i racconti di Milu
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Bella, questo era quello che mi veniva in mente ogni volta che la vedevo. Capelli lunghi, bel corpo anche se con un fisico non da modella, ogni cosa al posto giusto e con un marito stronzo. Questo mi faceva incazzare ancora di più. La sentivo litigare in continuazione, lei voleva un figlio mentre lui amava andare in ferie. Ogni tanto poi, ascoltavo il cigolio del letto e lei che ansimava (questi muri moderni…) ed ero sempre più convinto che a letto era una porca.

Un giorno scese a chiedermi del detersivo per la lavatrice ed io ero in mutande. In altri casi mi sarei sicuramente messo qualcosa addosso ma non quel giorno. Le chiesi di entrare e la feci accomodare con la scusa che andavo a prenderlo. Era bella, la spiavo dalla porta dello sgabuzzino, portava una gonna sopra il ginocchio e una maglietta a maniche corte, l’avrei scopata all’istante. Ritornai da lei e le chiesi se voleva farmi compagnia mentre bevevo un caffè, mi rispose di sì. Cercai subito di avviare la conversazione sul marito stronzo e lei, dopo un po’ scoppiò in lacrime e mi disse che voleva disperatamente un figlio e il marito non sentiva ragione, per scherzo ma non troppo mi resi disponibile io….. lei mi guardò e scoppio in un sorriso, era bella.

Non potevo non approfittare della situazione ed iniziai ad accarezzargli i capelli e le spalle, non fece una piega ma si lascio andare. Ci stava, forse per castigare lo stronzo o forse…..non mi fregava nulla perché. Dalle spalle passai alla schiena, la feci distendere sul divano e intanto la massaggiavo, baciandole il collo e via via leccandole le spalle e la schiena. Improvvisamente si girò e mi baciò. Furiosamente da lasciarmi senza respiro, cominciai ad accarezzarle il seno ed a leccarle i capezzoli duri e grossi. Ecco adesso era davvero bella, sentivo che si scioglieva, iniziò ad esplorare il mio corpo baciando ogni parte di esso partendo dai piedi fino ad arrivare alle orecchie, io le dicevo quanto era porca…..mi piaceva un sacco, intanto le toccavo la figa umida e le grandi labbra così appetitose da non farmi resistere. Così passai di nuovo all’attacco, usai la lingua meglio che potevo, e lei mugolava e mi diceva di affondare, con le dita esploravo l’interno e lei colava, e come colava. Iniziai a scoparla, prima piano e poi sempre più veloce, lei teneva il ritmo anzi, voleva di più ma, ero quasi al limite perciò me ne uscii e continuai a scoparla con le dita, ecco adesso godeva, cercai di leccarla e scoparla contemporaneamente ma si dimenava tanto che era quasi impossibile. Mi resi conto che avevo anche il suo buchino a tiro di lingua ed inizia a leccare e leccare fino a che non mi implorò di incularla, ecco questo non lo avevo previsto, era bella davvero. Piano piano introdussi il mio uccello nel suo culetto e dopo un po’ venni. Non contenta me lo ripulì e rimise in tiro facendomi una pompa meravigliosa, passammo ad un sessantanove fino a rigodere entrambi.

Era bella……..e porca.