i racconti di Milu
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Mi chiamo Andrea ho 35 anni di età e 10 di matrimonio senza figli, ancora felicemente sposati, ma con la passione un po’ spenta.
Ne siamo entrambi consapevoli, lei “Chiara”ha 30 anni, una donna meravigliosa, un lato B che costringe tutti a girarsi per godere di quella visione è mia moglie.
Molti sono gli apprezzamenti che le vengono rivolti e lei con un po di malizia gode di questa sua natura.
Ma quando siamo soli in casa il ménage riempie la nostra vita, ne parliamo sempre più spesso è sempre più spesso fantastichiamo nel come avremo potuto fare per rinvigorire la nostra vita
A tavolo le nostre fantasie finivano sempre su quel problema, e..... “ti rendi conto se facessimo... e se invece facessimo.... si però!!!!”
Sempre così ormai da mesi, tanto che ho preso la decisione che era arrivato il momento di agire.
Ne ho parlato con Chiara e lei è stata d’accordo.
Tutto com’è logico sarebbe ruotato intorno a lei, lei ha sempre avuto un certo fascino, mentre io tendo più all’anonimo, per questo abbiamo deciso che avremo agito in quella direzione.
Il “target” sarebbe stata lei.
Gli accordi sono arrivati dopo un paio d’ore di discussione. Io.....avrei dovuto trovare un uomo che, vista la veemenza di mia moglie desiderasse corteggiarla, poi..... avremo pensato cosa fare.
Dopo una settimana di studio delle varie persone la scelta è caduta su un amico con cui giocavo a calcetto.
Lui non la conosce, ma a questo avrei provveduto io invitandolo una sera a cena.
Non so perché il mio subconscio mi avesse fatto scegliere proprio lui, non era niente di che, forse l’unica cosa che aveva più di me era una dote nascosta, dote che si notava solo sotto le docce che facevamo post partita. Ebbene sì, lui era “come si dice” un uccellone, forse è stato proprio quello a spingermi nella mia decisione, mi piaceva vedere Chiara “minata” da una persona che solo io conoscevo le sue potenzialità.
Lei così non trovando in lui niente di speciale non avrebbe potuto incidere sulla nostra vita sentimentale, andava bene così, solo io sapevo.
L’accordo prima dell’incontro era che lei avrebbe dovuto essere più carina del solito con lui e io non avrei dovuto mostrare nessuna gelosia.
Così è stato, arrivata la sera stabilità, Chiara ha dato il meglio di se, si è vestita in modo molto sexy e con il trucco un po’ pesante “come aveva scelto di farsi” era proprio un bocconcino da far gola a chiunque.
È arrivata la sera fatidica, l’emozione di entrambi era a mille, ma ecco, suona il campanello, arrivato in perfetto orario e sapendo che era una cena a cui avrebbe partecipato anche mia moglie è venuto con un mazzo di fiori “per la signora”.
È andata Chiara a riceverlo, si è presentata e come da accordi presi ha dato il meglio di se, quando le ha dato la mano si è soffermata a guardarlo negli occhi più a lungo del solito, poi lo ha preceduto mettendo in mostra quello che sapeva piacere a tutti, una gonna corta a metà cosce “un po’ volgare direi” ha fatto il resto.
Gli occhi di Aldo “si chiamava cosi”, si vedeva benissimo che erano fissi dalla vita in giù di Chiara, ma appena entrati in cucina hanno trovato me che moooolto cordialmente li ho accorti, lei, se ci fosse stato bisogno di dirlo si è seduta vicino a lui, così “dice lei rivolgendosi a lui” ti servirò meglio.
Lui era già preso, si notava benissimo, i suoi occhi sempre più spesso si soffermavano al vertiginoso décolleté che Chiara indossava.
Ie attenzione di Chiara per Aldo erano veramente tante, direi anche troppe, e la risposta di Aldo era come avevamo previsto.
Del resto come avrebbe potuto essere diversamente, nemmeno con me Chiara si era mai sbracciata così, “mi dicevo” sta recitando molto bene, un po troppo bene però mi ripetevo, sapendo però che era una recita non mi sono preoccupato più di tanto.
La cena è andata nel miglior dei modi e Aldo l’ho visto mooooolto interessato, mia moglie anche, ed io.... non so....forse era tutto troppo!!!!
Ma prima di salutarci un nuovo invito è partito proprio da mia moglie:-“se sei stato bene Aldo, desideriamo che tu torni a cena con noi” figuriamoci se Lui avredde rinunciato, con quel bocconcino di mia moglie, così disponibile.... io comunque, anche se con un po’ meno di spavalderia l’idea di continuare questo gioco mi faceva quasi piacere.
Indescrivibile quello che è successo appena Aldo se n’è andato, abbiamo iniziato con un lungo bacio, abbracciati come da tempo non succedeva, una passione ritrovata solo in poche ore, ed io.... avere mia moglie così ben curata dopo anni sciatti mi sono sentito rinascere, era proprio stata una idea fantastica e ben riuscita, abbiamo fatto l’amore subito, non l’ho nemmeno spogliata, con la gonna sollevata, il perizoma abbassato a metà cosce “per colpa della giarrettiera” che impediva anche di assumere una corretta posizione per l’amplesso ci siamo amati.
Non è finita lì, coricatisi per dormire abbiamo fatto nuovamente l’amore, con una passione che nemmeno i primi giorni di matrimonio avevamo.
Così è stato anche altri giorni in attesa di una nuova cena.
I complimenti di Aldo nei confronti della mia “famiglia????” Si sprecavano.
Ero felice, allo stesso tempo anche un po’ preoccupato, ma il beneficio ricevuto da quel gioco era talmente tanto che di comune accordo con Chiara abbiamo preso la decisione di ripetere l’esperienza.
Non c’era bisogno di inventare niente, Chiara con il suo invito aveva già aperto la strada, non ho fatto altro di rinnovare l’invito e il gioco era fatto.
Se l’altra volta con così poco eravamo riusciti ad ottenere così tanto ci siamo detti;- “proviamo a spingerci un po’ di più. Gli accordi erano che lei avrebbe dovuto rimanere per un breve periodo da sola con lui, così avremo visto cosa sarebbe successo e fino a dove si sarebbe spinto. Di fatto lei sarebbe rimasta sola, ma sotto la mia supervisione, avevamo istallato un antifurto con webcam che da cellulare potevamo controllate tutte le stanze.
Arrivo il giorno fatidico ed Chiara era più eccitata di me, tutto quel pomeriggio in preparativi, mi chiedeva se stesse bene con quell’abito o con l’altro, si guardava allo specchio, da tutti i lati, poi cambiava abito, insomma, la vedevo veramente felice e realizzata, come con me non lo era mai stata, forse con me all’epoca doveva dimostrare la sua sobrietà e questa occasione le aveva dato modo di essere se stessa. Ne ero felice, del resto provavo piacere anch’io.
La scelta dopo lunghe ed estenuanti prove cadde su un vestitino nero, molto attillato, non lasciava niente all’immaginazione, da sopra si vedevano persino gli attacchi delle giarrettiere e le righe del perizoma sui fianchi, senza reggiseno si distinguevo chiaramente oltre il suo splendido seno anche i suoi turgidi capezzoli.
Mia moglie lo chiamava “tubino”, cortissimo, come sempre del resto, tanto da coprire appena il rinforzo delle auto reggenti, bastava solo che non si abbassava un po’ perché il vestito si alesasse rato da far vedere un dito di cosce nude, lo scollo non era sfacciato come la volta precedente, le maniche le scendevano giù dalle spalle mettendole in evidenza, davanti l’abito calava fino a sopra il seno.
Era bellissima, molto, molto sexy e molto di classe.
Io sarei uscito di casa per pochi minuti a prendere una bottiglia di vino all’enoteca dietro l’angolo, e sarei tornato dopo poco.
Ma arrivò l’ora della cena, come la volta precedente lei andò ad aprire la porta è volutamente lo ha ricevuto con molte attenzioni.
Lui ...... come la volta precedente le ha portato un bel mazzo di fiori, fiori che lei ha gradito moltissimo, ma la cosa che ho notato maggiormente erano i suoi occhi che gli si erano incollati addosso in modo sfacciato, lei le faceva strada, ancheggiava in modo vistoso e lui dietro che la ammirava.
Sono arrivati in cucina, ci siamo salutati, e dopo averlo ringraziato per la sua presenza e non essendo ancora pronta cena ho detto sarei uscito pochi minuti per prendere una bottiglia di vino.
Lui mi ha chiesto se sarebbe dovuto venire con me, ma io gli ho risposto di rimanere con mia moglie e magari di darle una mano con la cucina.
Sono uscito ed ho acceso subito il cellulare, vedevo benissimo tutto, l”inquadratura era perfetta e sentivo anche volare le mosche
Ha iniziato Chiara a parlare:-“per favore Aldo, vorresti tenermi girato questo stufato
Lui:- certamente “e alzandosi” mi fai vedere come fare,
Gli si è avvicinato da dietro, lei invece di lasciargli il posto si è trattenuta in quella posizione aspettandolo,
Lui mentre gli si avvicinava ho visto che armeggiando nei pantaloni cercava di posizionarsi meglio quello che per ovvi motivi aveva preso una piega indesiderata, età visibilmente eccitato, Eva stava ancora lì e lui per poter assumere la posizione giusta di è dovuto avvicinare moltissimo, ho capito che stava cercando di farle sentire sfiorando il suo lato B con il suo abbondante cazzo.
Eva invece di ritrarsi le si è avvicinata assicurando questo contatto, capito che lei non era scandalizzata a questa sua mossa ha giustamente inteso che ci sarebbe stata e le sue avance si sono fatte più ardite, gli ha messo le mani sui fianchi ed è allora che ho deciso di rientrare in casa, mi sono messo il cellulare in tasca e mi sono apprestato a salire le scale.
È venuta lei ad aprire la porta ed ho notato che il vestito non era proprio al suo posto, di fatto le si vedeva una piccola parte di coscia scoperta, era successo qualcosa e me lo ero perso.
Arrivato in cucina ha trovato lui seduto con le gambe accavallate che picchiettava le dita sul tavolo come volesse far capire che non si era mosso.
Chiara però non era così disinvolta, il rossore che aveva in volto e la pettinatura un po’ in disordine diceva tutto.
La cena come la volta precedente andò benissimo, e arrivarono il momento del commiato.
Andato via corro da mia moglie e le ho chiesto di raccontarmi tutto,
Lei mentendo “lo sentivo” :-“ niente amore, è rimasto lì seduto.
Ma le cose non tornavano
Lei per quanto detto si stava vergognando, ma non la vedevo particolarmente sconvolta, piuttosto era al quanto eccitata, tanto che nemmeno mi ha dato il tempo di spogliarmi, così ho fatto io con lei, le ho finito di sollevarle il vestito è appoggiata al muro abbiamo fatto l’amore.
Abbiamo continuato per gran parte della notte a giocare con molto piacere.
Così è stato per tutta la settimana, tanto da spingermi a dire basta tesoro.
La routine iniziava nuovamente a prendere piede nel nostro rapporto .