggiungendo 'Vedi che una seconda mamma l'hai trovata... se vuoi ti adotto come figlia'. non ci stavo piu' dentro dalla Gioia, e ho solo sussurrato un 'Siiiiiiiii' che mi ha fatta sbrodolare spruzzando come una maiala tutto addosso a Mamma Rosa, come ormai l'avevo ribatezzata. Rosa trovandosi la mano piena di sperma rise, e fece una battuta che mi ricordò quelle della mia vera mamma 'Vedi che ti voglio sempre cosi' troia a Mammà' non ho fatto in tempo a ribattere ridendo, perchè il ragazzo mi spruzzò dentro un litro di sborra calda che mi ha lavata il culo e l'intestino, mentre l'altro si stava masturbando davanti a me, Mmamma rosa mi fece aprire la bocca giusto in tempo per farmi riempire pure la gola di quel buon liquido bianco caldo e appiccicoso. 'Ingoia a Mammà non perdernie nemmeno una goccia'. ho ubbidito, ingoiando tutto e intanto che quello dietro si toglieva da li e si rialzava con il cazzo ancora gocciolante, io ho abbracciato con Gioia la mia Nuova Mamma, ancora con la bocca sporca e appiccicosa. Rosa Mi ha baciata sulla guancia, accarezzandomi i lunghi capelli mentre mi guardava con uno sguardo che solo una vera Mamma può darti. 'Gioia Mia' mi ha detto subito dopo, 'Hai fatto L'ammore divinamente'. 'Si na vera Zoccola'. intanto che ci si scambiava tenerezze, i due neri si stavano rivestendo poco piu' in la Ringraziandoci entrambe, a Mamma Rosa per avermi fatta conoscere, e a me per la gran bella scopata appena conclusa. ho poi saputo che erano mesi che quei due non scopavano,e avevo avuto io l'onore di farli svuotare. Mamma Rosa, mi disse che ogni tanto quei due dovevano venire a trovarmi, 'So Bravi Guaglioni Gre' mi ha detto, 'Devono fare L'ammore so Giòvani cumme atti' promisi a Mamma Rosa, di farli svuotare piu' spesso se ne avevano il bisogno. e infatti regolarmente, anche adesso ogni settimana vengono a trovarmi per una scopata a tre, anche senza Mamma Rosa Presente. il prossimo passo mi disse Rosa, sarebbe stato farmi accettare da suo marito. e li ebbi un po di timore, avendo visto che razza di uomo fosse il marito, temevo non avrebbe preso bene la cosa. ma Rosa mi disse di non preoccuparmi, mi avrebbe adottata ero sua figlia d'ora in avanti, e avrei avuto anche un padre. nonostante io sia di origine Lombarda, l'idea di avere una nuova famiglia e per di piu' sicula, mi divertiva e mi eccitava sopratutto.