i racconti di Milu
racconti erotici per adulti

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Note:
Questo racconto è una richiesta di un mio lettore
Finalmente Franco e Nora erano andati in ferie. Sarebbero stati una settimana in una località di mare poco affollata. Il secondo giorno di vacanza erano scesi in spiaggia non molto presto perché la sera prima erano andati a dormire tardi dopo aver fatto l’amore. Forse per il cambio di location, era andata meglio del solito, ma Nora non aveva comunque raggiunto l’orgasmo.
Avevano fatto un lungo bagno rinfrescante: Nora in acqua aveva stuzzicato il marito, baciandolo appassionatamente. Lui aveva risposto con entusiasmo, palpandole il sedere abbondante coperto solo dal costume. La donna aveva sentito contro il suo corpo la modesta protuberanza del marito e sperava che quella sera avrebbe dato il meglio di sé.
Dopo aver fatto una bella nuotata, uscirono dall’acqua e si stesero sugli asciugamani a prendere il sole.
Sulla spiaggia c’era poca gente, quindi Franco, steso supino, allungò una mano sul sedere di Nora: era ancora bagnato e lui iniziò a palparlo.
«Che fai?», disse Nora fintamente contrariata. Era contenta che suo marito prendesse queste eccitanti iniziative.
Lui sorrise, ma non smise, anzi, iniziò ad accarezzarle il solco tra le natiche. Nora si stava bagnando, si voltò e disse: «Se non la smetti…», non riuscì a finire la frase perché Franco la baciò con passione e le loro lingue si intrecciarono profondamente nelle loro bocche salate. Ora erano stesi su un fianco, uno di fronte all’altra e si continuavano a baciare. Nora allungò la mano ed iniziò a massaggiare il pene di Franco attraverso il costume. Anche lui fece lo stesso con lei, infilando anche la mano sotto lo slip.
Ormai erano in preda all’eccitazione e da lì a poco si sarebbero sicuramente messi a fare sesso, incuranti della gente sulla spiaggia, ma furono interrotti da una voce familiare: «Ciao Nora! Scusate se vi interrompo, ma volevo proprio salutarti!».
Smisero di baciarsi e riconobbero Mirco, l’ultimo ex di Nora pima di conoscere Franco.
«Ciao, Mirco! Come stai?», chiese la ragazza.
I due iniziarono a parlare allegramente, mentre Franco rimaneva in disparte contrariato.
Il ragazzo, che aveva 26 anni come Nora, si sedette accanto a lei e Franco non riuscì a non ammettere a sé stesso che era molto più bello di lui, con un fisico palestrato ed abbronzato e, dal rigonfiamento che aveva nel costume, doveva avercelo anche da mollo quasi il doppio del suo da duro.
Mentre ridevano di una sua battuta, Mirco mise una mano sulla gamba liscia di Nora, accarezzandola. Senza ritegno, risalì dalla tibia fino alla coscia, avvicinandosi pericolosamente allo slip azzurro. Franco non disse niente, ma ribollì di gelosia.
Continuando a parlare, Mirco toccava ed accarezzava Nora, mentre esprimeva il suo disappunto, ma veniva ignorato. Il ragazzo diede una palpatina al piccolo seno di Nora, commentando: «Piccole, ma sode come quando stavamo insieme!». Franco esclamò: «Preferirei che ritornassi ai ricordi!».
Quando il ragazzo baciò sua moglie, esplose: «Cazzo fai! Questa è mia moglie! Dovevi pensarci prima di mollarla e il giorno dopo averne già un’altra!».
Nora gli diede uno schiaffo e disse arrabbiata: «Stai zitto! È solo un bacio. Me ne dessi tu così, non li cercherei altrove!».
Si voltò e tornò a baciare il suo ex, avvinghiandosi a lui, eccitata. Franco continuò a protestare debolmente.
Dopo un po’, i due si alzarono e si avviarono verso gli scogli poco distanti. Franco chiese: «E adesso dove andate?», non ricevette risposta e quindi li seguì.
Ormai nascosto dagli scogli, Mirco si abbassò il costume, facendo guizzare fuori il pene eretto. Era davvero molto grosso, con il glande rosso e le vene pulsanti.
«Questo è troppo! Smettetela!» Nora guardò suo marito, iniziando ad accarezzare con la mano il pene di Mirco, si slacciò il reggiseno del costume, lasciandolo cadere sulla sabbia e disse a Franco: «Vedi, questo è un cazzo! Non quell’affare che hai tu. Adesso mettiti comodo e goditi lo spettacolo di tua moglie che finalmente gode un pò».
Si inginocchiò nella sabbia e lo prese in bocca, subito Mirco le mise le mani fra i riccioli castani ancora bagnati ed iniziò a muoversi, facendo sesso con la sua bocca.
Nora, con gli occhi chiusi, gli stringeva i glutei, quasi invitandolo ad andare più a fondo.
Franco era allibito, ma non sapeva cosa fare. Quando Mirco la fece mettere a pecorina e le tolse gli slip del costume, esclamò: «Adesso basta! Tu sei mia moglie!».
Nora si alzò e, avvicinatasi al marito, gli diede un bacio sulle labbra. Lui avvertì la sua eccitazione. La ragazza gli mise una mano sul piccolo rigonfiamento del costume e gli tirò fuori il pene che si era appena indurito.
«Tu non mi soddisferai mai come lui, maritino! Vedi Mirco con cosa ho a che fare?»
«Beh, non vedo molto in effetti!», rispose il ragazzo ridendo.
«Adesso scopami! Mi manca il tuo cazzone!», esclamò Nora, ritornando dal suo amante che la aspettava e si mise di nuovo a pecorina.
Mirco iniziò a penetrarla con un ritmo elevato, facendola gemere forte di piacere. Franco notò che qualcuno li aveva sentiti e si era messo a sbirciare da dietro gli scogli. Arrossì di vergogna, soprattutto quando iniziò a sentire i commenti: «Quello si sta scopando sua moglie e lui sta lì a guardare come uno scemo», «Che sfigato!», «Sicuramente non la fa neanche bagnare sua moglie». E così via.
Intanto Mirco disse: «Ti ricordi quando ti scopavo nel culo quanto godevi? Adesso te lo faccio venire in mente!», si sputò sulle dita e ne infilò due nel suo ano.
«Ehi! A me non l’hai mai dato!», protestò Franco.
«Stai zitto! Non te lo sei mai guadagnato! E poi con quel cazzino che hai non mi faresti sentire niente», rispose Nora.
Mirco puntò il pene sull’ano leggermente dilatato e la ragazza disse: «Fai piano che non sono più abituata». Il suo ex la ignorò e la penetrò con un colpo secco. Nora lanciò un grido di dolore.
«Brutto stronzo, non farle male!», gridò Franco, avvicinandosi, ma Mirco gli diede una forte spinta che lo fece cadere, poi prese Nora per i capelli e le disse: «Non gridare. Adesso vedrai che ti piacerà».
Infatti poco dopo, l’espressione e i gemiti di dolore della donna diventarono di piacere.
«Lo sapevo che ti sarebbe piaciuto di nuovo!», esclamò compiaciuto Mirco, mentre Franco continuava a guardarli sconsolato e deriso dalla piccola folla di curiosi che si era formata.
Continuava a sbatterla con forza e si sentivano gli schiocchi del suo corpo muscoloso contro il sedere morbido e chiaro della donna, che ormai gridava di piacere.
Ad un tratto, Nora spalancò gli occhi ed esclamò: «Non venirmi nel culo!».
«Troppo tardi!», Nora tentò di divincolarsi, ma Mirco la immobilizzò, prendendola per i glutei, poi i suoi movimenti divennero irregolari e si svuotò nel suo ano. Lo sperma era tanto e, appena lui lo tirò fuori, colò dal buco dilatato sulla vagina depilata e poi sulla sabbia rovente.
Nora, dopo essersi ripresa dall’intenso piacere provato, disse: «Questo idiota non mi soddisfa, torna con me! Sono disposta a mollarlo!».
«Cosa hai capito? Io avevo solo voglia di una scopata!», poi proseguì rivolto a Franco: «Adesso scopatela pure tu la tua puttanella!».
«Ma come? Dopo avermi scopato così, mi lasci di nuovo?», disse Nora arrabbiata, poi proseguì: «Devo davvero tornare al suo cazzetto che non mi fa neanche bagnare? Ti prego, non dirmelo».
«L’hai sposato tu. Dovevi pensarci prima», Mirco aveva già rimesso il costume e si stava allontanando.
Quando se ne fu andato, Franco guardò sprezzante sua moglie ancora nuda e con lo sperma che le colava dall’ano, e le disse: «Adesso vestiti e andiamo a casa che mi devi preparare il pranzo. Poi dovrai subire il mio cazzetto. Magari più volte, tanto hai appena fatto il pieno». Le gettò addosso il costume.
Note finali:
Per commenti, critiche, suggerimenti e richieste antom93@libero.it