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Racconti Cuckold

Il camionista nero

By 26 Febbraio 2026No Comments

Io e mia moglie abbiamo avuto entrambe una settimana difficile al lavoro e non vedevamo l’ora che arrivasse il fine settimana, avevamo pianificato una gita fuori porta noi due soli verso il mare e visto il periodo ci siamo presi di ferie anche il venerdì.

Abbiamo deciso di partire presto, l’ho vista vestirsi e prepararsi, era gnocca da paura, Carla aveva messo una gonna lunga leggera, e una canottiera semplice con un reggiseno che le faceva un seno fantastico.

La prima parte del viaggio è stata piena di chiacchiere banali e solo dopo circa due ore di guida la conversazione è passata al sesso e alle cose che ci piacevano e volevamo fare.

Mentre parlavamo, tutte le idee erotiche avevano un effetto su entrambi, io ero eccitato ed era scomodo guidare con il cazzo duro mentre mia moglie si accarezzava il seno con noncuranza e mi guardava seducente mentre guidavo.

Abbiamo continuato a parlare delle nostre diverse fantasie e desideri sessuali, poi, senza preavviso, lei ha allungato la mano e ha iniziato a strofinarmi il cazzo attraverso i pantaloncini della tuta, insomma mi infila la mano da sotto e inizia a masturbarmi mentre guido, per fortuna che abbiamo il cruise-control adattivo, ero eccitato ed estasiato da quello che mi stava facendo.

Ero in estasi, a un certo punto ho fatto scivolare la mano destra verso la sua gonna, le ho sollevato la gonna sulle gambe, urca era senza intimo, un caso più raro che altro, wow, inizio a sfiorarla, ovviamente è bagnatissima, si appoggia con la testa a me e si gira verso il finestrino, io la sfioravo e lei si sgrillettava allegramente.

Tale spettacolo, ovviamente non era sfuggito a qualche camionista che avevamo sorpassato, lo deducemmo dalle suonate e dal lampeggio che ci facevano, insomma una situazione eccitante da paura, vedevo dallo specchietto e dal tettuccio gli sguardi, a mia moglie questa situazione piaceva da morire, a un certo punto, ovviamente in Italia e in autostrada abbiamo sempre dei lavori in corso, arrivammo a un rallentamento, nel mentre che procediamo lentamente, lei continua imperterrita nel suo gioco.

Non ci siamo resi conto dello spettacolo erotico che stava facendo ai camionisti di passaggio, ancora di più ora che procedevamo lentamente e quindi i camionisti vedevano molto meglio il suo sgrillettarsi, fino a quando ci ritroviamo di fianco a un camion e l’autista ci tira una strombazzata della madonna, io alzo lo sguardo e vedo uomo nero grosso e robusto guardare dentro la nostra macchina, è rimasto sicuramente colpito dalla scena davanti a sé.

Ho detto a mia moglie che aveva un pubblico, ovviamente lei che fa, lo guarda e sorride e si scopre un seno e inizia a toccarselo, mentre l’autista continuava a osservare il tutto.

Aveva un bel sorriso, Carla aprì le gambe per mostrargli di più la sua figa, sussurrando attraverso il finestrino “la vuoi?”.

Lui ha sorriso.

Ha annuito entusiasta e ci ha fatto cenno di seguirlo.

Cavolo e ora?

Lei eccitata mi guarda e mi dice di seguirlo, al massimo le farà un pompino, è anche un bel ragazzo.

Dopo pochi km, mi metto dietro al camion, un poco timoroso, ma anche eccitato dal pensiero di questa avventura nata per gioco, quando vedo il camion mettere la freccia ed entrare in un parcheggio lungo l’autostrada, l’abbiamo seguito e ci siamo parcheggiati di fianco al mezzo.

Carla è eccitata da morire, si tocca e nel frattempo vediamo lo sportello del camion aprirsi e l’autista scendere.

Cazzo è un bestione enorme, ha una canottiera e due bicipiti grossi da far paura, sarà alto quasi due metri, si mette davanti al finestrino di mia moglie che continua a sgrillettarsi e lui si gode lo spettacolo e inizia a toccarsi il pacco.

Ha due pantaloncini di cotone, è palese che sia dotato perché ha un rigonfiamento non da poco, lui la guarda e le fa cenno di seguirlo in cabina.

Si gira verso di me, io le faccio cenno che è libera di fare quello che si sente, le dico di divertirsi e che poi mi dovrà fare un resoconto dettagliato.

Scende e sale sul camion, lui era già entrato e questo è quello che mi ha raccontato dopo:

Sai, quando sono entrata in cabina lui era disteso sulla brandina, aveva già tolto i pantaloncini, onestamente sono rimasta allibita a vedere quello che aveva in mezzo alle gambe, sarà stato sui 30 cm e largo, mai visto, solo nei film.

Era duro come una roccia, ero talmente ansiosa ed eccitata della situazione che mi sono lasciata cadere verso di lui per succhiarglielo, ma lui mi ha fatto capire che aveva altre idee, mi ha fatto alzare e girare, appoggiandomi al sedile, mi ha alzato la gonna e la canottiera, mi ha slacciato il reggiseno, poi ha aperto un cassettino in cabina, ha preso un profilattico e l’ha indossato, ha iniziato a sfiorare la mia patatina con la testa del suo pene, ero un lago, sentivo colarmi il mio succo lungo le gambe e questo sfiorare mi stava facendo impazzire di desiderio, lo volevo dentro e subito, lui questo l’ha capito benissimo e con una spinta poderosa mi ha penetrato.

Io lo supplicavo d’infilarlo tutto, quel cazzo enorme dentro di me mi riempiva in un modo mai provato prima, tant’è che ho goduto quasi subito, poi poco dopo ho avuto un secondo e un terzo orgasmo intensissimo tanto da farmi tremare le gambe, lui mi scopava forte e velocemente, dopo circa 20 minuti di sesso sfrenato, me l’ha tolto, mi ha girato e ha levato il profilattico, io l’ho preso in bocca all’istante e dopo alcune succhiate e leccate poderose mi è esploso in bocca, una quantità di sperma assurda che mi è colato sul seno.

L’uomo nero mi ha portata in paradiso con il suo cazzo mostruoso, orgasmi intensi e spettacolari, mi sono ricomposta e sono scesa dal camion e lui poco dopo è ripartito.

Quando è scesa ed è salita in auto, era ricoperta di sperma in faccia e sulle tette, questa visione mi ha eccitato da morire, mi sono calato i pantaloncini, lei ha capito subito che volevo inondarla pure io, è salita in auto e ha iniziato a succhiarmelo di brutto con un enfasi pazzesco, dopo pochi minuti una sborrata della madonna in faccia, eravamo talmente presi che manco ci siamo accorti che intorno alla nostra auto si era creato un raduno di camionisti che se lo menavano di brutto, saranno stati 5 o 6, lei senza batter ciglio è scesa dalla macchina e li ha fatti venire tutti con la sua deliziosa bocca.

Dopo qualche minuto, il tempo di rimettersi a posto grazie a un uso assurdo di salviette intime che abbiamo sempre, ho riacceso l’auto e siamo partiti per la nostra destinazione, la deve aver scopata bene perché si è appisolata immediatamente, ovviamente inutile dirlo ne abbiamo parlato per tutti i giorni passati al mare scopando come ricci.

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