Leggi qui tutti i racconti erotici di: Laran

Ci dobbiamo incontrare per la prima volta, non ci siamo ancora nemmeno visti ed il misto di desiderio e aspettativa contrasta con le ansie di un primo approccio.
Io ho prenotato una stanza in un motel, nella quale arriverai per prima.
Ti ho imposto di farti trovare completamente nuda e bendata, tu lo temi ma il gioco ti intriga.
Senti le gomme della mia auto fermarsi davanti alla tua porta e come da copione già stabilito apri la porta, socchiudendola, ti bendi e siedi sul letto di spalle all’uscio.
Varco l’ingresso della stanza riempendo con la mia mole l’ambiente.
Non dico nulla io, temi di dire qualcosa tu.
Nel silenzio senti il piccolo tonfo di qualcosa che va a depositarsi su di un comodino.
Io non mi spoglio, ti vedo di schiena e già mi ecciti.
Gli ormoni invadono la stanza senza ancora sia successo nulla.
Mille idee iniziano a circolare nella tua testa, mille dubbi, paure e curiosità.
La cosa non ti impedisce di eccitarti, come se corpo e cervello procedessero su diversi binari.
Mi avvicino a te da tergo, sedendomi dietro di te.
Hai un tuffo al cuore mentre la mia mente materializza già il suo film.
Ti toccherei delicatamente una spalla con la mano destra, con la sinistra ti piegherei dolcemente la testa e ti respirerei profondamente sul lato del collo, passando dietro l’orecchio e sulla nuca.
Prendo allora le tue mani e le passo dietro di te e, con la cintura di un kimono che estraggo dalla borsetta poggiata sul comodino, te le lèggerei dietro la schiena con ferma dolcezza.
Un brivido ti trapassa mentre faccio quell’ultimo nodo.
È allora che prendendoti io mento giro il tuo viso verso di me per baciarti, un lungo liberatorio profondo bacio.
Sono appoggiato alla tua schiena e le mie mani si avvinghierebbero ai tuoi seni, prima delicatamente poi con dominante intensità, mentre ti mordicchio il collo, andando a prendere con le dita i tuoi capezzoli già turgidi ed eccitati, schiacciandoli e provocandoti un leggero dolore di godimento.
Emetteresti un sospiro profondo, eccitata ancor di più dal mio sesso che, attraverso i miei pantaloni, sentiresti farsi duro e spingere sulla tua schiena.
È allora che decido di passare di fronte a te, in piedi, sbottonandomi la patta e dona ditelo da assaggiare.
Non è ancora completamente turgido, ma lo sentiresti farsi duro nella tua bocca, invadendoti il palato e puntando contro la gola.
La cosa ti piace moltissimo, mente e corpo stanno tornando a viaggiare sullo stesso binario, hai capito vuoi continuare davvero.
Mentre procedi con la fellatio io infilo una mano dietro la tua schiena, scendendo fino a varcare il solco delle natiche ed infilandomici dentro inizierei a toccarti analmente, con le dita precedentemente inumidite dalla mia saliva.
La cosa ti piace e nel momento in cui infilerò un dito e sentirai piegato come sono il mio pene puntar ancora di più la tua gola ti bagneresti senza toccarti.
È allora che dalla borsa sul comodino tirerò fuori quell’oggetto che provocò un tonfo nel depositarlo poco prima.
Non sai cosa sia, io lo guardò e le vene del mio sesso si ingrossano ancor di più.
Estraggo anche un collare e una bottiglietta di lubrificante e le appoggio sul comò.
Tu capisci subito cosa sia quel qualcosa che ti lego al collo, il contatto e il calore del cuoio non ti sono nuovi e ti piacciono.
Non smetti di succhiare.
Prendo poi l’altro oggetto, un gancio a uncino anale (anal hook) che lubrifico bene, prima di passarlo dietro di te e infilarlo delicatamente.
Sentirti invasa da in questo modo ti ecciterebbe da morire, lo shock di il freddo dell’oggetto non ti impedirebbero di godere.
Lo leggerei con un nastro di seta rosa al collare e mi erigerei su di te.
Nel sentirti tirare analmente mentre la tua testa va su e giù sul mio sesso non ha prezzo.
Proseguirei finché non rischio di venire, allora con te in trance mi staccherei, prendendoti per il collo e baciandoti ancora appassionatamente.
Poi ti aiuterei a stenderti e infilerei la testa sulle tue gambe, iniziando intenso un connilingus, mordicchiandoti e succhiando il clito con dovizia, mentre con le mani mi avvinghierei ai tuoi seni.
Mi risponderesti solamente con rantoli di godimento, sempre più forti, sempre più brevi, sempre più intensi.
È nel momento in cui stai venendo che mi staccherei repentinamente da te per penetrarti, con forza e durezza, togliendoti in contemporanea la benda e permettendoti di vedermi per la prima volta, mentre i nostri occhi si incrociano, le nostre bocche si uniscono e tu urleresti il tuo orgasmo dentro di me.
Ti farei riprendere poco alla volta, rispettando le ultime scosse che dal tuo sesso salgono al cervello.
Nel frattempo ci osserviamo davvero per la prima volta.
Un pensiero interrompe la tua estasi.
Io non sono ancora venuto…

Per confronti e commenti: laran888@yahoo.com

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Autore Pubblicato il: 10 Maggio 2022Categorie: Erotici Racconti, Racconti di Dominazione, Sensazioni0 Commenti

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