i racconti di Milu
racconti erotici per adulti
Pseudonimo: Yoshi [Contatto]
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Autore dal: 25/01/2008
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Stories by Yoshi
Sommario: Ecco le avventure di una studentessa al college...
 

Categoria: Etero
Capitoli: 17  n° Parole: 11742 n° Letture: 91409

[Segnala questo] Pubblicato: 03/09/2015 Aggiornato: 16/05/2018


Sommario: Nato come l'avvento di una nuova segretaria il racconto si è allargato...
 

Categoria: Etero
Capitoli: 16  n° Parole: 8098 n° Letture: 281658

[Segnala questo] Pubblicato: 21/05/2011 Aggiornato: 07/05/2018


Sommario: in treno
 

Categoria: Etero
Capitoli: n° Parole: 489 n° Letture: 7201

[Segnala questo] Pubblicato: 21/11/2011 Aggiornato: 21/11/2011


Sommario: Vista la stagione si presenta con pantaloni lunghi neri e una giacca che non lascia intravedere altro, se non il suo solito viso dolce che mi ci ha fatto affezionare. La faccio accomodare in camera mia. Mentre chiacchieriamo si toglie la giacca che scopre una camicetta nera sbottonata quanto basta per lasciar intravedere l’incavo del suo generoso seno e l'intrigante bordo di pizzo del reggipetto che lo contiene. Continuiamo a chiacchierare ma la mia attenzione si sposta sempre più di frequente dal suo viso a ciò che lascia intravedere la sua camicetta e quei bottoni lasciati aperti. Il mio sguardo cade una, due, varie volte su di lei, sotto il suo viso. Lei s’infastidisce e mi richiama varie volte. All’ennesimo richiamo fa per riabbottonarsi la camicetta ma le arrivo addosso, la abbraccio e inizio a baciarla con foga. Lei prova a divincolarsi ma rendo vano ogni suo tentativo stringendola sempre più forte fino a strapparle un piccolo urlo di dolore. La bacio in bocca poi scendo sul collo fin dove la camicetta me lo consente nonostante lei provi a negarsi in tutti i modi. Reagendo riesce a colpirmi con un calcio e divincolarsi dalla mia presa. Prova a scappare mentre io prendo una corda, non ho intenzione di lasciarmela sfuggire. La raggiungo e dopo averla di nuovo immobilizzata la trascino di nuovo in camera. Nonostante la sua continua resistenza la butto sul letto e le lego i polsi alla testiera. Lei continua a dimenarsi anche quando io con estrema calma le vado sopra. Inizio a baciarle il collo e scendere aprendo lentamente la camicetta, mi voglio godere quel momento a pieno. Le leggo il terrore negli occhi alzando la testa mentre le mie mani vanno a slacciarle i pantaloni. Mentre scendono i pantaloni Lucia si mette a urlare, io finisco di palparle il culo poi mi riprendo e la imbavaglio. Ormai s’abbandona sapendo che ormai lo stupro è inevitabile e io riprendo a toccarla mentre lei si mette a piangere. La guardo ancora e me la godo un po’ in quello stato d’impotenza. Dopo averle tagliato la camicetta già totalmente aperta le strappo di dosso il reggiseno. Avverto i singhiozzi da dietro il bavaglio e lo sguardo si fa sempre più terrorizzato. Gioco un po’ con le sue tette, le palpo, le ammiro, le bacio e le lecco. Mi svesto con estrema calma lasciando che la paura invada il suo corpo poi le muovo il mio membro davanti disgustandola dirigendomi verso il suo seno dove mi fermo per un’appagante spagnola dicendole che era da tanto che la sognavo. Dopo aver goduto il suo seno riprendo a baciarla dal collo scendendo ai fianchi togliendole le mutandine lei prova a scalciare e ribellarsi senza effetto, nonostante le dica che sta peggiorando le cose. Dopo averla totalmente svestita la infilo strappandole un urlo di dolore soffocato dal bavaglio. Continuo a violentarla mentre lei è ormai totalmente apatica. Dopo averla ripetutamente stuprata la slego, non le pare vero, infatti è ancora intorpidita nei sensi. Le consento di girarsi e chinarsi in modo dimostrarmi il suo sedere. La blocco di nuovo, le bacio la schiena da capo a piedi, lei si volta ancora con il terrore negli occhi allora le dico di stare tranquilla, la prendo per le tette e la inculo.
 

Categoria: Altro
Capitoli: n° Parole: 663 n° Letture: 9546

[Segnala questo] Pubblicato: 11/03/2008 Aggiornato: 11/03/2008


Sommario: lei apre la porta vestita con stivali e calze a rete nere e alzando lo sguardo stupito ammiro come il vestito nero che indossa senza reggiseno fascia le sue forme lasciando intravedere l’incavo del seno. Resto un attimo bloccato sulla porta, fin quando lei non m’invita ad entrare. Chiude la porta e da quel momento è lei a prendere le fila del gioco, mi coglie impreparato abbracciandomi e baciandomi con passione. Non s’era mai dimostrata così prima d’ora. Le vorrei chiedere che succede ma non me ne lascia il tempo. Mi riprendo dallo stupore e mi stacco un attimo da lei, inizio io a guidare il gioco. Riprendo a baciarla sul collo scendendo verso il suo generoso decolté. Mentre la bacio le mie mani vanno a sfilarle le spalline sottili del vestito. Allora l’imbarazzo la coglie e cerca di staccarmi da lei ma non glielo consento e la tengo stretta a me facendo anche scorrere le mani sul suo corpo seminudo. La spingo contro il muro dell’ingresso della casa e inizio a spogliarmi anch’io rimanendo a dorso nudo. Lucia continua anche se meno intensamente a provare a negarsi mentre la slaccio il vestito che indossava le scivola via di dosso lasciandola vestita delle sole mutandine, nere anch’esse insieme a calze e stivali. Continuo a baciarla soffermandomi a baciare e succhiare il suo generoso seno che ho sempre solo intravisto infilando sguardi furtivi nelle scollature dei suoi abiti finora. Mi chino, senza nessuna sua reazione, a spogliare la mia amica di calze e stivali. Restiamo entrambi in mutande e la faccio sdraiare a terra. La bacio ancora da capo a piedi soffermandomi a succhiarle il seno. Il suo viso si fa preoccupato quando mi sfilo le mutande e inizia ad agitarsi. Le blocco le braccia a terra e le passo il membro prima sulle labbra poi scendo verso il seno dove mi fermo per una bella spagnola. La sua espressione passa dalla preoccupazione al disgusto fino a diventare terrorizzata quando le sfilo le mutandine, ora capisce che non mi fermerò davanti a nulla...
 

Categoria: Etero
Capitoli: n° Parole: 878 n° Letture: 13606

[Segnala questo] Pubblicato: 26/01/2008 Aggiornato: 26/01/2008