i racconti di Milu
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Maruska finalmente sta realizzando ciò che nella vita sognava da sempre: avere un figlio. Con la sorella ne aveva parlato tane volte anche davanti a me.
Dopo tante discussioni con il marito e tanti periodi di rapporti difficili con lui a causa del suo carattere, Maruska ha deciso che forse questo bambino sarebbe servito a rafforzare la loro storia e far cambiare il carattere di Silvio che prima del matrimonio era diverso. Lei ha pensato che lui abbia questo pessimo carattere perché non ha figli e lei fino a quel momento non ne ha voluti temendo di cambiare la sua fisionomia di fighetta che fa impazzire un po’ tutti quando la vedono.
Ora la pancia di Maruska cresce.
Maruska ha sempre avuto un bel fisico essendo amante della palestra e delle cure personali.
Questa gravidanza inizialmente l’ha turbata un po’ perché il pensiero di dover abbandonare i suoi adorati abiti taglia 40 le dispiaceva non poco ma l’amore e la voglia recondita di avere un figlio in effetti l’avevano convinta a farsi ingravidare.
Visto il cambiamento del carattere del marito ha anche pensato di separarsi e poi divorziare ma lui le consente di vivere una vita molto agiata che probabilmente altri uomini non le avrebbero dato; per come la pensava, lei voleva fare la mantenuta e dedicarsi alla cura del suo corpo per fare sesso con il suo maschio preferito. Certo sposandosi aveva abbandonato questa idea che però è riaffiorata prepotentemente con il cambiamento del comportamento di Silvio.
Nel guardarsi allo specchio dell’armadio anche sotto gli occhi della sorella ha constatato che il suo fisico sta cambiando ed ora, al sesto mese, le sue forme cosi dolci iniziavano a farla sentire più attraente di prima.
In quei sei mesi ha sempre mantenuto attiva la sua intimità con Silvio e proprio lui era piuttosto restio per i timori di provocare danni al feto. Ma lei era irresistibilmente attratta dal farlo perché la vita sessuale un po’ le mancava.
Un’ occasione l’aveva avuta il giorno che mi aveva sedotto e da allora ero diventato il suo amante preferito perché mai avrei potuto né parlare di sesso fatto con lei e tantomeno lei riferire alla sorella che l’aveva fatto e che lo faceva.
Un’occasione speciale l’ha avuta quando per motivi di lavoro era a casa sola perché Silvio aveva una serie di incontri di lavoro che lo avrebbero tenuto lontano da casa e Maruska ha approfittato per stare di più con la sorella ed anche per rivedersi con le amiche.
In uno di quei giorni aveva l’appuntamento per il controllo mensile dal ginecologo.
Dopo pranzo si ha fatto una doccia ed ha approfittato per passare un po’ di tempo a coccolarsi.
Si è messa davanti allo specchio, cosa che faceva spesso, a massaggiarsi spalmando una buona crema idratante su tutto il corpo, si è soffermata ad accarezzarsi le mammelle che erano notevolmente cresciute e stimolare e tirare i capezzoli che si erano allungati un po’ e si erano anche scuriti ed al tocco diventati turgidi. Si è così accorta che adesso erano molto sensibili.
Le piaceva guardarsi allo specchio mentre se li accarezzava.
Nell’accarezzarsi e spalmare la crema è arrivata alle gambe e poi ai glutei che si erano arrotondati, che nonostante l’ingrossamento dovuto alla gravidanza, rimanevano ancora sodi anche perché non aveva abbandonato l’abitudine di andare in palestra che era un piacere che non voleva farsi mancare finché possibile.
Nel guardarsi allo specchio si ha guardato anche la figa che sarebbe diventata la protagonista nel momento del parto e che con le voglie che aveva era protagonista sia con il marito (per la verità molto poco) e molto con me, cognato-amante.
Certo è che la pancia le permetteva più di vederla direttamente, aveva bisogno dello specchio. Aveva così visto che le depilazioni erano servite e che quel giorno ne poteva fare a meno ma comunque per dare l’idea di una figa ben pulita e curata pensava darle una ripassatina così come faceva quasi ogni giorno. Ma con la pancia depilarsi era diventato un problema perché l’avrebbe dovuta fare guardandosi lo specchio.
Per farla ha preso una sedia e si è seduta a gambe divaricate davanti lo specchio, con una spugna si ha inumidito il pube e le la figa, poi con un rasoio ha sfoltito rapidamente un po’ di peluria che era cresciuta, ma fare quell’operazione allo specchio non era semplice e se ne rese conto subito. Maruska da giovane donna che non si arrende davanti alle difficoltà per essere bella ha telefonato immediatamente all’estetista ed ha preso per il giorno seguente l’appuntamento mantenendo le gambe divaricate lì davanti allo specchio. Finita la telefonata ha continuato a guardarsi allo specchio a gambe aperte: la gravidanza aveva reso la vulva soffice, il clitoride era sempre lì ben in vista, le grandi labbra leggermente aperte ed anche molto invitanti.
Per levare dalla pelle e dagli scarsi peli l’umidità ha usato una salvietta e quel contatto, mentre si guardava, le ha fatto venire un brivido. Vedendosi nuda e pronta ad essere oggetto di rapporto sessuale le è venuta voglia di godere ed era favorita dal fatto che la vulva ed il clitoride ora erano ancora più sensibili; infatti è stata sufficiente una leggera pressione per provocarle piacere.
La voglia di godere era tele che decise di lasciarsi andare alle sue voglie. Ha sistemato rapidamente l’anta a specchio dell’armadio in modo che sedendosi comoda appoggiata alla testata del letto si vedesse riflessa per intero e, sistematasi sul letto, ha iniziato ad accarezzare dal basso verso l’alto l’aperura delle grandi labbra fino al clitoride diventato ormai duro. Le sue piccole labbra hanno seguito le grandi a seguito dell’azione delle dita. Lei le vedeva già umide di piacere e, quando con l’indice si è toccata l’apertura della vagina, era già un lago bollente. In quelle condizioni non poteva più resistere e con vigore ha iniziato a sditalinarsi con un dito. Ha continuato verso l’orgasmo mettendone anche due dita mentre col pollice tormentava il clitoride ma la sensazione era che le due dita non erano sufficienti a soddisfarla; stava impazzendo dalla voglia di qualcosa di grosso che le desse ancor più piacere, due dita non erano sufficienti. Ha provato con il tubetto della schiuma per depilarsi e inizio a spingerlo dentro. allo specchio lo vedeva entrare e uscire dalla sua vagina bagnatissima godendo come una vera porcellina in calore in una fase acuta di libidine. Quando venne gemette forte che se qualcuno l’avesse sentita si sarebbe realmente preoccupato che le fosse successo qualcosa di grave.
Quell’orgasmo così intenso le procurò delle contrazioni e cerco di rilassarsi.
Ripresasi dallo stordimento temporaneo dell’orgasmo si è ricordata che aveva l’appuntamento con il ginecologo ed allora, vista l’ora, si è vestita e dopo circa un’ora dopo era nello studio del ginecologo.
Tar sé si disse che per questa volta dal ginecologo sarebbe andata in quelle condizioni con i peli non perfettamente rasati.
Il ginecologo era una donna che lei aveva scelto per i modi confidenziali ed assai amichevoli che aveva ed allo stesso tempo perché femmina. Ogni volta Maruska si sentiva come a casa nella sua totale intimità come se al di fuori di loro non ci fosse nessun altro.
Appena uscita la paziente precedente, la dottoressa si affacciata alla porta per chiamare Maruska con la rituale confidenzialità “Allora Maruska come andiamo?” le ha chiesto facendola accomodare su una poltrona davanti alla scrivania.
Le ha fatto poi delle domande con un modo molto dolce per riempire la cartella con i dati delle ultime sensazioni avute a cui la ginecologa ha aggiunto i valori delle analisi, le ha misurato la pressione ed ascoltato con attenzione alcuni sintomi di scarso significato nonché le domande di Maruska le poneva.
Maruska da quella donna e si compiaceva di averla scelta per i bei modi che mettevano a proprio agio e sapeva rassicurarla su ogni dubbio
Inoltre erano le due donne, entrambe giovani, erano quasi coetanee quindi con esperienze personali parallele che in alcuni casi erano comuni.
“Ora Maruska, da brava dovresti spogliarti così ti fai vedere ed io potrò vedere il tuo magnifico corpo che a dire il vero ti invidio tantissimo. Puoi tenere la maglietta. Poi ti peso e facciamo la visita. Ok?”
“Ok. Va bene!”
Rimase cosi con la maglietta dopo essere scesa dalla bilancia la dottoressa l’ha invitata a mettersi sul lettino con il suo aiuto.
La ginecologa era scura di carnagione e di capelli, magra alta anche a causa dei tacchi molto alti che indossava.
Per la peluria che non aveva potuto depilare, Maruska si è sentita un po’ in imbarazzo ma la ginecologa, forse abituata a ben altro, sembrò non farci troppo caso.
Per farle accomodare le gambe sui supporti, Maruska ha sentito che le mani della dottoressa le sfioravano le cosce passando lentamente la mano per godere della pelle vellutata che aveva.
La dottoressa ha iniziato la visita palpando l’addome, le ha poi fatto sentire il battito del cuore del suo bimbo dandole delle forti amozioni.
“Ed ora che abbiamo sentito il tuo piccolo che sta benone facciamo l’atra parte della visita: quella della vagina e dell’utero”
Maruska, in quel momento, alle parole della ginecologa, ha avuto come un senso di vuoto allo stomaco ed ha avvertito le strane voglie di qualche ora prima ed ha pensato “Oggi sono insaziabile!”
La dottoressa per la visita si è avvicinata alla figa di Maruska già spalancata davanti a lei e, indossati i guanti monouso, con l’indice e il pollice di una mano le ha allargato ancor di più le labbra.
Maruska a quel tocco ha sussultato e la dottoressa accorgendosi del suo stato le ha chiesto “Sei tutta arrossata Maruska, senti male o bruciore?” e lei ha risposto “Non particolarmente”.
L’arrossamento era dovuto allo sgrillettamento che si era fatta a casa ed era ancora evidente che l’avesse fatto perché quello era il residuo; lei pensava che non fosse evidente ma la dottoressa se n’è accorta e prontamente ha controbattuto “Cara Maruska, ora vediamo subito cos’è successo. Abbi pazienza, ma devo fare un’esplorazione interna alla vagina ed è probabile che ti dia un po’ fastidio, con questo arrossamento che ti ….” ed ha sospeso la frase lasciando intendere chissà cosa ma per Maruska il significato era chiaro.
Immediatamente dopo ha infilato un dito all’interno della vagina che manteneva allargata con le dita. Avrebbe potuto usare un divaricatore ma per ciò che aveva intenzione non era necessario.
A quella introduzione e contemporanea dilatazione, Maruska ha avuto un movimento di contrazione, ma inaspettatamente non era di dolore ma di piacere; stava iniziando a bagnarsi ancora a seguito del movimento di quel dito che si muoveva e lei si meravigliò di provare piacere.
Non si aspettava quella situazione e un po’ si vergognava ed aveva paura che la dottoressa se ne accorgesse.
“Ti sto facendo male? Sento che stringi la vagina?”
“No, no. Fai pure non ci sono problemi” era una risposta falsa perché anche il tono della voce la stava tradendo ed aveva difficoltà a trattenere il respiro profondo.
La dottoressa, che stupida non era, ormai si è accorta che quella mamma vogliosa stava godendo ed anche lei che toccava lo faceva con lo scopo di darle un orgasmo per il gusto di vederla dimenarsi sotto le sue mani e chissà anche della sua bocca.
“Qui va tutto bene. E’ un’irritazione da sfregamento. Dovresti essere più delicata quando hai rapporti o ti accarezzi da sola carezze intimamente. Mi spiego?”
“Ah, si! Ceerto!” le ha risposto con un sussurro sensuale Maruska che era già con la mente avviata all’orgasmo.
“Ti prescriverò una crema emolliente e lubrificante che potrai usare anche per le tue carezze intime da sola ed anche con il tuo uomo”
“Sei gentile. Ok, grazie”
“Devi avere ancora qualche minuto di pazienza, devo terminare la visita” ed ha Infilato un altro dito nella figa di Maruska che era diventata un lago e pulsava per la voglia di fare sesso con le grandi labbra gonfie e il clitoride durissimo fuori della sua custodia.
La dottoressa ora aveva Maruska ancora tra le mani e con le dita era dentro la sua figa nella posizione migliore per sentirla e vederla eccitatissima. Alla donna non le restò che muovere le sue dita dentro la figa della ragazza. Lei sapeva da esperta dove e come toccarla ed intanto col resto del palmo della mano premeva sulla vulva e sul clitoride.
Maruska a quel punto ha capito che non era una visita normale. La ginecologa da brava dottoressa stava assecondando le sue voglie di porcellina eli si è abbandonata a quelle attenzioni con vero piacere.
Maruska avrebbe voluto anche gemere, ma non voleva essere spudorata, pero essendo molto eccitata sentiva stimoli irrefrenabili e non poteva più resistere.
Quando ha sentito che l’orgasmo era vicino ha iniziato a muovere il bacino contro la mano della dottoressa che continuava a fissare quella figa che colava sotto le sue dita “Da brava, Maruska, non muoverti cosi. Non riesco a visitarti!”
Quelle erano parole di sfida e Maruska non avendo più remore, ha iniziato a gemere mentre la dottoressa cercava di tenerle fermo il bacino
Nonostante la ginecologa tentasse di tenerla ferma lei venne senza più soffocare i gemiti.
La dottoressa ha estratto le dita e si ha tolto il guanto inzuppato dagli umori di quella figa ancora spalancata e pulsante dal piacere. Ha preso una salvietta e l’ha asciugata.
Maruska ha avuto ancora un fremito e si è trovata un po’ imbarazzata ma la dottoressa l’ha rassicurata “tutto a posto Maruska. Ti do un po’ di crema per il tuo arrossamento e se vuoi te la posso anche spalmare così agisce già da ora. La vagina e la vulva in questo periodo sono molto sensibili”.
Così ha preso il tubetto di crema e con delicatezza, guardandola con aria maliziosa le ha cosparso la vulva di crema e insinuato leggermente un dito nell’apertura allargandola ancora mettendo anche lì un po’ di crema.
“Ora puoi rivestirti cara!” e la dottoressa l’ha aiutata a mettere giù le gambe, Maruska si seduta sul lettino per scendere e ha notato che la donna aveva il camice aperto. Dall’apertura compariva il pelo nero e folto della figa ben in vista e luccicante di bagnato segno che anche lei aveva goduto mentre masturbava la vogliosa Maruska pazientemente.
Le due femmine si sono guardate reciprocamente scambiandosi uno sguardo complice di intesa e hanno fatto un sorriso che non era di circostanza un istante prima di ricomporsi.
Dopo le prescrizioni mediche si salutarono come 2 vecchie amiche.
La sera, dopo cena, Maruska si sentiva stanca e non vedeva l’ora di andare a riposare aspettò la telefonata del suo Silvio e poi andò a riposare ma prima di chiudere gli occhi ha pensato di telefonare alla sorella per ragguagliarla sull’esito della visita. Non le ha raccontato del ditalino che le ha fatto la ginecologa ma ha chiesto del cognato; voleva rassicurazioni che stesse bene ed in salute chiedendo anche se fosse sveglio e lì nel letto.
La sorella l’ha trattenuta qualche minuto in più e l’ha incalzata volendo sapere alcuni particolari della visita ginecologica per scoprire se la dottoressa avesse fatto sesso con lei.
“Strano che durante la visita abbia avuto fastidio! Solitamente quando visita me non accade. Ha usato per caso del gel prelevato da un tubetto verde scuro ed ha usato guanti di colore celeste?”
“Si. Ti dirò se proprio lo vuoi sapere, che erano anche molto ben aderenti alla mano ed avevano la manica lunga”
“AH! Ho capito che cosa ti ha fatto. Quella ispezione che ha fatto è effettivamente un po’ dolorosa soprattutto quando entra avambraccio. Immagino che prima ti abbia lubrificato bene e che poi, dopo il primo fastidio, le sensazioni siano state piacevoli. A me è successo così”
Ma l’ora era tarda e si salutarono a quel punto perché il giorno seguente Maruska aveva un appuntamento.