i racconti di Milu
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“Eddai ma', è possibile che non posso stare tranquillo manco qua?”. Niente, mia madre non ha voluto sapere ragioni: mia sorella e i suoi amici sarebbero venuti a festeggiare la maturità nella nostra casa al mare, dove io stavo trascorrendo alcuni giorni di relax e sesso con la mia nuova fiamma.
Non che io e mia sorella non andiamo d'accordo, anzi. Tra di noi c'è sempre stato molto affetto e anche una buona complicità, anche sugli argomenti più intimi, dei quali parliamo tranquillamente. E anche i suoi amici, almeno quelli che conosco, sono abbastanza simpatici. Ma, cazzo, avrei dovuto interrompere per tre giorni la mia sex-holiday con Debby, biondona con tette da favola e culo da urlo che ero riuscito finalmente a convincere a mettersi con me. Ero riuscito almeno ad ottenere di mantenere per me tutto l'appartamento che in genere la mia famiglia utilizza durante le vacanze, mentre Ludovica (mia sorella) e i suoi amici si sarebbero sistemati nell'altra metà della villetta, quella in genere occupata dalla famiglia di mio zio. Insomma, scopare si poteva scopare comunque. Sia io che loro, visto che le stanze non mancano nemmeno di là a garantire la privacy.
E così ecco che due giorni dopo la ferale telefonata di mia madre, due auto parcheggiano sotto casa, per far scendere Ludovica, la mia sorellina ormai diciottenne, con un paio di short e una canottierina bianca, e la sua compagnia. Una rapida descrizione: Ludo è alta poco più di 1.70, capelli neri e due splendidi occhi verdi che lasciano abbagliati non pochi maschietti, un corpicino reso atletico dal nuoto che pratica a livello agonistico, tette della seconda misura, un culetto che è l'invidia di tutte le sue amiche; Antonella è la sua migliore amica, ma è quasi all'opposto di mia sorella, con i suoi capelli biondi, occhi marroni dallo sguardo ipnotico, più alta e formosetta nel corpo e soprattutto nel seno (una quarta); con lei c'è Davide, il suo ragazzo di 20 anni (l'unico che non fa parte della classe dei nuovi “maturi”), alto quasi 1.90, fisico da gran fico, capelli molto corti castani e occhi dello stesso colore; la compagnia è completata da altri due ragazzi della stessa classe, Sebastiano (detto Seby) e Marco, due diciannovenni piacenti, il primo dei quali era stato lasciato dalla ragazza poco prima dell'esame (motivo per cui lei non si è aggiunta alla comitiva) e sul quale so che mia sorella ha qualche mira. Di Debby (20 anni) ho già detto, mentre io (Stefano, 22 anni) sono fisicamente simile a Davide, appena qualche centimetro in più in altezza, con capelli più lunghi e più scuri, così come gli occhi.
“Ciao Ste! Sei molto incazzato con me per l'invasione? Scusami ma veramente era l'unica possibilità che avevamo per passare qualche giorno tutti insieme prima di perderci...”
“Figurati, piccolina. Mi fa piacere averti un po' tra i piedi, tanto a me resterà ancora qualche giorno di tranquillità dopo”
“Sì, chiamiamola tranquillità!”, mi ribatte Ludo lanciando un'occhiata verso Debby.
Fatte le presentazioni, ci disperdiamo rapidamente. Io e Debby andiamo in spiaggia, costretti stavolta a rinunciare alla scopata in acqua che era diventata un appuntamento fisso di questi pomeriggi. I ragazzi invece si sistemano in casa, prima di raggiungerci ma piazzandosi con discrezione a debita distanza da noi.
La sera ci ritroviamo tutti in veranda a mangiare la spaghettata che Ludo e Debby hanno preparato, dimostrando di trovare subito un buon affiatamento. Davide e Antonella sono gli ultimi ad arrivare, suscitando l'ironia di tutta la compagnia, visto che non è certo difficile intuire il motivo del loro ritardo e loro stessi non fanno nulla per negarlo.
La cena si rivela più divertente del previsto e il vinello che scorre in quantità aiuta a far scivolare il discorso verso doppi sensi e riferimenti espliciti al sesso. Le tette di Debby, messe in mostra da una canottiera molto scollata, sono messe sotto osservazione dai ragazzi, mentre noto che la mia sorellina non perde tempo e fa di tutto per accalappiare Seby, che peraltro non fa resistenza.
Dopo cena, rimango in veranda con gli altri maschietti, mentre le ragazze si offrono di risistemare. “Ma non vi ci abituate, domani fate tutto voi”, mette subito in chiaro Ludo. I ragazzi fanno partire un vero e proprio interrogatorio nei confronti di Davide per sapere com'è la loro amica Antonella a letto e cosa avessero fatto prima di cena. Lui dapprima si schermisce, poi inizia a indugiare su qualche dettaglio, dalla capacità della sua ragazza a fare i pompini a quanto le piaccia bere il suo sperma. “Diciamo che mi ha chiesto un aperitivo prima di scendere a mangiare”, racconta tra gli applausi di tutti.
A quel punto sono io a finire sotto interrogatorio e mi adeguo al clima, indugiando sulle scopate dei giorni precedenti con Debby. “Che vi devo dire, è una bella maialina. Adora prenderlo dietro e quando invece le entro in figa, spesso indossa un plug per farsi stimolare anche il culo”. I ragazzi sono a bocca aperta e Marco vola con la fantasia: “Beh, si potrebbe provare una doppia penetrazione in questi giorni. Se vuoi, chiamami pure eh”.
Un'oretta dopo sono sul balcone in camera. Debby è ancora sotto la doccia e io la aspetto nudo per potermela finalmente scopare, dopo che tutto il giorno eravamo costretti a stare in astinenza, cosa mai accaduta negli ultimi giorni. Sento delle voci provenire dalla veranda, dove evidentemente si è attardato qualcuno. La voce, in realtà, mi è molto familiare, perché è quella di Ludovica. Con lei c'è Seby. Li sento parlare a bassa voce e ridacchiare, poi più niente. Incuriosito, mi sporgo un po' per guardare fino a sotto il balcone in cui mi trovo e nella penombra vedo Ludo inginocchiata davanti al suo amico, intenta a spompinarlo. La sorellina ci sa fare, non c'è che dire. Seby le tiene una mano sulla testa, ma è lei a dettare il ritmo, succhiando il suo cazzo e ingoiandolo quasi per intero, mentre massaggia i suoi testicoli. Lui le tira fuori le tette dal top elastico che indossava senza reggiseno e di lì a poco le schizza tra le labbra e il seno una quantità enorme di sperma.
“E brava la tua sorellina! Che vuoi fare? Resti a guardare o vuoi darti da fare anche tu?”. Non mi ero accorto dell'arrivo di Debby, ma lei si è accorta molto bene dell'effetto che mi ha fatto quella scenetta. Mi prende per il cazzo già duro e, come al guinzaglio, mi guida verso il letto, dove finalmente liberiamo la nostra voglia accumulata.