Il mio Pinocchio di legno
è morto.
L’ho affidato a mani turchine
e di fuoco,
che l’hanno cullato
nel loro abbraccio
crudele
e appassionato.
Pinocchio,
Pinocchio,
dove sei?
Risponde soltanto
la voce delle fiamme,
tremenda
e tanto, tanto fredda.
In essa
trema il ricordo
dei tuoi occhi d’argento,
candidi e languidi.




Ciao Mathilda (bel nome, fra l'altro), il racconto mi è piaciuto molto, davvero ben scritto ed eccitante! forse avrei suddiviso…
Grazie!!! Vedrò di continuare allora! ;)
Spero sia l'inizio di molti altri racconti
Molto bello e scritto bene complimenti
Stavo pensando no non sei pretenzioso né invadente e mi fa piacere aver trovato uno che come me da tanto…