i racconti di Milu
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Incesto all'improvviso

Antefatto

Quel giorno rientro prima dall'allenamento, ho 18 anni e sono nella squadra di pallavolo della scuola, sono alto uno e ottanta, magro e slanciato e il coach mi ha affidato il compito di schiacciatore grazie alla forza che ho quando sparo la palla verso il campo avversario.

Mi chiamo Mauro e frequento un istituto tecnico-professionale in provincia di Milano, abito con i miei genitori e mia sorella Adele di 30 anni. Adele è una bella ragazza, mora, con una bella chioma vaporosa, anche lei è alta quasi quanto me (abbiamo preso da nostro padre) e ha un bel fisico tosto e atletico perché ha fatto pallavolo per anni. Nostra madre ha superato i cinquanta ed è bassa di statura ma ha un corpo ben formoso dalle linee morbide e rotondi, un fisico che mantiene sodo grazie a tanta attività fisica.

Non vi nascondo che mia sorella Adele, quel bel pezzo di figa, ha nutrito fino a quel giorno tutte le mie bollenti fantasie di adolescente sempre in presa a tempeste ormonali.

Fino a quel giorno lei è stata la donna più grande d'età per cui mi sono masturbato. Ho cominciato a segarmi per lei a undici anni, ogni volta che si chiudeva in bagno io mi piazzavo davanti la porta a spiarla e giù a spararmi seghe e sborrare nelle mutande, e poi quando non c'era a casa andavo nella sua stanza e giù a smanettare e sborrare mentre mi strofinavo le sue mutandine in faccia e ci affondavo naso e bocca!

Quel giorno però le cose sono cambiate in maniera impensabile perché è successa una cosa a cui stento perfino a credere.

La mattina Adele era venuta in camera mia e sbraitava perché mi ero preso in prestito da giorni il suo lettore mp3 senza ridarglielo. Io ero a letto e mi stavo masturbando selvaggiamente proprio pensando a mia sorella, quando ecco che lei piomba nella mia stanza tutta infastidita e lanciandomi una serie di parolacce, mi ha ripetuto per la millesima volta che odia chi prende in prestito le cose senza restituirle. Indossava solo la canottiera leggera della notte, aderente e sottile che le metteva in risalto le belle tette sode e rotonde, e le mutandine bianche. Si è messa a frugare nei miei cassetti e per farlo mi dava la schiena.

Appena l'ho vista entrare ho smesso di smanettarmi e mi sono girato su un fianco per nasconderle il gonfiore dell'erezione che si sollevava da sotto il lenzuolo, e in quella posizione il suo culo con le mutandine infilate nel solco mi veniva proprio davanti e per tutto il tempo che lei è stata a frugare nei cassetti io ho gliel'ho fissato scrutando quelle chiappe sode e lisce che lei, piegandosi in avanti, metteva bene in evidenza proprio davanti alla mia faccia.

Purtroppo ha trovato subito il suo lettore e così se n'è tornata in camera sua prima che io trovassi il coraggio di riprendere a masturbarmi davanti al suo culo, ma per tutto il giorno, sia a lezione che all'allenamento, non ho smesso di pensare alla scena, ero così distratto che il coach a un certo punto mi ha cacciato dal campo e così ho preso il borsone e sono rientrato a casa con una buona ora di anticipo dal solito.



Appena entrato in casa sento dei mugolii e, tutto incuriosito, richiudo lentamente la porta e col passo felpato mi dirigo verso di loro. Provengono dal salotto e quei mugolii e quegli ansimi sono di mia madre, mi sporgo in silenzio e trattenendo il fiato la vedo inginocchiata sul divano, ha la gonna corta tirata su fino ai fianchi mentre le mutandine sono tirate giù alle cosce, ha le gambe allargate e una mano infilata tra le cosce e la agita per spingere e ritrarre un cazzo finto nella sua fica, le grosse tette le ha fatte uscire dal reggiseno e pendono oscene con dei capezzoli puntuti come grossi chiodi, una immagine da porca. Una immagine che mi arrapa come una bestia.

La fisso incredulo e con il fiato spezzato in gola. Fisso mia madre che si sta facendo scopare da un grosso cazzo di gomma. È di colore marrone lungo e nodoso come quello dei neri, e così mentre la guardo che si contorce e mugola smanettandosi quella nerchia immagino mia madre che gode a farsi scopare da un negro.

Non avevo mai associato prima mia madre a queste oscenità, è una bella donna per la sua età e so che fa gola a molti uomini, anche i miei compagni di scuola tante volte mi hanno detto che è una signora niente male, facendomi capire che se la farebbero molto volentieri, però non ci ho mai fatto pensieri lussuriosi ma quella volta ero infoiato come un toro da monta per l'episodio della mattina con mia sorella, l'immagine del suo culo bello sodo non mi spariva un attimo dalla testa e così quando mi sono trovato a spiare mia madre masturbarsi come una porca e agitare il suo culo grosso non ci ho visto più, il mio cazzo si è drizzato come un palo gonfiando a dismisura la tuta, me lo sono afferrato e stretto da sopra la tuta, era come se impugnassi e tenessi forte un bastone. Il richiamo di quel culo e di quella fica dal cui cespuglio di pelo bagnato affondava e si ritraeva quella verga marrone è stato irresistibile, ero come in una trance sessuale, non me ne fregava niente che quella donna nuda che si masturbava con un cazzo finto fosse mia madre, mi ci sono avvicinato silenziosamente, mi sono tirato fuori la nerchia dalla tuta e ho appoggiato la cappella dura proprio nel solco profondo tra le sue due grosse chiappe, appena ha sentito la testa dura e pulsante del mio cazzo premerle contro il culo lei ha sussultato spaventata e stava per voltarsi, io però le ho tenuto ferma la testa, con dolcezza, le ho fatto "ssssst" come a tranquillizzarla, poi la mano l'ho fatta scendere accarezzandole la schiena fino a farla arrivare al culo e ho iniziato a palparle le chiappe grosse e morbide.

Dopo avergliele palpate un bel po' ho fatto scorrere la mano fino alla sua fica, ho incontrato le sue dita che afferravano il cazzo di gomma dura e ho accompagnato con la mia mano il movimento della sua che faceva su e giù scopandosi quel cazzo nero nella sorca pelosa e bagnata.

E' stato incredibile e pazzesco, nessuno dei due ha detto niente, si è creata una situazione surreale e nessuno ha parlato per non spezzare quella specie di incantesimo. Con naturalezza ci siamo ritrovati a fare sesso, in modo osceno; mentre le smanettavo il cazzo di gomma, su e giù, senza nessun problema, nonostante fosse mia madre!

Lei ha dato per scontato che fossi mio padre, perché chi se non lui poteva osare tanto? Ho scoperto quindi di avere un cazzo lungo e grosso quanto il suo, perché gliel'ho infilato nel culo, piano piano; ho forzato la cappella contro il buco elastico del suo culo e ho spinto lento e inesorabile. Lei ha mugolato sussurrando il nome di mio padre (Aldo) mentre il mio cazzo si ficcava tutto dentro quel culo bello grosso, ho stantuffato a lungo e senza ritegno, non ci potevo credere, mi stavo inculando mia madre e lei godeva, la porca mi incitava a spingerle il mio cazzo dentro il più possibile poi ha preso la mia mano e l'ha spinta per farsi scopare con foga dal cazzo di gomma.

"Ooooh sì caro così... Voglio il tuo cazzo tutto dritto nel culo e il cazzo mostruoso di un negro che mi sfondi la fica! Ti piacerebbe vedere tua moglie scopata da un negrone col cazzo enorme eh? Mmmhhh"

Quelle parole sentite da mia madre mi hanno caricato come un toro, ho incalzato con i colpi, il mio cazzo era come uno stantuffo che li assestava deciso, le sue tette enormi e soffici ballavano oscene, gliel'ho afferrate e strizzate di gusto mentre lei inarcava la schiena e urlava dal piacere di sentirsi riempita contemporaneamente da due grossi cazzi, nella fica e nel culo!



Nell'impeto dell'orgasmo le ho afferrato i capelli e ho spinto la sua testa contro il morbido poggiatesta del divano mentre le ho scaricato tutta la mia sborra nel culo, lei ha gradito incitandomi con dei "sì! Sì! Sì! Riempimi il culo di sborra!", e intanto ha intensificato di smanettarsi il cazzone di gomma nella fica e di sgrillettarsi il clitoride.

È stata un'esperienza incredibile, avevo appena scopato mia madre nel culo! Sfilo il cazzo da dentro il suo buco, lei è piegata di spalle, mezza nuda, col culo oscenamente offerto dal cui buco colano le gocce della sborra che le ho appena scaricato dentro.

Sono incredulo e sbigottito ma felice e soddisfatto, non avrei mai creduto di arrivare a tanto, stordito mi allontano in silenzio ritirandomi in camera, ho il cazzo dolorante per la scopata e sento mia madre correre a chiudersi in bagno e poi fare scrosciare l'acqua del bidet.

Rimango incredulo per parecchi giorni e quando sono appartato, alle seghe per mia sorella si sostituiscono quelle fatte pensando a quella porca di mia madre. Ogni volta che rientro da scuola la immagino come quella volta, messa carponi sul divano, con i vestiti sollevati, il culo e la sorca pelosa di fuori bene in vista, le tette che pendevano oscene addossate allo schienale del divano, che gemendo come una cagna in calore si smanettava un cazzo nero gigante nella fica.

Dopo quell'episodio le cose in casa filarono come al solito ed io ero convinto che mia madre credeva che fosse di mio padre il cazzo che l'aveva inculata e riempita di sborra quella volta, poi, una mattina, prima di uscire, le ho dato il solito bacio sulla guancia e lei mi ha lasciato esterrefatto quando mi ha bisbigliato nell'orecchio: "Oggi tuo padre lavora fino a tardi, e tua sorella rientrerà solo prima di cena... che ne dici di saltare l'allenamento e tornare a casa prima?..."

La guardo sbigottito nel sentirmi sussurrare da lei quell'invito, lei mi guarda e mi sorride maliziosa con l'espressione di chi pregusta di fare porcate. Quella troia di mia madre aveva capito subito che sono stato io ad incularla!!!

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