i racconti di Milu
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Ero parecchio emozionato.
Dopo tanti sacrifici economici ero riuscito a comprare la macchina fotografica che desideravo e finalmente mi ero iscritto ad un corso di fotografia. Nulla di professionale, ma per me alle prime armi andava più che bene. Le prime lezioni tutte teoriche, interessanti, ma volevo sperimentare sul campo la nuova attrezzatura e l’occasione si è presentata quando l’insegnante ci ha presentato le date per il primo shooting. Gli scatti sarebbero stati individuali ossia, ogni fotografo avrebbe avuto in una data una modella. Quindi niente ammucchiate ma 2 ore di scatti liberi. 5 fotografi per 5 modelle, ragazze che collaboravano con lo studio e che per non fare torto a nessuno avremmo scelto tramite sorteggio. Tra l’altro la scelta sarebbe stata durissima in quanto tutte oltre che ad essere molto professionali erano anche belle e quindi meglio far scegliere alla sorte.
La sorpresa di fine lezione era che al sorteggio sarebbero state presenti le ragazze. Eccole entrare, belle già l’ho detto, professionali anche. Ed ora ho scoperto anche simpatiche e sorridenti. Brutto mestiere quello del fotografo….
Tra le altre ne avevo individuate due, completamente diverse l’una dall’altra. La prima alta, capelli castani lunghi, forme piccole ed un viso dolcissimo. La seconda più piccolina ma formosa, capelli corti e un culetto che già mi faceva fantasticare su alcune foto da scattare…
E la sorte mi fa scegliere proprio lei, Sabrina, che appena sa che sarò io il suo “incubo” per 2 ore mi sorride:
- Ok Marco, sono pronta. Hai in mente qualcosa in particolare o faccio io?
- Guarda Sabrina, è il mio primo shooting, non ho un’idea precisa…
In quel momento interviene la mia insegnante che dice di non preoccuparci che ci penserà lei ad aiutarmi in quanto mi vede già impacciato. E mi fa l’occhiolino. Questo mi tranquillizza un po’, la bellezza della ragazza e la mia inesperienza già mi stava facendo mettere in agitazione.
Ci salutiamo scambiandoci i numeri di telefono in caso mi fosse venuta qualche idea le avrei fatto sapere.
Nei giorni passati pensavo continuamente al giorno del set fotografico e qualcosa mi stuzzicava. L’avevo scritto a Sabrina che aveva accettato tutte le mie proposte. Mi sarebbe piaciuto un set con molti controluce e qualcosa che invece andava a risaltare il suo bel viso. Per il suo culetto non mi ero sbilanciato altrimenti la nostra collaborazione si sarebbe conclusa ancora prima di cominciare.
Arriva finalmente il giorno degli scatti, giornata caldissima e per questo scelgo T-shirt e calzoncini, look perfetto per muovermi e per scattare comodo.
Arrivo allo studio con qualche minuto di ritardo e trovo la mia insegnante Martina che stava parlando al telefono in maniera piuttosto agitata.
Attacca il telefono imprecando e mi dice:
-Mi dispiace Marco ma ero al telefono con Sabrina che non può venire. Le hanno offerto un set a pagamento con un professionista e non si è fatta scrupoli. Ci ha dato buca per oggi.
-Tranquilla Martina non è un problema, possiamo rimandare ad un’altra data, può succedere.
-No Marco queste cose non dovrebbero succedere, e lei non è la prima volta che lo fa. Per questo sono arrabbiata. E comunque se ti va e per non perdere la giornata io un’altra modella ce l’avrei…
-Perfetto, per me va benissimo, e chi sarebbe?
-Se per te non ci sono problemi io..
Non me l’aspettavo, la mia insegnante, tra l’altro gran figa anche lei, che si presta a posare per me.
-Grazie davvero ma da professionista quale sei abbi pietà di me!
-Sarai all’altezza, non ti preoccupare. Vedo come segui le lezioni e dalle domande che fai e dalle foto che mi hai fatto vedere secondo me farai un buon lavoro. Ora che vestiti o trucchi avevi scelto per Sabrina?
-Pensavo di farle qualche foto stile country e poi dei controluce con dei vestiti particolari che lei mi aveva fatto vedere ma temo che tutto questo sia irrealizzabile.
-Già… io tra l’altro non avendo niente di organizzato sono vestita con le prime cose che ho trovato. Ma ho un’idea. Mi parlavi di controluce, se non ti imbarazzi posso mettermi in intimo così magari facciamo qualcosa di particolare con quel poco che abbiamo.
Con quel poco???? La mia insegnante è alta circa 170 con due seni che rasentano la quarta misura. Due gambe sode che lei mette sempre in risalto grazie a gonne e short. E in più quando non mette la gonna, ha quei jeans che gli tengono un culo fenomenale. Capelli lunghi neri che quel giorno aveva legato con due trecce. Con quel poco dice lei…
Salivazione azzerata per me che non mi aspettavo niente di tutto ciò ma come se fosse la cosa più normale del mondo le riesco a dire.
-Nessun imbarazzo, anzi.. Ti conosco più di Sabrina e sicuro mi metterai a mio agio..
-Perfetto allora cominciamo subito che due ore volano in un attimo..
E inizia così a spogliarsi davanti a me. Prima le scarpe, poi la camicetta ed ecco sbottonarsi e togliersi gli short. Un intimo normale, uno slip casto ma che addosso a lei la rendeva incredibilmente sexy. Io cercavo di non guardarla facendo finta di armeggiare con gli obiettivi e le luci. Ma che ve lo dico a fare, non ho perso un istante di quel mini streep tease.
-Ecco fatto. Sono pronta..
Mi giro e lei è davanti a me mani dietro alla schiena, forse un po’ nervosa.
Si parte, primi scatti in cui si percepisce che siamo tutti e due molto imbarazzati ma poi iniziamo a scioglierci.
I controluce offuscano il viso ma mettono in risalto le sue forme. E ad un certo punto le chiedo di essere più sciolta.
-Ehi ragazzo non è facile stare dall’altra parte dell’obiettivo. Vogliamo fare a cambio per 10 minuti? Io scatto e tu fai dai modello.
-Ci sto, anzi è un privilegio farlo per la mia insegnante
-Sì ma si fa alla pari. Quindi in intimo anche tu please..
-Ehm penso che ci sto ripensando..
-Ah adesso ti vergogni? O non hai messo l’intimo? Da quello che vedo là sotto qualcosa tra i pantaloni e il tuo amichetto c’è.. Quindi vai e fammi vedere…
Qualche secondo di silenzio.
-…che bravo modello che sei intendevo…
Non ho scelta, via la maglia e anche i pantaloni. Per fortuna siamo in estate e il lavoro fatto in palestra durante l’inverno mi ha tonificato abbastanza. Insomma non faccio una brutta figura, tranne che per il mio rigonfiamento, quello si vede. Lei mi fissa e dice
-Iniziamo?
Si parte, ora sono io nelle sue mani e la differenza si vede. Nel modo in cui mi fa guardare nell’obiettivo, come posiziona le luci e soprattutto come mi fa mettere. Più di una volta mi sono trovato con lei addosso (ricordatevi che è ancora in intimo) e le sue mani nel toccarmi non facevano calare l’eccitazione anzi…
Proprio durante una di queste manovre mentre si trova a pochi centimetri da me per farmi mettere il viso in una certa posizione ne approfitto e la bacio.
E’ la scintilla che fa scoppiare tutto, lei ricambia il bacio e giusto il tempo di posare la macchina fotografica che siamo in piedi attaccati l’uno sull’altro sullo sfondo nero dello studio. Vista da fuori sarebbe una foto fantastica, le sue mani che toccano il mio petto e le mie sul suo culetto. Il bacino che spinge, ognuno a far sentire l’eccitazione dell’altro.
Via il reggiseno e quella quarta misura ora è tra le mie labbra, capezzoli duri e sensibili. Mentre li succhio e li mordo lei impazzisce e con le mani ha già superato il confine del mio famoso intimo e si è impossessata del mio cazzo. Finalmente, dopo un’ora di foto stavo scoppiando e al suo tocco quasi vengo subito. Mmh forse lo capisce e vuole prima godere lei. Si mette con le spalle sullo sfondo mi fa abbassare e si toglie gli slip. Anche questa sarebbe un’altra foto fantastica ma detto tra di noi… Sti cazzi delle foto in questo momento!
Sono all’altezza della sua figa, la inizio a toccare con un dito, è un lago. Inizio allora a tormentarla con la lingua, piccoli colpi sul clitoride e poi sempre più in fondo. I suoi sospiri mi guidano e capisco che sto facendo la cosa giusta. Il suo urlo mi fa capire che le ho fatto raggiungere il piacere finale.
Finale?? Non penso proprio perché il tempo di riprendersi ed è di nuovo addosso a me che mi bacia con foga.
Ma ecco che succede una cosa che non mi sarei mai aspettato. Dalla porta entra una ragazza, capelli corti rossi, due occhi azzurri, sorriso intrigante e gonna super mini.
Appena ci vede si ferma a guardarci con la bocca aperta. Non torna indietro, sembra ipnotizzata da quello che sta vedendo. Ci pensa Martina a sbloccare la situazione. Senza mollarmi mi dice:
-Marco questa è Stephanie la mia truccatrice. Sarebbe dovuta arrivare tra un’ora alla fine del tuo set ma ha pensato di farci una sorpresa anticipando vero tesoro?
-Scusa Martina…
Il suo accento non tradiva il suo nome. Il suo italiano con la sua inflessione francese rende ancora più intrigante il momento…
-Vado via subito, non pensavo che sarebbe finita così… Mi avevi detto che volevi stare con lui sola a scattare ma non credevo che dopo gli scatti te lo saresti scopato…
Alla parola “scopato” pronunciata con il suo italiano francesizzato ho reagito stringendo forte quella forme sode di Martina che avevo tra le mani e che corrispondono al termine di glutei.
Quindi era tutto calcolato. Voleva stare sola con me, aveva liquidato Sabrina e si era confidata con Stephanie…
-Ora che sei arrivata Stephanie so che ti piacerebbe unirti a noi visto le cose che mi racconti, ma queste cose come nel mio lavoro non amo condividere. Quindi se vuoi puoi rimanere e guardarci solamente, altrimenti ci rivediamo tra un’ora.
Mi aspettavo la seconda scelta e invece Stephanie ha chiuso la porta e si è messa seduto su una poltrona davanti a noi.
Nel frattempo Martina ha continuato a baciarmi e con le mani ha iniziato a toccare il mio compagno che nel trambusto della situazione si era un po’ distratto. Pochi tocchi ed eccolo duro come prima. Una scena da immortalare, magari con un grandangolo. Io in piedi, la mia insegnante che intanto era scesa tra le mie gambe e con la bocca iniziava a succhiarmi e Stephanie defilata a gambe aperte che si stava toccando.
La bocca di Martina mi stava facendo impazzire, alternava con la lingua fino a degli ingoi che lasciavano senza fiato me e lei.
Ma adesso era il momento di godere insieme. La faccio alzare, la piego sul tavolo e la prendo da dietro. In un attimo sono dentro di lei, quasi risucchiato da quel piacere che gli stava scolando dalle gambe. La tengo per le trecce e inizio ad affondare, la penetro, le faccio sentire fino in fondo quando mi piace. E davanti a me Stephanie si tocca senza nessun pudore. Con mio piacere scopro che il rosso dei capelli è naturale, ad occhi chiusi si gode quel piacere solitario, guidato dai nostri lamenti.
Continuo a spingere, Martina è già venuta la seconda volta ma sembra che ancora ne voglia. Allora la metto sdraiata sul tavolo, le metto le gambe sulle mie spalle e la prendo così. Questa posizione mi è sempre piaciuta, la figa si stringe e quando sono dentro sento il mio cazzo avvolto. E sento che sto per capitolare, glielo dico.
-Resisti qualche minuto che sto per venire ancora!!!!!
In quel momento sento Stephanie che inizia a godere, gode così forte che sembra in trance, trema e urla… e a distanza di qualche secondo ecco anche Martina che raggiunge l’apice, un orgasmo più lungo degli altri due, forse eccitata che anche l’amica è venuta.
Manco solo io a questo trittico di godimento e Martina non vuole deludermi. Mi fa sdraiare e si tuffa con la bocca sul mio cazzo. Tre, quattro volte su e giù e sento che sale un fiume di eccitazione che si scarica nella sua bocca. Penso di non aver mai esploso tutto questo sperma in vita mia ma è stato troppo eccitante. E Martina fino all’ultimo se lo gode… Solo dopo essermi fermato risale e mi guarda con un sorriso.
Poi guarda Stephanie:
-Piaciuto lo spettacolo?? Meglio dell’altra volta??
Stephanie, scoppia in una risata, allora quella era quasi un’abitudine per le due ragazze.
E io le guardavo con sguardo da ebete e pensavo: però Martina in una cosa è stata sincera, al mio primo set sono riuscito a fare un buon lavoro.
Note finali:
Se siete arrivati a leggere queste righe vi ringrazio e vuol dire che la storia vi ha incuriosito. Per questo fatemi sapere se vi è piaciuta.
La mia mail è marcotalismano@virgilio.it