i racconti di Milu
racconti erotici per adulti
Pseudonimo: Yoshi [Contatto]
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Autore dal: 25/01/2008
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Stories by Yoshi
Sommario: Conoscenze da una festa tra studenti...
 

Categoria: Etero
Capitoli: 12  n° Parole: 7882 n° Letture: 37918

[Segnala questo] Pubblicato: 03/09/2015 Aggiornato: 16/10/2017


Sommario: una nuova segretaria in ufficio
 

Categoria: Etero
Capitoli: 13  n° Parole: 5846 n° Letture: 235108

[Segnala questo] Pubblicato: 21/05/2011 Aggiornato: 21/09/2016


Sommario: in treno
 

Categoria: Etero
Capitoli: n° Parole: 489 n° Letture: 6866

[Segnala questo] Pubblicato: 21/11/2011 Aggiornato: 21/11/2011


Sommario: 5 capitoli, 5 modi di giocare diversi...
Dal vestiario capirò come comportarmi con la mia partner...
 

Categoria: Etero
Capitoli: n° Parole: 1543 n° Letture: 18728

[Segnala questo] Pubblicato: 29/12/2010 Aggiornato: 08/02/2011


Sommario: Durante un giro in auto...
 

Categoria: Etero
Capitoli: n° Parole: 292 n° Letture: 7101

[Segnala questo] Pubblicato: 24/11/2010 Aggiornato: 24/11/2010


Sommario: Si presenta da me vestita con un paio di pantaloni neri e una camicetta che esalta le sue generose forme e le lascia intravedere invece che nasconderle.
Vederla così mi eccita da morire.
La faccio entrare in casa e le offro da bere, rifiuta e si fa accompagnare in camera dove, dopo aver chiuso la porta la spingo contro l'armadio.
Inizio a baciarle le labbra e abbracciarla accarezzandole la schiena poi inizio a baciarle il collo e sbottonarle la camicetta e man mano che scopro il suo corpo mi eccito e la bacio per farla sempre più eccitare.
Le faccio cadere la camicetta dalle spalle.
Le sfilo i pantaloni e le mutandine e le ordino di spogliarmi.
Mi toglie la maglia baciandomi e mentre mi sbottona i pantaloni la faccio abbassare per sfilarmi le mutande e farle iniziare un meraviglioso pompino.
Dopo un po' che mi fa eccitare prova a smettere ma le spingo in giù la testa, glielo lascio in bocca finchè non vengo e le faccio bere ogni goccia della mia sborra.
Dopo di che la lascio alzare e la faccio voltare con la faccia verso l'armadio, le bacio la schiena dandole i brividi di piacere e le sgancio il reggiseno.
Scendendo con le mani inizio a sditalinarla e farla eccitare finche, ansimando non mi supplica di scoparla.
Allora le faccio scendere da dosso il reggipetto, le sfilo le mutande e la infilo.Ora che è completamente svestita inizio a scoparla stando in piedi continuo a baciarle il collo e giocare con le sue tette della quarta misura con le mani, toccargliele è un piacere.
Continuo a infilarla finchè non vengo.
Entrambi esausti ci corichiamo sul letto dopo averla coccolata un po' riprendo a succhiarle le tette e provocarla finchè non riprende ad ansimare allora la infilo di nuovo continuando a infilarlo dentro fino in fondo alla sua figa e farla urlare dal piacere.
Lei è un lago e viene in continuazione finchè non vengo anch'io, esco dal suo magnifico corpo e mi metto a riposare accanto a lei.
Dopo un po' riprendo a provocarla e lei prima si oppone alla mia richiesta di girarsi dicendosi stanca allora continuo a succhiarle le tette e sditalinarla finchè non cede.
La prendo a novanta ed è un piacere sentirla godere e urlare e vedere le sue magnifiche tette che traballano sotto i miei colpi.
Lei ormai è sfinita e mi supplica di smettere ma ormai è mia e continuo a scoparla finchè non vengo.
 

Categoria: Etero
Capitoli: n° Parole: 454 n° Letture: 5979

[Segnala questo] Pubblicato: 07/06/2010 Aggiornato: 07/06/2010


Sommario: la scorgo in una tenuta per me particolarmente eccitante: indossa una maglia grigia e un’ampia gonna nera lunga fino alle caviglie.
Lei sta giocando al computer, mi saluta distrattamente con un bacio e mi dice che i suoi saranno fuori per un po’ ma vuole completare il livello prima di interrompere, intanto mi chiede di farle un po’ di coccole.
Il mio sguardo viene rapito dal suo reggiseno della quarta misura pieno delle sue curve che si nota in trasparenza dalla maglia e inizio a eccitarmi.
Le coccolo la schiena, prima standole accanto poi mi metto dietro di lei per godere meglio della panoramica che la scollatura della maglia mi offre sull’incavo del suo seno.
Intanto le mie coccole si fanno sempre più audaci.
Le mie mani iniziano ad accarezzarle le spalle e i fianchi del collo.
Lei si distende mentre comincio ad accarezzarle il petto e risalire verso le spalle.
Continuo a mandare le mani sempre più in profondità sotto i suoi vestiti mentre lei continua a giocare.
Una volta tornato sotto la schiena inizio a sollevarle la maglia.
Quando ho scoperto abbastanza schiena le sgancio il reggipetto.
Lei ignara continua a giocare e godersi le coccole fin quando la maglia è quasi del tutto sfilata.
Le mie mani continuano a muoversi delicatamente tra la sua schiena, l’incavo del seno e i capezzoli, scovati sotto il reggipetto.
Inizio a baciarle il collo e sussurrarle quanto la voglio, per essere più chiaro le tolgo la maglia del tutto e le faccio scivolare via le spalline del reggiseno che le cade da addosso.
Mentre le continuo a baciare il collo e stimolare i capezzoli mette in pausa il gioco, si gira di scatto trovandomi nudo.
Mi chiede cos’ho intenzione di fare dato che la sto facendo impazzire, mi fa sdraiare a letto, finisce di svestirsi e inizia uno stupendo pompino senza farmi venire.
Se lo infila dentro la figa sdraiandosi su di me e inizia a scoparmi.
Intanto le mie mani la accarezzano sulla schiena e sui fianchi mentre le mie labbra si occupano di baciare le sue e di succhiarle i capezzoli facendola ancora più eccitare.
Veniamo insieme in uno stupendo orgasmo.
Lei si sdraia per riposare allora ne approfitto per salire su di lei e iniziare a scoparla.
Inizio piano per poi aumentare l’intensità insieme al piacere d’entrambi tra colpi più e meno profondi mentre continuo a baciarla sul collo e sui seni.
Lei viene sconvolta da un altro orgasmo e io continuo a scoparla finchè non vengo anch’io.
 

Categoria: Etero
Capitoli: n° Parole: 517 n° Letture: 6364

[Segnala questo] Pubblicato: 27/12/2009 Aggiornato: 27/12/2009


Sommario: s’è presentata con una maglia senza maniche e un po’ scollata sulla sua quarta taglia di seno e senza gioielli, dopo poco che siamo partiti mi chiede cos’ho intenzione di fare quella sera ma penso di sorprenderla, non s’aspetterà di certo cosa voglio fare. La faccio scendere dall’auto e apro la porta del palazzo dove vivo. La luce è ancora spenta e la bendo. Lei esprime il suo stupore per esser stata bendata così presto, a volte succede che mi diverta a bendarla ma sempre all’arrivo in casa. Prendiamo l’ascensore, prima di partire le tolgo la borsetta dalle mani e lei mi chiede sempre più preoccupata cosa volessi fare. Tra un piano e l’altro apro la porta interna bloccando l’ascensore. Mi abbasso i pantaloni e le mutande. Lei allarmata mi chiede cosa succederà se qualcuno ci scopre, invece che risponderle la bacio prima sulle labbra poi sul collo mentre lei si scioglie e inizia ad ansimare. Le sollevo la maglia e scostando il reggiseno inizio a baciarle e leccarle i capezzoli aumentando la sua respirazione insieme al suo piacere. La faccio appoggiare al muro e le slaccio i pantaloni e le abbasso le mutande. Lei mi esprime ancora la sua paura di essere scoperta ma le dico di star tranquilla mentre le bacio il collo e le spalle scostando i suoi bei capelli biondi. Dopo averle sganciato il reggipetto una mano va a sditalinarla e l’altra si occupa di infilarsi sotto il suo reggiseno e accarezzarle una tetta. Dopo averla fatta godere e bagnare al dito sostituisco il cazzo già duro e inizio a scoparla prima lentamente poi sempre più forte accompagnato dalle sue urla. Continuo a scoparla stringendola, toccandola ovunque e torturandole i capezzoli. Lei mi incita a scoparla sempre più forte.
 

Categoria: Etero
Capitoli: n° Parole: 725 n° Letture: 12353

[Segnala questo] Pubblicato: 26/10/2009 Aggiornato: 07/11/2009


Sommario: Voglio sorprenderla, mi spoglio restando solo in boxer e mi nascondo dietro la porta della sua camera. Lei entra tranquilla, vestita solo dell’accappatoio arancione. La colgo alle spalle, la bendo e inizio a baciarle il collo scoprendolo dai lunghi capelli biondi. Lei inizia a distendere il collo e contorcersi in preda al piacere. Le vado davanti e continuo a baciarla insinuandomi nella scollatura dell’accappatoio, e scendo verso il suo abbondante seno. Inizio a leccarle i capezzoli mentre lei si eccita sempre di più, continuo a baciarla sempre più in basso fino ad arrivare all’orlo dello slip che scopro solo ora che avesse già addosso. La faccio abbassare, e mi sfilo i boxer, lei me lo prende in bocca mentre dall'alto mi godo la visione del suo seno iniziando un favoloso pompino, usa la lingua con vera maestria, mi sta facendo impazzire. Continua finchè non ansimo sempre più forte per il piacere. Fa per staccarsi ma la costringo a tenermi l'uccello in bocca fin quando vengo e lei ingoia tutto e mi lecca ancora per pulirmi e mantenere la mia eccitazione Le torno di nuovo dietro per farle scendere dalle spalle l’accappatoio e farla riempire di brividi d’eccitazione baciandole la schiena e abbassarle lo slip. Le lego le mani con la cintura dell'accappatoio: ora è a mia completa disposizione. Mentre continuo a baciarle il collo con una mano corro a solleticarle i capezzoli, con l’altra inizio a farmi spazio tra le sue gambe e inizio a solleticarle la figa. Lei inizia ad ansimare e mugolare mentre le dita che sono in lei si iniziano a bagnare. Dopo averla fatta lubrificare la faccio appoggiare al muro e inizio a penetrarla, inizio piano, gentilmente mentre lei continua a chiedermi di scoparla. Allora la scopo sempre più forte tra i suoi gemiti fino a venire. La metto sul letto e torno a baciarla solleticandole i capezzoli con la lingua, lei continua a contorcersi e ansimare dal godimento. Ne approfitto e torno a penetrarla sempre più forte in mezzo alle sue urla e ai suoi gemiti. La faccio girare e la bacio sulla schiena percorrendo tutta la colonna vertebrale arrivando al suo bel sedere mentre lei si contorce per i brividi che le do. Continuo a baciarla risalendo la schiena, intanto la infilo e la scopo da dietro.
 

Categoria: Etero
Capitoli: n° Parole: 426 n° Letture: 11728

[Segnala questo] Pubblicato: 05/04/2009 Aggiornato: 05/04/2009


Sommario: Vista la stagione si presenta con pantaloni lunghi neri e una giacca che non lascia intravedere altro, se non il suo solito viso dolce che mi ci ha fatto affezionare. La faccio accomodare in camera mia. Mentre chiacchieriamo si toglie la giacca che scopre una camicetta nera sbottonata quanto basta per lasciar intravedere l’incavo del suo generoso seno e l'intrigante bordo di pizzo del reggipetto che lo contiene. Continuiamo a chiacchierare ma la mia attenzione si sposta sempre più di frequente dal suo viso a ciò che lascia intravedere la sua camicetta e quei bottoni lasciati aperti. Il mio sguardo cade una, due, varie volte su di lei, sotto il suo viso. Lei s’infastidisce e mi richiama varie volte. All’ennesimo richiamo fa per riabbottonarsi la camicetta ma le arrivo addosso, la abbraccio e inizio a baciarla con foga. Lei prova a divincolarsi ma rendo vano ogni suo tentativo stringendola sempre più forte fino a strapparle un piccolo urlo di dolore. La bacio in bocca poi scendo sul collo fin dove la camicetta me lo consente nonostante lei provi a negarsi in tutti i modi. Reagendo riesce a colpirmi con un calcio e divincolarsi dalla mia presa. Prova a scappare mentre io prendo una corda, non ho intenzione di lasciarmela sfuggire. La raggiungo e dopo averla di nuovo immobilizzata la trascino di nuovo in camera. Nonostante la sua continua resistenza la butto sul letto e le lego i polsi alla testiera. Lei continua a dimenarsi anche quando io con estrema calma le vado sopra. Inizio a baciarle il collo e scendere aprendo lentamente la camicetta, mi voglio godere quel momento a pieno. Le leggo il terrore negli occhi alzando la testa mentre le mie mani vanno a slacciarle i pantaloni. Mentre scendono i pantaloni Lucia si mette a urlare, io finisco di palparle il culo poi mi riprendo e la imbavaglio. Ormai s’abbandona sapendo che ormai lo stupro è inevitabile e io riprendo a toccarla mentre lei si mette a piangere. La guardo ancora e me la godo un po’ in quello stato d’impotenza. Dopo averle tagliato la camicetta già totalmente aperta le strappo di dosso il reggiseno. Avverto i singhiozzi da dietro il bavaglio e lo sguardo si fa sempre più terrorizzato. Gioco un po’ con le sue tette, le palpo, le ammiro, le bacio e le lecco. Mi svesto con estrema calma lasciando che la paura invada il suo corpo poi le muovo il mio membro davanti disgustandola dirigendomi verso il suo seno dove mi fermo per un’appagante spagnola dicendole che era da tanto che la sognavo. Dopo aver goduto il suo seno riprendo a baciarla dal collo scendendo ai fianchi togliendole le mutandine lei prova a scalciare e ribellarsi senza effetto, nonostante le dica che sta peggiorando le cose. Dopo averla totalmente svestita la infilo strappandole un urlo di dolore soffocato dal bavaglio. Continuo a violentarla mentre lei è ormai totalmente apatica. Dopo averla ripetutamente stuprata la slego, non le pare vero, infatti è ancora intorpidita nei sensi. Le consento di girarsi e chinarsi in modo dimostrarmi il suo sedere. La blocco di nuovo, le bacio la schiena da capo a piedi, lei si volta ancora con il terrore negli occhi allora le dico di stare tranquilla, la prendo per le tette e la inculo.
 

Categoria: Altro
Capitoli: n° Parole: 663 n° Letture: 9207

[Segnala questo] Pubblicato: 11/03/2008 Aggiornato: 11/03/2008


Sommario: lei apre la porta vestita con stivali e calze a rete nere e alzando lo sguardo stupito ammiro come il vestito nero che indossa senza reggiseno fascia le sue forme lasciando intravedere l’incavo del seno. Resto un attimo bloccato sulla porta, fin quando lei non m’invita ad entrare. Chiude la porta e da quel momento è lei a prendere le fila del gioco, mi coglie impreparato abbracciandomi e baciandomi con passione. Non s’era mai dimostrata così prima d’ora. Le vorrei chiedere che succede ma non me ne lascia il tempo. Mi riprendo dallo stupore e mi stacco un attimo da lei, inizio io a guidare il gioco. Riprendo a baciarla sul collo scendendo verso il suo generoso decolté. Mentre la bacio le mie mani vanno a sfilarle le spalline sottili del vestito. Allora l’imbarazzo la coglie e cerca di staccarmi da lei ma non glielo consento e la tengo stretta a me facendo anche scorrere le mani sul suo corpo seminudo. La spingo contro il muro dell’ingresso della casa e inizio a spogliarmi anch’io rimanendo a dorso nudo. Lucia continua anche se meno intensamente a provare a negarsi mentre la slaccio il vestito che indossava le scivola via di dosso lasciandola vestita delle sole mutandine, nere anch’esse insieme a calze e stivali. Continuo a baciarla soffermandomi a baciare e succhiare il suo generoso seno che ho sempre solo intravisto infilando sguardi furtivi nelle scollature dei suoi abiti finora. Mi chino, senza nessuna sua reazione, a spogliare la mia amica di calze e stivali. Restiamo entrambi in mutande e la faccio sdraiare a terra. La bacio ancora da capo a piedi soffermandomi a succhiarle il seno. Il suo viso si fa preoccupato quando mi sfilo le mutande e inizia ad agitarsi. Le blocco le braccia a terra e le passo il membro prima sulle labbra poi scendo verso il seno dove mi fermo per una bella spagnola. La sua espressione passa dalla preoccupazione al disgusto fino a diventare terrorizzata quando le sfilo le mutandine, ora capisce che non mi fermerò davanti a nulla...
 

Categoria: Etero
Capitoli: n° Parole: 878 n° Letture: 13214

[Segnala questo] Pubblicato: 26/01/2008 Aggiornato: 26/01/2008