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1. OneShot Erotica: La vendetta dei cazzetti

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Questo racconto è dedicato a tutti quelli che, come me purtroppo, non sono particolarmente dotati. Ma in fin dei conti non importa nemmeno troppo quanto ce l’abbiate lungo, quello che vi serve per immedesimarvi è che qualcuna, almeno una volta nella vita, vi abbia detto che ce l’avete troppo piccolo. Questo perché, signori, oggi vi racconterò di una vendetta nei confronti di una di queste donne: Manuela. Si tratta di una giovane, abbastanza infame, di 20 anni, che ama deridere gli uomini per le dimensioni del loro pene. Ha un profilo su Instagram che utilizza per farsi inviare foto del cazzo, a seguito di un pagamento, per dare in risposta un parere. Ma puntualmente finisce col deridere chi è così pazzo da accettare la sua proposta e sembra quasi farlo a prescindere. Ho visto piselloni di 18 centimetri venir derisi da Manuela, totalmente senza senso!

Decido allora di partecipare anche io, volevo “tastare con mano” questa esperienza. Pago il mio “pedaggio” e mando la mia foto, curioso delle offese che avrei ricevuto, ma anche col dubbio che avrei potuto ricevere qualche messaggio di un repertorio già scritto e collaudato. Ebbene sì, alla vista della mia foto mi manda vocali e video per deridermi, paragona il mio pisellino a quello di un cane, e mi chiede di segarmi in cam con lei per vedere se soffro anche di eiaculazione precoce (inutile che vi dica la risposta, è OVVIO).

Dopo questa esperienza, mi salta in mente un’idea. Le propongo altri soldi ma questa volta non per farmi deridere: avrebbe dovuto inviarmi i nickname di tutti quelli che ha deriso. Mi è costato un bel po’, ma credetemi, ne è valsa la pena. Li contatto uno ad uno per informarli del mio piano: alcuni accettano, altri mi ignorano, altri rifiutano. Nel frattempo, convinco un amico, Daniele, a provarci spudoratamente con Manuela. È un bellissimo ragazzo, alto, fisicato al punto giusto, occhi azzurri, simpatico e intelligente, ma nonostante abbia la fila di ragazze dietro di sé ha problemi a scopare. Perché? Beh, provateci voi a saltare su un cazzo che farebbe concorrenza a Mandingo.

Il piano procede a gonfie vele, fino a quando Daniele e Manuela si vedono finalmente per scopare. Manuela non aveva la minima idea di cosa si sarebbe aspettata, non sapeva affatto del bestione che Daniele aveva tra le gambe e… Beh, sono sicuro possiate immaginarvi perfettamente quanto sia rimasta sconvolta e a bocca aperta ad una vista simile. Daniele senza troppi convenevoli inizia a scoparle la figa e, come prevedibile, urlava in un mix di piacere e dolore. Intanto eravamo sopraggiunti anche noi, col cazzetto duro di fuori, pronti a goderci la scena, ed entriamo nella stanza mettendoci in cerchio intorno a loro due. Manuela ci nota, ma è troppo concentrata sul cazzo di Daniele e non si accorge che iniziamo a segarci furiosamente al ritmo delle sue urla. Daniele smette di scoparla e si allontana, mentre noi le sborriamo copiosamente addosso, uno dopo l’altro, fino a ricoprirla completamente. Se non fosse stata completamente distrutta da quel cazzo gigante forse avrebbe reagito, ma in quello stato poteva solamente subire e, anzi, si rese conto di come la cosa in realtà le piacesse. Per quanto il mio piano fosse quello di masturbarci sui dolori della sua penetrazione, e per quanto fosse riuscito in toto, alla fine nessuno di noi, Manuela compresa, uscì da quella stanza insoddisfatto dell’accaduto.

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