Leggi qui tutti i racconti erotici di: Clisterino

L’idea di trasferirmi in una casa di ringhiera, seppur riammodernata, non mi faceva impazzire, ma in quel momento non avevo scelta, sia per motivi logistici che per motivi economici, purtroppo il divorzio da mia moglie mi mise quasi sul lastrico, per cui, mio malgrado, ero costretto a ricominciare una nuova vita, pertanto iniziai a organizzare il trasloco.
Il cortile si presentava benissimo, dalle ringhiere scendevano copiosi fiori di stagione, bellissimi; le facciate erano pulitissime e quei colori pastello sulle pareti esterni davano calore e, nesso stesso tempo, un po’ di spensieratezza.
Pian Piano, con l’andare dei giorni, il mio bilocale iniziava a piacermi, feci di necessità virtù, a poco a poco trovai alcuni aspetti davvero piacevoli, la vita solitaria non era poi così male, anzi !
Il vicinato era tranquillo, sopra e sotto solo anziani, coppie di pensionati, mentre una signora di bell’aspetto, giunonica, vedova e sola da una decina d’anni, Eleonora (così si chiamava), occupava l’appartamentino a fianco del mio. Dovendo passarci davanti ogni volta che uscivo di casa, notavo dalle finestre che davano sulla ringhiera, un certo buon gusto nell’arredamento, molto personalizzato, tanti oggetti fatti a mano, quadri, tovaglie, CUSCINI, suppellettili, poltrone retrò, accessori vintage…. Una vera casetta delle fiabe.
Ebbi modo di prendere confidenza con la signora Eleonora un pomeriggio di sabato; suonò alla mia porta chiedendomi se potevo gentilmente aiutarla a installare il televisore nuovo che gli era stato appena consegnato.
Accettai di buon grado, la signora era sempre stata gentile con me e poi ero curioso di vedere casa sua.
Entrai e… “Ma che bella casa signora, davvero carina, molto accogliente…”
“Grazie, tutto quello che vede, o quasi, è frutto artigiano delle mie mani, ho sempre avuto la passione della casa” disse orgogliosa
“Le faccio i complimenti” gli risposi mentre iniziavo l’operazione di installazione del televisore.
Eleonora sorrise compiaciuta, guardandola ebbi modo di confermare la mia prima impressione, una gran bella donna, di poco sopra i 50, aveva un grembiule di quelli che si usano in casa, ma con un ampio Décolleté che metteva in mostra un gran bel seno e un sedere di tutto rispetto.
Non l’avevo mai vista sotto quell’aspetto, ma onestamente quella signora mi faceva molto sangue, ma continuai nell’operazione setup TV fino alla fine, dopo la quale iniziai le spiegazioni sull’uso.
“Ecco vede signora, …”
“Mi chiami Eleonora per favore, signora mi invecchia molto” mi corresse guardandomi in viso con un sorriso dolcissimo.
“Va bene Eleonora, però allora dammi del tu, nel caso non mi fossi presentato, mi chiamo Mauro, ora le mostro come funziona il telecomando.
“OK, allora diamo ci del tu….” Approvò Eleonora.
Alla fine delle spiegazioni, Eleonora si mostrò molto soddisfatta e contenta, finalmente ora poteva vedere la TV con i canali satellitari ed altro.
“Posso offrirti un caffè ?” quasi mi ordinò Eleonora,
“Grazie molto gentile, lo bevo volentieri ” annui, come felice di poter soffermarmi qualche minuto in più.
Mi raccontò un po’ della sua situazione, una infermiera in pensione che viveva sola e che, anche se raramente, riceveva delle viste da una nipote o dalla sorella minore, ma più che altro perché a loro serviva ricevere delle iniezioni o altro e in questo Eleonora, come ex infermiera, si dimostrava insostituibile.
“Sai come sono i parenti, si vedono solo alla bisogna, ma come posso dirgli di no…”
“Comprendo benissimo Eleonora, io sto apprezzando da poco la tranquilla e stupenda solitudine da ritrovato single !” dissi con approvazione sorseggiando il caffè.
“Vuoi vedere casa mia ?” mi disse improvvisamente Eleonora
Rimasi un attimo stupito da quella richiesta ma mi ripresi subito “Certo, perché no ?, certo che la voglio vedere”
Dentro di me pensai “… ma sono due locali e un bagno, che mai ci sarà da vedere ?”
Comunque la seguii, mi mostrò la camera da letto, anche questa molto carina, con una bellissima poltrona in legno retrò con poggia braccia rivestita di una coperta fatta a mano e un cuscino lavorato sulla seduta, sulle pareti quadri fatti a mano con ago e filo, poi mi mostrò il suo ripostiglio frutto di un suo ingegno (in effetti io non lo avevo), poi arrivò la volta del bagno, rimasi abbagliato dalla luminosità, era perfetto, pulitissimo, poi alzai lo sgurdo e… mi venne un tonfo al cuore: su una mensola vidi che facevano bella mostra di sé una peretta con cannula bianca e un clistere di vetro di quelli in uso negli anni 60. Alla vista di questi attrezzi, essendo io clisterofilo e appassionato di questa pratica, a momenti mi veniva un infarto, non riuscivo a staccare gli occhi da quegli arnesi e Eleonora se ne accorse:
“Ah sì, io sono per i vecchi metodi, ai primi sintomi di gonfiore o stitichezza io sono per un buon clistere”
Il cuore mi batteva a mille, iniziai addirittura ad eccitarmi…. Non me lo aspettavo assolutamente e mi venne una frase sciocca:
“Ma lo usi spesso ?”
“Certo !” rispose lei, anche mia sorella e mia nipote ogni tanto me lo chiedono e vengono da me anche per quello”
Rimasi basito…. Deglutii con fatica dall’emozione, era una visione stupenda e faticai a staccarmi da quella vista e…”Sono d’accordo con te, anchìio penso che questi vecchi rimedi siano migliori di tutte le purghe, pastiglie o beveroni vari, li trovo molto risolutivi e rilassanti”
Eleonora mi guardò estasiata “Finalmente uno che non si scandalizza, sono felice che tu sia d’accordo, oramai pensavo di essere una mosca bianca !”
“Quindi dovresti essere esperta Eleonora ?, Quindi significa che se avessi necessità potrei evitare quelle odiose purghe !”
“Ma certoo !!!” mi rassicurò Eleonora, “… non ti fare scrupoli, ci mancherebbe…”
“Beh, Eleonora, allora vorrà dire che oggi potrei non recarmi in farmacia a prendere quelle pastiglie contro la pesantezza e la stitichezza…”
“Ma cerrtoooo…” rispose Eleonora “…vedrai come starai bene dopo, lascia fare a me Mauro !” disse perentoria e raggiante, felice di essermi di aiuto.
Faticavo a nascondere la forte emozione, stavo per prendermi un clistere dalla mia vicina di casa, ero eccitatissimo.
Eleonora si fiondò sui fornelli, mise a bollire una pentola di acqua e… “Mauro, io uso da sempre solo camomilla con un cucchiaio di bicarbonato e olio d’oliva”, “Va benissimo, cosa userai poi, la peretta o il clistere ?”, “Fammi toccare la pancia e ti dirò….”.
Eleonora puntò i polpastrelli della dita sul mio ventre e sentenziò:
“Ma è durissimaaa !!! da quanti giorni non ti scarichi ??” chiese Eleonora preoccupata
“Saranno 5 o 6 giorni, davvero tanti ?” risposi titubante
“Lascia fare a me… qui c’è bisogno di un intervento sostanziale e immediato” mi rassicurò Eleonora.
Ben presto nella casa si diffuse un piacevole profumo di camomilla, io ero positivamente turbato, Eleonora andò in bagno e tornò con la peretta e il clistere adagiandoli sul piano della cucina, attese che la temperatura dell’infuso (era tantissimo) raggiungesse la temperatura ideale, prese la peretta fra le mani, la premette per far uscire l’aria per poi intingere la cannula nella camomilla che pian piano veniva poi risucchiata all’interna della pera, ripete l’operazione sino a quando la peretta è completamente riempita e la adagia sul piano della cucina, in bella vista, meravigliosamente minacciosa, pronta a riempirti… è lì, bellissima, una visione che ti toglie il fiato, deglutisco a fatica mentre vedo Eleonora che prepara anche il clistere, lo riempie sino alla tacca dei 2 litri, io osservo le operazioni estasiato e super eccitato.
Poi si gira verso di me, per darmi e ricevere tutta l’attenzione e mi dice “Mauro, siamo pronti ?… ti consiglio di toglierti tutto lì sotto e di stenderti sull’utumana (divano retrò molto ampio) a pancia sotto. Eseguo il consiglio in religioso silenzio, mi slaccio i pantaloni e, con le mutande, mi stendo sull’utumana a pancia sotto..”Dai togliti anche quelle… no dai aspetta, lascia faccio io !”
Attendo che la sua presenza si materializzi sul mio culetto in qualche modo, sento un rumore come se si stesse aprendo un blister, è strano questo rumore, poi la sua voce calma, suadente, seducente:
“Ecco Mauro, inizieremo con una bella suppostina come preparazione al clistere…” subito dopo sentii le sue dita sui miei glutei scostarmi le mutandine, tremavo, sentii una pressione a divaricare i glutei stessi e un senso di fresco prendere possesso del mio buchetto e subito dopo un piccolo obice alieno, untuoso premere sul buchino per farsi strada, era umidiccia e untuosa per cui scivolò dentro fino quasi in fondo, un attimo di indecisione, un mio tremolio fece sì che la supposta riuscisse all’esterno “Stai fermo mauro, non spingere….” Subito dopo la sentii rientrare, ma stavolta al suo seguito sentii chiaramente il dito di Eleonora che entrava nel mio buchino fino in fondo, abbozzando in massaggio alla prostata che fece andare alle stelle il mio cazzo, che, grazie al cielo, era ben nascosto ancora.
Il suo dito inserito dentro di me, permise alla supposta di fare il suo dovere, mi sentivo su una nuvola in cielo quando lo sfilò piano piano, poi vidi Eleonora afferrare la peretta, “Ecco Mauro, ora partiamo con un bel clisterino, preparati che ora iniziamo… alza un po’ il culetto per favore…inarcati un momento che mi aiuti nel metterti dento il clisterno…” Sentii ancora l’effetto dei suoi polpastrelli nel divaricare i glutei, eccolo… arriva… arriva l’obice della cannula…. quel profumo di peretta arancione… ohohooohooho ecco, si appoggia lì, che bello… e poi… sento la cannula scorrermi dentro, accarezzando le pareti del mio buchino che ne traeva un giovamento fantasticooo! Sentivo il profumo di Eleonora, il profumo di camomilla, il profumo della peretta…. Tutto mi inebriava e godevo godevo godevo… “Bravo Mauro, ora fai dei bei respiri che inizio a farti il clisterino” la sua voce… vedevo il suo viso che mostrava impegno riflesso nello specchio, si mordeva le labbra…”Sai mauro, l’ultimo clistere che ho fatto a un uomo, l’ho fatto a mio marito, erano anni che non avevo un uomo a cui fare una salutare peretta… ma ora fai dei bei respiri….”
Immediatamente dopo sentii muoversi la peretta e in contemporanea un fortissimo getto, generato dalla forte pressione dei pollici di Eleonora sul fondo della peretta, mi invase i miei intestini. Una sensazione paradisiaca… Eleonora muoveva a schiacciava la pera in continuazione, non voleva che rimanesse sprecata nemmeno una goccia di infuso e premeva, premeva provocandomi spasmi di piacere incredibili.
Alla fine la estrasse con dolcezza, piano piano….”Ecco Mauro, ora il clisterino è andato, non hai sentito male vero ??”, “Assolutamente no !” risposi con un affannoso respiro, “Devo ammettere che sei davvero bravissima …”, “Ora rimani lì 5 minuti e poi vai a scaricarti, perché poi viene il bello” disse Eleonora con un tono malizioso.
Eleonora secondo me fece finta di nulla ma si accorse che quella pratica mi eccitava come nulla al mondo, sorrideva in continuazione, soprattutto quando mi alzai per andare in bagno mettendomi le mani in copertura del mio pene troppo ingombrante.
In bagno mi scaricai totalmente, ma il problema era il mio uccello, pensavo di farmi una sega ma avevo il terrore che entrasse Eleonora, ma ero troppo eccitato, poi la sua voce mi riportò alla realtà: “Mauro, hai finito in bagno ? dai che adesso ti devo fare il clistere da 2 litri, sarai pulito dentro come mai vedrai…. Dai vieni qui, in camera da letto, ho tutto pronto !”, “Arrivooo Eleonora…. Un attimo e sono lì “ Risposi.
Entrai in camera da letto in evidente stato di eccitazione, “Togliti le mutande e mettiti a quattro zampe sul letto … ” un ordine che aumentò la mia già evidente eccitazione… girai le spalle a Eleonora “Scusa Eleonora, sono un po’ in imbarazzo…io…”, “Su dai, non fare il bambino adesso mettiti sul letto che inizio a farti il clistere”. Mi vergognavo, mi misi a pecora sul letto, Eleonora appese il clistere sulla parete davanti al letto, scorse il tubo con le dita fino alla cannula, si vede che sapeva padroneggiare con lo strumento, aprì la farfallina per richiuderla subito dopo il primo schizzo di camomilla, poi rivolse il suo sguardo su di me, ero alla pecorina e si vedeva tutto, lei non fece una piega, si piegò, dal lato opposto al mio, verso il mio sedere, sentii i suoi polpastrelli sui mie glutei, divaricarli con il pollice e l’indice per poi…. Ecco… la cannula, l’obice della cannula untuoso si appoggia sul mio sfintere, “ohhohooo… mmhmhmm…!!” mi scappa una smorfia di piacere, sento la cannula del clistere giocare con il mio buchetto, Eleonora è una maestra in questo…. sembra tentennare ma invece sta giocando, mi fa impazzire… poi, di punto in bianco, lo fa penetrare dentro con forza e mi scappa una “Wow… oohohoo !!!” “Ok Mauro, adesso fai dei bei respiri profondi e lenti… inizio !”
Subito dopo sentii un piacevole scorrimento di liquido nei mie intestini, Eleonora era piegata, al mio fianco, intenta a roteare la cannula e questa sua postura mi permetteva di vedere il suo fondoschiena grazie al suo cortissimo grembiulino e vidi, con enorme piacere, una macchia bagnata sulle sue mutandine in corrispondenza della sua fica, ora sapevo che anche lei era eccitatissima e a quel punto non ebbi ritegno nel non nascondere il mio cazzo che nel frattempo sembrava esplodere, era duro come il marmo ed era evidente che lei se ne era accorta.
“Scusa Mauro, ora cambiamo posizione, girati a pancia in su e porta le ginocchia al petto… è indispensabile per far defluire meglio il clistere” Stavolta la sua voce non era più perentoria, anche lei ansimava leggermente, io non me lo feci ripetere, mi girai piano piano mentre lei teneva ben salda, dentro il mio culo, la cannula del clistere, Eleonora si mise tra le mie gambe e si vide davanti il mio cazzo in totale erezione.
“Ci avrei scommesso Mauro, questo è il più bel regalo che potevi farmi” e cosi dicendo affondò la sua bocca sul mio cazzo che sentii avvolgersi intorno alla sua lingua “OOhooho !!! ohoohoh !!! Eleonora è… è… è meravigliosoooo !!! “
Pompino con clistere, mai connubio fu più erotico ed eccitante…
Improvvisamente Eleonora si tolse le mutandine, si girò a 69, mi vidi davanti la sua fica fradicia di umori, inizia a leccarla, leccarla fino a possedere il suo clitoride tra le mie labbra e fargli un pompino labbra-lingua. Fu un tripudio di piacere, Eleonora gemeva, ansimava, godeva… l’operazione pompino clistere e 69 ci stava mandando fuori controllo e quando gli misi anche un dito nel culo, arrivò a un orgasmo mai visto, urlava, si dimenava, si struciava tutta sopra di me e succhiava succhiava il mio cazzo fino a non poterne più… sentii la sborra trasalire e schizzare fuori nella sua bocca senza sosta, i fiotti non finivano mai e Eleonora se la bevve tutta in un orgasmo indimenticabile per tutte e due.
Galante.sodoma_gmail.com

Autore Pubblicato il: 25 Settembre 2022Categorie: Erotici Racconti, Racconti Erotici0 Commenti

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