i racconti di Milu
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In questi giorni ho messo on line tre mondi sci-fi in cui si sviluppano racconti di incesti. Se dovessi presentarvi una piccola guida direi poche cose in merito.

Nel primo la genetica umana ha iniziato a conoscere delle strane mutazioni animalesche ed in coppie normalissime sono apparsi figli mezzo umani e mezzo gatti, cani, cavalli... I racconti sono "La figlia gatto" e "Io i segreti li so tenere". La narrazione procede spensierata ed ironica. E' divertissement da consumare in fretta.

Diverso è invece il secondo mondo, una realtà post-apocalittica con "Tutto era ora diverso" e "Quasi da preistorici". L'improvvisa comparsa di un devastante virus ha portato nuclei familiari ad allontanarsi l'uno dall'altro rifugiandosi in posti isolatissimi per la paura di contrarre contagio da estranei. Il bisogno di sesso si affaccia presto in queste famiglie che lo risolvono tra se. La narrazione è più cupa e si respira decadenza e senso di morte incombente. C'è un tratto primitivista, un ritorno alla barbarie di una vita senza agi, nè elettricità, nè più igiene, ma è soprattutto una metafora di una società che ha gran paura dell'estraneo, del migrante se si vuole, e preferisce incamminarsi verso l'estinzione piuttosto che rischiare contaminazioni che invece potrebbero garantirle anche prosecuzione della specie.

Il terzo mondo è quello dei giovani ibridi di razza umana e razze aliene. Con "Il disagio di una giovane ibrida", "Poltiglia rivoltante" e "L’amplesso psichico di una taressena" si affronta il problema del disagio giovanile di questi ibridi che o non riescono a sentirsi parte della società, che respinge la loro attitudine o il loro aspetto, oppure vivono un conflitto intimo tra il loro lato umano e quello alieno senza riuscire a trovare un equilibrio armonico. Anche qui la narrazione vuole essere fosca nell'affrontare il problema dell'integrazione di mondi troppo distanti sia sul piano sociale che su quello personale: un'idra rifiuta di cibarsi coi medicinali continuando ad ammazzare protetta da un cugino umano che in cambio le chiede dei pompini, un ibrido poltiglioso vorrebbe farsi apprezzare dalle sue coetanee umane per il suo vero aspetto ma neppure sua mamma riesce a farlo, una tarassena preferisce il sesso tutto mentale della razza paterna a quello umano...

Bene, io mi fermo qui, non procederò per ora oltre. Ho ricevuto qualche commento, qualche apprezzamento ma non abbastanza per continuare. Forse, anzi sicuramente, c'è chi potrebbe scrivere meglio di me. Se qualcuno vuole può anche servirsi dei miei mondi per creare lui altre storie. Un grazie a tutti quelli che mi hanno letto.