i racconti di Milu
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Ciao a tutti,
sono Andrea un ragazzo di 29 anni, fidanzato da 3 con Giada.
Io sono un ragazzo normale, trentenne, barba, un po' di pancetta, non sono eccezionale ne in misure ne in fisico.
Però in un modo o nell'altro ho sempre avuto i miei rapporti.
Lei è una bella ragazza di 27 anni. Timida. Carina. Due belle gambe magre, un bel sedere un pochino sporgente, un po' di pancetta come la maggior parte delle ragazze della sua età, e due seni stupendi.
Quello che vi sto per raccontare è il vortice di sesso in cui siamo caduti assieme, diventando in tutto e per tutto una coppia cuckold, dove lei è schiava di un altro e io invece sono tenuto solamente informato ma "fuori" da questo gioco.

Non nego che il mondo cuck mi ha sempre affascinato.
Siti, video, foto. Tutto però è sempre andato a periodi.
C'era il periodo dei cornuti, quello delle lesbiche, cuckold, trans, gay. E così via. Ciclicamente.
Ma di certo mai avrei pensato di mettere in pratica certe fantasie.

E' iniziato tutto l'estate di due anni fa.
Andiamo in vacanza in Croazia. E scherzando ci proponiamo di provare per la prima volta un'esperienza di naturismo.
Il secondo giorno, così, su un'isoletta sperduta decidiamo di provare le famose spiagge FKK.

Troviamo un posto sugli scogli dove metterci e io mi spoglio in fretta e furia.
Finalmente! Il sole su tutto il corpo è forse la sensazione che, ad oggi, rimpiango sempre più di non aver provato prima.
Dopo qualche titubanza anche lei si spoglia. Via la maglietta, le scarpette da ginnastica, via la gonna...e poi via il costume.
E' bella, tutta completamente nuda come piace a me.

Vi dico la verità, pensare che gli altri la guardassero e si compiacessero delle sue forme mi masturbava la mente.
E vi giuro che li per li è stato difficile non masturbare dell'altro.

Dopo qualche ora, mille sguardi, tanti bagni, decidiamo di tornare a casa per la serata. Non sto neanche a dirvi il mio bollore.

Passa la sera, la notte e il mattino seguente decidiamo di tornare alla spiaggia nudista.
Questa volta è lei più lesta di me a spogliarsi e stendersi al sole per il meritato riposo estivo.

E qui, comincia la nostra storia.

Passano una ventina di minuti e vicino a noi, poco distante, arriva una coppia.
Lui è un uomo di 50 anni, bello davvero.
Alto, peloso il giusto, un bel sorriso. Capelli brizzolati.
Lei, a vista, avrà 15 anni in meno.
E' comunque "donna", non ragazzina.
Una donna con degli splendidi capelli neri, bella, con un bel seno e un gran bel sedere.
Un fisico che devo ammettere mi conquista subito.

Tempo una 15ina di minuti e davanti a noi passa una barca di turisti italiani, sono ragazzini, che come al solito si mettono a gridare verso tutti noi.
Il mio commento arriva subito "Soliti italiani, e lo dico io che sono italiano. Belle figure che facciamo in giro per il mondo".
I due, tirati su dagli schiamazzi, si girano verso di me e lei dice "Hai ragione, i nostri connazionali sono ottusi, spesso volgari e sciocchi".

Ci presentiamo sorridendo mentre Giada, lo vedo bene, è intimidita dalla sua e dalla loro nudità.
Gaia e Marco sono due persone solari, parlano e ridono e alla fine si avvicinano a noi con gli asciugamani per quattro chiacchiere in più.

Siamo messi in questo modo su uno scoglio abbastanza grande e protetto, io a sinistra, Giada vicino a me, Marco vicino a Giada e Gaia al suo fianco.
Parliamo del più e del meno fino a quando non decidiamo di sdraiarci per prendere un poco di sole.

Sento, mentre sono sdraiato Giada e Marco che continuano a parlottare, lavoro, aspettative sul futuro, paesi da visitare e così via.
Noto un inaspettato feeling tra loro quando Giada si gira dandomi le spalle e parlandogli direttamente con tutte le sue grazie in vista.
Continuano così per qualche minuto quando sento lei che dice "aspetta, chiedo a Andrea di mettermi un po' di crema sulla schiena e sulle gambe".
Faccio per tirarmi su e sento la voce di Marco "Lascialo dormicchiare li, te la metto io, sono sicuramente anche più bravo a fare i massaggi" e giù una risata da parte di entrambi.
Mi sarei aspettato un suo sicuro rifiuto, a volte era capitato anche per scherzo di parlare delle cose a tre, ma lei aveva sempre chiuso l'argomento con un no secco.
E invece sento la sua voce "dai si, e ammetto che un bel massaggio mi farebbe anche piacere, lui in effetti non è proprio capace e se a Gaia non da fastidio ne approfitto."
"No, a Gaia non da fastidio nulla, tranquilla" risponde lui mentre Gaia annuendo si rimette giù a prendere il sole di schiena.

Così facendo finta di dormicchiare guardo con l'occhio mezzo aperto la scena, lei accosta bene il suo telo a quello di Marco, si mette bene in mezzo e da la crema al nostro nuovo amico.
Lui incomincia a massaggiarle le gambe, con cura, prima i piedi, poi i polpacci, le cosce, vedo Giada fremere leggermente.
Marco sale ancora, sui glutei e poi sulla schiena.
"Stai così, ti salgo sopra che viene meglio per collo e spalle!".

Giada non fa in tempo a rispondere e lui è già su di lei.
Sbircio facendo sempre finta di dormire e vedo che ha il suo pacco appoggiato al culo di Giada.
Le massaggia il collo e la schiena lei si rilassa e fa un movimento che conosco bene.
Asseconda la pressione del pene e allarga leggermente le gambe. Di solito questo per me è un invito a nozze. Marco invece le scende di dosso e le da un'ultima passata di mani dalla schiena alle gambe e nel farlo vedo chiaramente che le accarezza quasi tra le coscie.

"Ti è piaciuto eh il massaggio" dice Marco ridendo e guardandosi la mano.
"Si" risponde lei imbarazzatissima, mentre Marco ride portandosi la mano sulle labbra.
"Dai rilassiamoci ancora un pochino che poi andiamo a fare un bagno che ci vuole". le dice Marco.

Passano poco meno di 10 minuti e vedo lei che si alza, mi viene all'orecchio e mi dice, "Vado a fare un bagno con Marco, tu stai qui per piacere".
Si alza, e mettendo il suo bellissimo piedino sul viso di Marco dice: "allora, bagno?".
Lui mordendole scherzosamente il piede accetta, si alza, la abbraccia in modo giocoso e la porta verso gli scogli per entrare in acqua.
Sono dentro, mi giro per vedere meglio, mentre Gaia si avvicina a me.
"Tu sai quello che sta succedendo vero? Io Marco lo conosco, quando vuole una cosa se la prende. E con Marco non si scherza, lui ordina, gli altri eseguono. Preparati Andrea perchè a Marco non si può dire no".
Non so cosa rispondere, rimango interdetto guardando Gaia, quando lei mi fa un cenno di guardare verso l'acqua.
Noto che sono uno di fronte all'altro, Giada ha una mano sulla spalla di Marco. Le mani di Marco invece non si vedono.
"Tranquillo, non stanno facendo niente di che" mi dice Gaia "Probabilmente Marco la sta masturbando, e sai, lui è molto bravo! Tu sei mai riuscito a farla venire con le mani?"
"No" sussurro con la voce rotta dall'emozione.
Tornano a riva, sorridendo, e senza considerarmi si sdraiano sui loro asciugamani continuando a parlarsi.

La giornata passa con altri discorsi e loro due che ogni tanto vanno in acqua o si mettono la crema.
Verso le 15 Marco si alza: "Noi andiamo, Giada, come ti ho detto ci vediamo alle 20 da me. Ti passa a prendere Gaia per le 17.30. Il resto già lo sai. Andrea se tu vuoi vieni ma più tardi ok? Gaia ti darà le indicazioni"
Non faccio in tempo a rispondere, che Giada baciando Marco sulla guancia dice di si.

Ci alziamo anche noi, e andiamo a prendere con loro il traghetto che ci riporta alla macchina.

"Ma che fai?" le chiedo durante il tragitto verso casa.
"Non lo so, ma siamo in vacanza, lui è un bell'uomo, un bel fisico...e anche li sotto è davvero dotato, e insomma...mi piacerebbe arrivare in fondo. Non farmi cambiare idea ora. D'altronde tu me l'avrai proposto milioni di volte."
Ci penso. "No, tranquilla, fai come credi ma tienimi aggiornato e stai in sicurezza".
"Allora arriviamo veloci a casa, voglio prepararmi bene per stasera, andrò con Gaia a comprare qualcosina perchè la roba che ho qui non va bene".
"In che senso non va bene?" le chiedo. "Troppo casta" risponde lei "sei talmente basso che non ho portato nemmeno un tacco. Mi ha chiesto di essere attraente per la cena".

Siamo a casa, sono sul letto che penso a quello che sta succedendo. Non ho la minima idea di cosa aspettarmi. Lei è nella doccia, e non nego che vorrei vedere come si sta preparando. E se la mia testa ha mille pensieri, qualcos'altro in basso scoppia dall'eccitazione.
Esce dopo una buona mezz'oretta.
"Spostati, è quasi ora e devo ancora finire!" si toglie l'asciugamano ed è completamente nuda, le unghie dei piedi e delle mani smaltate di rosso.
"Con me non hai quasi mai messo lo smalto" le dico. "Vabbè ma tu sei tu. A lui piace, poi mi ha detto che ha una passione per i piedi e le unghie smaltate le trova sexy. Hai visto Gaia che belle mani e che bei piedi che aveva? Tra l'altro fortunatamente l'estetista mi ha fatto una bella depilazione prima di partire. Altrimenti avrei dovuto ridepilarmi tutta e sarebbe venuta una merda".
Guardo con amore la striscia sottile di pelo che le si alza dal taglio in mezzo alle gambe. E' così sensuale penso.
Prende una gonna bianca lunga e a balze indossando sopra una una camicetta. Indossa tutto senza intimo. Poi si mette i sandali bassi che avevamo comprato prima di partire.
"Ma amore, niente intimo?". "No, tanto penso lo comprerò nuovo e vorrei prendere quello che piace a lui."
Rimango basito. Sembra che si stia preparando per un primo appuntamento...e infatti a pensarci bene è così.

Sono le 17.30 e puntuale arriva Gaia, suonando alla nostra porta.
Apro io. "Ciao Andrea, Giada è pronta?"
"Si"
"Perfetto, senti, questo è il mio numero di cellulare, segnatelo. Giada, siamo già d'accordo, lascia il suo qui. Tu non scrivermi, ti contatto io. E poi ti dirò come e dove venire."
"Va bene Gaia, però..."
"Andrea, nessun ma, nessun però...dai! Fidati e lascia libera Giada. Ok?"
"Ok, scusami Gaia"

Giada esce dal bagno, ha messo un filo di trucco.
Gaia la squadra da capo a piedi. "Aveva ragione Marco quando ha detto che avrei dovuto rifarti il guardaroba stasera, hai messo l'intimo?". "No risponde Giada".
"Fammi vedere che ti scatto una foto e la mando a Marco"

Giada senza farsi ripetere due volte la domanda, alza la gonna e sbottona la camicetta.
Un click e si riveste.
"Aspetta" dice Gaia "Marco ha detto che la camicetta devi lasciarla un po' sbottonata per andare in giro. Sarà più divertente".
"Ahah ok" risponde Giada. Detto questo, ridendo, escono.

E' passata circa un'ora da quando sono uscite e non ho ricevuto nulla, sono agitato.
Sento vibrare il cellulare, è Gaia. Apro il suo messaggio WA.
"Questo è il vestito che abbiamo scelto per Giada" allegata c'è un immagine.

La apro, e quasi sbianco, è un vestito molto corto, con un'enorme spacco tra i seni che lascia intravedere le sue tette abbronzate mentre dietro ha la schiena completamente scoperta.
Penso al fatto che non ha intimo e mi irrigidisco subito. Rispondo dicendo che le sta bene. Visualizzato e nessuna risposta.
Passa ancora mezz'ora, questa volta gli squilli sono 3/4.
"Abbiamo scelto anche le scarpe. E devo dire che Giada con la sua nuova mise è stata apprezzata dal commesso, guarda."

Le foto sono tre, la prima sono le scarpe, tacco a stiletto vertiginoso, compeltamente aperte, nessun plateu, un piccolo laccio alla caviglia e poco prima delle dita.
La seconda foto è fatta da dietro, vedo la schiena di Giada che il vestito lascia nuda e davanti a lei il commesso che le mette la scarpa. Quello che posso notare è che Giada tiene le gambe aperte.
La terza è da dietro il commesso e si,Giada ha le gambe completamente aperte. Sono sicuro che il commesso si sia goduto lo spettacolo.
Arriva ancora una foto, ed è Giada che bacia il commesso vicino alle labbra. Ribollo dall'eccitazione e dalla gelosia.
"Spero si diverta" rispondo. Anche qui spunte blu e nessuna risposta.
Note finali:
Continua...