i racconti di Milu
racconti erotici per adulti

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Note dell'autore:
Prima parte
Siamo sposati da oltre vent'anni, con figli ormai grandi. La nostra è una vita di coppia piuttosto consueta, o almeno lo è stata fino a qualche tempo fa. Mia moglie è sempre stata piuttosto calda nell'intimità ma poco propensa a vestirsi sexy o a dare adito a pensieri su di lei. Il sesso però non lo ha mai disdegnato. Io di recente ho cercato di portarla su strade che non ha mai frequentato, alla ricerca di qualche stimolo in più in una coppia, come la nostra, che ormai si conosce a menadito. Le ho cominciato a parlare, durante i rapporti sessuali, chiedendole di osare un po' di più nell'abbigliamento, anche quando non era con me. Mi stuzzicava molto l'idea di saperla un po' più sbarazzina, soprattutto perché cresceva in me la voglia di immaginarla alle prese con altri uomini, cosa che non ha mai apertamente mostrato di voler fare. Ad aumentare il mio desiderio c'è la sorella di mia moglie. Molto simile a lei, fisicamente ma completamente diversa da punto di vista della carica erotica che trasmette. A differenza di mia moglie è single e non ha mai avuto figli, ha avuto qualche storia ma mai molto lunga e ha sempre amato vestirsi sexy, indossa spesso gonne e abiti corti per mettere in evidenza il suo splendido corpo. Caratterialmente, quindi, rispetto a mia moglie è sempre stata più espansiva e diretta. Mi ha sempre travolto con la sua carica erotica, e il desiderio che ho sempre provato per lei non è mai sceso, anzi. Sono molto legate, le due sorelle, diverse volte abbiamo passato le vacanze estive insieme al mare e io ho fantasticato più di una volta sul corpo di mia cognata. Recentemente ho cercato di spingere mia moglie a cambiare il suo modo di vestirsi: quando a letto facciamo l'amore cerco di dirle quanto è eccitante quando si veste con dei vestiti o delle gonne e mette in mostra le sue gambe snelle e lunghe. Lei apprezza molto le mie parole mentre facciamo l'amore, lì si lascia andare e mi promette che uscirà il giorno seguente vestita più sexy. Le chiedo se non le piace sentirsi osservata da altri uomini, e lei mi risponde che le piace. Quando le parlo di queste cose sembra sempre molto più eccitata del solito e gode più rumorosamente. Poi, il giorno seguente, tutto torna come prima, e lei preferisce indossare abiti più sobri. Ma qualcosa negli ultimi tempi è cambiato in lei. Una sera ci siamo trovati a una festa di amici comuni cui era presente anche mia cognata. Mia moglie aveva i soliti abiti scuri e poco appariscenti, la sorella invece si è presentata con un vestitino particolarmente sexy, che arrivava a metà coscia. Era tremendamente sexy e non riuscivo a staccarle gli occhi di dosso. Durante la serata, ad un certo punto ha chiamato mia moglie per presentarle un suo vecchio amico. Io sono rimasto in disparte ma le osservavo da lontano. Vedevo che l'emico di mia cognata era particolarmente interessato a mia moglie, le sorrideva molto e lei ricambiava. Hanno parlato fitto fitto loro tre per una buona mezz'ora, poi mia moglie è tornata da me e siamo tornati a casa. La sera a letto l'ho baciata con trasporto e ho cominciato a toccarla, dicendole che avevo visto come l'amico della sorella la guardava. Lei, inizialmente, negava e mi diceva che avevo visto male, poi, piano piano, stuzzicata dalle mie mani sui capezzoli, ha cominciato ad annuire. Le dicevo che sicuramente quel tipo la desiderava e che la trovava molto sexy, e che avrebbe sicuramente preferito vederla vestita come sua sorella. Lei rispondeva con qualche "forse" fino a che non le ho portato la mano sulla fica e l'ho sentita completamente bagnata. Le ho chiesto se l'aveva eccitata il pensiero di essere corteggiata da quel tipo. Mi ha risposto che un po' le faceva piacere, poi piano piano ha cominciato a dire che sì, le piaceva sentirsi desiderata dall'amico della sorella e che si era eccitata. Quando le ho messo il cazzo tra le gambe e ho cominciato a muovermi lentamente, era ormai fuori controllo e annuiva ad ogni mia frase. "Lo sai che se ti vestissi come tua sorella sareste al centro dei desideri di tutti, vero?" "Ti piacerebbe sapere che quel tipo voleva solo te stasera, vero?" "Lo sai quanto ecciti gli uomini con il tuo corpo perfetto, vero?" e cose così. Lei diceva sempre di sì, che lo sapeva, che le piaceva. Fino a urlare il suo orgasmo mentre aumentavo i movimenti del mio cazzo tra le sue gambe...
Qualche giorno dopo siamo usciti per andare a comprare dei regali per un amico. Siamo entrati in un grande magazzino di abbigliamento e dopo aver scelto il regalo mia moglie si è messa a cercare qualcosa per sé. Ha scelto un maglioncino scuro e un paio di pantaloni, come sempre abbigliamento sobrio. Dopo averli provati ho visto un vestito colorato, in uno scomparto del negozio. Le ho detto che avrebbe dovuto provarlo che sicuramente le sarebbe stato molto bene. A me ricordava vagamente un vestito che la sorella aveva messo qualche mese prima, durante l'estate, una sera che eravamo usciti a cena insieme e che mi aveva fatto eccitare parecchio, anche perché lei lo portava con disinvoltura, scoprendo le gambe senza alcun problema e sapendo far apprezzare il suo corpo sinuoso. Dopo qualche minuto di tira e molla si è convinta a provarlo, è entrata in camerino e mi ha fatto cenno di avvicinarmi per vedere come le stava. Mi sono affacciato e l'ho vista con quel vestito che arrivava a metà coscia, che le calzava perfettamente lungo i fianchi. Le ho detto che era davvero magnifica. Sembrava apprezzare molto i miei complimenti sperticati. Le ho detto di uscire dal camerino per andarsi a specchiare ad uno specchio più grande e con più luce. Ha fatto qualche storia ma poi è uscita e si è specchiata. Le ho detto tutto quello che pensavo, che avrebbe dovuto prenderlo e che le stava veramente bene, era molto sexy. Sorrideva, un po' intimidita ma sicuramente lusingata. Poi, è passata una commessa in compagnia di un collega maschio, chiedendoci se avevamo bisogno di aiuto per la taglia. Ho risposto che secondo me la taglia era perfetta. Lei ha risposto che infatti le stava benissimo, rivolgendosi a mia moglie, e anche il collega maschio ha annuito aggiungendo che le calzava a pennello. Mia moglie li ha ringraziati e ha detto che avrebbe pensato un momento se prenderlo. La commessa le ha detto che sarebbe stato un peccato non comprarlo, anche perché era raro trovare una donna cui stesse così bene e sorridendo si sono allontanati. Siamo tornati al camerino, ho continuato ad insistere perché lo prendesse, dicendole quanto fosse bella e sexy. Con un po' di fatica si è convinta e abbiamo pagato il vestito ed il regalo e siamo rientrati a casa. La sera, dopo cena, prima di andare a letto le ho chiesto di farmi rivedere il vestito indossato. Lo ha preso dall'armadio e lo ha indossato, tenendo solo il completo intimo che aveva addosso. Ha fatto una piccola sfilata e si è goduta tutti i miei complimenti. Le dicevo che era molto sexy, che finalmente scopriva un po' le gambe così lisce, che davvero era meravigliosa e cose simili. Dopo averlo levato siamo andati in bagno e ci siamo messi a letto. Dopo tanto tempo, quella sera, mia moglie ha preso l'iniziativa e si è avvicinata per baciarmi. Abbiamo cominciato a toccarci e si è messa sdraiata su un fianco con me dietro che la abbracciavo e la toccavo. In quel modo potevo parlarle all'orecchio e toccarla, e farle sentire il mio cazzo duro dietro, poggiato tra il culo e la fica. Le ho detto che era bellissima con il vestito che avrebbe dovuto indossarlo per uscire, anche per andare al lavoro se avesse voluto. Era particolarmente sensibile, quella sera. Quando le ho ricordato di quando lo aveva provato nel negozio e i due commessi l'avevano notata ha avuto un sussulto, come se non aspettasse di sentire altro. Era eccitatissima, rispondeva a tutte le mie frasi e mi teneva stretta una mano sul seno, mentre con l'altra le toccavo la fica bagnatissima. Le ho chiesto se aveva apprezzato quei complimenti dai due sconosciuti, ha detto che era stato bello sentirli. "Ti sei sentita sexy" ha annuito, ha detto di sì, che si sentiva sexy con il vestito e che le piaceva avere ricevuto quei complimenti. Sono andato avanti, dicendole che sicuramente sarebbe stata apprezzata, che avrebbe dovuto scegliere anche una biancheria adatta a mettere in risalto il suo corpo che con quel vestito era particolarmente evidente. Era sempre più eccitata, mi diceva che la facevo godere, che avrebbe indossato un tanga per mettere il vestito e che si sentiva eccitante ed eccitata ad indossarlo. Ha goduto tra le mie mani, mentre parlavo e le chiedevo se davvero lo avrebbe fatto, dicendo un lungo e orgasmico sì. Poi, dopo un minuto di riposo si è girata mi ha fatto sdraiare e mi ha preso il cazzo in bocca, succhiandomelo mentre mi guardava negli occhi, con uno sguardo eccitantissimo. Sono venuto dopo pochissimo nella sua bocca calda, tenendole stretta la testa sul mio cazzo.
Il giorno dopo è andata al lavoro vestita come sempre con i pantaloni, la sera però, tornata a casa, mi ha detto che sua sorella l'aveva invitata ad uscire con alcuni suoi amici la sera successiva...
Avevo una gran voglia di vedere cosa sarebbe successo. Ho aspettato che si preparasse per uscire con la sorella, io non ero stato invitato. Lei è andata a vestirsi. mentre si avviava le ho detto "Perché non metti il vestito che abbiamo preso ieri?" "Ma ho paura di avere freddo e poi forse è troppo per uscire" "Ma no, sarete al ristorante, non farà mica freddo e poi se così bella, faresti sicuramente colpo su tutti" Si è avviata senza rispondere in camera. Dopo una ventina di minuti è uscita, con il vestito addosso, truccata e profumata. Una gran bello spettacolo. Le ho fatto altri complimenti e le ho chiesto conferma di dove sarebbero andati. L'ho salutata, sfiorandole la gamba sull'uscio della porta. Ha sorriso ed è andata.
Dopo mezz'ora sono uscito anche io, ho parcheggiato nei pressi del ristorante dove mi ha detto che sarebbero andati e ho camminato sul marciapiede dal lato opposto. Li ho visti arrivare. C'era mia moglie, sua sorella, e due uomini. Ho riconosciuto dopo poco il tipo che la sorella le aveva presentato alla festa di qualche giorno prima. Ho aspettato che entrassero, e ho fatto un giro fumandomi una sigaretta. Poi, dopo un po', sono ripassato davanti al locale che era dotato di grandi vetrate, quindi potevo vedere all'interno con una certa facilità. Si erano messi in un tavolo un po' defilato ma perfettamente visibile. Ero in piedi, non proprio attaccato al vetro ma vedevo molto bene e sicuramente non venivo notato da dentro, anche perché loro quattro sembravano interessati solo a quello che accadeva al loro tavolo. Scherzavano, ridevano. Si divertivano molto, sembrava. I due uomini erano vestiti piuttosto eleganti, con la giacca ma senza cravatta. Elegante sportivo. La sorella di mia moglie aveva un vestito nero, anche il suo piuttosto corto. Come al solito era molto sexy e seducente nei modi. Ma stasera anche mia moglie sembrava più sciolta del solito, la vedevo ridere e parlare come non capitava spesso. E notavo, anche se da lontano, l'attenzione che le riservava il tipo della festa, che era seduto proprio di fronte a lei. Ero in una situazione strana, da una parte sentivo una parziale gelosia che mi attanagliava, dall'altra vederla così, spigliata e divertita, in compagnia di altre persone e soprattutto di un uomo che la stava chiaramente corteggiando, mi eccitava. Sì, guardavo, la vedevo incrociare gli sguardi con il tipo e mi veniva il cazzo duro, immaginandola andare oltre e tenere atteggiamenti che aveva sempre negato con ostinazione fino a pochi giorni prima.
Ad un certo punto, nel mezzo di grandi risate lui ha preso la mano di mia moglie, come per leggerla. L'ha tenuta un po', per osservarla, parlandole e facendola sorridere. Poi l'ha girata ma non ha tolto la mano. sono rimasti con le mani a contatto ancora per qualche secondo, guardandosi negli occhi e senza più ridere. Ho fatto un giro, di nuovo, per non restare tutta la sera fermo lì davanti, poi dopo un'ora sono passato di nuovo, erano sempre lì a ridere, a mangiare e a bere. Sembravano due coppie, da come parlavano, da come si muovevano, invece non lo erano, non ufficialmente. Lui continuava a versarle del vino, sapevo che mia moglie non beveva molto ma in alcune occasioni si lasciava andare e l'alcol le faceva sempre un certo effetto. Quando ho capito che stavano chiedendo il conto mi sono allontanato e sono tornato alla macchina per rientrare a casa. Lì ho atteso, inutilmente, che rientrasse per più di un'ora. Poi mi è arrivato un messaggio. Era lei che mi avvertiva che ancora stavano cenando e che avrebbe fatto tardi. Sapevo perfettamente che non era vero, erano usciti da quel ristorante da almeno un'ora, ma non potevo sapere dove fosse. Il pensiero che potesse essere rimasta sola con quell'uomo mi eccitava. Le ho risposto di fare con comodo. Ho atteso sveglio, poi, dopo un'altra ora circa l'ho sentita rientrare; è entrata in camera da letto dove fingevo di leggere un libro a letto, mi ha salutato e mi ha detto che sarebbe andata in bagno e poi sarebbe venuta a dormire.
Mentre era in bagno, il suo cellulare, che aveva lasciato sul mobile in camera, ha vibrato. Mi sono alzato cercando di non farmi sentire e ho potuto vedere sullo schermo la notifica con l'anteprima del messaggio che le era arrivato. Mittente Paolo. Ne potevo leggere solo la prima parte che diceva "Splendida serata, splendida donna, quando potrò...." e basta, non potevo aprirlo per non farle capire che lo avevo visto.
Quando è rientrata aveva tolto già il vestito ed era rimasta solo con il reggiseno e una mutandina. Una di quelle che non aveva mai indossato per uscire, ma solo con me, nell'intimità. Un tanga che metteva in risalto il suo culo perfetto. "Ah, alla fine hai messo quel tanga" le ho detto. "Sì, me lo avevi suggerito tu e allora l'ho fatto" mi ha risposto quasi cercando di sviare il discorso. Ha detto che erano stati troppo in quel ristorante, che avevano aspettato molto e la cena era stata lunghissima, erano in sette, ha detto. Sapevo quanto mentiva. Ha preso la camicia da notte, ha tolto reggiseno e mutandine e si è infilata sotto al lenzuolo. Capito che ero nudo ha cominciato a toccarmi la gamba, mentre io continuavo a leggere. Poi ha messo la mano sul mio cazzo, trovandolo già abbondantemente duro. Era stato così tutta la sera. Si è avvicinata al mio orecchio e mi ha detto che aveva voglia di me. Ho chiuso il libro e ho alzato il lenzuolo e la camicia da notte, mi sono inginocchiato tra le sue gambe e ho cominciato a leccarle le cosce, avvicinandomi alla sua fica. Quando la ho sfiorata con un dito l'ho sentita gemere, era molto sensibile e già bagnata. "ti sei divertita?" le ho chiesto, poggiando poi la mia bocca a pochi centimetri dalla sua fica calda. "Sì, abbastanza" ha risposto. "Ha avuto successo il tuo abbigliamento?" "Sì, direi di sì, mia sorella ha detto che stavo benissimo" "Tua sorella..." le ho detto, cominciando a leccarla lentamente. Si sentiva che aveva una gran voglia, si lasciava leccare con calma, godendosi ogni istante. Mi sono fermato un secondo per dirle "Solo tua sorella, ha apprezzato?" e lei, poggiandomi la mano sulla testa come per farmi ricominciare "No, in effetti non solo lei, anche altri". Leccavo, avevo il cazzo durissimo e sentivo il suo sapore nella mia lingua, con la testa rivedevo le immagini di quel tipo che la corteggiava, capivo che era stata una serata eccitante per lei. Ho osato "c'erano persone interessanti che ti hanno fatto complimenti?" mentre con la lingua percorrevo il clitoride ormai gonfio di desiderio. "oh.... Sì, continua." e poi "Sì, anche altri... uomini" ha aggiunto. Ho sentito che stava già raggiungendo l'orgasmo e ho intensificato il ritmo, anche aiutato dalle sue mani che stringevano la mia testa. L'ho sentita godere cercando di trattenere le urla, ma con un piacere che le è arrivato troppo forte per reprimere tutto. Leccavo tutto il suo sapore, tutto il suo piacere. Poi, rallentando poco a poco ho staccato la mia bocca dalla sua fica, sono salito verso il suo viso e l'ho baciata. Lei ha ricambiato il bacio e mi ha leccato dalle labbra tutto il suo sapore. "Brava" le ho detto. "Sono contento che tu sia stata apprezzata da un altro uomo" e mentre lo dicevo, ho fatto entrare il mio cazzo tra le sue gambe, nella fica bagnata dall'orgasmo. Ho spinto lentamente, guardandola negli occhi. "Sei stata desiderata stasera. Lo so" e lei ricominciava a gemere per i miei movimenti. "Oh, che bello" diceva. e io "Lo so. e so che ti sarebbe piaciuto anche farti corteggiare da un altro, stasera" il suo piacere ricominciava forte, i suoi gemiti scandivano il ritmo delle mie spinte sempre più frequenti. "Dillo" le ho detto "Dillo che ti saresti fatta corteggiare" "Sì" ha risposto "Sì" e io ho aumentato ancora. Stavo per scoppiare ma volevo farle dire di più. "Dillo che ti saresti fatta scopare" e lei "Sì, ora, lo stai facendo, sì" "Non da me, dillo che ti saresti fatta scopare da un altro, stasera....dillo" e spingevo "Sì, sì, sì" ha quasi urlato, mentre le sono venuto dentro riempendola di tutto quel piacere che mi era cresciuto dentro in quella serata.