i racconti di Milu
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Note:
Tempo fa ho conosciuto una ragazza che si chiama Chiara. Ora, dopo un po' che ci frequentiamo, la mia amica ha iniziato a raccontarmi delle storie del suo passato che ho voglia di condividere qui, sotto forma di racconto.
Potrei partire da un bel po' di tempo fa, quando facevo il liceo con scarsi risultati.
Vivevo a Padova, fino a che improvvisamente i miei si sono separati; é successo molto in fretta e molto malamente, tipo che mio padre é sparito per tre settimane e una sera é ricomparso con una ragazzetta che sembrava avere la mia etá: era la sua nuova donna, e la mia famiglia ad un tratto non esisteva più. Mia madre, come è logico, è andata in depressione ed io sono stata nuovamente bocciata a scuola. Io e mia madre ci siamo trasferite da sua sorella, in Calabria, in una cittadina di mare nella quale non ero mai più stata neanche di passaggio da quando facevo la quarta elementare. Mia madre ha trovato un lavoro per lei, una nuova scuola per me e una nuova vita per entrambe... Ho abbandonato gli amici, una specie di fidanzato, tutto quello che conoscevo... ed è successo così, il tutto nel giro di pochi mesi...
Uno shock niente male, in effetti; ma contrariamente al paese dove eravamo andate a stare (i cui unici svaghi per i giovani erano il mare e le droghe pesanti), la nuova scuola non era male e dal momento che forse ero piuttosto carina e un po' "esotica" mi sono inserita abbastanza in fretta... In realtà mi sentivo alquanto fuori luogo. Le altre ragazze mi sembravano quasi tutte delle bombe di sensualità; la maggior parte erano un palmo più basse di me e mi sembravano tutte belle, mediterranee e piene di curve, avevano profondi occhi neri e bei capelli scuri. Io invece ero una spilungona del nord piena di riccioli biondi, con gli occhi chiari e due tettine che sembravano appena spuntate nonostante avessi quasi vent'anni. Non avevo ancora vere e proprie amicizie, ma in pochi mesi ho fatto parecchie conoscenze e, dopo un po', un ragazzo mi ha anche chiesto di uscire.
Christian, si chiamava, con l' "h"... Non era il massimo, ma sembrava un tipo abbastanza sveglio ed era simpatico; era anche un pelo troppo tamarro, per i miei standard padovani, ma sentivo di piacergli parecchio e comunque anch'io lo trovavo attraente...
Non riusciva a credere che mi lasciassi scopare già al terzo appuntamento; evidentemente da quelle parti tra ragazzi c'era tutta una trafila da seguire che da noi nel nordest era un po' semplificata... Lassù era qualcosa tipo: "...ne abbiamo tutti e due voglia, per cui diamoci dentro...". Laggiú invece funzionava: "...dopo tre settimane che insisti ti faccio succhiare mezza tetta e per i prossimi tre mesi ti ammazzi di seghe ripensandoci..." Io, che non ero più vergine da secoli, ne avevo un sacco di voglia, dopo tutto lo stress accumulato nell'ultimo periodo.
A quanto pare anche Christian aveva un po' di arretrato, infatti è venuto come una fontana una prima volta mentre gli infilavo il preservativo, ed una seconda volta mentre cercava di entrarmi dentro; a quel punto, poi, era finalmente un po' più calmo e per fortuna siamo riusciti a combinare qualcosa; me lo ha messo dentro abbastanza facilmente ed ha iniziato la sua performance. All'inizio mi sembrava tutto un po' grottesco, ma poi mi sono lasciata andare e in effetti non é stato male: eravamo sul suo letto, ancora mezzi vestiti per la paura che i suoi rientrassero a casa all'improvviso, ed io mi stavo pian piano scaldando. Mi scopava profondamente e velocissimo, ansimando come un indemoniato; era una cosa piuttosto animalesca, e devo dire che stava funzionando, perchè lá sotto iniziavo a sentire parecchio sciacquìo ; se fosse durato ancora qualche minuto forse sarei anche riuscita a venire, ero sempre più eccitata, ma ad un certo punto lui ha lanciato un urlo, mi é crollato addosso ed ecco che lo spasso era finito...
Ci sono state un altro paio di scopate, con Christian, ma niente di memorabile. Gli ho anche fatto qualche sega, nel parco, ed un pompino sulla spiaggia che credo non dimenticherá facilmente...
Poi c'è stato Capodanno.
Senza girarci troppo intorno: mi sono sbronzata ad una festa e mi sono scopata Christian ed un suo amico.
Insieme.
Nessuno lo aveva pianificato, ne sono certa. Semplicemente è successo. Eravamo tutti sbronzi ad una festa in una casa di conoscenti e noi tre ci siamo infilati in una stanza. Lo chiamavano il Biscia, l'amico di Chris, e lo conoscevo a malapena... Quando si è spogliato sono scoppiata a ridere come una stupida dicendo: "ecco perchè ti chiamano il Biscia...": aveva questo uccello lungo e stretto, così liscio che sembrava quasi levigato; era duro come la pietra. L'ho preso in bocca prima a lui, poi a Christian e l'ho succhiato ad entrambi per un'eternità. Christian e il Biscia se ne stavano sdraiati su un divano e si godevano il mio show: inginocchiata ai loro piedi, completamente nuda, che succhiavo il cazzo di uno strizzando quello dell'altro, per poi cambiare cavaliere. Eravamo tutti e tre abbastanza a nostro agio, ma questo probabilmente solo grazie all'alcol; mi guardavano, tutta concentrata nel mio lavoro ed ogni tanto, quando i nostri sguardi si incrociavano, mi sorridevano.
"Ti piace?" chiedevo. E davvero non avevo bisogno di una risposta... dopo un po' avevo male alle labbra da quanto ho succhiato. Quando poi mi hanno ricambiato il favore, bè... é stato qualcosa di memorabile... Voglio dire: me ne stavo in piedi, con le gambe leggermente divaricate e ne avevo uno che mi mangiava la passera e l'altro che mi leccava il sedere come se fosse stato il loro ultimo pasto... Non é una cosa che succede tutti i giorni, diciamocelo... Sono venuta fino alle lacrime, aggrappandomi stretta ai loro capelli tanto da fargli male. Poi mi hanno scopata; prima Chris, poi tutti e due insieme... Uno nella passera e uno nel culo; dietro c'era il Biscia, che davvero lo sentivo fino in gola... Erano tutte novità per me, intendiamoci: decisamente non avevo mai fatto niente del genere in vita mia. Avevo avuto un bel po' di ragazzi, prima di allora, fidanzati e parecchie scopatine occasionali, ma tutto piuttosto canonico, "regolare". Quindi ero un po' sgomenta per quello che stava succedendo... la sensazione di averne due dentro, comunque, era qualcosa di stupefacente. Forse sono venuta ancora, ma quando prima mi leccavano insieme, bè il massimo è stato quello... L'ammucchiata è andata un po' per le lunghe e penso di essermi persa il finale; credo di essermi addormentata, ubriaca, mentre ancora stavamo scopando. Ci siamo svegliati il mattino dopo, nudi come vermi e stravolti dal sesso e dall'alcol... e in quel momento, sì... è stato un po' imbarazzante. Poco tempo dopo in realtà ho saputo che il Biscia lo chiamano così perchè è un centravanti veramente agile e non c'è terzino che riesca a bloccarlo...

Christian ha evidentemente pensato che non ero una ragazza sufficientemente seria per lui, perchè dopo la notte di Capodanno ha smesso di parlarmi ed ha cominciato persino a negarsi al telefono.
Chi invece mi ha cercata, e con una certa insistenza anche, é il Biscia.
Inizialmente non volevo vederlo, preferivo far scomparire nel dimenticatoio questa storia imbarazzante. Ero anche piuttosto preoccupata che si spargesse in giro la voce di che razza di troia fosse "la Padana", come mi chiamavano in paese, ma devo dire che i ragazzi erano evidentemente stati discreti, perchè le settimane passavano e sotto scuola non apparivano murales con scritto "la padana fa le ammucchiate"...
Insomma, dopo due mesi di pressing e alla trentesima telefonata ho acconsentito ad incontrare il Biscia. È passato a prendermi sotto casa una domenica pomeriggio con la sua peugeot tutta scassata e mi ha portata in un posto tranquillo per "parlare". Non saprei dire se avesse già tutto in mente, in effetti è probabile di sì, ma ho trovato adorabile e sincero il modo con cui si scusava per come si era comportato quella notte e mi chiedeva di poter essere amici e bla bla bla...
Mi è salita una gran voglia di farmelo, e così è stato.
Baci, baci e ancora baci, un venti minuti buoni di limone durissimo e ininterrotto, di quelli che ti lasciano col fiatone e le labbra tutte rosse e gonfie, quei baci che a me hanno fatto veramente andar via con la testa e che a lui hanno fatto venir su un cazzo che sembrava dovergli esplodere nei jeans. Ma non è successo niente, quel giorno, giusto una strizzata di tettine da parte sua e una carezza leggera sul pacco da parte mia, tanto per sentire quanta voglia di me avesse...
Ci siamo conservati casti e puri per l'incontro successivo, tre giorni dopo, quando abbiamo potuto finalmente rivederci, esattamente con lo stesso copione: peugeot scassata, posto tranquillo, baci baci e ancora baci, il cazzo che esplodeva ed io con una palude tra le gambe, tutto esattamente come la prima volta; solo che stavolta non avevo nessuna intenzione di fermarmi... Mi sono sfilata jeans e mutandine e gli ho mostrato la mia passerina, dischiusa e pronta; del resto già la conosceva. Ha sorriso ed ha sfiorato il cespuglietto arruffato e castano che mi cresce sul pube. Gli ho slacciato i pantaloni, ho tirato fuori il suo cazzo bello pronto, dritto, gli sono salita a cavalcioni e mi sono conficcata pian piano su di lui, fino a che l'ho sentito completamente dentro. Ho avuto subito questa sensazione, strana e piacevolissima, che mi calzasse alla perfezione, che mi riempisse nel modo più giusto... Il suo pisello era piuttosto sottile e abbastanza lungo, non mi forzava minimamente nonostante io sia sempre stata piuttosto stretta; lo sentivo conficcato in me saldamente e profondamente, avvertivo una pressione adorabile nelle profondità del ventre che mi lasciava sgomenta. Me ne stavo ferma, seduta sopra le sue cosce, con la bocca aperta, mentre lui mi guardava estasiato. Ho mosso appena il bacino in avanti, e questa strana sensazione di essere toccata "dentro" mi ha fatto gemere forte per lo stupore.
"Ah...!"
Stava succedendo qualcosa che non conoscevo. Il Biscia mi mangiava con gli occhi, ed io riuscivo solo a restarmene conficcata su di lui con un'espressione ebete, gli occhi semichiusi e la bocca aperta in una grande "A"... Ho mosso ancora il bacino ed ho sentito un'onda di piacere intenso nascermi nella profonditá del ventre ed ho avuto un orgasmo improvviso, inaspettato, violento e traditore, che mi ha pietrificata, strappandomi dei gemiti supplicanti e ridicoli, dei versetti che davvero non riuscivo a trattenere. Il biscia ha iniziato a muoversi piano ed è successo questa specie di nuovo prodigio: l'orgasmo, invece di scemare lentamente ed abbandonarmi, ha iniziato ad aumentare, prima lentamente, poi ad allargarsi, ad invadermi sempre di più, ed il piacere è diventato sempre più forte ad ogni movimento, sempre più intenso e profondo, enorme, tanto da diventare quasi fastidioso; mi sono ritrovata a mugolare imbarazzata e sorpresa, poi ad urlare sempre più forte, mentre cercavo senza successo di gestire quello che mi stava succedendo tra le gambe, strillando: " ...oddìodiodiodio oddìo..."; il Biscia non riusciva a credere a quello che mi stava succedendo, gli sembrava di aver vinto alla lotteria. Io, d'altra parte, mi capacitavo meno di lui; ad un certo punto, mentre sentivo di essere all'apice dell'orgasmo più sconvolgente della mia vita, mi sono abbandonata a questo terremoto di piacere ed ho dovuto trattenermi faticosamente dal desiderio incontrollabile di fare la pipì; ho sentito il mio corpo svuotarsi di ogni briciolo di energia, ogni forza abbandonarmi, fino a che non ero che un corpo completamente esausto e abbandonato sul povero Biscia, che guardava incredulo la chiazza bagnata di succo di passera che, colando tra le mie cosce spalancate, si era formata sulla sua maglietta scura.
Siamo rimasti immobili per un'eternità, lui sempre conficcato dentro di me ma senza che gli permettessi di muoversi, perchè ero così sensibile che la minima stimolazione mi era insopportabile.
"...stai bene?" mi ha chiesto ad un certo punto.
Sono rimasta in silenzio per parecchio tempo, perchè ero veramente sconvolta. Poi gli ho risposto, esausta, quasi sussurrando: "...mai goduto così tanto, prima..."
Ci siamo frequentati per quasi un anno, poi, io ed il Biscia. A volte ci incontravamo solo saltuariamente, a periodi invece ci vedevamo quasi ogni giorno. Per i primi mesi abbiamo fatto addirittura coppia fissa, stavamo davvero insieme... Ho capito subito che il sesso con lui era eccezionale per una semplice coincidenza anatomica. Non c'era chissà che gran feeling, tra noi; il Biscia non era neanche particolarmente bravo a letto, non era particolarmente attraente, o coinvolgente, ma il suo cazzo... bè il suo pisello era perfetto per me. Non so quale fosse l'inghippo, ma quando era dentro di me io sentivo esattamente quello che avrei voluto sentire. Credo che se fosse stato appena più lungo, o più storto, o più largo, sarebbe stato tutto diverso e quella magia non ci sarebbe stata; invece ogni volta che ci mettevamo a scopare io perdevo la testa da quanto mi piaceva, tanto da credere di poter stare insieme a lui davvero, come una coppia. E lui... bè, si è innamorato, ovviamente. Far godere in quel modo una ragazza probabilmente ti fa sentire parte di qualcosa speciale, ed in un certo senso tra di noi qualcosa di speciale succedeva.
Ma non era abbastanza per costruirci una storia vera, evidentemente.
Infatti ho iniziato quasi subito a tradirlo...

-continua-