i racconti di Milu
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Mi risveglio così, passando dall’oblio alla realtà , la realtà che mi urla “oggi è il Suo compleanno”.

Sono settimane che cerco di carpire, sondare, scoprire cosa vorrebbe in dono ma Lui ha capito le mie intenzioni e mi ha detto si smetterla perché non vuole che gli regali nulla , “ Non ho bisogno di nulla di materiale. Niente profumi o cravatte, cinture o altre cose. Avrò ugualmente il mio regalo stasera, quando verrai da me …. Schhhh … niente domande, lo sai che non le tollero!”.

Le ore trascorrono lente , cerco di occuparmi con la quotidianità mentre l’ansia serpeggia nella mia mente che continua a sentire come in un loop le Sue parole.
Con questo stato d’animo mi reco da Lui. I miei tacchi risuonano per le scale, esito davanti alla porta, alla Sua porta, prima di suonare. Mi accorgo di trattenere il fiato fino al Suo “Avanti” … un sospiro ed entro.
Una luce soft mi accoglie e avvolge. Una tavola apparecchiata per due. Il Suo profumo misto a quello dell’incenso sale alle mie narici e la tensione dell’attesa svanisce come neve al sole.
La serata scivola via tra coccole culinarie e dialettiche. Mi accorgo però che la tensione dell’attesa è tornata a impossessarsi di me, ma è sempre così con Lui vicino. –Cosa sarà questo fantomatico regalo che deve chiedermi… - . Nessun cenno, nessuna richiesta, il tempo passa e Lui ancora non lascia i panni del festeggiato per indossare quelli a cui bramo, quelli del …. mio Padrone.
La mia tensione sessuale cresce mentre Lui gioca con me al gatto e al topo. Anche quando andiamo nella Sua stanza non succede nulla, sembra indifferente, come se non esistessi, nessun desiderio espresso, nessun…odine.

La delusione si impossessa di me, non mi ha nemmeno sfiorata, ed io che avevo creato mille fantasie , mille idee, mille aspettative ora fatico a prendere sonno fino a quando una mano mi scuote “Svegliati…è ora..” Tutta nella mia testa quella veglia, non mi sono resa conto di scivolare nel sonno. Confusa cerco di capire, di svegliarmi. “Forza alzati, è l’ora del mio regalo”.
Siamo in salotto, il fiato si accorcia nei miei polmoni mentre mi guarda e mi ordina di spogliarmi.
Sono in piedi, nuda, in attesa, mentre Lui mi guarda seduto sulla Sua poltrona.
Torna il buio quando mi leva la vista con una benda. Tenendomi per un braccio mi fa camminare per la stanza, per le stanze, mi confonde, non so più dove sono quando mi ordina di inginocchiarmi. Attendo con le cosce divaricate e frementi…
Attesa ….Buio….Silenzio… Il solo battito del cuore a farmi fa compagnia. La mente vaga libera di immaginare, di sentire, di percepire . Vola e vede quello che gli occhi non possono osservare , quello che ancora la parte corporea non sta vivendo, fa espandere le sensazioni che i sensi amplificano, dilatano …..

I rumori che provengono dall’esterno aumentano col passare dei minuti, una luce grigiastra filtra dalla benda, mi appoggio involontariamente a… - freddo sulla spalla…la portafinestra che dà sulla strada-. Pensieri ed emozioni, sensazioni e batticuore vorticano nella mia testa e danzano sui miei nervi travolgendomi come onde di burrasca. –La strada… Le persone che passano… Sono nuda…In mostra…Mi vedranno -.
I miei capezzoli già inturgiditi vengono serrati tra le Sue dita forti ed esigenti. Trattengo il fiato mentre il calore tra le cosce divampa incontrollabile. Uno schiaffo, secco, preciso sulla mia figa già grondante di umori mi manda in estasi. Al secondo, che mi prende in pieno la clitoride gonfia e pulsante, godo come la cagna esibizionista che sono. Con la bocca spalancata, mentre chiunque passi davanti alla finestra può guardarmi mentre dono il regalo al mio Padrone.
“Buon compleanno Signore”
“Grazie troia”

Resto lì, appoggiata al vetro, felice ed esposta come mi piace e allo stesso tempo mi spaventa…in attesa.
Note finali:
alialisea@hotmail.it

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