quell’incontro tanto desiderato (introduzione cap.1/4)

Ed ero lì, in quella fredda serata di metà novembre, dietro la stazione di Santa Maria Novella, infreddolita, d'altronde indossavo solo quel leggero vestito estivo, e mentre aspettavo l'arrivo di Daniele ebbi tutto il tempo di pensare a cosa mi aveva spinto ad arrivare fino a lì. Ero pronta ad incontrarlo per la prima volta ed entrare nel suo mondo?

Senso di turbamento

Lei decise sennonché d’andarsene una mattina d’estate, una di quelle mattine in cui la natura ti sprona e ti pungola ad amare la vita, guardandola solamente dai suoi lati positivi. Dark aveva dormito come sempre da me, aveva riempito dei suoi odori le lenzuola e con le sue esalazioni il materasso, sul letto c’erano le sue mutandine, le ultime indossate.

Sostanziale soddisfazione

Io mi slaccio lentamente il reggipetto e mi sfilo le mutande, non sono depilata, perché mi piace avere la fica villosissima e l’adoro così. Ho infatti, una larga striscia di morbido pelo che sovrasta quel monte, lui mi squadra esaminando il foltissimo pube, complimentandosi in conclusione per quella lasciva e intemperante veduta.

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