Nicoletta

Lui s’alzò in piedi e schizzò sulle mie tette, io osservavo ammaliata e avvinta la sua densa e dirompente sborrata che là si posava, riversandomi addosso tutto il succo del suo denso e lattiginoso tesoro vitale. Successivamente mi lasciò lì totalmente impregnata, acciuffò l’annaffiatoio e s’allontanò ritornando per adoperarsi nelle sue quotidiane faccende, prodigandosi nei suoi doveri come se nulla fosse accaduto.

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