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Vacanze romane Giuliana non lascia roma

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La mottina mi svegliai tardissimo avevo ancora i segni della serata,

giancarlo non era rientrato, congedai la bebysiter dicendogli che se poteva stare anche stanotte e accetto gli dieti 200 euro scusandomi dei cambiamenti inprovisi,

le bimbe erano sveglie. Provai a contattare Giancarlo unitilmente il porco non rispondeva,

decisi di uscire con le bimbe, chiamai il taxista che mi aveva lasciato il numero,

per fortuna era a Roma così mi accordai per tutto il giorno volle 300 euro più un estra😜che avrei saldato la sera.

Visitimo San Pietro il tassista si chiamava Alex, venne con noi  ci spiego quello che sapeva,

in piazza sampietro rimasi stupefatta per la grandezza Alex mi consiglio di salire sul cupolone e rise

(i famosi doppi sensi)

sorridenti e gli dieti un bacio sulle labbra lui rimase stralunato

c’erano le bimbe salimmo I cima alla cupola e avevamo un panorama di Roma,

la giornata era soleggiata lui propose alle bimbe di andare al mare a ostia

Le bimbe accettarono con urli salti e strilli di gioia

partiamo, durante il tragitto mi arriva la chiamata di Giancarlo che chiedeva dove eravamo,

gli spiegai tutti i spostamenti

lui mi propose di andare ancora al locale la sera

io gli dissi che avevo altri progetti rimanimo d’accordo di cenare assieme.

La giornata scorreva tranquilla le bimbe giocavano sulla spiaggia io e Alex controllavamo le bimbe ma nel frattempo come due fidanzatini ci baciavamo

(ultimamente adoro baciare i uomini mi eccita da inpazzire)

finimmo la giornata mangiando I un bel gelato,

maliziosa dissi stasera vorrei assaggiare il cono speciale

le bimbe quale mamma

io amore di mamma abracciandole quello si assaggia solo da grandi

Alex fece una faccia, ritornimo a roma congedai il taxista dicendogli che dopo cena mi veniva a prendere gli stampati un bacio sulle labbra.

Mi raccomando alle 10:00 in punto mi avviati sculettando girandomi ogni tanto lanciandogli un bacio.

Arrivati al ristorante cenimo tranquillamente,

Poi con le bimbe andiamo a prendere il gelato e la bimba se ne uscì

e qui mamma che vendono il gelato speciale per le persone grandi che vuoi stasera

scoppiai a ridere

si amore e qui è ordinari un cono gelato enorme, le bimbe quando saremo grandi lo mangiamo anche noi vero mamma

si si amori mie ora torniamo in albergo che la bebysiter ci aspetta,

Gianarlo ma rimanevo io con le bimbe,

ma non volevi andare al locale

lui ci ho ripensato

ok ma la ragazza ha preso l’inpegno non posso dirgli di non venire

lui tranquilla non ci sono problemi mi aiuterà con le bimbe.

(brutto porco vuole provaci con la bebysiter Ucraina)

io come vuoi amore farò tardi non aspettarmi sveglio  lo baciai

scendo Alex già era arrivato ero vestita con mini di pelle nera top aderente nero giubbino di pelle corto calze autoreggenti nere scarpe dottor Martin’s a stivaletto

Alex rimase di sasso juliana così sembri una ventenne, mi squadro da cima a fondo,

io cosa mi proponi

lui ti va di ballare e sentire musica rap ho un amico che suona in un locale

ok mi piace l’idea sali in machina lo baciami ero eccitata lui mi tasto ovunque, parti a razzo, prese delle stradine poi si fermo in un vicolo buio,

Giuliana vorrei l’extra di stamani io cosa vuoi con aria furbetta, e gli massegiavo il pacco lui voglio tutto,

io tipo cosa, e gli avevo tirato fuori il cazzo e lo menavo piano,

mi mise una mano dietro la nuca e fece pressione

io vuoi che lo succhio porco

siii cazzo mi spinse giù con forza me lo fece arrivare in gola,

dai pompa troiaaaa con una mano mi teneva la nuca con l’altra mi scopri il culo, scese con un dito alla fica e lo inzuppai Madonna se fracica cazzo godi a ciucciare cazzo, lo inboccai tutto in gola con la lingua gli solletica o le palle senti darmi due colpi di bacino e mi venne direttamente in gola,

mi uscì un po’ di sperma dal naso mi tiro su dai capelli mi vide la sborra che pendeva dalle narici mi disse non puliti prese il cell e scatto foto cazzo mi ci sparero molte seghe,

stavo per pulirmi no ti prego rimani così voglio scomparti così con la sborra dal naso,

abbasso tutti i sedili mi fece mettere a pecora, posiziono il cell in modalità video che mi inquadra a il volto

inizio a scoparmi e mi riprendeva il volto la sborra dal naso ondegiava a ogni suo affondo,

io ebbi un orgasmo che gli bagno anche le palle, mi stringeva i capezzoli mi sussurro al orecchio vorrei incularti posso

io risposi si bastardo mi punto la cappella ma prima me la lecca to a dovere godetti ancora lo appoggio e entro senza minimo sforzo,

cazzo sei aperta di brutto in culo zoccola aaa i tiro I capelli facendomi Inarcate la schiena, mi insulto puttana zoccola troia  godoooooo mi riempi il culo,

cade a peso morto schiacciando i sui sedili cazzo che scopata sei una dea lo sposta di lato gli sali sopra lo baciami con passione, ci dammo una se stimata e partimmo per il locale,.

Entrati mi presento un paio di suoi amici rep mi dissero di seguirli  uno mi abtacio in vita,

mi fece domande di dove sposata figli la sua mano fissa sul culo io non dissi nulla

Alex e l’altro ci precedeva o lui mi portò  in una stanzino mi spinse al muro mi bacio in bocca e io risposi al bacio

in meno di un minuto ero appoggiata col culo ai talloni col cazzo in bocca la mammina piace ciucciare vero

io e che stasera voglio divertirmi mentre ciucciavo prese il cell e mi riprendeva, si senti un boato in sala.

Fine prima parte

2 commenti

  1. Bravissima continua che e un bel racconto che ti manderò sempre un commento, Giò

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