i racconti di Milu
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Indice
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INTERPRETI PRINCIPALI:
NADIA: 47 anni, mamma di Luca
SILVANA: 51 anni, amica di Nadia
LUCA: 20 anni, figlio di Nadia
GIACOMO: 22 anni, amico di Luca
OMAR: 19 anni, amico di Luca, nero, adottato


Anche quell’ultimo dell’anno era andato e come al solito, tutti i buoni propositi della vigilia erano stati disattesi, insomma non si era trombato!
Io Luca 20 anni, mi ritrovavo sotto casa alle 3 del mattino con due miei amici, Giacomo 22 anni e Omar un ragazzo di colore, italianissimo in quanto adottato, di 19.
- Che si fa ragazzi…..ci salutiamo o salite da me per un ultimo bicchiere?
-Ma no dai, c’è tua mamma che dorme…
-No, non è ancora rientrata, non c’è la macchina…
-Che dici Omar, ti va a te?
-Ma si dai, un ultimo giro.
Decidemmo quindi di salire nel mio appartamento.
-Certo Luca che figura….per l’ultimo dell’anno tu che hai 20 anni sei a casa prima di tua madre che ne ha 50, ah ah ah!
-Spiritoso….mi sembra di essere in buona compagnia a quanto pare…e poi non farti sentir dire da mia madre che ha 50 anni perché ti sbrana, ne ha 47, ah ah ah!
-Comunque strano…..avrei giurato che fosse già a casa, è uscita con una sua amica, andavano ad una festa.
-Vuol dire che si staranno divertendo…..
-Sai come sono le donne, si saranno messe a chiacchierare e non la smettono più
-O stanno scopando come matte, ah ah ah!
-Buon per loro, a pensarci bene con la Silvana non è da escludere la cosa, ah ah ah!
-Perché…..è un troione…?
-Ma no, è una brava donna, anche lei divorziata come mia mamma ma non ha figli. Si conoscono da quando erano ragazzine e a me ha visto nascere, ma sono anche convinto che gli piace molto il cazzo!
-Si, ma non ci hai detto se è figa….ah ah ah!
-Diciamo che non è bellissima, ma è di quelle donne che ti fanno sesso….ha 4 anni in più di mia mamma.
-51 allora…
-Si……un po’ in carne ma non grassa, tette grosse, culo abbondante, sempre curata… fa più figura di quello che in realtà non è, ma quando la vedi ti viene voglia di scopartela, ah ah ah!
-Beh…ottima per una scopata allora, ah ah ah!
-Si dai….ammetto che è con lei che ho avuto le mie prime fantasie erotiche.
-Ti ci sei fatto un monte di seghe ammettilo, ah ah ah!
-Si lo ammetto….che vuoi, è una di casa, quando i primi ormoni si sono fatti sentire….si sono rivolti subito a lei, ah ah ah!
-E non ci hai mai fatto niente niente….?
-No, magari…. A 13 anni al mare mi ricordo che mi prendeva in giro perché mi vergognavo a cambiarmi il costume davanti a lei….mi diceva:
-Il bambino sta crescendo….chissà cosa ci sarà che non posso vedere….ah ah ah!
-Poi crescendo ci fantasticavo ma non ho mai avuto il coraggio di farle qualche avance concreta.
-E adesso…?
-Adesso è uguale….è un’amica di famiglia, ho paura che mi possa dare del maniaco….
-Addirittura…
-A volte avrei voglia in maniera scherzosa, di tastargli le tette o il culo, ma poi mi blocco….sono quasi sicuro dal tipo che è, che si farebbe una risata, una battuta e tutto finirebbe li. Ma se invece mi sono sbagliato e la prende male mi scoccia, come ho detto è un’amica di famiglia, la migliore amica di mia mamma e non voglio che poi si senta a disagio anche con lei per una cazzata…
-Ma gli dedichi una sega…..ah ah ah!
-Si…..in fondo se la merita dai….ah ah ah!
Mentre facevamo questi discorsi, ripensavo a quello che aveva detto Luca e subito mi immaginavo che mia mamma e la Silvana, in quel preciso momento, stessero scopando…E non lo immaginavo in maniera normale, ma come un’autentica maialata, una botta di vita di quelle che magari ti concedi solo per una serata particolare come questa.
Le vedevo entrambe nella solita stanza farsi chiavare da due bei maschioni dotati, ma non solo….immaginavo pure che se li scambiavano…
Il forte tasso alcolico e la voglia repressa dal fatto di avere ancora le palle piene, mi portava non solo a pensare ad un’amica di famiglia impegnata in un’orgia, ma che vi partecipava anche mia madre!!!!!
Ero immerso in questi pensieri strani e perversi, quando sentì aprire la porta e comparvero mia madre Nadia e la sua amica Silvana.
- Ragazzi, già rientrati? Vi credevo ancora in giro a festeggiare.
- No mamma, serata fiacca, abbiamo preferito rientrare e metterci qui tranquilli a bere qualcosa.
- Ah che gioventù – disse la Silvana.
- Io e la Silvana avevamo pensato di berci qualcosa prima di andare a dormire ma pensavo non ci fosse nessuno in casa, vi dispiace se ci uniamo a voi?
- No no, venite pure, a voi come è andata la serata?
- Normale direi, sai poi alla nostra età non è che ci si aspetti succeda niente di particolare.
- Si però dai...vi siete messe tutte in tiro…..
- Tutte in tiro, ma dai Luca, certo per l’ultimo si osa sempre qualcosa in più ma non mi sembra che io e la tua mamma abbiamo esagerato…..
- Ma no Silvana, state benissimo, dai sedetevi che vi faccio da barman.
Silvana aveva ragione, non avevano esagerato, erano sempre state due donne a cuoi piaceva curarsi e vestire femminile, ma quella sera, come era normale, si erano davvero tirate. Erano entrambe separate da anni, Silvana non aveva nemmeno avuto figli, erano insomma libere di vivere la loro vita come volevano.
Mia mamma Nadia 47 anni, altezza circa 1.70, mora capelli lunghi, occhi verdi, una tg 44,indossava una camicetta blu abbottonata diciamo un bottone di meno di quanto avrebbe fatto di solito, che andava a mostrare l’attaccatura del seno, abbondante ma non esagerato una 4 misura. Indossava poi una gonna nera sopra il ginocchio con spacco centrale piuttosto generoso che avevo notato, quando camminava verso di noi, mostrare una discreta porzione di coscia. Le calze erano nere, piuttosto velate come si addiceva alla serata, ai piedi un paio di stivali scamosciati neri con tacco a spillo da 12.Aveva raccolto i capelli in una coda di cavallo con un gel di brillantini applicato sulla testa.
La sua amica Silvana,51 anni, un po’ più bassa, sull’1,65, bionda capelli mossi sulle spalle, occhi castani, un po’ in carne, una tg 46 direi ma con un paio di tette enormi ,sicuramente una 5,messe in evidenza da un golfino grigio scuro con ampio scollo a V che le metteva davvero in mostra.. Anche lei gonna nera piuttosto corta, diciamo a metà coscia, calze nere velate con un motivo a fantasia a reticolato, decolleté nero con strass e tacco a spillo da 12.
Capite insomma che nonostante non fossero delle ragazzine, catturavano comunque l’attenzione.
Mia madre si sedette sulla poltrona e Silvana sul divano e cominciammo a parlare e bere tutti assieme. Pian piano che parlavamo, le posizioni che assumevamo tendevano ad essere quelle più comode e a cambiarle di tanto in tanto. In base a questo, la gonna della Silvana, già abbastanza corta, era salita ancora di più, facendoci vedere che indossava le autoreggenti. Anche lo spacco della gonna di mia madre, ad un accavallamento incauto, mostrò che anche lei indossava lo stesso genere di lingerie.
Anche i miei amici se ne accorsero, lo vidi dalle occhiate fugaci che ci scambiavamo ogni tanto come a dire “guarda un po’ che sexy ‘ste tardone….”
Mamma e Silvana non credo si fossero nemmeno accorte dello spettacolo che ci offrivano vista la stanchezza dovuta all’orario e all’annebbiamento dell’alcool che come tutti quella sera avevamo bevuto, molto sopra al normale.
Fu proprio l’alcool a farmi sentire più audace e farmi sondare il terreno per una mezza idea che mi cominciava a balenare in testa. Dovevo provare a movimentare la serata, da un momento all’altro la stanchezza avrebbe preso il sopravvento su tutti e ognuno sarebbe andato a casa propria a dormire. Per questo mi feci coraggio:
- Dopo la cena cosa avete fatto, siete andate a ballare?
- Si -rispose mia madre – ma non tutti, chi era in coppia ha preferito rimanere li a casa a fare i soliti giochi di società.
- Beh certo voi single vi sareste rotte le balle, preferivate una cosa un po' più movimentata, vi capisco. E in disco come è andata, vi siete divertite?
- Ma si, serata normale – mi rispose Silvana – anche se si sa in certe serate molti sono troppo su di giri e devi stargli lontano, altri invece fanno i furbetti e con la scusa degli abbracci, dei trenini, dei baci e degli auguri, ti ritrovi le mani dappertutto.
- Ah Ah ma dai, è successo anche a te e a mamma?
- Qualcosa si ,ma cercavamo di stare fuori dalla confusione e non dare troppa confidenza, ma non tutte riesci a pararle. La più clamorosa è capitata a me quando un tizio per fare il trenino mi ha preso direttamente per le tette. A tua mamma è andata meglio, le hanno solamente palpato il culo un paio di volte, ah ah ah!
- Veramente uno me lo ha pure strusciato sul culo, non solo palpato!
- Addirittura mamma!!! L’avevi proprio fatto eccitare di brutto, ah ah ah! A te invece Silvana diciamo che sono stati attratti dal particolare anatomico più evidente…..
Una serata piccantissima allora signore -disse Giacomo ridendo
- Come ti ho detto sono serate particolari, se uno ti palpa in una serata normale gli ammolli un ceffone seduta stante, stasera gli tiri un’occhiataccia e fai capire che non è il caso che continui. Diciamo che c’è una certa tolleranza.
Cazzo, che avessero palpato le tettone alla Silvana mi eccitava da morire, ma il fatto che avessero tastato il culo a mia mamma mi faceva andare fuori di testa in un mix di gelosia ed eccitazione, in più c’erano i discorsi fatti prima che arrivassero…. dovevo continuare su quella strada e animare ancora di più la serata.
- Comunque come dico io, certe cose non capitano alle donne brutte o insignificanti e poi secondo me stasera attiravate gli sguardi su di voi visto il vostro abbigliamento sexy come le calze autoreggenti…
Subito mia mamma e la Silvana fecero uno sguardo sorpreso e guardandosi si accorsero di come avevo fatto a capirlo…
Subito si ricomposero dicendo
- Ma tu guarda questo – disse la Silvana – di cosa si è accorto, che occhi lunghi che hai ragazzino!
- Mi sembra non solo lui, anche gli altri due avevo notato che mi fissavano da un po' e adesso ho capito il perché! - disse mia mamma
Invece di andare fuori a trovare le ragazze, stanno qui a guardare le gambe a due “vecchiette”, che gioventù! – aggiunse la Silvana.
Dai, mica ve la sarete presa, immagino che tutto il vostro abbigliamento stasera sia molto intrigante, gonne corte, autoreggenti, perizomi….
- Nadia, ma lo senti tuo figlio???E poi io le autoreggenti le porto abbastanza spesso anche per i giorni normali.
- Si, anche a me capita di metterle per andare in ufficio, ma credo anche che sia arrivato il momento che tu smetta di bere Luca!
- Siamo tutti grandi mi sembra, che c’è di male a parlare di certe cose?
- Beh rimarrà una tua curiosità perché non ho intenzione di dirti cosa ho indossato di intimo!
- Senti la Nadia come fa la mamma integerrima….
- Perché, tu glielo vuoi dire forse…?
- Ma no era così per dire….
Quello era il momento giusto, ora o mai più
- E se invece provassimo a scoprirlo?
- Vuoi giocare agli indovinelli? - disse la Silvana
- No, a streep-poker!
Mi guardarono tutti esterrefatti….
- Non male come idea, io ci sto! - disse Giacomo
- Non ci ho mai giocato ma deve essere divertente – disse Omar
Silvana si mise a ridere
- Ah ah ah, devo dire che hai una bella faccia tosta, proporre a me che ti ho visto il pisello da quando eri piccolo e a tua mamma di giocare a streep poker!
- Si ma è molto tempo che non me lo vedi, magari è cambiato…
- Ah ah lo spero per te! - rise ancora la Silvana
- E tu Nadia non dici niente? Cosa rispondi alla proposta di Luca e anche degli altri mi sembra di capire…..
- Che ho un figlio porco e pervertito, che devo rispondere!
Non si era incazzata e non aveva detto” no”, aveva solo usato frasi di circostanza. Mia mamma, separatasi quando ero piccolo, ha sempre cercato di avere con me un rapporto amichevole, ha sempre tenuto tantissimo ad essere una mamma moderna con cui si poteva fare e parlare di tutto e infatti parlavo con lei anche di sesso, certo non nei particolari.
Dovevo pungerla su quel lato, lei si era sempre vantata di essere una mamma moderna.
In fondo le chiedevo di partecipare ad un gioco anche se un po’ particolare, dovevo farle capire che era solo per fare quattro risate senza malizia anche se in verità sia io che gli altri, avevamo come vero scopo riuscire a vedere come erano messe nell’intimità queste due ancora belle gnocche e magari riuscire a vederle completamente nude!
Se facevo passare la cosa sotto questo aspetto diciamo semi goliardico, lei non si sarebbe potuta rifiutare, sennò si sarebbe cucita addosso l’etichetta di mamma antica, retrograda e bacchettona e io so quanto odiava essere definita così! Convincere mamma era la cosa più difficile, la Silvana era molto più malleabile, ho sempre pensato che fosse una che ama trasgredire e secondo me la cosa la stava intrigando, sia per vedere come si era evoluto il mio pisello (che ora si chiamava cazzo) ma soprattutto per constatare come lo aveva Omar, era vero insomma che i neri….
- Non esagerare mamma, è solo un gioco, si fa per fare due risate e poi dai, arriviamo fino all’intimo, che poi è come quando ti metti in costume al mare, non è vero Silvana?
- Beh...insomma, un discorso è mostrarsi in costume da bagno e uno in mutandine e reggiseno – disse la Silvana.
- Questi però sono discorsi da bigotte, ammettetelo, e noi mamma come sai siamo sempre stati di mentalità aperta in famiglia e poi siamo tutti adulti, con capacità razionali di ragionamento.
- Guarda che non siamo nate ieri – disse mamma – la cosa mi puzza lontano un km, a te no Silvana?
- Direi di si, seguimi un attimo in cucina, voi aspettate qui…
Mamma e la Silvana si alzarono e andarono in cucina, i miei amici subito:
- Sei un pazzo Luca – disse Giacomo – ammetto che hai avuto fegato a proporre questo gioco, ma non credo che accetteranno.
- Non ne sarei tanto sicuro, la Silvana è una che in fatto di sesso si fa mancare ben poco e se c’è un punto debole che ha mia madre è quello di definirla antica e bigotta. Ma se accettano, voi siete pronti a spogliarvi davanti alle tardone?
- Beh un po’ di imbarazzo lo avrei ma credo che dopo un po' svanirebbe.
- E tu Omar? Perché immagino il tuo cazzo nero sarà l’obiettivo della curiosità delle signore, ah ah ah!
- Io faccio vedere il mio cazzo nero a chi vuole, e se lo vogliono glielo do pure, anche a tua mamma, ah ah ah!!!
- Ah ah, grande Omar, incrociamo le dita, se ci dice bene….magari salviamo pure la serata!
- Allora Silvana cosa ne pensi -chiese mamma all’amica.
- Che ti devo dire Nadia, sono giovani, hanno bevuto un po',hanno gli ormoni agitati perché stasera non hanno scopato come avrebbero voluto….
- Si ma non crederai mica alla storia del gioco per farsi quattro risate? Loro vogliono provare a farci spogliare visto che stasera ci siamo date una sistemata, vestite carine, hanno notato pure le autoreggenti e sognano di andare oltre.
- Credi che sia nata ieri? Come ti ho detto sono in subbuglio ormonale, si sono ritrovati con due signore ancora piacenti e provano a rendere piccante la serata. Ammetto però che se non ci fosse stato tuo figlio, sarei stata molto contenta della proposta, sinceramente sono curiosa di vedere come ha il pisello il negretto, tu no? Ah ah ah!
- Eddai sei sempre la solita,ah ah,beh si sa…la curiosità è donna, e se non ci fosse Luca la proposta avrebbe intrigato pure me!
- Ci sei mai stata con un nero tu?
- No, tu?
- No, ammetto che mi manca, ah ah! E non sei curiosa di vederne uno nero come il carbone e verificare che siano come dice la leggenda metropolitana, ah ah?
- Ah ah, si….lo ammetto!
- Io ammetto anche che sono curiosa di vedere come è diventato a tuo figlio, non glielo vedo da quando andavamo al mare che avrà avuto al massimo 10 anni, ah ah.
- Allora cosa dici di fare, accettiamo?
- Io dico di si Nadia, oltre ad essere curiosa del mambo nero del negretto, voglio vedere dove può arrivare la loro sbruffonaggine.
- Cosa vuoi dire?
- Che ci sta il caso che facciano il visino rosso quando cominceremo a toglierci qualcosa o loro dovranno togliersela.
- Si ok allora proviamo, ma dobbiamo mettere delle restrizioni ,non voglio mica ritrovarmi davanti a mio figlio e i suoi amici completamente nuda!
Mamma e Silvana ricomparvero dalla cucina e subito disse:
- Allora ragazzi, ne abbiamo parlato e visto che la serata è particolare, che siamo tutti adulti e che in fondo non c’è nulla di male, abbiamo deciso di partecipare al gioco.
- EEEh evviva, brava mamma, è per fare una cosa un po' diversa. Invece dello streep poker classico che qualcuno non sa giocare, faremo un gioco con i dadi, chi perde tra noi cinque deve togliersi qualcosa.
- Però ci sono delle condizioni!
- Quali condizioni?
- Per prima cosa noi due arriviamo fino all’intimo e non di più e mi sembra già una grossa concessione!
Un coro di noooo si alzò dalla nostra parte.
- Ma no, però non è giusto così!!!!
- Luca, mi era sembrato di capire che fosse per divertirsi, non per vederci nude o sbaglio? – disse mia madre.
- Si però non è giusto, noi si e voi no
- Dovete essere cavalieri, altrimenti si va a letto subito!
- E va bene, poi che altre condizioni?
- Che il numero dei nostri indumenti che siamo in due, dovrà essere pari al vostro che siete in 3
- In pratica volete anche il vantaggio!!!
- Si tesoro, noi siamo in sesso debole, non ricordi?
- Ma così partiremo svantaggiatissimi e non riusciremo a spogliare nemmeno una di voi! Concedeteci almeno il reggiseno!!!
- Ah aaah….qui ti volevo, vedi che allora non è solo un gioco???Ci volete vedere nude!!!!!
- Ok mamma, niente ipocrisia, lo ammettiamo, volevamo cercare di vedere le tettone della Silvana e il tuo culo che ha fatto tanto furore stasera, però anche voi dovete ammettere che la cosa che vi incuriosisce di più è il “coso” di Omar!
- Ok Nadia, non sono degli sciocchi ,ammettiamolo, dicono la verità. Da parte mia, visto gli apprezzamenti per le mie tette, accetto di arrivare fino a togliermi il reggiseno!
- Evviva, brava Silvana! Tu mamma che decidi?
- Accidenti Silvana, avevamo deciso diversamente, ma a e te basta che ti facciano un complimento e vai subito in cimbanelle!!!!
- Ma come sei Nadia, al mare non ti metti in topless quando andiamo io e te? E che differenza fa?
- Cavolo mamma, mica la sapevo questa storia del topless, allora non ti puoi rifiutare stasera. Poi mica è detto che arrivi fino li, potresti anche rimanere del tutto vestita se sei fortunata!
- Ok va bene ma la colpa è di quella pseudo amica!!!
- Però per quanto riguarda lo stesso numero di indumenti, ci dobbiamo pensare.
Facemmo una piccola riunione e poi esposi:
- Ok, va bene ,noi avremmo 4 indumenti a testa per un totale di 12,voi di conseguenza ne avrete sei a testa. Vi chiederemmo di non considerare le scarpe e le calze che noi vorremmo che continuaste a indossare perché è innegabile che facciano più sexy una donna!
- Si, questo mi sembra giusto, accordato.
Inoltre vi accordiamo se siete d’accordo, due bonus a testa che potrete usare quando volete al posto di togliervi un indumento.
- E di cosa si tratta ,invece di spogliarci ulteriormente, cosa dovremmo fare?
- Quello che come diceva Silvana prima, la sera di capodanno può capitare, la classica palpata!
- Insomma ci dovremmo far palpare da voi invece di spogliarci???
- Si ma una cosa fugace, innocente, che vi aiuterebbe a vincere in caso di bisogno, noi non ce l’abbiamo per esempio, ci possiamo solo spogliare.
- E cosa vorreste palparci?
- Beh prima il culo e se dovreste di nuovo attingere al bonus, si passerebbe alle tette….
- Non so, mi sembra più una cosa a pro vostro.
- Mamma, noi le abbiamo accettate le vostre condizioni….
- Ok dai, sennò si fa mattina, accettiamo! – fece Silvana
Bene era tutto pronto, per arrivare al numero di sei indumenti ,mia mamma indossò il cappotto e una sciarpa e la Silvana un piumino rosso corto con una berrettina di lana.
Dopo cinque giri avevamo perso tutti un indumento, tranne la Silvana che era ancora del tutto vestita, compresa la berrettina di lana e Giacomo che al contrario aveva già perso due volte ed era già in mutande e maglietta.
Al sesto giro subito Giacomo perse anche la maglietta…..
- Oh, finalmente si comincia a vedere qualcosa, ah ah – ridacchiò la Silvana
Subito dopo la Silvana perse la berrettina e io rimasi in boxer e maglietta.
- E te che non volevi giocare Nadia, li abbiamo già quasi spogliati del tutto, ah ah ah.
Effettivamente stavamo andando malino e il gioco sembrava volgere al termine entro poco tempo, quando improvvisamente il vento cambiò e mia mamma perse due volte di fila.
Sciarpa e cappotto li aveva già tolti, ora inequivocabilmente toccava alla camicetta….
- Su Nadia, cominciamo a sturbare un po' questi baldi giovani ah ah ah….
- Si mamma….la camicetta per favore…
Mia mamma senza dire niente cominciò a sbottonare i bottoncini e con fare elegante se la sfilò.
Indossava un fantastico reggiseno di pizzo nero, trasparente nelle coppe ma la lavorazione accurata del pizzo, impediva di distinguere anche solo il capezzolo.
- Ooohh…...fantastico, splendido intimo signora e gran bel seno – disse Giacomo
- Si stupenda – aggiunse Omar.
- Mamma, non avevo dubbi sulla tua eleganza anche per l’intimo.
- Grazie, grazie, ma non esageriamo.
-Ci dici la taglia per favore mamma?
- E’ una 4 coppa C
- Grazie, molto gentile.
- Dai Nadia, andiamo avanti che questi lo hanno già duro, ah ah ah!
Riprendemmo il gioco e dopo che la Silvana si era tolta il piumino, purtroppo fu Omar a perdere due volte di seguito rimanendo solo con i boxer.
- Ovvia che quasi ci siamo, anche se per ora è solo un po' “barzotto”, mi sembra che il neretto sia in linea con la sua fama, ah ah ah.
- O Silvana, stasera non ti si tiene, ah ah ah!– puntualizzò mamma.
- E lo vuol vedere a tutti i costi mamma, ah ah ah!
- E certo...o non si gioca per quello…
- Si, ma anche per vedere le tue poppe, ah ah ah!
Infatti di li a poco la Silvana perse e dovette togliersi il maglioncino
- Finalmente, ora ce le farai vedere un po’ meglio, ah ah ah.
- No problem – disse-
E si sfilò il maglioncino, anche lei pizzo nero per metà coprente e per metà trasparente con dei leggeri ricami che sembrava trattenesse a stento quelle mammelle esagerate.
-Uuuuhh Silvana che tette, ma ce la fa a tenertele quel reggiseno o fra poco si trappa tutto, ah ah ah!?? - dissi.
- Mamma mia che poppe!!!! Forza ragazzi, dobbiamo toglierglielo a tutti i costi quel reggiseno!
- Si cazzo, mai visto delle bocce del genere, a proposito, che taglia porta signora? -Chiese Omar
- Ho una 5 coppa C.
- Li hai tutti per te Silvana, non sei contenta, ah ah ah! -disse mamma
- Gelosa…?- rispose Silvana…
Il gioco riprese e mamma perse….
- La gonna signora….-esordì Giacomo
- Si mamma…….
- Senza dire nulla mamma si sfilò la gonna e fu un autentico spettacolo, indossava un perizoma nero di pizzo che faceva intravedere che ce l’aveva pelosa. Rimase li in piedi a farsi ammirare e come a dire “guardate che mica mi vergogno di voi, stronzetti!
Stivali con il tacco 12 e autoreggenti la slanciavano ben oltre il suo 1.70 di altezza, aveva si un po' di pancetta ma aveva un corpo tonico e sinceramente un gran bel culo esaltato dal perizoma.
-Scusa Luca se te lo dico, ma tua mamma è un gran bel pezzo di gnocca, ah ah ah – disse Giacomo
- Ora capisco mamma perché stasera ti hanno tastato il culo, ah ah ah!
- Che figa di mamma!! Aggiunse Omar
- Mamma sei grande, veramente bella e sexy, complimenti!
- Dai ragazzi che già sono imbarazzata, se fate così poi….
- Andiamo avanti belle signore…?
La situazione a quel punto era molto incerta, Giacomo e Omar erano rimasti in mutande, ad un passo dalla sconfitta, io avevo ancora maglia e boxer, la Silvana mostrava il reggiseno e mia mamma era solo in intimo.
Purtroppo Giacomo perse e le sue mutande stavano per sparire….
- Ovvia, questo è il primo fringuello della serata, ah ah ah!-disse la Silvana
- E secondo me esce dalla “gabbia” già bello duro, vero ragazzino?-Continuò….
- Certo signora, per servirla -e tolse velocemente gli slip mostrando un bel cazzo duro direi sui 17-18 cm.
- Ellallà….complimenti-disse la Silvana applaudendo.
Anche mamma si unì all’applauso ma la Silvana ebbe la sua uscita:
- Ci può servire anche come attaccapanni, ah ha ha!
Prese la sua berrettina di lana e la infilò sul cazzo di Giacomo.
- Perfetto...prova attaccapanni superata, ah ah ah.
- Ma dai Silvana, ma come ti vengono in mente, ah ah ah -rise mamma.
Si riprese il gioco e perse la Silvana…..
- Su Silvana, togli questa gonna e facci vedere se anche te hai il perizoma, ah ah ah!
- Ragazzi, non fate le corse al bagno……
- Dai dai, facci vedere!
Con eleganza e consapevole dell’effetto che ci avrebbe fatto, si sfilò la gonna….
Anche lei aveva il perizoma, ma molto più da troia di quello di mia mamma, Davanti era completamente trasparente, mostrando il cespuglio della fica, poi ai lati e dietro era composto solo da un filo che le entrava direttamente nel culo. Un culone abbondante ma devo ammettere ben fatto. Anche lei indossava autoreggenti e decolletè nere con gli strass con tacco 12 che nonostante i circa 5 cm di altezza in meno di mia madre, una bella panciotta e le gambe un po’ più tozze, riuscivano ugualmente a slanciarla, facendola apparire una gran bella fica!
- Grande fica anche la Silvana, applaudiamo ragazzi!!!
- Si, evviva la Silvana, sempre una gran gnocca!!
Si vedeva che gradiva estremamente questi complimenti e stava andando in brodo di giuggiole non mostrando affatto imbarazzo come invece avevo notato in mia madre, anche se ne sono certo, gradiva anche lei i nostri apprezzamenti.
Purtroppo per lei e bene per noi, la Silvana perse ancora e scattava il primo bonus per lei…
- Silvana, e ti si deve tastare il culo!
- Si ma una palpatina veloce, mica penserete di starci 5 minuti!
- Si si certo, tanto per saggiarne la consistenza, ah ah ah!
- E a chi toccherebbe di voi?
- Ora si tira a sorte!
Tirammo a sorte e il prescelto fu Giacomo che era tra l’altro a cazzo ritto
- Ti tocca Giacomo, tra l’altro ha già il cazzo in tiro, se vuoi….ah ah ah
- Non fate gli sciocchi, palpatina veloce e tu cerca di non strusciarti il “coso”!
- Come se le dispiacesse Silvana, ah ah ah !Ok farò il bravo.
- Dove mi devo mettere?
- Io pensavo che la cosa migliore sia quella del “toccare il culo alla segretaria”, per cui potresti appoggiarti leggermente al tavolo….
La Silvana si mise in posizione, il suo culone era li in mostra davanti a noi. Era abbondante ma ben fatto, aveva non poca cellulite ma non poteva essere altrimenti visto che aveva passato i 50 ed era qualche kg in sovrappeso. Il filo del perizoma che le entrava nel solco delle chiappe lo faceva apparire perfetto da palpare e non solo….
- Vai Giacomo, tastala e facci partecipi della cosa dicendo cosa senti, ah ah ah!
- Vado!
Appoggiò la mano destra sulla chiappa destra della Silvana e cominciò a palpare
- Complimenti Silvana, ha un gran bel culone, abbondante ma fatto bene e anche piuttosto sodo direi.
Spostò poi la mano sulla chiappa sinistra e dette un’altra bella palpata, avvicinandosi quel tanto che riuscì leggermente a strusciare il cazzo nel culo.
- Giacomooo, pensi che sia scema??
- Ops scusi, non ho fatto apposta!
- Si si,-disse la Silvana girandosi e andando a sedere al suo posto.
Rimasi anche io in boxer, ma subito dopo, altro momento caldo della serata, toccava a mia mamma giocarsi il bonus della palpata del culo!
- Mamma prego….appoggiati al tavolo…
- A me chi tocca invece?
- Ti palpa il culo Omar mamma, contenta?
- Sarò meno in imbarazzo allora...
Mamma si appoggiò al tavolo dandoci le spalle nella classica posizione “tocca il culo alla segretaria”. Lei era ancora più eccitante in quella posizione. In primis perché lavorava davvero in un ufficio e a volte andava al lavoro con i tacchi e chissà….magari portava pure le autoreggenti…. Era insomma una visione più reale di non quanto fosse la sua amica Silvana che invece faceva la parrucchiera, per questo risultava molto, molto più eccitante. Inoltre aveva un culo migliore di quello della sua amica che pur fatto bene era molto abbondante e pieno di cellulite.
Il suo era invece un gran bel culetto, forse solo un po’ appesantito dalla gravidanza e dagli anni e presentava pochissima cellulite anche se qualche buchetto appariva qua e la.
-Vai Omar….dicci di questo culo!!!
La mano nera di Omar si posò sulla chiappa destra di mia mamma e cominciò a palpare
-Senti che culo sodo ha ancora questa!!!!
Subito posò l’altra mano sull’altra chiappa e cominciò a tastarle insieme
-Cazzo Luca che culo sodo ha tua mamma!!
-Sembra che hai vinto te per quanto riguarda il culo mamma, ah ah ah!!!
-Basta, penitenza scontata!
Si girò verso di noi lasciando la presa del tavolo
-Devo dire che si, il culo è stato fin da ragazza il mio punto di forza, andiamo avanti?
-Certo mamma, tiriamo i dadi.
Altro momento topico….perde la Silvana….deve togliersi il reggiseno! Il primo obiettivo della serata che ci eravamo prefissati era raggiunto….vedere le tettone della biondona!!!!
-Silvana ci siamo….ora bisogna che tu ce le faccia vedere ‘ste due borracce ah ah ah!!!!
-Eh si….via il reggiseno signora!
-Ok….ma non è mica finita qui….
-Tu intanto faccele vedere, poi si vedrà, ah ah ah!
La Silvana rimase perfettamente calma e senza tradire emozioni cominciò a slacciarsi il reggiseno…
In fondo secondo me era intrigata dal fatto di mostrarcele, dopo tutti gli apprezzamenti che le avevamo fatto, era motivo di orgoglio per lei ostentare le sue tette.
Appena sfilato il reggiseno, tutta la massa di carne che veniva tenuta su dall’indumento, cedette alle leggi della gravità e si sparse su tutto il busto. Certo non ci aspettavamo che le stessero su, aveva 51 anni ed era normale il cedimento vista anche la mole! Ma faceva ugualmente un effetto incredibile, avresti voluto toccarle, succhiarle e poi sbattertela mentre la tenevi per le tettone, insomma ci fece un grande effetto!
-Che poppe Silvana!!!
-Sei esagerataaaaa…..!!!!
-Mamma mia che robaaaa!!!!
Apprezzamenti, urla e fischi si sprecarono.
-Ragazzi…..ragazzi….basta adesso….le volevate vedere…eccole qua!

Adesso avevamo la Silvana con le tette al vento, Giacomo nudo con il cazzo sempre più duro, mia mamma in intimo e io e Omar in mutande. Negli occhi della Silvana si leggeva benissimo che ci aveva si mostrato le tette, ma adesso voleva a tutti i costi vedere un cazzo nero dal vivo! Il gioco continuava…. Ma a perdere furono ancora le donne e adesso toccò a mia mamma….anche lei ci aveva rimesso il reggiseno….Anche lei se lo sfilò elegantemente, ma si vedeva che era imbarazzata dalla mia presenza e che sicuramente stava cominciando a capire che la sua troppa voglia di essere sempre di mentalità aperta, la stava portando in un vicolo cieco…
Le tette di mia mamma erano di una misura più piccola di quelle della sua amica, si notò meno il cedimento e devo dire che al mare sarebbe stato un gran bel topless!
-Che tette tua mamma Luca, dopo un gran bel culo, ha anche delle tette fantastiche!
-Ragazzi che dire…ho una mamma che non si fa mancare niente, ah ah ah!
-Se dovesse mancargli qualcosa…ci sono sempre gli amici…ah ah ah.
-Smettete di fare i cretini, finito il giochino?
-No mamma…avete ancora il bonus della palpata delle tette tu e la Silvana per provare a spogliarci tutti
-Ah….si va avanti allora…
-Certo mamma…..
Ma per loro non era serata….perse di nuovo la Silvana e stavolta toccava a me palpare quelle tettone enormi…
-Evvai Silvanaaaa!!! E’ il mio turno adesso!
Non disse una parola, ma nel suo sguardo si leggeva la tigre ferita ma che non era ancora del tutto spacciata! Ok si, si sarebbe dovuta far tastare le tette ma questo le permetteva di andare avanti nel gioco, non tanto per vedere se riusciva a vedere il cazzone nero di Omar, ma anche per non soccombere davanti a degli sbarbatelli come noi….
Mi posizionai dietro di lei pronto ad abbrancare quelle mammelle enormi, avevo solo gli slip ed il cazzo chiaramente duro da morire, in pratica glielo avrei appoggiato sul culo per forza.
-Dai Luca, senti come sono ste tettone, ah ah ah!!
Abbrancai con tutt’due le mani quelle poppone e la strinsi a me facendole sentire il mio cazzo duro e avvicinando la mia bocca al suo orecchio dissi:
-Silvana non immagini da quanto volevo farlo!!!
-Ma si che lo immagino….credi che non ti abbia mai notato come me le fissi????E poi l’amica della mamma è un sogno ricorrente nei ragazzi, ah ah ah!
Erano enormi, le stavo tastando con voluttà, erano abbastanza molli ma i capezzoli erano molto pronunciati, due chiodi….sintomo che anche lei non era del tutto indifferente alla situazione…
-Ragazzi, sono fantastiche, mai messo le mani su delle poppe del genere!!!!
-Io dico che ti ci sei sparato anche un monte di seghe sulle mie tette, ammettilo…
-Certo che lo ammetto, e non solo per queste se vuoi saperlo…
-Basta ora, mi sembra che hai avuto la tua soddisfazione!
Dicendo questo mi tolse la mani dal suo seno e tornò a sedersi. Era comunque uno spettacolo anche vederla li seduta con le poppe al vento, non riuscivo a staccarle gli occhi di dosso….
Eravamo al rush finale, adesso chiunque perdesse, doveva concedere qualcosa di importante…
Persi io e persi l’unica cosa che ancora avevo….le mutande….
-Sai Luca che non te lo vedo da oltre dieci anni, da quando da piccolo andavamo al mare…chissà se ti è cresciuto, ah ah ah…
-Te chi dici Silvana? Dissi togliendomi le mutande e sguainando il mio cazzo svettante, non sono superdotato ma ho un bel cazzo, più o meno come quello di Giacomo, sui 17-18 cm.
-Beh…..si….sinceramente me lo ricordavo più piccolo, ah ah ah…te invece Nadia come te lo ricordavi, ah ah ah
-Mah….più o meno così…
-Senti la mammina….che fai, spii tuo figlio ora? Ah ah ha
-Si mamma, scusa…ma come fai a sapere….
-Oh senti Luca, sei sempre a farti le seghe e qualche volta è capitato che ti vedessi!!!
- Ah ah sei un segaiolo! –disse Giacomo
-Si, con la “esse” maiuscola, ah ah ah! – Gli fece eco Omar
- Hanno parlato i trombatori, ma andate un po’ affanculo per favore!!!Ma non dobbiamo andare avanti con il gioco? Allora muovetevi!
-Ti ricordo fanciullo che mancano solo gli slip del negretto per la nostra vittoria…
-Si Silvana…ma anche tu e mamma non mi sembrate vestite per uscire….e mamma ha ancora il suo bonus…..quindi dobbiamo andare avanti…
-Si ma vi basta perdere una mano e il negretto ci fa vedere se è degno della fama che circonda la sua razza e poi ce ne andiamo tutti a nanna, ah ah ah!
-Oppure mamma ti si da una bella tastata alle tette anche a te e si va a nanna, ah ah ah
-Ah…ah….ah…- mi schernì mia mamma.
Il fato volle invece arriderci ancora e mamma perse….
-Ohi ohi mamma….
-Qui alla fine si perde noi sai Nadia…
-Zitta Silvana che se mi fai ripensare a chi mi ha messo in questa situazione….ti chiudo nella stanza con loro tre e me ne vado!!!!
-Non credo che poi gli faresti un grosso dispiacere sai mamma, ah ah ah!
-Allora, vediamo di muoverci….a chi tocca…?
-Dobbiamo tirare a sorte visto che per ora tutti e tre abbiamo eseguito una “punizione”
Estraemmo a sorte e inutile dire che tutti speravamo toccasse a se stesso poter palpare le tette di mia madre....
Vinse Omar…
-E bravo Omar, prima le hai palpato il culo e ora ti toccano anche le tette di mamma!
-E’ un problema amico?
-No no, accomodati pure….
Omar si mise in piedi dietro di lei, erano quasi della stessa altezza, Lui era sull’1,80, mamma grazie allo stivale tacco 12, quasi lo raggiungeva, le sue mani nere abbrancarono le sue tette che come ho detto in precedenza erano una tg in meno di quelle della Silvana, anche i capezzoli erano meno pronunciati, ma le sue mani sembravano affondare meno nella carne…e infatti…
-Allora Omar….che ci dici della mamma di Luca? – disse Giacomo
-Che ha delle tette fantastiche…..ragazzi, questa avrà anche quasi 50 anni, ma ha le tette ancora piuttosto dure sapete….
-Ne ho 47 se non ti dispiace….
Continuava a palpare sfruttando al massimo la situazione
-Ragazzi che roba –disse pizzicandogli leggermente i capezzoli
-Stop, basta, finish, tempo scaduto – disse mamma divincolandosi dalla presa di Omar
-Direi che per le tette siamo in parità, la Silvana le ha enormi ma mia mamma le ha più sode, che ne dite?
-Si Ok.
-Pari giusto.
-Bene, credo che sia meglio finirla qua, il gioco credo sia andato davvero troppo oltre le aspettative, quindi tutti a nanna adesso!
-Ma mamma….
-Ma mamma cosa???Avete vinto voi, contenti?
-Scusa Nadia, ti posso parlare in privato? Andiamo in cucina.
(continua)
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